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Fabio Della Pergola

Fabio Della Pergola

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  • Primo articolo sabato 09 Settembre 2011
  • Moderatore da giovedì 09 Settembre 2011
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Ultimi commenti

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.107) 25 gennaio 19:00
    Fabio Della Pergola

    Ma santo cielo! Almeno i fondamentali bisognerebbe averli studiati prima di mettersi a scrivere cose del genere!Soprattutto da uno che vanta un certo curriculum.

    A parte che tra ebrei e israeliani c’è di mezzo – quantomeno – l’impossibilità di un ebreo della diaspora di influenzare in qualsiasi modo le decisione di uno stato sovrano che non è il suo, ma a parte questo — come si può scrivere una frase del tutto priva di senso come questa: "appare anacronistico e deviante continuare a parlare di “semitismo” e di “antisemitismo”, a usare questi due termini come linea divisoria tra il bene e il male"?!

    Eppure basterebbe un giro su google!

    «Il termine semitico (ted. semitisch) fu usato per la prima volta nel 1781 da A.L. Schlözer per designare le lingue parlate dalle popolazioni che un passo biblico (Genesi 10, 21-31) fa discendere da Sem, figlio di Noè. Dalle lingue passò in seguito a indicare anche i gruppi umani che le parlano» (Treccani).

    In altri termini fu un linguista tedesco (non ebreo!) che decise di chiamare "semitiche" le lingue che condividevano determinate caratteristiche. E "semiti" i popoli che le parlavano.

    Al contrario il termine "antisemitismo" «si affermò nel linguaggio comune nel 1879, quando il giornalista tedesco W. Marr lo adottò per la sua violenta campagna antiebraica». Un polemista non ebreo, ateo e comunista, coniò questo termine per definire la sua polemica antiebraica.

    "Antisemitismo" è quindi un neologismo che non derivava dalla linguistica come "semita", ma fu inventato ex novo proprio per indicare l’antigiudaismo depurato dalle connotazioni religiose che aveva fino a quel momento. Così nacque un nuovo antiebraismo con connotazioni razziali che da lì in poi ha definito ESCLUSIVAMENTE l’astio antiebraico.

    Qualsiasi connessione tra l’antisemitismo (che riguarda gli ebrei) e i popoli semiti non ebrei, è quindi una fantasia recente che usa impropriamente il termine "antisemitismo", snaturandolo., cambiandogli significato per palesi ragioni di polemica politica.

    In tutto questo le religioni c’entrano come i cavoli a merenda. A meno che non si pretenda di definire l’ebraismo solo come religione. Che sarebbe un’altra emerita sciocchezza.

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.107) 11 gennaio 12:50
    Fabio Della Pergola

    Che quei timori NON fossero campati in aria... Ovviamente un refuso

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.107) 11 gennaio 12:49
    Fabio Della Pergola

    Che Netanyahu abbia solleticato i timori dell’intera cittadinanza israeliana – peraltro facilitato in questo dall’attività continua di Hezbollah, Hamas, Jihadisti e loro complici e alleati – è un dato di fatto innegabile.

    Che quei timori fossero campati in aria è altrettanto innegabile. Basti pensare che il programma atomico esisteva – in caso contrario a che sarebbe mai servito un accordo? – e che Israele è un paese in cui la maggior parte della popolazione e del suo potenziale produttivo è racchiusa in un territorio grande come la provincia di Bari. Un solo ordigno nucleare piazzato lì sarebbe sufficiente a far sparire lo stato (come sogna dal 1948 l’intero mondo islamico).

    Quello che i solerti critici del sionismo fanno finta di non vedere è che se Israele non fosse stato sotto attacco nei primi trent’anni della sua esistenza, probabilmente gente come Netanyahu non sarebbe mai arrivata al potere.

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.107) 11 gennaio 09:58
    Fabio Della Pergola

    Base di partenza non "ufficiale"? Con tutti gli occhi che ci sono in quell’area nessuno si sarebbe accorto che qualcosa di "non ufficiale" si muoveva dove da tempo volano aerei, droni e missili? Congettura tirata per i capelli. Molto più credibile l’idea che gli americani volessero colpire qualcun altro e abbiano fatto saltare Soleimani per sbaglio o per caso.

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.107) 10 gennaio 23:23
    Fabio Della Pergola

    E nessuno nel frattempo (siriani, russi, turchi, iracheni e iraniani) si sarebbero mai accorti di un drone israeliano che si è fatto 1800 km tra andata e ritorno... che guerra facile sarebbe! O forse se ne sono accorti tutti, ma hanno pensato che era meglio prendersela con il Grande Satana anziché con il piccolo che è già lì, a portata di decine di migliaia di missili, razzi e mortai. Stupefacente. O, meglio, fantasmagorico.

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