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Enzo Salvà

Enzo Salvà

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  • Primo articolo mercoledì 09 Settembre 2018
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Ultimi commenti

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.13) 21 dicembre 2021 17:34
    Enzo Salvà

    Tutto si può cambiare, innovare e/o riformare a partire da dati certi e comprovati:

    sul sito Quirinale.it , trovo gli articoli della Costituzione e le prerogative del PdR vigenti.

    Non trovo “la possibilità di opporsi a trattati, leggi, diktat da qualsiasi parte provengano” che sono prerogative ESCLUSIVE del Parlamento.

    Non trovo nemmeno “essendo palese che non è più il garante assoluto della nostra Costituzione” che è prerogativa della Corte Costituzionale dopo che il Parlamento si è pronunciato. A tale scopo esiste anche la Commissione Affari Costituzionali presente in entrambi i rami del Parlamento.

    Sulla nomina del Presidente del Consiglio non parlamentare: scusi ma Lei pensa davvero che il PdR viva in una torre escluso dal mondo? Nel 2018, Conte, chi lo ha proposto se non i partiti che hanno composto la maggioranza Parlamentare? E chi lo ha riproposto poi? E chi ha accettato Draghi dopo l’evidente infruttuosa ricerca di costituire un Conte ter?

    A me sembra più plausibile che il PdR o qualche capo partito lo abbia proposto e, ben prima della chiamata, si fosse già formata una maggioranza Parlamentare. O no?

    Il legiferare del Governo: non esiste (lasci stare i DPCM per carità), il Governo ha facoltà di presentare Disegni di Legge, Decreti urgenti validità 60 gg. ed il tutto ancora una volta sottoposto al voto del Parlamento.

    Insomma, il massimo organo politico della Repubblica è il Parlamento.

    Dice che il Parlamento è un accessorio? Può essere, ma si è svilito da solo o NOI non abbiamo eletto le donne e gli uomini migliori. Del resto una libera associazione di cittadini chiamata partito e al suo interno la dirigenza, ha assunto un potere francamente poco edificante: scegliere i candidati anche senza tenere conto del volere dei suoi iscritti nei territori. Ne vogliamo parlare?

    Lei scrive poi: limitare i poteri del PdR ed eleggerlo a suffragio diretto: non le sembra un pochino stiracchiato? Ci pensa all’eletto che, forte del sostegno popolare, si presenta dicendo che non lo “fanno lavorare”? Che poi, diciamocelo, i popoli hanno spesso preso delle cantonate da paura e sarà anche peggio in futuro date le possibilità mediatiche.

    Presidente del Consiglio ……in quanto leader di una coalizione elettorale vincente: beh, negli ultimi anni non avremmo mai avuto un Governo, nemmeno l’ultimo Berlusconi e l’ultimo Prodi le cui maggioranze si sono sciolte come neve al sole. A occhio dal 2006! Che si fa?

    Forse sarebbe più utile parlare di cittadini elettori, di candidati al Parlamento e delle ipocrisie connesse, forse!

    Un Saluto

    Es.

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.79) 8 dicembre 2021 13:41
    Enzo Salvà

    D’accordo su tutto, quasi quasi mi dispiace non riuscire a contraddirti.

    Un Saluto

    Es

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.13) 12 novembre 2021 11:05
    Enzo Salvà

    Pessimo risultato sicuramente perché si parla di discriminazioni e diritti, dunque di "principi".

    Prima ancora del risultato finale, era doveroso prendere atto di distinzioni e differenze e discuterne in Parlamento: cosa vuole dire revisione o dialogo? Non si trattava di contrattare una percentuale di denaro da togliere o aggiungere sulla quale trovare un compromesso.

    Nessuno doveva ravvedersi, sarebbe stato sufficiente esprimersi chiaramente e discutere, anche i 1000 emendamenti presentati. Secondo me doveroso.

    Ok uovo o gallina, questione sicuramente importante, ma per valutare i nostri rappresentanti, tutti dovremmo essere messi in condizione di ascoltare quello che hanno da dire. 

    Considero la tagliola una Caporetto più che una porcata per chi l’ha proposta e, in più, mi è stato impedito di sapere chi e come ha votato.

    La cosa è stata sottaciuta poi banalizzata e ridotta ad una mera questione vinco o perdo, utilitaristica, sulla pelle di persone, mi chiedo: cosa sarebbe stato se tutti avessero "dovuto" esprimersi chiaramente in Parlamento? Cosa avrebbe sortito?

    Non sembra rilevante per alcuno, quindi penso di avere torto, 

    eppure ......

    Un Saluto

    Es.

