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Dal Teatrino alla Compagnia di giro

Questi ultimi anni meritano di essere ricordati a lungo, stiamo vivendo vicende e storie che uno scrittore di grande fantasia avrebbe difficoltà ad assemblare, invece parliamo della struttura dello Stato, delle Sue istituzione, dei migliori che rappresentano il Popolo di questo

paese.

 

 

Ho nella testa le richieste di elezioni anticipate non appena i sondaggi o qualche elezione andavano bene, di sospensione dell’attività politica e comizi nonostante la pandemia, 

le tante parole d’ordine “contro”, le politiche di bandiera basate sul desiderio, anziché sulla possibilità/fattibilità, organizzazione, razionalità, poggiate sulla sabbia in un paese di terremoti, gli scontri al calor bianco di parolai che, sostenuti da vocaboli a valore neutro e senza ulteriore spiegazione, sembrano scannarsi, salvo poi fare dietro front senza il minimo ritegno:(mi riferisco a “mai con….)

 

Tutto finito, tutto passato, tutto dimenticato, nuovo palcoscenico, vecchia compagnia, commedia revival, nuovo vocabolario, protagonisti principali:

 

Lega e 5S, sono uno spettacolo, vedremo se da circo di paese o da Oscar:

 

Nel casino che noi elettori riusciamo a produrre, questi sono i migliori ballerini di valzer mai visti. Speriamo che non ritornino più al tango.

 

Gli altri sembrano comprimari: è il caso del PD e di FI e di FdI che sono coerenti con il loro agire passato, non mi importa se fatto di poltrone, governo e sottogoverno, LeU è un’estensione poco marcata e visibile del PD, IV sembra proprio essere Renzi e basta.

I primi tre conformisti, ma radicati e resistenti, hanno sempre avuto occhio peri posti di potere e sottopotere, gli altri due si vedrà. 

 

Oggi e soprattutto domani come saranno?

 

La Lega ha fatto un dietro front da fare tremare i polsi: l’Unione Europea è oggi la dolce mammina, i migranti sono ok secondo le norme europee (non come scrive qualche libero giornale di parte “che porterà le sue idee in europa”). Salvini è stato preso per la collottola da lobby e colonnelli del nord, bramosi di continuare i loro affari come prima ma con altre entrate su cui contare. Immagino lo sfregamento di mani, in particolare nella sanità, privatizzata o in via di privatizzazione sia in Lombardia che in Veneto (privata per modo di dire: è tutta convenzionata, ci costa di più ed i piccoli ospedali pubblici del territorio vengono chiusi o ridotti a meri pronto soccorso e ambulatori). Le possibilità sono tante, bisogna essere nella stanza dei bottoni per influire veramente sulle decisioni. Di certo nei territori del nord Salvini con i suoi sottoposti, continuerà a seminare gramigna.. C’è tutto il tempo per fare un’altra inversione quando il momento sarà propizio.

 

E i 5S? Hanno problemi, devono necessariamente togliersi le croste dell’antipolitica e decidere cosa faranno da grandi. Un modo l’hanno anche trovato, cioè l’ha trovato il Beppe Grillo, con l’idea del Super-Ministero per la transizione ecologica. M5S di ambientalismo non sa, non capisce e non gli interessa nulla: avevano bisogno di una stella per arrivare a 5 (come gli alberghi) e si sono trovati quella. 

Tutto sommato l’idea è positiva: quello che gli ambientalisti non sanno fare emergere in termini di propaganda, protagonismo, carisma, è benvenuto.

Ulteriore nota positiva: Grillo, nel suo post, e successivi, prova ad argomentare, a dare una visione dai contorni definiti, proposta adatta ad essere discussa. Tutt’altro che le politiche solo abbozzate, urlate come salvifiche, viste fino ad ora in tutti i campi.

 

Quel ministero, che è corretto rammentare, Conte aveva escluso dalla cabina di regia Recovery Fund, è il settore sul quale si riverserà obbligatoriamente il 30% del Capitale del Fondo. Si corre il rischio che i fondi vengano dirottati su operazioni pseudo-ambientali passibili di essere escluse al momento della verifica. Ma nello stesso tempo gli interventi possono cambiare le condizioni economiche ed imprenditoriali in molti settori: servirà quindi tanta attenzione, gradualità nonostante i tempi di esecuzione ristretti, e probabilmente solidarietà. Senza demagogia, prego.

 

Come andrà a finire in generale? Che per un po’ di tempo ci sarà una sorta di idillio, ma poi?

 

Speriamo bene, con giudizio,

Un Saluto

Es. 

Foto: Wikimedia

 

Commenti all'articolo

  • Di paolo (---.---.---.49) 15 febbraio 23:05

    Ti do una notizia. L’idilio è già finito. Draghi mercoledi chiederà la fiducia e già tira l’aria di fronda. Oggi Garavaglia (Lega) ha attaccato pesantemente Speranza(LeU) sulla chiusura delle piste da sci. Convertito Salvini, come da tradizione, continua a dire cazzate. Il gesuita Draghi ha rassicurato Grillo che non toccherà le conquiste da medaglia dei 5S e quindi è molto probabile che invece lo farà. Ergo alla Meloni presto si aggiungeranno i grillini (tutti),oltre ai vari Fratoianni. A seguire inizieranno le bordate dei renziani, che col cavolo si rassegneranno ad essere spettatori nella spesa del recovery. A conti fatti il governo di unità nazionale voluto, gestito e messo in piedi da Mattarella e sue anime ombra presto rimarrà un miscuglio di legaioli giorgettani, zingarettiani e silviucci, con l’aggiunta delle note ruote di scorta.

    Come finirà ? Assolutamente bene, il virus verrà sconfitto e l’economia ripartirà alla grande. Anche perché cosi racconteranno i nostri media insuperabili e perché abbiamo l’uomo invidiatoci da tutto il mondo. L’uomo che non deve chiedere mai, neppure alla Merkel. Cazzarola che culo !!!!

    Se poi, disgraziatamente, qualcosa non dovesse funzionare è sempre possibile dare la colpa a Conte. Hanno già cominciato, Draghi ha firmato il provvedimento di chiusura delle piste e la nostra "disinformatio" ha già incolpato Conte. Paese meraviglioso.

    Comunque resto fiducioso sul buon esito di questo governo e quello che verrà dopo sarà ancora migliore. Sicuramente.

    ciao

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 16 febbraio 09:35
    Enzo Salvà

    Ciao paolo, non occorreva essere geni per presumere che la Lega si sarebbe comportata così. Ai nostri tempi si diceva "di lotta e di governo", però oggi è peggio anche da questo lato.

    Adesso abbiamo più o meno l’unità nazionale che andava fatta prima e volontariamente. Siamo una pentola in ebollizione, però sono molto contento che almeno tu sia fiducioso ....... cazzarola che ottimismo ....... sarcastico!

    A proposito: ti ricordi della cabina di regia così mal posta da Conte? Beh l’abbiamo, formalmente corretta, esposta alle critiche istituzionali, formata dai Draghi boys. Una goduria goduriosa.

    Un Saluto

    Es.

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