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La Bibbia non dice quello che ci hanno fatto credere: parola di biblista

Per due millenni ci hanno raccontato che Dio creò l'universo dal nulla, l'uomo dalla terra, la donna dalla costola dell'uomo e che la natura umana è originariamente peccaminosa per via di un illecito morso al frutto proibito.

Non è che ci avevamo creduto davvero, ma la favola biblica è entrata pesantemente a condizionare tutta la cultura occidentale ben al di là di quanto le menti razionali e acculturate abbiano mai sospettato.

Un’intervista di Antonio Gnoli a Carlo Enzo, pubblicata alla fine di dicembre su Repubblica (potete scaricarla da qui) - che fa seguito ad un’altra di Romano Màdera sull’Unità nel marzo dello scorso anno - ci offre invece la possibilità di valutare due o tre cosette interessanti sulla cultura in cui siamo immersi (e storicamente sommersi).

Partiamo dall’inizio: chi è Carlo Enzo? È un sacerdote, raffinatissimo e puntiglioso esegeta di 85 anni, docente di Scienze Bibliche e di Storia della Filosofia Medievale, autore di molti testi, che ha avuto il merito (secondo alcuni) o l’insopportabile ardire (secondo altri) di studiare il Tanakh (cioè la Bibbia ebraica composta dai cinque libri della Torah più i ventuno libri profetici ed i tredici degli Agiografi) con un metodo interpretativo strettamente filologico, ma di filologia prettamente biblica, secondo la tradizione ebraica dell'indagine midrashica (cioè la ricerca del significato più profondo del testo "secondo un suo codice di rimandi e di significati interni" alla scrittura stessa).

Il che lo ha portato - per dirla brevemente - fuori dal seminato.

Cioè ben fuori dalla strada maestra della lettura dogmatica imposta da Santa Madre Chiesa Cattolica, Apostolica e Romana che pretende di dirci che cosa c’è davvero scritto nei testi antichi. Cioè che cosa dobbiamo credere secondo la parola di Dio che sarebbe scritta in quei testi e che loro - ma solo loro - affermano di poter interpretare. Potere sublime e inebriante che li ha portati, nei secoli, alle più ineffabili nefandezze.

Poi arriva uno come Enzo l’esegeta che dice “no, non c’è scritto quello che dite voi” e allora gli si toglie il microfono (sembra incredibile, ma è un episodio realmente accaduto durante una lezione quando il Patriarca di Venezia lì presente - il futuro Papa Luciani, di breve pontificato - gli tolse la parola bruscamente esclamando “sono cose pazzesche!”).

Poi lo si ostracizza per un quarantennio facendo calare su di lui una cappa di soffocante silenzio; il classico “tu non esisti”, che è pur sempre meglio dell’abituale rogo di qualche secolo fa, ma che consiste tuttavia in un pesante fardello da sopportare per uno studioso che ha dedicato la vita allo studio degli antichi testi.

Insomma, che avrà detto mai di così terribile da meritare gli strali della nuova Inquisizione?

"Qualcosa che si discosta da tutto quello che siamo abituati ad aspettarci da una esegesi, anche da quelle più ‘nuove’ o ‘rivoluzionarie’”, come scrive Màdera; qualcosa che “smonta ogni valenza cosmologica o naturalistica” delle Sacre Scritture.

Vale a dire che la Bibbia non parla affatto della Creazione del mondo “dal nulla” (come peraltro già ci aveva spiegato Gershom Scholem alcuni decenni fa) né di un Dio unico e assoluto (come ci raccontano i reperti archeologici databili al V sec. a.C. in cui si inneggia con disarmante semplicità a Jahvè e alla sua “compagna” Anat); e non parla, se non per metafora, della cacciata di Adamo dal giardino nell’Eden, racconto favolistico già presente nella mitologia sumerica duemila anni prima di quella biblica.

Qui si parla invece, nelle intenzioni degli estensori biblici (secondo l'interpretazione data da Enzo), di “un uomo chiamato a educare la sua natura umana”.

In altre parole non c’è, nella Bibbia, nemmeno il ‘peccato originale’ (“interpretazione tarda” la definisce l’autore) perché “Adamo inizia il suo cammino che è polvere e deve farsi per prova ed errori. E questi ultimi non sono imputabili al peccato originale”.

Ma l’architettura concettuale cristiana si fonda invece proprio sulla colpa di Adamo che si trasmetterebbe di generazione in generazione, macchiando l’anima di ogni singolo nuovo nato e corrompendo così la natura spirituale dell’intera umanità. Da questa colpa ontologica che contraddistingue l’umano nel suo rapporto con il divino, deriverebbe la necessità categorica della Redenzione; quindi di un Redentore e - per la valenza "assoluta" della colpa - la necessità che l’Assoluto stesso intervenga tramite l’Incarnazione.

Tutta la struttura ideologica dell'occidente cristianizzato si fonda insomma su questa pietra angolare del peccato d'origine che, ci dice Carlo Enzo, “non esiste”. Duemila anni di cultura cristiana si fondano su un testo che, in realtà, dice altro.

Ci sarebbe da rimanere allibiti se non fosse che, effettivamente, pur senza arrivare alle acutissime vette di ricerca filologica proposte dallo studioso veneziano, un dubbio ce l’avevamo anche noi da tempo. Per il semplice fatto che il libro della Genesi - dopo la trasgressione di Adamo e l’omicido di Caino - in immediata sequenza ci racconta che Dio si accorge delle peccaminosità e corruzione dell’umanità e decide di intervenire nella storia con il Diluvio Universale; che c'è anche nella versione in italiano che conosciamo, con tanto di imprimatur della CEI.

Cioè lavò via l’acqua sporca dell’umanità corrotta salvando però il bambino dell’uomo “giusto”: quel Noè che, evidentemente, non aveva ereditato né la colpa di Adamo né la cattiveria di Caino. E con l’umanità successiva Dio stabilisce perciò la sua Alleanza (che non è l’alleanza con il popolo ebraico, quella viene dopo), simbolizzata dall’arcobaleno apparso fra le nubi alla fine del diluvio.

Perché mai dunque, per duemila anni ogni neonato è stato battezzato per lavargli via la colpa di Adamo che gli macchiava l’anima se quel bambino in realtà non poteva che essere altro che un discendente del buon Noè? Perché mai la natura umana per venti secoli è stata considerata originariamente peccaminosa e corrotta? Possibile che Dio sia stato un pasticcione totalmente incapace che quando decide di intervenire nella Storia fa un disastro epocale (biblico, è il caso di dirlo) senza riuscire a risolvere il problema che voleva affrontare?

Ebbene sì. Il dogmatismo cristiano, affermando che la corruzione ha resistito al diluvio, sembra proprio dire questo (salvo poi parlare di 'onnipotenza' divina) e il nostro antico dubbio oggi viene confermato da un raffinatissimo esegeta che ci dice che il “peccato originale” non esiste; è un’interpretazione tarda di qualcuno che ha voluto scoprire nel testo quello che la sua mente contorta e perversa ci voleva scoprire: la natura umana è originariamente peccaminosa, siamo tutti peccatori. Lo disse il Paolo di Tarso dell'Epistola ai Romani, ben prima dell'Agostino indicato dal nostro biblista, ma questo è forse un piccolo disaccordo con lui relativamente poco importante.

