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Fabio Della Pergola

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Ultimi commenti

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.107) 14 maggio 2012 10:29
    Fabio Della Pergola

    Evidentemente il lettore 150 non vuole prendere atto di qualche cosa.
    Cito dall’articolo di Galeazzi (La Stampa):

    "Recentemente hanno destato scalpore le rilevazioni di un militare pentito sulla fine dei desaparecidos. A partire appunto dalla testimonianza del capitano di fregata Adolfo Scilingo che durante la dittatura aveva gettato in mare da un aereo trenta persone ancora vive (...): «La gerarchia ecclesiastica approvava questo metodo, perché era un modo “cristiano e poco violento” di morire».
    Questa testimonianza confermerebbe la denuncia di Verbitsky. Già solo queste due cose insieme dovrebbero - è la tesi del mio articolo - essere sufficienti ad attivare la magistratura argentina o quella internazionale a muoversi su una "ipotesi di reato" che sarebbe la complicità e l’omertà su uno sterminio di massa già dimostrato e comprovato per ammissione degli stessi militari argentini.

    Ipotesi di reato non equivale a reato dimostrato, ma è certo che se nessuno ritiene di indagare non si arriverebbe di sicuro a fare luce sui reati stessi. E continuare a pensare che l’istituzione Chiesa debba essere sempre e comunque al di sopra della Legge e delle eventuali indagini della magistratura è semplicemente un obbrobrio giuridico.

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.107) 14 maggio 2012 00:20
    Fabio Della Pergola

    Il mio articolo contiene un’inesattezza che mi pare però poco rilevante: il documento sembra che sia datato all’aprile 1978 quando ancora era Papa Paolo VI. Wojtyla diventò Papa solo nell’ottobre dello stesso anno. Che sia stato informato il primo non esclude affatto che anche il secondo sia stato al corrente delle infamità della giunta argentina che rimase al potere dal ’76 all’ 83.

    Il Vaticano ha pensato bene di tacere sui crimini, omettendo qualsiasi denuncia pubblica (come peraltro aveva già fatto Pio XII con il nazismo), ma anche di procedere con il processo di beatificazione sia di Paolo VI che di Giovanni Paolo II.

    Lo scandalo è questo.

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.107) 14 maggio 2012 00:06
    Fabio Della Pergola

    Consiglio di dare un’occhiata anche a questo ambiguo articolo di oggi, domenica:
    http://vaticaninsider.lastampa.it/h...

    a firma G. Gal. (Giacomo Galeazzi) dalla Città del Vaticano

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.107) 13 maggio 2012 20:30
    Fabio Della Pergola

    E ricordiamo anche Hebe de Bonafini, fondatrice delle Madres de Plaza de Mayo. La donna, a cui furono fatti sparire due figli e, successivamente, e a cui fu anche uccisa una figlia, alla morte di Giovanni Paolo II, disse "Que se pudra en el infierno" (possa marcire all’inferno).

    Adesso se ne può capire più chiaramente il motivo...

    Che poi i benpensanti continuino a credere che la Chiesa sia piena di bontà è purtroppo cosa nota. Per quanto mi riguarda continuerò a cercare notizie da comunicare o rilanciare.

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.107) 12 maggio 2012 14:29
    Fabio Della Pergola

    Nel caso sussistano dubbi circa l’accordo tra Pinochet e Wojtila sull’affacciarsi insieme al balcone della Moneda (dove pochi anni prima era stato assassinato Salvador Allende) si veda anche la parte finale di questo video http://www.youtube.com/watch?v=4mVc... che precede di pochi attimi quello già segnalato nell’articolo.

    L’Osservatore Romano aveva parlato di una "sorpresa" per cui il Papa si era trovato all’improvviso e suo malgrado davanti alla finestra aperta sulla folla. L’incredibile falso è smascherato proprio dalla sequenza dei due video dove prima si vede Pinochet invitare Wojtila alla finestra e il papa acconsentire, poi l’affaccio alla folla plaudente. Tanto per chiarezza.

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