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Fabio Della Pergola

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Ultimi commenti

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.96) 11 luglio 13:54

    Solo protratte difficoltà di connessione mi hanno impedito di rispondere finora all’esilarante commento dell’amico Paolo.

     

    Esilarante perché cianciando di navi battenti bandiera di paesi dove poi sarebbe, secondo lui, “logico” trasferire i naufraghi (in barba al codice della navigazione che parla di “più vicino porto sicuro” come sanno ormai anche i sassi) ci dice implicitamente che se per caso un cargo giapponese dovesse mai salvare un velista romano in difficoltà davanti al litorale di Torvajanica, dovrebbe poi circumnavigare mezzo globo al fine di sbarcare il malcapitato nel territorio dove la bandiera della nave è registrata, farlo identificare lì dalle autorità preposte che poi dovrebbero imbarcarlo sul primo volo transcontinentale per riportarlo, finalmente, sano e salvo in patria. Cioè a poche miglia dove il naufrago è stato, ahilui, tratto in salvo.

     

    E figuriamoci se si fosse trattato poi di un vascello cileno che salva un velista finlandese! Oh poveri noi!

     

    Siamo a considerazioni davvero comiche presentate, figuriamoci, come esempio di razionalità esente da “delirio”. Davvero, non ci si rende conto…

     

    Questo alterato rapporto con la realtà addirittura segue di giorni la presa di posizione di un magistrato della Repubblica, unica figura istituzionale autorizzata a dichiarare se Tizio ha commesso o meno un reato; cosa che NON spetta a un ministro, sia chiaro, figuriamoci a un commentatore da social…

     

    Magistrato che, come è noto, NON ha confermato l’arresto di Carola Rackete (e questo dovrebbe pur dire qualcosa anche alle orecchie di un inesperto).

     

    In sintesi il commento conferma in pieno l’assunto del mio articolo. Si tratta di delirio (non intendo offendere, mi riferisco alla definizione della Treccani già riportata nel testo) che ha investito, partendo da balle ripetute a iosa per banalissimo tornaconto politico, anche persone “altrimenti intelligenti”, avviluppandole nelle spire di ragionamenti privi di qualsiasi valore.

    Un po’ di dati. Sbarchi in Italia nel 2019: 2779. Persone salvate e portate in Italia dalle ONG: 297. Sbarchi in Italia non effettuati dalle ONG: 2482. Morti nel Mediterraneo nel 2019: 667.

     

    In poche parole si scomoda il patriottismo (alla lettera “qui sono in gioco principi e valori fondanti di una nazione”, si afferma con assoluta serietà e senza, pare, il timore di farsi ridere dietro da mezzo mondo) per sentirsi autorizzati a infamare una giovane donna che, invece di cercare di diventare una sciacquetta da retequattro, si fa un mazzo tanto rischiando in proprio, ritenendola colpevole di aver salvato, insieme a altri, meno di 300 (dicasi trecento) persone! Dopo che già da varie parti era stata offerta loro disponibilità ad accoglienza e integrazione.

     

    Ma no, sono in gioco i destini della Patria (60 milioni di abitanti in costante calo demografico al punto da impensierire l’Inps…).

     

    Paolo, perdonami, vai a metterti l’elmetto di latta, imbraccia il fucilino, gonfia il petto e marcia impettito su e giù per il corridoio di casa intonando la canzone del Piave, rimarcando a gran voce “non passa lo straniero, no no”.

    E auguri di pronta guarigione.

     

    Nel frattempo vedi di renderti conto che il Cazzaro verde (come definisci tu questo presunto salvatore della patria in sedicesimo) non solo è il capobanda di un partito i cui massimi esponenti hanno firmato (insieme al tutore della nipote di Mubarak) quel trattato di Dublino che impedisce di distribuire i migranti fra i vari paesi europei, ma è anche uno che non si è mai visto alle riunioni appositamente convocate a Bruxelles proprio per ridiscutere quel trattato….

     

    Inoltre, per ricordarsele tutte quel partito di salvatori dell’Italietta (che fino a ieri si pulivano il deretano con il tricolore), ha fatto fallire una banca, chiuso una radio e un quotidiano (ma riassumendo tutti i giornalisti in Regione pagandoli alla fine con i soldi dei cittadini tutti), quotidiano che, nel frattempo, si era portato a casa 61 milioni di euro di contributi pubblici.