Così gli ebrei, che hanno conservato per duemila anni la ‘loro’ lettura della Torah, hanno vissuto per la maggior parte all’interno dei confini della Cristianità, resistendo al Cristianesimo e alle deformazioni interpretative delle loro Scritture; e resistendo in particolare all’ideologia del peccato originale, affermando al contrario che l'essere umano nasce senza macchia.

Lo afferma anche il biblista di Venezia in un suo libro, "Il progetto di mondo e di uomo delle generazioni di Israele. Genesi 1-4", citando un passo talmudico: "Felice l'uomo la cui ora della morte somiglia a quella della nascita: così come nasce senza peccato possa anche morire senza peccato".

A Carlo Enzo è stato, per queste sue interpretazioni, riservato un sadico ostracismo durato decenni; quello che si serba per chi rifiuta di chiudere gli occhi e pretende sempre di conoscere.

All’ebraismo invece è stata riservata una prassi persecutoria di secoli. Culminata settant’anni fa con lo sterminio di sei milioni di persone colpevoli solo di essere quelle che erano.

E, ancora oggi, proprio nel tempo in cui ricorre la Giornata della Memoria, ci chiediamo perché questo sia successo. Nessuno sa rispondere alla vecchia domanda "perché gli ebrei?" che ritorna con metodica, ipnotica regolarità ad ogni convegno storico sulla Shoah.

Forse perché, come Carlo Enzo, la cultura giudaica ha rifiutato i deliranti dogmi della cristianità sulla natura originariamente peccaminosa degli esseri umani ? Perché non doveva esistere all'interno dell'Europa cristianizzata una sola voce dissonante ? una cultura "altra" ? E' stata questa la diversità ebraica che doveva scomparire ?

L’azzardatissima ipotesi - spiegare la Shoah con il rifiuto ebraico del “peccato originale” - aprirebbe innovativi filoni di ricerca storico-culturale, imponendo di approfondire la gravità terribile del dogma cristiano, entrato a piè pari nella filosofia, nella psicologia, in ogni aspetto della cultura dominante con tutta la violenza - non solo psichica - che accompagna la sua ideologia fondante.

Una ricerca che non può esimersi dal chiedersi qual è realmente la verità umana; e, con essa, chiedersi qual è la vera realtà della civiltà occidentale che tuttora viene chiamata "giudaico-cristiana", con irridente disprezzo per le vittime che si vedono così affiancate ai loro carnefici nella denominazione di quella "civiltà" che le ha viste così crudelmente schiacciate.

Ciò aggraverebbe la posizione dell’esegeta veneziano agli occhi di Santa Madre Chiesa che, dopo gli imbarazzanti silenzi di Pio XII sulla persecuzione nazista, tenta da anni di riciclarsi nel ruolo di attiva protettrice degli ebrei.

Ma Carlo Enzo avrà dato anche il suo contribuito importante ad una ricerca fondamentale sulla verità della storia e della realtà umana.

I commenti più votati

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.93) 26 gennaio 2013 16:06

    Screditare la Chiesa è legittimo in quanto organizzazione privata dedita alla mistificazione culturale, come il caso di Carlo Enzo mi sembra dimostrare ampiamente. Questo è naturalmente il mio punto di vista, che peraltro ho il diritto di esprimere; senza pretendere naturalmente che altri lo condividano. Ognuno tragga le conclusioni che più gli aggradano da quello che scrivo. E ognuno si avvalga del diritto di girare pagina se vuole.

    Quanto alle parti contestate, cito dall’intervista pubblicata su Repubblica:

    D.: Verrebbe meno l’idea cardine secondo cui nell’Antico Testamento c’è un Dio non solo unico, ma assoluto.
    R. «Questo accade in una fase successiva. Quando finisce con il prevalere la maschera, ossia una lettura deviata della Bibbia, favolistica, irreale».

    Quindi il concetto di un Dio unico e assoluto deriva da una interpretazione più tarda della Scrittura, lo dice il biblista intervistato, non io.

    I reperti archeologici valgono (solamente) come indiscutibile conferma che, almeno fino al 400 a.C. per un ebreo era normale pensare al suo Dio accompagnato da una gentile signora... esattamente come qualsiasi altra popolazione dell’area mesopotamica dell’epoca. Il radicale monoteismo è successivo e non è ancora chiara la sua reale genesi.

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.105) 26 gennaio 2013 14:34

    LOL non condivido per nulla quello che avete scritto , in quanto l’avete scritto solo per screditare la chiesa e la sua bibbia (per quanto mi possa far piacere) .. nemmeno io credo a quello che loro ci propinano ma secondo me dovevate usare meno accanimento , che poi.. dire addirittura che non vi era un Dio unico e assoluto e che anzi aveva una "sposa" SOLAMENTE in base a dei reperti archeologici è da malati di testa .. magari gli antichi in quel periodo volevano rappresentare Dio con una donna al suo fianco pur non essendo vero.. eh! Dio è uno spirito , una luce , è inutile attribuirgli fattori umani semplicemente perchè non sappiamo andare oltre.

    Apprezzo ovviamente l’articolo per il semplice fatto che spiega un punto di vista diverso dal mio :)

    • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.93) 26 gennaio 2013 16:06

      Screditare la Chiesa è legittimo in quanto organizzazione privata dedita alla mistificazione culturale, come il caso di Carlo Enzo mi sembra dimostrare ampiamente. Questo è naturalmente il mio punto di vista, che peraltro ho il diritto di esprimere; senza pretendere naturalmente che altri lo condividano. Ognuno tragga le conclusioni che più gli aggradano da quello che scrivo. E ognuno si avvalga del diritto di girare pagina se vuole.

      Quanto alle parti contestate, cito dall’intervista pubblicata su Repubblica:

      D.: Verrebbe meno l’idea cardine secondo cui nell’Antico Testamento c’è un Dio non solo unico, ma assoluto.
      R. «Questo accade in una fase successiva. Quando finisce con il prevalere la maschera, ossia una lettura deviata della Bibbia, favolistica, irreale».

      Quindi il concetto di un Dio unico e assoluto deriva da una interpretazione più tarda della Scrittura, lo dice il biblista intervistato, non io.

      I reperti archeologici valgono (solamente) come indiscutibile conferma che, almeno fino al 400 a.C. per un ebreo era normale pensare al suo Dio accompagnato da una gentile signora... esattamente come qualsiasi altra popolazione dell’area mesopotamica dell’epoca. Il radicale monoteismo è successivo e non è ancora chiara la sua reale genesi.

    • Di (---.---.---.93) 6 febbraio 2013 09:04

      l’intervista a Carolo Enzo di Repubbluca è adesso leggibile anche qui http://ricerca.repubblica.it/repubb...

      FDP

    • Di (---.---.---.44) 4 giugno 2014 15:57

      La chiesa e la bibbia si screditano da soli datti una svegliata dal 2010 Biglino dice ancora di più!!!!!!!!

      Poi di dio nessuno sa nulla tutte le puttanate inventate dalla teologiafanno solo ridere i polli!

    • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.160) 5 giugno 2014 02:31

      Sulle interpretazioni della teologia siamo d’accordo, ma Biglino non è quello secondo il quale il Dio della Bibbia sarebbero in realtà degli alieni ? E io dovrei prenderlo per buono?

    • Di Pol (---.---.---.187) 23 luglio 2016 08:43

      Se leggi la Bibbia saprai che oltre a YHWH ,(quello che è poi stato identificato e tradotto con Dio), c’erano altri dei sulla terra esempio Milkom Kamosh... E tanti altri ancora.... Ti consiglio di leggerla , capirai tante cose che la chiesa svia o schiva . Non sono Testimone di Jeowa , ma i cristiani cattolici non sanno quello che la Bibbia contiene...

