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paolo

L'età avanza e perciò la lascio perdere ,coniugato con figlio ,milite assolto ,laurea in fisica + corsi post ,vita lavorativa intensa e a tipologia variabile dall'insegnante(breve) all'autonomo con passaggi in mutinazionali .
Interessi personali in elettronica ed informatica .

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  • Primo articolo martedì 08 Agosto 2010
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Ultimi commenti

  • Di paolo (---.---.---.247) 21 settembre 2013 01:22

    Caro Persio , possiamo anche perderci in speculazioni filosofiche all’infinito, ma stringi stringi il tutto si riduce alla affermazione che Dio esiste perché è l’unico modo per dare una spiegazione all’esistenza del mondo che ci circonda . Insomma il trascendente è necessario per spiegare l’esistenza del reale.
    Ma per non ingenerare un paradosso ,ovvero per evitare di dover rispondere alla domanda chi ha creato Dio e poi chi ha creato il creatore di Dio ecc....,si deve assumere come assioma che Dio esiste da sempre (indipendenza temporale). Insomma che è una entità non legata alla dimensione spazio temporale(cronotopo)cosi’ come noi la percepiamo. Quindi Dio esisteva anche quando non c’era nulla ,ovvero quando l’Universo ancora non esisteva (prima del Big Bang ).

    La domanda aurea quindi è se dal nulla può essersi formato il tutto . Secondo Stephen Hawking e le recenti teorie cosmologiche non è possibile escluderlo a priori ,anzi sembrerebbe del tutto probabile .In sostanza anche una discontinuità nel nulla può innescare effetti gravitazionali ,esattamente come avviene in presenza di massa reale.Da una discontinuità puntiforme è scoccata la scintilla che ha creato l’Universo. D’altra parte i concetti temporali di prima e dopo sono legati alla nostra percezione in presenza di eventi fisici reali. Se non c’è alcun evento fisico non ha alcun senso parlare del prima o del dopo . Pertanto se dire cosa c’era prima del Big Bang non ha alcun senso ciò esclude l’estenza di un creatore perché bisognerebbe accettare l’idea che creatore e creato si sono determinati nello stesso istante , contraddicendo però il concetto di consequenzialità tra creatore e creato(paradosso ) .

    P.S.La vera difficoltà della fisica è quella di elaborarae una " teoria del tutto" (TOE),ovvero una formulazione matematica che riunisca tutti i tipi di interazione esistenti .Un’unica legge che descriva tutti i fenomeni fisici . Ma al momento mettere insieme meccanica quantistica e relatività generale , ovvero combinarle in un’unica teoria coerente con entrambe è ancora da divenire , si spera che un giorno ......

  • Di paolo (---.---.---.247) 19 settembre 2013 11:53

    Ecco sono d’accordo , il  "dubbio dogmatico " ,secondo Kant può in effetti creare una involuzione critica , ovvero una sorta di fiducia cieca di poter raggiungere qualunque obiettivo sulla base della propria razionalità , tuttavia è sempre preferibile al "dogmatismo " che è la negazione di qualsiasi analisi critica e quindi del pensiero razionale. Insomma il non conoscere può essere di conforto, cosi’ come per colui che non ha contezza del proprio male e si offre fiducioso alle cure del medico, ma ti impedisce di vedere la realtà della tua condizione.

    Interessante discussione che però potrebbe finire alle calende greche ,non so dove FDP va a scovare gli argomenti ,saluto Geri e tutti gli altri .

  • Di paolo (---.---.---.247) 19 settembre 2013 11:25

    Comprendo e condivido il significato di fondo . Ma l’Italia di Schett-oni aveva bisogno di una iniezione di morale .E poi perché dobbiamo sempre darci addosso con una sorta di verve autodistruttiva che non ha pari nel mondo ? D’accordo non saremo mai come i francesi che gonfiano il petto anche sul bidé e non danno le graduatorie se non arrivano primi , ma almeno quando siamo al centro dell’attenzione in maniera positiva che male c’è ad un po’ d’orgoglio nazionale.

    Nick Sloan è sudafricano , e allora ? Il progetto però è italiano e l’impresa esecutiva una joint venture italo americana . E poi chi se ne frega se la proprietaria della Costa è americana ,in fondo la nave è italiana ,l’hanno costruita in Fincantieri e se ha resistito allo stress dinamico dei martinetti idraulici sarà un merito italiano , o no?

    Schettino e Berlusconi ( lo Schettoni di Occhetto) sono la matafora del paese ,tanto era comandante il primo quanto premier il secondo .Ce li siamo cuccati tutti e due perchè noi siamo un popolo che non vuole farsi mancare niente ,soprattutto nel male.

  • Di paolo (---.---.---.247) 19 settembre 2013 09:24

    @58 . L’origine intima della fede è dettata dalla necessità di esorcizzare la morte . Su questa necessità atavica si è costruita l’architettura mediata tra il trascendente ed il reale che si chiama religione .
    Se io sono il tramite di Dio , io stesso divento Dio e tu devi seguire le mie leggi , ovvero il trascendente trasformato in potere temporale per il controllo dell’uomo .
    E’ la forma coercitiva più potente che si conosca e dalla quale i popoli possono affrancarsi soltanto con la cultura ed il pensiero scientifico .
    Vorrei anche precisare che non è uno scontro tra spiritualismo e materialismo , anche lo scienziato ha una fede : il dubbio .

    E qui caro Persio non mi trovi affatto d’accordo perchè il dogma ingabbia il pensiero ,il dubbio non può farlo perchè altrimenti diventerebbe certezza ,ovvero l’antinomia di se stesso.

  • Di paolo (---.---.---.247) 18 settembre 2013 16:04

    @58 .E allora non sei un credente , perché la "rivelazione " è una verità assoluta (dogma ) e il dubbio non è ammesso .La tua è una forma di fede surrettizia , che probabilmente risente del contesto ambientale e culturale in cui sei vissuto . E’ una dimensione molto comune , a tal punto che , in un paese confessionale come il nostro , il pensiero laico è maggioritario.
    Concordo invece pienamente sul fatto che il fanatismo dipenda molto (ma non solo) dalla mancanza di cultura e questo però è anche indirettamente una risposta del perché le religioni (tutte) abbiano come substrato di coltura l’ignoranza dei popoli .Credo che tutta la storia dell’Umanità fino ai fatti contemporanei fornisca un quadro abbastanza chiaro in questo senso.
    La fede cattolica , nei paesi più progrediti e culturalmente avanzati , ha dovuto mediare progressivamente e sempre di più la propria posizione di intransigenza dogmatica per uniformarsi al contesto civile in cui è radicata .Forse è questo che intende Mancuso quando parla di laicizzazione del credente , ma è un ossimoro per mascherare la caduta del senso religioso (chiese che si svuotano) . I paesi che vivono ancora in una dimensione arcaica sono prigionieri della loro religione , che si sovrappone e si identifica con la struttura dello Stato e le sue istituzioni .

    Mi sono permesso di esprimere un parere del tutto personale ,ovviamente del tutto opinabile e senza alcuna intenzione di offendere la tua sensibilità .

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