     

    Poi si sono intortati in strane storie di diamanti africani e si sono sparati per fini privati una cinquantina di milioni di contributi pubblici (restituibili in comodissime rate pluridecennali come da accordo sottoscritto dalla Lega stessa) e, dulcis in fundo, si sono fatti beccare – pare – con le mani nella marmellata di centinaia di migliaia di rubli provenienti come finanziamento (lecito o illecito lo dirà la magistratura, ma di sicuro politicamente mooooolto rilevante) da una nazione che il nostro paese – quello del Piave – avrebbe sottoposto a sanzioni… questo dice niente?

    Non so se ci si rende conto: stiamo parlando di 300 morti di fame salvati in mezzo al mare nell’arco di sette mesi da gente che non costa allo Stato un solo euro... mentre un ministro e vicepremier della Repubblica.... mah!

    E tu lo definisci difensore della patria e dei "principi sovrani di razionalità"?! Sì, la sua forse...

     

    Ma su, amico Paolo, ci faccia il piacere e si riprenda; la conoscevo come persona normalmente intelligente, l’ho letta come “altrimenti intelligente”, ora la scopro “diversamente intelligente”… non vada oltre, la prego.

     

     

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.96) 1 luglio 08:42

    Grazie alla Redazione che, con la sua attenzione, mette in chiaro quello che già si poteva sospettare. Troll leghisti all’opera sotto nomi diversi, tutti inventati. Cialtroni, fasulli e anche un po’ scemi visto che poi si fanno beccare con le mani nella marmellata. E questi sarebbero quelli che ci vengono a darci lezioni di legalità! Che pagliacci!

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.96) 1 luglio 08:31

    Eccerto, signor Guido, mi darò senz’altro da fare oggi per sottoporLe qualcosa di più raffinato del parere di un docente della Sapienza, evidentemente università non abbastanza valida per il suo palato raffinato. Che vuole che sia il suo parere a confronto di nientemeno – un "sig. Guido"?...

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.96) 1 luglio 08:27

    Ecco sì, datevi il cambio, perché uno solo non basta a elencare tutte le stupidaggini che vengono in mente attorno al caso di Carola Rackete. Della quale, a tutt’oggi, sappiamo solo che è INDAGATA, non condannata da alcun tribunale italiano (conoscete vero i tribunali? Ne avrete almeno sentito parlare... sono gli ambienti in cui la magistratura, unico organo deputato a decidere se qualcuno viola o non viola la legge e che tiene conto, perché ne è obbligata dagli accordi presi dalla Repubblica, anche del diritto internazionale). Ebbene ancora non siamo arrivati nemmeno al PRIMO dei tre gradi di giudizio previsti dalla normativa vigente e benché una massa di cialtroni - sostenitori diretti o indiretti dell’ex comunista padano che con il 17% dei voti alle ultime politiche, pensa di essere il nuovo dux italianorum - abbia già deciso in virtù di chissaché che la Capitana ha violato la legge....in realtà si tratta solo di conclusioni loro personali... un po’ come quando quella stessa parte politica decise in parlamento - sic - che una giovane prostituta marocchina, frequentatrice di cene eleganti - sic - in casa di un anziano ex premier, era in "verità", la nipote di Mubarak (sic, sic, sic!). Sono, tornando al caso Sea Watch, conclusioni così premature da poterle considerare assimilabili alla ejaculatio praecox, se posso permettermi il paragone. Magari domani la magistratura vi darà ragione, ma appunto c’è una differenza che non cogliete tra il prima e il dopo.... Oggi tocca allo spiritoso di turno - il turno di mattina dei troll leghisti - che si inventa il parallelo con un ostinato molestatore seriale messo nelle condizioni di non nuocere più, poverino. Il minimo comun denominatore? L’astio per una donna che, a detta di molti, ha agìto in conformità del diritto internazionale, l’astio per chi impedisce a un bullo (per quanto mascherato da romantico) di molestare un’altra donna e, dulcis in fundo, l’irritazione per non poter più parlare di "patata bollente" riferendosi a una donna sindaco. Lei a occhio e croce ha qualche problemino irrisolto, sig.Rossi, si rivolga a uno specialista. Buona giornata e tanti cari saluti.

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