    • Di DerfelCadarn81 (---.---.---.153) 15 dicembre 2016 03:19

      @Fabio Della Pergola Sì, dovresti prenderlo per buono! Leggi almeno un suo libro invece di snobbare ciò che non conosci! Il problema è che ci hanno addestrato a pensare che se uno parla di alieni è ridicolo, quindi lo si deve deridere! Se non ti va di leggere i libri guardati (per intero) almeno un paio di sue conferenze su YouTube! Se poi ti viene ancora da ridere buon per te!

    • Di sudboy (---.---.---.252) 15 dicembre 2016 08:24

      Secondo te, a quei tempi gli antichi, che per scrivere, rappresentare o comunque comunicare qualcosa, scrivevano tanto per scrivere? non avevano una tastiera o una gomma che facilmente potevano cancellare. Scrivevano le cose per com’erano.

    • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.128) 15 dicembre 2016 09:45

      e chi ti dice che non l’abbia fatto?

    • Di Alina Streza (---.---.---.18) 3 luglio 2017 11:33

      Certo Dio predicato dalla chiesa e spirito, luce, amore e tutte cose belle, solo che la Bibbia non parla di lui. Yahveh e tutt’altro che questo dio descritto dalla chiesa. Hanno preso uno dei tanti dei nominati nella bibbia e l’hanno trasformato in quello che serviva a loro. I reperti archeologici e i testi antichi nn fanno altro che confermare l’imbroglio

    • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.125) 3 luglio 2017 12:23

      @Alina Streza

      Fa piacere che a distanza di quattro anni qualcuno ancora legga e commenti un mio articolo. Grazie quindi a prescindere. Quanto al contenuto, non direi che il Dio predicato dalla chiesa sia "tutte cose belle" dal momento che la Chiesa ha una sua dogmatica in cui si specifica che gli uomini sono tutti peccatori per la colpa di Adamo. Quindi le "cose belle" sono quelle che vengono DOPO aver definito ogni singolo neonato una "cosa brutta". Le "cose belle" sarebbero quelle che permettono all’uomo di togliersi di dosso la sua naturale bruttezza.... tutto ciò a me non sembra bello! Saluti.

    • Di mauri954 (---.---.---.147) 9 luglio 2017 13:34

      Sono perfettamente d’accordo con te. I reperti archeologici che ormai occupano con i loro Gossip parlanti di Annunaki, Nibiru e altre sempiate libri e articoli sono stati creati AD ARTE per guadagnarci sopra. Come la diceria che la Maddalena fosse l’amante di Cristo. Del resto cosa scritta dal povero Dan Brown, il quale non aveva certo la nozione che solo per questo motivo la Madalena sarebbe stata lapidata e con essa lo stesso Gesù, ben prima che finisse in Croce. Per i Giudei il matrimonio era una cosa seria ! Io sono credente e veramente l’articolo approfitta della posizione speculativa demente di un povero sacerdote il quale riempiendo la sua mente di letture bibliche nella esegesi ebraica, si è del tutto dimenticato una cosa fondamentale, che Paolo di Tarso, profondissimo conoscitore della Scrittura e della esegesi biblica (Fariseo, allievo di Gamaliele, la scuola farisaica più "in" del tempo,) aveva capito benissimo: cioè che TUTTA la interpretazione della Antica Alleanza fosse NON CERTO un mezzo di salvezza per gli uomini, ma una sorta di prescrizioni per diventare GIUSTI, o meglio GIUSTIFICATI davanti a Dio (Parabola del Fariseo e del Publicano nel Tempio!), come alla fine proclama la Parola dello Shemà Israel: Fai così e AVRAI LA VITA. BENE. Un certo Paolo di Trso viene e smonta TUTTO, lui, allievo di Gamaliele, lui, ai cui piedi stesero il mantello di Stefano, il primo martire. Ci viene a dire che NO, NESSUNO verrà giustificato nel compiere la LEGGE ma BENSI’ ESSA è li a CONVINCERCI DI PECCATO, cioè a dirci... guarda se volevi credere di salvarti compiendo i precetti della Legge (più di 600 Mitzhvòt per un Ebreo ) SEI UN INGANNATO, come lo furono coloro che volevano lapidare l’adultera davanti a Gesù, e Lui dà loro il permesso: "Certo, fate pure, ma inizi COLUI CHE E’ SENZA PECCATO .. e sappiamo tutti come ando’. Bene. ed Egli, in Romani, Cap. 7 e 8 spiega inequivocabilmente che la LEGGE cioè il Pentateuco, i Profeti Maggiori e Minori (Ogni testo per Israele è un Profeta: quelli nei quali esiste un Profeta in carne ed ossa sono i "Profeti Maggiori" ma anche tutti gli altri sono i "Profeti Minori" perchè comunque la Parola viene da Dio e si manifesta all’uomo: questo nella esegesi ebraica) DICEVO TUTTA le Scrittura sta li perchè l’uomo si accorga che NESSUNO E’ IN GRADO DI GIUSTIFICARSI compiendo la Legge. NESSUNO. Tranne UNO. Il Cristo. Venuto apposta a compiere il Primo Comandamento che è AMORE TOTALE A DIO, FIDARSI TOTALMENTE DI DIO anche davanti ad una morte la peggiore che un Israelita avrebbe potuto desiderare. Crocefisso come un pagano, che non fa più parte di Israele. fuori dalle mura di Gerusalemme. Come un cane, un goim, un pagano idolatra. E LUI : PERDONALI PADRE CHE NON SANNO QUELLO CHE FANNO ! Qua si afferma che il Battesimo è stata una cosa inutile e repressiva? Bene, TUTTO L’OPPOSTO. Ogni uomo, anche Noè che certo non fu reso giusto da una alleanza dopo il Diluvio.. e la sua discendenza in se stessa continuò fino a noi ad avere dentro se la pretesa di sapere cosa e’ meglio per la nostra vita. non Dio ma noi sappiamo chi, cosa quando scegliere. Cristo invece si abbandona al Padre. L’uomo del Peccato NON riconosce Dio come creatore della sua Vita. Cristo ci riscatta da questo. E nel Battesimo veniamo lavati da questo, anche se dovremo ogni giorno scegliere tra Dio e il serpente antico. Una battaglia che dura tutta la vita.

    • Di circe (---.---.---.241) 9 luglio 2017 15:03

      @mauri954

      Dan Brown si è rifatto su credenze precedenti...vedi il San Giovanni nell’Ultima Cena di Leonardo...tra l’altro conferme che Maria Maddalena sarebbe stata l’"amato discepolo" si trovano nei vangeli gnostici, per esempio in quelli di Nag Hammadi....

    • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.125) 9 luglio 2017 15:48

      @mauri954

      Ovviamente lei è un cristiano, per cui convinto dell’interpretazione paolina delle Scritture. E naturalmente saprà che in ebraico la parola "Dio" non esiste e quindi tutta l’interpretazione teologica è invenzione a tavolino. Per il resto si dovrebbe confrontare non con me, ma con i numerosi libri in cui si articola la "posizione speculativa demente di un povero sacerdote" (docente di teologia e filosofia), sempreché ne abbia le possibilità e le capacità. Di sicuro quello che non le manca è l’arroganza di definire "demente" un lavoro di ricerca cinquantennale. D’altra parte la storia del cristianesimo è lì a dimostrare che l’arroganza e la violenza sono caratteristiche intrinseche della religione che vanta inopinatamente l’idea dell’amore universale. Altro che porgere l’altra guancia. Cordiali saluti.

