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Falastin Hurra: la mostra di fumetti per la Palestina libera, da Napoli verso altre città

La mostra, che raccoglie le opere di decine di artisti internazionali, ospiterà il 30 gennaio un evento a cui parteciperà Vauro. Poi verrà trasferita in altre città, per continuare a sensibilizzare sulla causa palestinese

di Daniele Pallotta

Falastin Hurra”, la mostra di fumetti per la Palestina Libera, si avvicina all’ ultima data di allestimento a Napoli per poi diventare mostra itinerante ed essere portata in altre città. “Siamo già stati contattati per il trasferimento, ma rivolgiamo un appello a chiunque voglia allestirla in altri luoghi e far crescere l’ attenzione su quanto sta accadendo in Palestina” – spiega Alino, curatore della mostra insieme a Guido Piccoli e Giansandro Morelli.

L’ evento conclusivo per quanto riguarda la città di Napoli si terrà il 30 gennaio, a partire dalle 16:30 nella Sala del Capitolo del complesso di San Domenico Maggiore. Ospite della serata, nonché uno degli illustratori della mostra, sarà Vauro. Nel corso dell’ evento si terrà anche una staffetta letteraria cui parteciperanno, tra gli altri, Viola Ardone, Valeria Parrella e Pier Luigi Razzano, in cui verranno letti passaggi tratti da “Il libro della scomparsa” della scrittrice e giornalista palestinese Ibtisam Azem. Previsti per la serata anche gli interventi dei 99 Posse, di Dario Sansone, cantautore, ed Alessandro Rak, artista e regista.

Nel mese di permanenza della mostra a Napoli molte artiste/i, fotografi, registi, musicisti, intellettuali, solidali con la causa palestinese hanno preso parte ad alcuni incontri. Tra loro Rosa Schiano, giornalista, Alessandro di Rienzo, di Phlegraea Social Book Bar, Enzo Salomone, attore.

“L’ idea nasce dal voler fare rumore su quello che può essere considerato un genocidio – rimarca Alino – e la mostra si ricollega il linea etica ed ideale con il progetto Kufia, matite italiane per la Palestina, realizzato nel 1988.”

Oggi come allora sono tante e tanti gli artisti italiani ed internazionali che hanno impegnato il loro ingegno in opere illustrate col valore di testimonianza, di racconto e di denuncia, ciascuno nel suo stile unico.

Tra gli autori per la Palestina figura Gianluca Costantini, che ha realizzato due filoni di disegni, uno dedicato a tutte le giornaliste e giornalisti uccisi in Palestina a partire dal 7 ottobre 2023, oltre 100 e quasi tutti Palestinesi, ed un’ altro in cui riproduce uomini e donne che avvolgono in un abbraccio i propri cari morti nei bombardamenti. Elena Mistrello ha raccontato a fumetti il suo il recente viaggio in Cisgiordania, nel volume autoprodotto chiamato “Tracciato Palestina”. Sono decine gli autori italiani ed internazionali che vi hanno partecipato: Zerocalcare, Stefano Piccoli, Leo Ortolani, Carlos Latuff, Mohammad Sabaaneh, Naj Al-ali, Ahmad Nady, Leila Abdelrazaq, Joe Sacco, Miguel Angel Martin, Maximilien Le Roy, Seth Tobocman. Nell’ allestimento sono presenti anche alcuni disegni di Naji al-Ali, artista palestinese assassinato nel 1987, ideatore del personaggio denominato “Handala”, un bambino raffigurato sempre di spalle e che non sarà mai raffigurato in volto fin quando l’ oppressione e la violenza proseguiranno. 83 disegnatori, in omaggio a Naji al- Ali, hanno disegnato i propri personaggi dei fumetti di spalle, e dopo la pubblicazione su alcuni quotidiani, una gigantografia dell’ opera collettiva è visibile nella mostra.

.Visitare Falastin Hurra consente di fare un percorso in cui la creatività umana è al servizio di una causa collettiva. Se ne può ricavare un senso di dolore, di sofferenza, di inquietudine, ma si può guardare in faccia la realtà attraverso il filtro dell’ arte, adoperata come atto di ribellione, culturale e sociale, all’ ingiustizia ed alla sopraffazione. Idealmente è un po’ come mettere la mano sulla spalla del personaggio “Handala” e guardare la realtà insieme a lui. Per chi ha conosciuto Alì, storico attivista palestinese vissuto a Napoli tanti anni, è un po’ come conoscere la sua lotta.

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