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Enzo Salvà

Enzo Salvà

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  • Primo articolo mercoledì 09 Settembre 2018
  • Moderatore da venerdì 09 Settembre 2018
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Ultimi commenti

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 20 novembre 2018 18:06
    Enzo Salvà

    Diritti Civili: ha ragione, questo governo ha grattato via la patina che copriva razzismo, xenofobia ed il rifiuto di tutto ciò che può apparire "diverso": una delusione vedere i consensi salire. 

    Non sono certo che questo sarà sufficiente a costruire "il ventennio" e nemmeno il quinquennio, fermo restando che credo che dopo il probabile scontro con la Commissione Europea, il Consiglio dei Capi di Stato e di Governo ricomporrà la cosa permettendo a tutti di dichiarare vittoria.

    Ma i nodi prima o poi vengono al pettine e non è detto che si tratti del cosiddetto Reddito di cittadinanza che piano piano viene dipinto sempre più simile allo HARTZ IV tedesco, anzi, Di Maio lo ha persino dichiarato. Il problema più immediato è il nostro Welfare State che sta soffrendo da anni e che con i chiari di luna dello spread, ammesso che le cose con l’UE si ricompongano, con questo bilancio soffrirà ulteriormente; è sempre successo ma ora stiamo andando verso il limite.

    Salvini ha qualche gatta da pelare qui al nord in particolare con Confindustria e PMI: non sono bastate le promesse di condono, sulla flat tax per le sole piccole partite IVA, poi, comincia a montare il malumore anche di Confartigianato. Questo Governo dovrebbe anche concedere le ulteriori competenze Regionali promesse a Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna: che non si pensi non siano sentite. Il problema è la concessione delle competenze assieme ai relativi trasferimenti finanziari.

    Ulteriore problema per gli elettori 5S è vedere approvati i vari decreti peraltro promossi anche da loro - Dignità—con ulteriore precarizzazione  Genova  utilizzo in agricoltura di fanghi industriali più inquinanti di prima, condono edilizio, -Sicurezza- i mal di pancia sono anche in Parlamento, -Condono Fiscale- si forse no, vedremo, -Reddito di Cittadinanza?- se riesce, senza soldi non si fa nulla, ma prima viene lo stipendificio per i centri per l’impiego, se ne riparlerà. -ILVA, TAP E TAV- , tutto "combinato" in pochi mesi.

    Dei sovranisti non mi preoccuperei: più diventano forti e più guarderanno solamente a casa loro: gli italiani sono tra i sovranisti deboli, poveri e, come dicono i tedeschi, scrocconi ........ sarei curioso di vederli all’opera, certo rischiano di lasciarci macerie.

    Credo abbia ragione quando dice che Salvini potrebbe far saltare il banco prima delle elezioni Europee, ma bisogna vedere in quali condizioni "economiche" ci arriviamo. Le scuse, cattiva Europa e cattivi mercati, serviranno a poco.

    Non sono certo che 5S e PD siano una coppia da desiderare, io sarei contrario. Non mi piacciono i qualunquisti e nemmeno quelli che tradiscono il loro stesso Manifesto dei valori.

    Restano quindi i "diritti civili", che oggi in generale si possono calpestare senza problemi, e un inizio di dio-patria-famiglia, molto gradito. Di questo è giusto continuare a parlare. Come sempre saranno i deboli e le minoranze a pagare per primi il prezzo più alto.

    Un Saluto

    Es.

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 20 novembre 2018 09:47
    Enzo Salvà

    Sulla salute proviamo a dire che la questione è controversa e ce la caviamo in bellezza.

    Non capisco la sua indifferenza sulle pratiche indirizzate all’economia circolare, al riutilizzo, lo dico da italiano: non abbiamo materie prime, possiamo riutilizzare quello che in ogni caso abbiamo pagato sia esso di origine nazionale o importato, risparmiare energia di trasformazione, creare posti lavoro, anche se per la maggior parte poco qualificati, ed avere un Paese pulito.

    Sugli inceneritori: in Unione Europea credo siano circa 2000, non verranno spenti ma sia la Commissione che il Parlamento pongono gli inceneritori al penultimo posto delle preferenze e, se non sto prendendo un colossale abbaglio, non ci sono, da tempo, bandi per finanziamenti europei in questo settore. Non sono vietati ma i nuovi non sono i benvenuti, c’è di più e di meglio a livello trattamento, risparmio ed opportunità economica, non per niente ci sono fiere internazionali di grande livello, specifiche e di elevato livello tecnologico - vedi Ecomondo, in Italia-.