    • Di MAGO PROF. SILVA (---.---.---.88) 10 novembre 2017 09:12
      Caro Di Fabio, ammesso e non concesso che esiste qualcosa di sopra naturale , cosa vuoi che ne sappia la chiesa? o pensi che dobbiamo , amare pregare, aver fede in personaggi religiosi primitivi abitanti di caverne pieni di rogna con odori nauseabondi e spesso cannibali, con cultura della pietra? Oppure dobbiamo adorare un CRISTO ritenuto dall’intelligentissimo popolo ebreo un PINGO PALLINO qualsiasi, mentre i cristiani che nel mondo non hanno la stessa intelligenza degli ebrei lo venerano figlio di DIO? Devi solo immaginare che l’onnipotente figlio di Dio visse solo su un fazzoletto di terra, fregandosene di apparire a tutta l’umanita’
      a tutte le razze , PERO’ SAPEVA RESUSCITARE,--- MAGO PROF. SILVA(spettacoli)romanovincenzo123@libero.it








    • Di ANTI FESSERIE (---.---.---.99) 23 novembre 2017 19:54

      relidioti di un cristo zobie falegname, ma estinguetevi feccia del mondo.

    • Di Dhaba (---.---.---.95) 25 novembre 2017 17:15
      Dhaba India

      Sicuramente ci sono errori e quant’altro in ogni dottrina e insegnamento ma si possono trovare anche molte persone di buona volontà. 

      Una buona regola è di rispettare le credenze religiose altrui.
  • Di (---.---.---.101) 26 gennaio 2013 18:05

    Complimenti per l’impegno, questo si biblico (le tante parole spese), per arrivare ad una "azzardatissima ipotesi" periodicamente rispolverata perfino dai negazionisti della Shoah. 

  • Di (---.---.---.25) 26 gennaio 2013 19:07

    Ho letto e molto attentamente. Non mi arrischio ad addentrarmi negli errori interpretativi della chiesa cattolica, alla quale appartengo. Neppure mi azzardo a negare le schifezze che i cattolici hanno commesso. In quanto membri della razza umana non sono immuni da errori. Tuttavia trovo azzardato che si attribuisca alla chiesa cattolica lo sterminio di Ebrei, Omosessuali, Popoli Rom e tutti gli altri che si opponevano al regime nazista. Sugli errori, le omissioni, l’omertà si può e si deve discutere. Questa nuova ipotesi della storia nazista lascia presumere che in realtà Hitler fosse un fantoccio nelle mani del papa e che tanto per confondere le acque sul vero scopo dello sterminio ci hanno infilato dentro anche i rom, nessuno escluso anche quelli di fede cristiana. Mi viene il dubbio che essendo cristiana/cattolica non abbia saputo ben interpretare l’articolo ed anche la storia.

    • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.93) 26 gennaio 2013 19:28

      Non è nemmeno lontanamente quello che ho scritto.

      Ho ipotizzato che il rifiuto dell’ideologia della colpa originaria abbia potuto essere la caratteristica di "diversità" degli ebrei, che doveva essere eliminata (la diversità) attraverso l’espulsione dall’Europa in un primo momento e lo sterminio del popolo ebraico poi (a partire dalla conferenza di Wansee del ’42).

      Eliminare i ’diversi’ costituiva l’asse portante dell’ideologia nazista nel progetto di unificare l’Europa arianizzata che... coincideva fisicamente con quella cristianizzata. Ma nessuno storico della Shoah ritiene che l’ipotesi razziale sia sufficiente per spiegare lo sterminio. Allora come ce lo spieghiamo ? Come ci spieghiamo la diversità ebraica ? Nessuno storico ha certezze su questo dramma; io ho avanzato la mia ipotesi (ma il commentatore 101 insinua che sia aria fritta...).

      La cosa che dico va al di là di quello che materialmente ha fatto la Chiesa che, peraltro, non si è certo sfinita nella difesa degli ebrei dalle camere a gas ! Va al di là del dogma cattolico del peccato originale, ma è indubbio che tutta la cultura occidentale derivi da quella ideologia in origine religiosa poi filosofica; resta però la tradizionale ’diversità’ ebraica.

      Zingari, omosessuali, malati di mente finirono con l’essere altrettante vittime, ma per una ’loro’ propria diversità (secondo i deliri nazisti, naturalmente...): ogni "categoria" aveva una sua diversità rispetto al tipo antropologico stabilito come ’naturale’ dal nazismo. Chi non corrispondeva a quel tipo era un "degenere", cioè de-generava - era fuori - dal consesso umano.

    • Di (---.---.---.25) 26 gennaio 2013 19:51

      Se il rifiuto è l’elemento diversità si può ipotizzare che tanto forte e sentito sia stato nei nazisti il dogma del peccato originale. In nazisti erano cristiani, alcuni anche cattolici. Se ci aggiungiamo anche il parallelo che lei fa con Carlo Enzo e tutto il discorso sulla Chiesa cattolica romana non credo che la mia azzardata ipotesi sia così assurda.

      Le parole una volta scritte hanno una vita propria ed ognuno come lei ben dice è libero di ipotizzare.
       
    • Di (---.---.---.25) 26 gennaio 2013 19:58

      La tradizionale diverità ebraica, che una Stupida suora sottolineava ancora, stava nel loro rifiuto a voler riconoscere il Cristo riconosciuto invece dai cristiani. E nella salvezza delle anime.


    • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.93) 26 gennaio 2013 20:00

      Certo che di persecuzioni antiebriche i cristiani ne hanno fatte molte nel corso dei secoli, ma non ho mai detto che sia stata la Chiesa a praticare la Shoah.

      E’ stato però ampiamente sviscerato il sottofondo cristiano del pensiero di Heidegger, l’ideologo nazista, chiamato anche il piccolo "mago di Messkirch", figlio di un sacrestano, che da giovane era destinato a diventare un prete. Si legga "L’introduzione del nazismo nella filosofia" di Faye, ad esempio.

    • Di (---.---.---.25) 26 gennaio 2013 20:47

      E’ sicuro di non averlo detto? Quando parla della volontà di voler nascondere il dogma del peccato originale, secondo lei elemento distintivo degli ebrei, dal quale discende la nostra cultura. Secondo la sua azzardata ipotesi chi avrebbe tratto "profitto" dall’eliminazione dell’unica voce dissonante? Anche un bambino capirebbe che ne avrebbero giovato i cristiani detentori della cultura occidentale. Potrei continuare con il suo scritto ma credo che sia sufficiente per poterle nuovamente chiedere: è ancora sicuro di non averlo detto? Ovvio è una mia interpretazione spesso con le interpretazioni e le azzardate ipotesi si va un po’ oltre le intenzioni dello scrivente. Ma siamo tutti liberi di farlo, questo credo sia il vero succo del suo discorso che condivido. Molto meno (per niente) condivido le basi da cui parte. Grazie per la conversazione e soprattutto per avermi risposto

      Annamaria Di Ciommo
      Chiedo scusa ma mi sono accorta solo ora dell’anonimato
    • Di (---.---.---.25) 26 gennaio 2013 20:49

      Correggo non cristiani ma Chiesa cattolica 

    • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.93) 26 gennaio 2013 23:00

      Cara Annamaria (grazie di essersi firmata), scusi il ritardo nella risposta; proverò a riassumere e spiegare meglio quello che ipotizzo.