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.61) 6 novembre 2021 20:13
    Enzo Salvà

    Grazie, purtroppo nella Sua risposta non trovo la spiegazione, colpa mia naturalmente. Però Prof. la parte senza risposta è l’utilizzo della "tagliola", cioè impedire una discussione, cioè lasciare senza risposta, senza confronto senza soluzione  quale che sia  un problema sentito da una parte del Paese, vuoi che sia la minoranza LGBT, vuoi che sia chi ha a cuore prima di tutto il "diritto a vivere senza discriminazioni". Il punto è questo e tutti svicolano.

    Mi viene in mente la mia gioventù, la battaglia sull’aborto poi legge 194 e mi chiedo cosa sarebbe accaduto se qualcuno avesse utilizzato "la tagliola". Per la storia dirò che la legge fu poi sottoposta a referendum abrogativo, respinto dal popolo ed è, ancora oggi, rimasta parzialmente inapplicata.

    Tutti, allora, ci misero duramente la faccia. I parlamentari della maggioranza che si è formata in questa occasione cosa hanno messo? posso scrivere anch’io VERGOGNA!!!?(è un sacco di tempo che ce l’ho sulla punta delle lingua)

    Avevo fatto riferimento alla religione: il nostro ordinamento prevede già la tutela religiosa ma viene citata anche nel Codice in vigore: che cambia? io non mi sento limitato nelle mie opinioni sulle religioni. Perché? Perché il Codice recita: ......aggravante per reati punibili commessi ....... ed io non invito nessuno a bastonare gli aderenti ad una religione, ad esempio.

    Infine: si è sentito parlare di compromesso non voluto/respinto: perché cercare il compromesso, che in politica ha sempre un odore poco gradevole, anziché esprimere "liberamente e democraticamente" ciò che si pensa nel luogo che per eccellenza è delegato a discutere e votare? non si tratta di compromesso sulle tasse, qui si parla di "discriminazioni e diritti"

    Lascio perdere, Lei ha diritto alle Sue opinioni.

    Un Saluto,

    Es.

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.13) 6 novembre 2021 10:46
    Enzo Salvà

    C’è poco da sdegnarsi, in questo Paese è stata impedita la discussione di un provvedimento già approvato alla Camera, ripeto impedita la discussione. La "tagliola" è una procedura esistente e assai poco utilizzata. Per quanto mi riguarda mi è stato impedito di ascoltare e provare a capire quanto i MIEI rappresentanti parlamentari avevano da illustrare e giudicare di conseguenza. La sostanza è qui innanzitutto, poi, che la legge venga respinta o modificata è conseguenza di un voto non della codarda ritirata strategica.

    Hanno perso i "diritti civili, etici e morali" non questo o quel partito.

    Nel merito, invece, mi spiace che Lei affermi che limitava la libertà opinione, infatti non si tratta di libertà o di opinione, ma di "integrazione di un articolo del codice penale che punisce come aggravante "l’istigazione a delinquere".

    Invece di invitarmi a leggere, riporti l’articolo del Codice in vigore e la modifica proposta, è così difficile?:

    Art. 604-ter – Codice penale, Circostanza aggravante
    vigente dal 06.04.2018
    1. Per i reati punibili con pena diversa da quella dell’ergastolo commessi per finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale o religioso, ovvero al fine di agevolare l’attività di organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi che hanno tra i loro scopi le medesime finalità la pena è aumentata fino alla metà.
    2. Le circostanze attenuanti, diverse da quella prevista dall’articolo 98, concorrenti con l’aggravante di cui al primo comma, non possono essere ritenute equivalenti o prevalenti rispetto a questa e le diminuzioni di pena si operano sulla quantità di pena risultante dall’aumento conseguente alla predetta aggravante.

    Integrazione proposta con DDL Zan:

    1. All’articolo 604-ter, primo comma, del
    codice penale, dopo le parole: « o religioso, » sono inserite le seguenti: « oppure per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere o sulla disabilità, ».
    Art.4
    (Pluralismo delle idee e libertà delle scelte)
    1. Ai fini della presente legge, sono fatte salve la libera espressione di convincimenti od opinioni nonché le condotte legittime riconducibili al pluralismo delle idee o alla libertà delle scelte, purché non idonee a determinare il concreto pericolo del compimento di atti discriminatori o violenti.

    Adesso mi spieghi cosa, nella nuova formulazione, "limita" cosa; io potrei dirLe che il vecchio articolo limitava la mia libertà di opinione sulla religione? Evidentemente no, perché non è di religione che si parla ma di "delinquere o istigare a delinquere" per motivi religiosi o pseudo tali. 

    Attendo che mi dica dove sbaglio,

    Per il resto, per manifesta ignoranza, non mi pronuncio ma mi sarebbe piaciuto sentire le spiegazioni, le idee contrapposte e le possibili soluzioni.

    Sa da chi? dai miei rappresentanti eletti!

    Comunque questa riesumazione della tagliola avrà conseguenze democratiche, scommettiamo?

    Un Saluto

    Es.

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