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 Home page > Tribuna Libera > Svolta Verde, ci siamo?

Svolta Verde, ci siamo?

Ebbene sì, forse ci siamo e segneremo il 14 Gennaio 2020 come data significativa per tutto il pianeta. La Commissione Europea ha comunicato investimenti per 1000 miliardi di Euro in 10 anni per la transizione Verde, il Green New Deal. 

 

Ma c’è di più, molto di più: in contemporanea il più grande fondo finanziario mondiale, Blackrock con 7000 miliardi di dollari Usa gestiti - si fa anche fatica a dirlo - con una lettera del suo amministratore delegato - che si dice sia già leggendario- scrive agli investitori:

Qui una parte:

"I dati sui rischi climatici obbligano gli investitori a riconsiderare le fondamenta stesse della finanza moderna. Ricerche di varie organizzazioni - inclusi l’Intergovernmental Panel on Climate Change delle Nazioni Unite, il BlackRock Investment Institute e molti altri, nonché i nuovi studi di McKinsey sulle implicazioni socioeconomiche del rischio fisico derivante dai cambiamenti climatici - rafforzano la nostra comprensione di come il rischio climatico avrà un impatto non solo sul mondo fisico, ma anche sul sistema globale che finanzia la crescita economica"

e la parte finale:

"Riteniamo che quando una società non affronta efficacemente un problema materiale, i suoi amministratori debbano essere ritenuti responsabili. L'anno scorso BlackRock ha votato contro o negato i voti a 4.800 amministratori di 2.700 società. Laddove riteniamo che le società e i consigli di amministrazione non stiano producendo informative efficaci sulla sostenibilità o non stiano implementando procedure per la gestione di questi problemi, considereremo i membri del consiglio di amministrazione responsabili. Alla luce del lavoro già effettuato nella divulgazione, e considerando i crescenti rischi di investimento che circondano la sostenibilità, saremo sempre più propensi a votare contro i dirigenti e i consiglieri di amministrazione quando le società non svolgeranno progressi sufficienti in materia di informativa sulla sostenibilità e non predisporranno linee guida e piani aziendali ad essa connessi" 

qui il testo integrale. e qui la lettera ai clienti 

 

Non solo: già nel 2019 BEI, Banca Europea Investimenti, aveva proposto un corposo piano di interventi. Se le politiche dei tre saranno applicate con fermezza, avranno l’effetto di includere, a livello mondiale, molti altri soggetti che per motivi diversi troveranno il coraggio, o semplicemente utile, investire veramente in Ambiente.

Se e sembra di sì, politica, finanza e investimenti hanno finalmente trovato concordia, credo che tra qualche giorno, a Davos, i Trump e compagnia retrograda cantante, si troveranno tra l’incudine della politica e il martello della finanza e dell’economia.Con tanto di reprimenda e occhiatacce da parte dei rappresentanti del FFF.

Si sta verificando quanto scrivevo qui, il 26 Agosto 2019? Siamo al superamento della sindrome NIMTO, Not In My Terms Of Office, (non durante il mio mandato)? (in sostanza il timore dei politici ad affrontare temi elettoralmente delicati.

Si ritiene l’opinione pubblica matura per comprendere che questo nostro modello di sviluppo ci sta portando alla rovina? Io lo spero. Quanto queste misure saranno efficaci, quanto si riuscirà a bandire in egoismo e predazione, questo è un altro paio di maniche, dipenderà anche da noi nanetti.

Alla fine saremo sempre noi nanetti che determineremo il nostro futuro con il sostegno o meno a politiche virtuose.

 

E non finisce certo qui: alla globalizzazione selvaggia, al consumismo smodato di oggi, un freno, prima o poi, bisogna metterlo. 

 

Un Saluto

Es.

Foto di Ralf Vetterle da Pixabay 

 

Commenti all'articolo

  • Di paolo (---.---.---.49) 19 gennaio 08:45

    Che dire, speriamo bene, l’articolo invita indubbiamente ad un certo ottimismo. Certo se l’ambientalismo è quello di Greta poi si arriva al delirio di iniziative estemporanee tipo il blocco della circolazione dei diesel Euro6d o il divieto di fumare all’aperto. Immagina il nonnetto che si fuma un toscano e gli appioppano una multa. Intendiamoci fumare fa male alla salute sempre e ovunque, ma qui stiamo debordando nel ridicolo.

    Se è sacrosanto l’obiettivo del carbonfree, mi chiedo il senso di iniziative come quelle sopra. Poi le Arpa fanno le analisi dei dati delle centraline e scoprono che il livello di micro inquinananti è invariato. Ma pensa che scoperta. A prescindere dal fatto che è tutto da dimostrare che un diesel recente inquini più di un benzina perché il PM10 è un indicatore grossolano, è evidente che c’è una correlazione tra queste iniziative e la spinta commerciale verso l’brido o l’elettrico. L’auto è in crisi perché la gente con questi chiari di luna non spende, i diesel coprono il 70% del mercato e allora si crea la psicosi del diesel. Poi seguirà la dannazione del benzina, del gpl ecc... perchè comunque la combustione dei fossili è indubbiamente un problema serio.

    Però quando si banalizza un problema complesso come quello della salvaguardia dell’ambiente( e torno su Greta) senza tuttavia voler rinunciare a tutte le comodità che sconfinano nell’uso smodato, si scade nella ipocrisia pura e semplice.

    Dici proprio bene tu alla fine dell’articolo. Prima o poi un freno dovrà esserci, ma speriamo con raziocinio e non con un approccio isterico o sulla spinta di esigenze puramente commerciali.

    ciao


    • Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 20 gennaio 09:31
      Enzo Salvà

      Di certo è tutto da "vivere", inutile essere fideisti o ingenui. Era importante che le classi imperanti, l’establishment, cambiassero strada ma non ci sarà di certo alcun cambiamento immediatamente visibile. Del resto il protocollo di Kyoto è del 1997 ma questo cavolo di mondo e la sua globalizzazione selvaggia non hanno certo rispettato gli accordi.

      Greta ha fatto il suo: il piccolo gesto di una ragazzina è stato letteralmente "adottato" proprio a questo scopo ma l’Ambientalismo è una tigre difficile da cavalcare e sicuramente azioni "propagandistiche" o paradossali non mancheranno.

      Noi possiamo solo fare del nostro meglio, in particolare quando andiamo a fare la spesa e dopo quando produrremo rifiuti: in quelle scelte c’è tanto che possiamo fare. (non dico che c’è anche il voto per paura di scadere in propaganda partitica) 

      Un Saluto

      Es.

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