      Il dogma del peccato originale è interpretazione tarda, specificamente cristiana, del Vecchio Testamento, estranea alla tradizione ebraica. Lo dice Carlo Enzo.

      L’idea di natura originariamente peccaminosa è stata nei secoli del razionalismo filosofico “tradotta” in termini - appunto - filosofici ed è diventata l’ideologia su cui si è formata la civiltà occidentale, che è indiscutibilmente cristiana nelle sue radici fondative.

      La diversità ebraica potrebbe essere consistita in questo non condividere la stessa interpretazione cristiana dell’episodio biblico più che in altri elementi religiosi o etnici (lei dice che la diversità è non aver riconosciuto Gesù come Messia, ma se rilegge il mio articolo specifico bene come la “venuta” del Redentore è conseguente alla necessità della Redenzione. E non c’è necessità di redenzione se non c’è, prima, a monte, un’idea di colpa originaria).

      Nella lettura nazista l’idea della diversità ebraica, tramandata dalla tradizione cristiana, potrebbe aver assunto l’aspetto di una ipotetica de-generazione degli ebrei rispetto al normotipo stabilito dall’antropologia elaborata dagli ideologi del regime.

      Gli ebrei, come si sa, sono stati stati visti secondo la “logica” del corpo estraneo da espellere per determinare la compattezza monolitica dell’Europa nazistificata. Io ipotizzo, che l’origine di questa “diversità/degenerazione” sia la diversità culturale in merito al dogma del peccato originale, ma ovviamente mascherata da sovrastrutture come il razzismo o tutti gli stereotipi tipici dell’antisemitismo ottocentesco. Il precedente storico è la ‘limpieza de sangre’ spagnola del cinque-seicento: anche se convertiti gli ebrei erano comunque sentiti come un corpo estraneo e inaffidabile.

      La Chiesa invece ha proceduto per lo più diversamente: la compattezza del corpo sociale era perseguita attraverso le conversioni. Anche se non disdegnava affatto l’eliminazione fisica degli eretici (i “diversi” del passato).

      In questa occasione non è certamente la Chiesa che direttamente manovrava Hitler per fargli sterminare gli ebrei, non lo credo proprio. Ma credo che, al fondo, latente, l’interpretazione cristiana della ‘colpa di Adamo’ e la contrapposta interpretazione ebraica possano essere state la causa - in quelle circostanze e in quella atmosfera ideologica - della rottura di un equilibrio precario e quindi del dramma che conosciamo. 

      Chi se ne sarebbe avvantaggiato ? Il delirio nazista, naturalmente. Se avesse vinto. La Chiesa si sarebbe probabilmente adeguata alla situazione con una delle sue capriole dialettiche di cui ha riempito la storia.

      Di più non saprei aggiungere. La saluto.

    • Di (---.---.---.26) 27 gennaio 2013 10:49

      La ringrazio ancora una volta per avermi risposto. 

      Lei si è spiegato benissimo al contrario io non sono riuscita a farlo.
      Aggiungo perciò brevemente: tutti gli scritti sono comunque inevitabilmente soggetti ad interpretazione (ovvietà) ma chi ci garantisce che l’interpretazione sia autentica? Ognuno ha in se la sua verità costituita dalla cultura di provenienza e dal suo vissuto. Oggi ci ha presentato l’interpretazione biblica di Carlo Enzo non come una possibile interpretazione ma come la vera interpretazione. Perchè è più vera delle altre? Ognuno interpreta e nessuno è depositario della verità assoluta (esiste?) Ognuno ipotizza ma le basi per un ipotesi devono anche poter reggere su qualcosa. Secondo me la sua ipotesi è come lei stesso la definisce azzardatissima ed aggiungerei avventatissima perchè conduce oltre malgrado le sue intenzioni.
      Quanto al messia per quel che so anche nell’ebraismo si attende il salvatore le cui caratteristiche e diversità da quello riconosciuto dal cristianesimo sono meglio elencate qui 
      Particolarmente significativa trovo questa frase "Nell’ebraismo, la fede nell’idea messianica e la stessa natura del Messia sono sempre state fonte di discussione e sono cambiate nel corso del tempo, a seconda del contesto storico e sociale delle diverse epoche."
      Non è il redentore cristiano ma è comunque una figura salvifica
      Non sono stata breve come avrei voluto :)
      Non mi ringrazi per essermi firmata credo che quando si decida di scambiarsi opinioni sul web sia il minimo visto che non è possibile guadarsi negli occhi. Grazie ancora
      Annamaria
    • Di (---.---.---.26) 27 gennaio 2013 11:07

      Solo una piccolissima postilla. Sono fortemente convinta che le radici culturali europee siano giudaico cristiane. Lei ritiene invece che siano solo cristiane. Ritengo che Cristo essendo ebreo, vivendo da ebreo ci ha tramandato la sua cultura ed i suo sentire (aldilà della sua natura divina che è accettabile solo per fede). certo de-generando dal suo popolo ma rimanendo comunque un figlio del suo popolo. Per quanto mi riguarda senza le radici ebraiche il cristianesimo affonderebbe.

    • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.93) 27 gennaio 2013 11:14

      Qualsiasi testo è soggetto a interpretazione e nessuno può garantire che una sia quella autentica se non quando regge a qualsiasi obiezione e critica. Inoltre come sa chiunque si occupi di queste cose, quando si affronta una cultura diversa dalla propria si rischia sempre di ’scoprire’ in quella cultura ciò che ci si immette (dalla propria), non quello che c’è realmente.Questo rende le cose ancora più complicate.

      L’interpretazione cristiana dei testi ebraici fu ampiamente alterata dalla mentalità ellenizzante dei primi esegeti. Mentalità che il mondo semitico non condivideva. Il lavoro enorme di Carlo Enzo rappresenta un impressionante tentativo di avvicinarsi al meglio alla mentalità degli estensori biblici. Perciò lo ritengo molto apprezzabile oltre che estremamente interessante. Come interessante è il tentativo della Chiesa di mettere a tacere una voce fuori dal coro; cioè da quel coro che lei stessa pretende di dirigere. E questo la dice lunga sull’onestà di questa istituzione che ha reclamato per sé la definizione di Verus Israel.

      Sul Messia: attenzione a non confondere la ’salvezza’ in questo mondo con la salvezza nell’altro mondo. Sempre di salvezza si parla, ma sono cose ben diverse. Non mi risulta che esista un’idea di Redentore nell’ebraismo. Purtroppo non sono riuscito ad aprire il link che mi ha mandato, quindi non so a cosa si riferiva.

      La mia ipotesi ’azzardata’ che si possa dare una qualche spiegazione alla Shoah partendo dalla diversa interpretazione della Genesi fra le due culture è, e resta, un tentativo di rispondere al quesito "qual’era l’insopportabile diversità - che è costata uno sterminio di quelle proporzioni - degli ebrei rispetto al contesto sociale in cui vivevano ?"- Io ho individuato questa "diversità" culturale. E su questo ho avanzato un’ipotesi, tutta da approfondire ovviamente. E non so se è ipotesi originale oppure se è già stata avanzata da qualche storico.

