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Fabio Della Pergola

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  • Primo articolo sabato 09 Settembre 2011
  • Moderatore da giovedì 09 Settembre 2011
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Ultimi commenti

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.162) 31 maggio 17:42

    Se il dibattito si mantiene su toni civili, vi leggo volentieri.

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.162) 31 maggio 11:54

    Sono largamente d’accordo. Saluti. FDP

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.162) 31 maggio 09:47

    Infatti Mattarella ha opposto un rifiuto, non ha "scelto" nessuno! Casomai "suggerito" qualche nome (Giorgetti) come da sue prerogative costituzionali. A me non pare che sia scritto da nessuna parte della Costituzione che il "diritto di rifiuto [da parte del PdR] può essere opposto solo in determinati casi"; anche questo fa parte delle interpretazioni del testo o tutt’al più di una prassi più o meno consolidata di correttezza istituzionale. Il che, al più, potrebbe far dire che Mattarella è stato un po’ "sgarbato"...

    In ogni caso, ho letto l’opinione di Onida e anche quella della Carlassarre critiche verso Mattarella, ma anche quelle di Roberto Bin e dei "Quattordici professori di diritto costituzionale della scuola fiorentina di Paolo Barile" (AGI) che sono invece di sostegno al PdR. Si conferma che la questione non trova unanimi nemmeno i costituzionalisti (quindi non c’è, a oggi, una certezza al di là di ogni dubbio), figuriamoci gli smanettoni da web...

    Io sono del parere (per quello che conta) che Mattarella abbia agito nel quadro delle sue prerogative. Di più non saprei dire.
    In ogni caso grazie per la stima!

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.162) 31 maggio 02:42

    Non basta dire, purtroppo, che bisogna costruire una alternativa all’uno - il governo delle destre sovraniste - e alle altre - le élite politico-finanziarie - perché, vista la situazione attuale della sinistra (tutta) i tempi della costruzione di una qualsiasi alternativa saranno lunghi, presumibilmente molto lunghi. Nel frattempo la destra sovranista e l’Europa che conosciamo si scontreranno a colpi bassi, le cui conseguenze potrebbero essere devastanti. Osservare tutto ciò senza prendere parte diventa immediatamente un Aventino del tipo più sconcertante; se non addirittura connivente o con l’una o con l’altra parte. O più probabilmente con entrambe. Un po’ come - mutatis mutandis - non partecipare alla resistenza contro i nazifascisti per non stare accanto al re.

    Per poter trasformare in senso evolutivo il progetto europeo bisogna prima di tutto difenderlo e impedire che venga mandato al macero. Ben sapendo che i conti, poi, bisognerà pur farli con chi lo ha svuotato di senso. Di senso umano.

    Purtroppo ho l’impressione che mai come ora bisognerà darsi delle priorità: sapere che c’è un prima e che c’è un poi. Che c’è un tempo per difendere e un tempo per modificare. Al contrario l’irrilevanza politica di buona parte delle forze di sinistra peserà in modo significativo sull’evoluzione di questa crisi e se ne pagheranno pesantemente le conseguenze negli anni a venire.

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.162) 30 maggio 12:07

    Caro Paolo, ho volutamente sintetizzato qui la questione "Savona-Mattarella" dibattuta da molti in queste ore con opinioni di vario tipo, per occuparmi di quello che ritengo essere il vero motivo che ha provocato questo caso. Che si sia trattato di una tattica della Lega mi pare confermato oggi dal fatto che Di Maio abbia tentato di rilanciare la trattativa, ma che sia stato proprio Salvini a stopparla (almeno fino al momento in cui scrivo). I sondaggi stanno premiando con un sonoro +10 l’azione dei leghisti e anche questo conferma che lì c’è il succo della vicenda. Mettersi a discutere sulla legittimità o meno del rifiuto di Mattarella mi pare un modo per distrarre/distrarsi dalla questione centrale.

    In ogni caso leggo che "la maggior parte dei costituzionalisti"- come scrive il Post - ritengono legittima l’opposizione del Presidente a un nome proposto. L’art. 92 recita, come ormai sanno anche i sassi - "Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i Ministri». Il potere di "nomina su proposta", non equivale in alcun modo a un dovere di "sottoscrivere acriticamente i nomi sottoposti a firma", cioè a un obbligo come sostiene qualcuno. Se fosse stato così in Costituzione ci sarebbe scritto "Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e quest’ultimo i Ministri». Tant’è che l’opposizione a un nome è già stata agìta in precedenza più di una volta. Quindi tutto il can can di questi giorni non ha, per me, alcuna ragione d’essere. E se viene agitato è, sempre secondo me, per nascondere altro. Ciao.