    L’incenerimento, come la discarica, non "possono" estinguersi, semplicemente dovranno essere sempre più residuali, sono vintage (e non sono grilliano).

    Gli inceneritori sono un investimento da almeno 500 milioni cd in vent’anni che i cittadini pagano "obbligatoriamente", ne consegue che le autorità pubbliche sono disincentivate a differenziare e consegnare rifiuti ben separati e puliti al riciclaggio.

    Intanto siamo continuamente in procedura di infrazione per discariche e trattamento acque reflue che ci costano oltre 100.000 Euro al giorno, ripeto al giorno.

    Io contesto le politiche sui rifiuti degli ultimi vent’anni e quelle in corso a livello governativo -mancanze, esempi e buone pratiche sono ben presenti e consolidate-.

    Mancano prospettive ed interventi, un intero settore strategico è lasciato nelle mani di Regioni e Comuni anziché ai professionisti, ingegneri, tecnici del settore con un chiaro mandato di perseguire le politiche che abbiamo sottoscritto in e con l’Unione, che non sono certamente "estremiste".

    Questa la mia opinione.

    Un Saluto

    Es.

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 19 novembre 2018 17:07
    Enzo Salvà

    Aggiungiamo che Alice Weidel pasionaria di Alternative fuer Deutchland, sulla manovra economica, ci da dei pazzi, che la Le Pen ed i Visegrad non si sono fatti nemmeno sentire, che è anche peggio, e finalmente, salvo non fare come le tre scimmiette, è chiaro che i sovranisti, nei loro paesi, dicono: prima.....! 

    Non vinceranno alle Europee ma sarebbe interessante vederli al’opera.... (finirebbero per darsele di santa ragione). 

    Un Saluto

    Es.

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 19 novembre 2018 12:19
    Enzo Salvà

    Forse perché la materia non può essere trattata in questo modo, è la solita soluzione semplice a problemi complessi. 

    Se è vero che siamo troppo spesso a livelli emergenziali, è altrettanto vero che da almeno 20 anni le raccomandazioni a svoltare verso il riciclo sono rimaste "quasi" lettera morta. 

    Ora siamo una sorta di gatto che si morde la coda dove la monnezza cresce assieme alla criminalità, non solo di criminali ufficialmente riconosciuti;

    nel contempo siamo messi complessivamente bene nella raccolta differenziata ma bruciamo capannoni spesso pieni di plastiche perché non ci sono politiche chiare ed omogenee sul riutilizzo.

    Siamo nel contempo esportatori rifiuti anche già pronti per il riciclaggio ed importatori di Materia Prima Seconda cioè il risultato rifiuti già pronti per la produzione.

    A salvarci dovrebbero essere gli inceneritori?: distruggere possibile ricchezza e risparmio energetico per l’industria per avere polveri che sono in quantità inferiore ai livelli di legge ma della cui qualità non si parla mai e produzione elettrica e termica di moooolto dubbia economicità?

    Questo è un argomento veramente complesso ed importantissimo, da trattare con le pinze.

    Un Saluto

    Es.

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 16 novembre 2018 17:06
    Enzo Salvà

    Mi permetta di contestare sul nucleare: le Centrali Nucleari italiane furono "spente" già a seguito di Cernobyl, il referendum 2011 non fece altro che ribadire questa volontà. Restano enormi problemi di scorie e siti di stoccaggio.

    In ogni caso, i Paesi che hanno centrali in funzione e le stanno spegnendo, come la Germania che le avrà spente tutte nel 2020 (mi sembra siano 8), stanno virando su energie rinnovabili pur mantenendo un costo energia accessibile alla loro economia. 

    Inoltre, 139 Paesi potrebbero arrivare al 100% di rinnovabili entro il 2050:

    http://www.greenreport.it/news/energia/energia-139-paesi-potrebbero-diventare-100-rinnovabili-entro-2050/

    Per quello che riguarda la delocalizzazione: le aziende italiane delocalizzano perché il costo del lavoro è "assolutamente" inferiore, si fidi, io lavoro nel settore scambi con l’estero, mai visto aziende italiane delocalizzare in Danimarca, Svezia, Norvegia, Germania, assolutamente efficienti dal punto di vista burocratico.

    Sono andate ad est e se tutto va bene, in Stiria e Carinzia Austria, che hanno fatto una vera campagna acquisizione. Non parliamo poi delle produzioni in Asia, dalla Turchia al Sud-Est asiatico. 

    I problemi che abbiamo sono tutti nostri, prodotti e provocati da noi per disinteresse, pigrizia o peggio. Purtroppo.

    Un Saluto

    Es.

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