      Un saluto. FDP

    • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.93) 27 gennaio 2013 11:25

      Qui lei apre tutt’altro dibattito: cosa significa "giudaico-cristiano" ? E’ una definizione, un’etichetta come l’ha definita un docente di cultura ebraica durante un incontro, che contiene cosa ? Se significa una "derivazione storica" del cristianesimo dal mondo giudaico direi che è appropriata. Ma se significa una "contiguità teologica" si apre tutto il dibattito su cosa accomuna e cosa divide...
      se poi si arriva alla "contiguità ideologica" ci si trova immersi in un bel problema di capire cosa era condiviso e cosa no nelle varie epoche storiche, a seconda - ad esempio - che prevalessero tendenze mistiche o tendenze filosofiche razionaliste....

      in ogni caso direi che è un’etichetta che si è prestata a finalità "politiche" e che maneggerei con cura.

    • Di (---.---.---.26) 27 gennaio 2013 11:54

      http://www. mfa.gov.il/PopeinIsrael/Italian/La_figura_del_Messia_nellebraismo_e_ne l_cristianesimo.htm

       spero che copiandolo possa aprirlo, solo per soddisfare una piccola curiosità.
      Quanto alla figura salvifica non intendevo confonderla con quella di redentore.
      Riguardo alle radici giudaico cristiane (era un discorso a livello personale, solo per chiarire il mio personalissimo punto di vista) è certo un’etichettatura complessa ma è innegabile che esistano nonostante le atrocità storiche e malgrado tutti coloro che le vogliono negare. Ripeto che per quanto riguarda me (ossia le radici a cui sento di appartenere) è già sufficiente l’appartenenza del Cristo al popolo ebraico. Potevo fare a meno della postilla...
    • Di (---.---.---.26) 27 gennaio 2013 12:11

      volevo dire: è innegabile che esistano a più livelli

      Saluti
      Annamaria
  • Di (---.---.---.13) 26 gennaio 2013 19:32

    Mauro Biglino era traduttore ufficiale per Edizioni Paoline dei testi biblici.
    Quando il dubbio, che i testi raccontassero cose per niente in linea con i dogmi di chiesa cristiana cattolica, divenne certezza, le strade, ovviamente si divisero.
    Nel "Il dio alieno della bibbia" dello stesso Biglino si parla di Jahvè come uno dei tanti visitatori del nostro pianeta.

  • Di (---.---.---.244) 27 gennaio 2013 01:12

    L’ennesimo tentativo di screditare la Chiesa cattolica,in modo abbastanza superficiale tra l’altro,

    giocando sul significato delle parole,mettendo a confronto varie interpretazioni o traduzioni dei testi,per poi mescolare il tutto in modo da far apparire un risultato poco credibile.
    Tutto ciò è tipico di chi non affronta la questione religiosa in modo serio, ma sopratutto senza alcun interesse,tranne che con la volontà di ribadire che:"io non sono un’ingenuo fanciullo credulone ma un un uomo intelligente e indipendente".
    Invece di chiedersi se siamo nati o meno col peccato originale,non sarebbe meglio capire cosa
    sia questo peccato originale? Può trattarsi forse dell’istinto di difesa,della volontà di affermazione,
    di quella cosa chiamata "ego"(parola che ritroviamo anche in altre religioni)?
    Basterebbe quest’ultima domanda per aprire un gran discorso che spiegherebbe molte altre cose,fino ad arrivare alla spiegazione che riguarda il Dio unico o meno.
    Molte volte ho letto articoli di questa natura,che tentano di screditare la Chiesa Cattolica e il suo operato,con la sensazione che "dietro" ci sia una voglia di vendetta che non comprendo.
    Non mi è mai capitato però di leggere degli articoli,da parte di qualche sedicente ateo,che critichi allo stesso modo altre credenze religiose in modo così puntiglioso.
    La Chiesa assieme alle altre religioni ha l’arduo compito di riportare un messaggio importante per il cuore della gente,così importante da sopravvivere per millenni,gli errori certo non sono mancati ma ciò non deve comportare la negazione delle cose positive.
    La lacuna della Chiesa Cattolica odierna sta nell’incapacità di tradurre,il messaggio di Gesù,
    in termini concreti più adatti alla comprensione di un popolo cresciuto sotto il "monopolio"
    della mentalità scientifica.Alla fine rimane valida la massima che recita:"per chi crede ogni prova è superflua,per chi non crede ogni prova è insufficiente".
     SALUTI 
    • Di (---.---.---.93) 27 gennaio 2013 10:14

      1) "Sulle orme di san Paolo la Chiesa ha sempre insegnato che l’immensa miseria che opprime gli uomini, la loro inclinazione al male e l’ineluttabilità della morte non si possono comprendere senza il loro legame con la colpa di Adamo e prescindendo dal fatto che egli ci ha trasmesso un peccato dal quale tutti nasciamo contaminati e che è « morte dell’anima »", dal catechismo della Chiesa cattolica. Il peccato originale è una panzana inventata da Paolo di Tarso « Per la disobbedienza di uno solo, tutti sono stati costituiti peccatori » (Rm 5,19); oggi abbiamo la conferma filologica che questa interpretazione non esisteva nella Torah ebraica. Ma la Chiesa ha "tolto il microfono" a chi lo diceva. Mi limito a riportare un fatto raccontato dallo stesso sacerdote nella sua intervista.
      La Chiesa è responsabile di aver trasmesso nei millenni il pensiero delirante che la natura umana sia di per sé originariamente peccaminosa e che ognuno nasca con la "morte dell’anima"

      2) Esistono migliaia o decine di migliaia di testi che criticano anche le altre religioni; il suo è un vittimismo ridicolo.

      3) Non mi interessa qui né criticare la Chiesa (che non mi sono vergognato a fare quando l’ho ritenuto opportuno) né fare un inutile elenco delle ’cose positive’: lo faccia lei se crede. Qui rifletto e mi pongo domande sulle ricadute storiche che l’ideologia del peccato originale ha potuto avere.

      4) alla fine rimane il detto "per chi crede ogni prova è superflua"... appunto, roba per "ingenui fanciulli creduloni".

      Saluti a lei.

  • Di (---.---.---.183) 27 gennaio 2013 09:57

    Caro xxx.xxx.xxx.244,
    tu puoi continuare a credere a quello che un altro uomo ti propone come la Verità Assoluta.
    Non c’è problema.
    Se fossi nato, casualmente, nel modo arabo o in Russia, avresti, molto probabilmente, avuto a che fare con atre confessioni che per te sarebbero state la verità assoluta ( imprinting ).
    Cercare di capire come stanno le cose è infinitamente più scomodo e complicato che accettare verità già confezionate.
    Io credo che se, a questo mondo, esista una Verità, non ci sia affatto bisogno di un sistema gerarchco che la imponga e ne controlli "lo stato di purezza".
    Questo sistema gerarchico si è macchiato dei più grandi crimini contro l’Umanità ( quelli che tu chiami errori che non sono mancati ) e, comportandosi come un qualsiasi altro potere temporale, continua ad avallarli; ovvero persiste nell’ errore, cioè nel crimine.
    Se uno solo di questi "potenti" dello spirito credesse a quello che dice, forse, il mondo non sarebbe così conciato: evidentemente c’è dell’altro che bolle in pentola.
    Non c’è bisogno di grossi sforzi per screditare la chiesa cristiana cattolica: basta documentarsi ( che vuol dire: non leggere quello che fa comodo ma cercare di capire come stanno le cose e come funziona il sistema: certo non è facile ).

    Giuseppe

  • Di (---.---.---.77) 27 gennaio 2013 14:06

    sembra che la sua interpretazione sia più subdola di quella della CEI e loro si sono impegnati abbastanza per potersi autonominarsi rappresantanti di Dio sulla terra, nonostante tutte le nefandezze e azioni criminali di cui si sono macchiati nei secoli dei secoli i misericordiosi e casti preti vescovi cardinali e papi, struttura molto simile a quella militare e governativa degli umani.
    Albert Einstein, mio caro amico, definì la bibbia una favola scritta da uomini per altrii uomini, io aggiungo per fregare gli uomini. Comunque cerchi di spiegare come i figli di Noè procedettero a creare la stirpe futura visto che erano tre maschi, come mai nella genesi i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero quante ne vollero e dai loro accoppiamenti nacquero i giganti e gli eroi dell’antichità e se vuole fino ad arrivare ai vangeli a come è nato Gesù, per rispettare le profezie lo fanno nascere a Betlemme passando per l’Egitto e poi a Nazareth. Le faccio presente che in quell’epoca non esistevano i frigoriferi e probabilmente i profeti erano in preda a deliri gastroenterici. Lo sterminio degli ebrei da parte dei nazisti fu una cosa terribile, però chieda anche agli ebrei di Roma perchè prima della emanazione delle leggi razziali da parte del duce lo finanziarono ed andarono a combattere in Africa contribuendo allo sterminio dei libici e degli eritrei gasandone centinaia di migliaia e non dissero nulla. buon proseguimento nella lettura della bibbia

    • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.93) 27 gennaio 2013 17:29

      La differenza è: i cristiani sostengono che l’uomo nasce peccaminoso, gli ebrei che nasce senza peccato. La mia domanda è: questo contrasto ideologico millenario ha avuto o non ha avuto ricadute storiche sul rapporto tra ebrei e cristiani ?

      Tutto il resto che lei dice, giusto o sbagliato che sia, è del tutto irrilevante rispetto al mio articolo.

    • Di (---.---.---.10) 28 gennaio 2013 17:20

      io invece intendevo dire: se la bibbia non è altro che un agglomerato di idiozie inventate da uomini per intimorire psicologicamente altri uomini e di conseguenza approfittarsi della loro debolezza mentale cosa può interessarci se degli idioti dicono che l’uomo nasce con il peccato ed altri dicono di no? e se poi in funzione di queste idiozie sono riusciti anche a far uccidere tra di loro gli uomini con le guerre religiose per secoli e secoli, non sarebbe il momento di farli smettere di dire tali idiozie 

    • Di (---.---.---.93) 28 gennaio 2013 20:53

      Può interessarci perché i deliri religiosi diventano facilmente antropologia. E dalla antropologia, cioè dalla definizione di chi e cosa è un essere umano, non ci si salva facilmente perché, a sua volta, diventa cultura dominante, pensiero diffuso e condiviso.

  • Di (---.---.---.92) 30 gennaio 2013 10:23

    Anat compagna di Jahvè??

    Forse in una soap opera di Dan Brown..
    • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.93) 30 gennaio 2013 10:41

      Anat, chiamata a volte anche Asherà.

      cfr Mario Liverani, Oltre la Bibbia, Editori Laterza, 2009, pag. 156 (è un’invocazione):
      "ti benedico per Yahweh di Samaria (/ di Teman) e per la sua Asherah" (Kuntillet ’Aiurud).


      Sempre nella stessa pagina viene riportata la dicitura di un’altra iscrizione di Khirbet el-Qom:


      "Sia benedetto Uriyahu da Yahweh e dalla sua Asherah, dai suoi nemici l’ha salvato"
      Entrambe le iscrizioni risalgono alla metà dell’VIII secolo.

      In altri testi (es. Paolo Sacchi, ma vado a memoria) si datano questi reperti al V sec. a.C.

       

      Dan Brown inventa storie, anche divertenti. Qui si parla invece di ricerche filologiche, archeologiche e simili. Saluti

  • Di (---.---.---.170) 10 marzo 2013 01:08

    Alla fine non si sa se dopo questo articolo debbano scandalizzarsi gli ebrei (che hanno scritto quelle "idiozie" ... anche per giustificare il massacro-genocidio dei palestinesi di ieri e di oggi?) oppure i cristiani che hanno ereditato quelle scritture ovviamente con le loro interpretazioni (non c’è libertà di interpretazione?). Il monoteismo è sempre stato parte del cristianesimo, non per degli ebrei. Si scandalizzino loro (ma poi perché? Non c’è evoluzione del pensiero?).

    • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.93) 10 marzo 2013 14:50

      Cercare di interpretare la storia non dovrebbe provocare scandalo. Quindi non si capisce granché dell’astioso commento (soprattutto sul genocidio dei "palestinesi" che, ovviamente, tremila anni fa non esistevano proprio).

    • Di F64 (---.---.---.119) 10 luglio 2017 02:34

      @Fabio Della Pergola

      Solo per dare un contributo, ma gli antenati dei palestinesi non erano i filistei/falestin?

    • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.125) 10 luglio 2017 11:42

      @F64

      Tra i filistei (peleset, uno dei "popoli del mare" che invasero la costa attorno al 12° sec. a.C.) e i palestinesi attuali non c’è alcun legame storico né alcuna ipotesi di discendenza diretta a parte il nome. Palestina infatti deriva proprio dai filistei, un popolo assorbito poi dai vari popoli dominanti (egiziani, israeliti, assiri, babilonesi, persiani, greci, romani) ed è il nome che i Romani dettero al territorio al posto di Giudea (così era chiamato prima) come punizione per la ribellione ebraica che terminò alla fine delle tre guerre giudaiche. I palestinesi attuali discendono probabilmente da un coacervo di popolazioni diverse (ebrei, greci, latini, bizantini, siriaci, fenici, persiani ed altri) convertite all’Islàm a seguito dell’invasione araba attorno al VII sec. d.C. e progressivamente arabizzate anche come lingua. Oltre naturalmente ai discendenti degli arabi stessi.

  • Di Sari (---.---.---.234) 22 luglio 2016 23:45

    Arrivo con 3 anni di ritardo.. sono d’accordo sulla prima parte dell’articolo. Sono anni che studio l’AT proprio perché non mi tornavano i conti su quello che ci insegnavano e su quello che leggevo. Non concordo sulle cause dello sterminio ebreo. Penso piuttosto che fossero uno strumento per arrivare ad un’altro scopo. La religione come la intendiamo noi qui non c’entrava. Sono solo stati sfortunati a trovarsi nel posto sbagliato e nel momento sbagliato. Non entro nel merito del mio pensiero ma penso che almeno qui la Religione cattolica non c’entrava proprio.

  • Di Assi (---.---.---.138) 7 novembre 2016 21:54

    Articolo molto interessante , rispetto all’ultimo commento consiglio di leggere ’Nazisti e Vaticano una strana alleanza’ cristianesimo.it>nazismo.

  • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.11) 8 novembre 2016 09:44

    Ringrazio gli ultimi commentatori. Vedo che questo articolo suscita interesse a prescindere dal tempo che passa. Informo che ho approfondito le argomentazioni di Carlo Enzo in un saggio pubblicato sul trimestrale "Il sogno della farfalla" e su Academia, qui www.academia.edu/26670070/Il...


    Sul fatto che gli ebrei si siano trovati nel momento sbagliato e nel posto sbagliato - cioè che lo sterminio nazista sia stato solo una casualità - ovviamente non concordo. Ritengo che nessuno ad oggi abbiamo saputo spiegare perché proprio gli ebrei dovevano sparire dalla faccia della terra e non, ad esempio, i lapponi o i baschi o i valloni eccetera. Penso che solo lo studio comparato su temi religiosi, culturali e antropologici possa dare qualche indicazione. È la traccia su cui mi muovo.

  • Di DAVIDE (---.---.---.170) 19 dicembre 2016 05:34

    La bibbia e ststa scritta dall uomo almeno quello che sappiamo ma per aver potere la chiesa cattolica fa di tutto per mantenere la traduzione che hanno messa loro ci sono un sacco di traduttori in qui dicono la sua ma entriamo sempre nel dubbio da cosa siamo stati creati ? Be molti sostengono di alieni ho il dio in qui crediamo be io su questo epotesi non credo che sia stato un dio perfetto e buono se no non ci fosse equilibrio tra bene e il male quindi ipotezare che siamo stati creati da esseri diversi da noi e molto piu provabile dovete pensare che la bibbia parla da come siamo stati creati ma e la traduzione che e sbagliata oppure fatta apposta per non perdere il potere su qui avete creduto ( dico creduto perche sono ateo ) io apprezzo su alcune leggi messi per la pace ma quello che non tollero e che per il potere sul manoscritto ne dobbiamo subire cazzate senza che ci dicono la verità perche la verità ce e loro la sanno ma come ripeto il potere per loro ha molta piu priorita nel dire la verita su cosa siamo e per cosa siamo stati creati perché nulla si fa per caso spero che la mia teoria sia stato un po di aiuto per le persone che credono nella favola di dio ( senza offesa per i credenti ! )

  • Di REDTURTLE1555 (---.---.---.224) 4 luglio 2017 14:13

    Gli ebrei come popolo hanno pagato per le colpe di alcuni tra di loro. Allo stesso modo che tra i siciliani ci sono i mafiosi, tra gli ebrei ci sono gli usurai e gli avidi. Questo avveniva perché molte professioni erano loro vietate per decreto reale. D’altra parte, tramite i loro interessi, si concentrava ricchezza in poche mani, che periodicamente con cadenza ventennale, veniva loro sequestrata dai Re, che dunque oltre ad arricchirsi diventavano anche molto popolari. Gli ebrei sono stati cacciati dall’Inghilterra nel 1249 e dalla Spagna nel 1492 (anni che stranamente contengono gli stessi numeri dell’inizio dell’olocausto, nel 1942). In effetti in questi paesi avevano accumulato tanti soldi che avevano inevitabilmente bloccato l’economia perché la ricchezza non girava più di mano in mano (stesso fenomeno odierno). In nell’Inghilterra del 1200, avevano preso come pegno i mezzi di produzione (ferri del chirurgo, fornaci, martelli e incudine del fabbro, ecc.) Creando un disastroso crollo della produttività (vi ricorda qualcosa... le aziende pignorate dal credito). Io temevo che 1+9+4+2= 16... che nel 2016 iniziasse una qualche persecuzione contro gli ebrei. Comunque attualmente gli istituti di credito (sia atei, che cristiani, che vagamente di proprietà ebraica) si stanno comportando in modo molto simile. Attualmente ci troviamo nell’anno ebraico 5777 (forse "il grande numero settimo" di Nostradamus) che potrebbe portarci i "Giochi di Ecatombe" e un terribile terremoto a LOS ANGELES-SAN DIEGO.

    • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.125) 4 luglio 2017 17:21

      @REDTURTLE1555

      Una notevole sequenza di scempiaggini storiche (perché gli ebrei avrebbero dovuto pagare per la ricchezza di alcuni e - ad esempio - i magnati anglosassoni cristiani o gli sceicchi del petrolio no?); inoltre fusa e confusa con fumosità pseudoesoteriche attraverso le quali pretenderebbe pure di leggere il futuro. Lasci perdere.

    • Di REDTURTLE1555 (---.---.---.181) 4 luglio 2017 22:22

      @Fabio Della Pergola In quanto agli studi di Carlo Enzo, il fatto che Gesù si sia fatto battezzare da Giovanni il Battista sul fiume Giordano, potrebbe dare fiato alla sua tesi. Ma vorrei ricordare che se si è basato sulla Tanakh, fisicamente ha studiato probabilmente il "Codice di Leningrado" (con tutti i suoi problemi di vocalizzazione), molto posteriore alla Bibbia dei Settanta (in greco), che dovrebbe essere considerata come unica Bibbia utilizzabile dai VERI CRISTIANI (in effetti è quella utilizzata dalla Chiesa Ortodossa). Che l’anno 2016 (inizio dell’ebraico 5777) sia molto importante per il ritorno del Mashaj lo afferma il rabbino GLAZERSON. Questo periodo potrebbe coincidere con un incremento della persecuzione anti-ebraica... potrebbe verificarsi un attacco chimico contro la Knesset di Israele. Molti fatti della guerra in Siria indicano che si sta arrivando ad una resa dei conti definitiva tra Bashar al-Assad, Hezbollah, Iran versus Arabia Saudita e Israele. Chiunque odi il Popolo di Israele forma parte della congrega di satana, ma gli ebrei e lo Stato di Israele sembrano piuttosto bravi a farsi odiare... te lo dice uno che in Egitto era stato scambiato per ebreo e stava facendo benzina in una stazione servita da palestinesi! Indipendentemente da questo, i Cristiani si devono far battezzare, perché Gesù si è fatto battezzare (sia che esista il peccato originale ma anche se non esistesse) Poi, che la Chiesa Cattolica si sia inventata molte cose nel corso dei secoli, questo è sicuro, ma anche la Tanakh di Leningrado è diversa dai manoscritti di Nag-Hammadi.

      Esistono altri numeri molto interessanti... ad esempio i "1260 giorni" descritti nell’Apocalisse. Questo numero si trova vicino alla frazione di testo dove si legge "le due lampade e i due testimoni vestiti di sacco" Elevandolo al CUBO... si ottiene 2000376000... che l’argentino JUAN DOMINGO FIAVET divide in "Un tempo, tempi, e la metà di un tempo" ("MENE, TEKEL, UPHARSIN" della Profezia di Daniele). 2000: anni di Cristianesimo. 3760: anno ebraico della nascita di Gesù. 00 = Metà di un tempo... i 1000 anni da vivere in pace e armonia in presenza del Mashaj. L’Apocalisse ti rivela che la lampada Cristianesimo non può vivere senza l’Ebraismo e viceversa. Si completano e si chiariscono a vicenda. Verranno odiati dal mondo intero, aborriti, la bestia muoverà loro guerra e li vincerà... Soltanto il Mashaj li salverà e potrà ripristinate la VERITA’ VERA... e arriverà presto! SHALOM!

    • Di Fabio Della Pergola (---.---.---.125) 5 luglio 2017 00:30

      @REDTURTLE1555

      sì, va bene.

  • Di Mary (---.---.---.78) 8 marzo 2018 19:56

    Che articolo ignorante, come si fa a scrivere cose del genere? Ci vuole coraggio...

  • Di escrivàn (---.---.---.92) 9 marzo 2018 16:20

    Che commento stupido, ci vuole coraggio a scrivere minchiate del genere!

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