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paolo

L'età avanza e perciò la lascio perdere ,coniugato con figlio ,milite assolto ,laurea in fisica + corsi post ,vita lavorativa intensa e a tipologia variabile dall'insegnante(breve) all'autonomo con passaggi in mutinazionali .
Interessi personali in elettronica ed informatica .

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  • Primo articolo martedì 08 Agosto 2010
  • Moderatore da martedì 11 Novembre 2010
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Ultimi commenti

  • Di paolo (---.---.---.134) 11 novembre 2012 12:01

    Evidentemente xxx.199 confonde il possedere un patrimonio con il commettere reati , a meno che ovviamente non ritenga che il fatto di possedere un patrimonio sia già di per se un reato ,nel qual caso gli suggerisco di trasferirsi in Corea del Nord .

    Se si giustifica lo sputtanamento di chi ci sta antipatico ,costruendo un servizio televisivo chiaramente fuorviante , allora è tutto chiaro ,siamo al metodo Sallusti .

    La questione è se il patrimonio di Di Pietro ,che sicuramente ha commesso errori nella gestione del partito (inevitabili vista la forte personalizzazione) è di origine lecita oppure no ,non l’entità del patrimonio .
    Sandro ,che come il sottoscritto non ci sta a farsi prendere per il culo dalla prima Gabbanelli di turno ,ha verificato la strumentalità del servizio . Il punto quindi è stabilire .
    1) Se le proprietà di Di Pietro sono di origine lecita .
    2) Se non ha commesso atti eticamente riprovevoli (ancorché non penalmente rilevanti) .

    Faccio notare che Di Pietro guadagna di suo molto bene ,la moglie è ricca ,i figli lavorano e Di Pietro ha raggrannellato già 2 milioni di euro per cause di diffamazione ( solo con questi 5 o 6 appartamenti te li compri se non sei in luoghi top ) . Euro che probabilmente saranno destinati ad aumentare .Se investe in proprietà immobiliari anziche sputtanarseli a donne ,saranno fattacci suoi o no ?
    La domanda da porsi è :chi ha avuto interesse a demolire mediaticamente l’immagine di Di Pietro , e perché proprio ora ? .

  • Di paolo (---.---.---.134) 9 novembre 2012 09:49

    Bravissimo Sandro ,stavo anch’io ricostruendo la situazione immobiliare e tra particelle e sub particelle chi non ha un minimo di dimestichezza è facile che si perda .
    E’ proprio come dici ,Report ha preso una topica allucinante e viene il sospetto che non sia del tutto innocente .

    Mettere in conto di un politico anche le proprietà derivanti da assi ereditari (suo e della moglie non moglie) è una cretinata di cui qualcuno dovrà rispondere ,per non parlare dei criteri di computo dei frazionamenti .

    Fossi Di Pietro chiederei i danni a Report (leggi Gabbanelli) perché in conseguenza di quel servizio non solo la sua reputazione è piombata a zero ma anche l’IDV si sta sciogliendo ,quindi danno personale e danno politico.Siamo quasi a livello Sallusti.

    Cose da pazzi !!

  • Di paolo (---.---.---.134) 8 novembre 2012 16:03

    Il problema di fondo è prima etico e poi di cultura giuridica .In Italia se vieni condannato in 1° grado sei innocente fino a prova contaria (ossia fino al termine dei due passi successivi per arrivare a sentenza definitiva ,ossia alle calende greche se non addirittura in prescrizione come nei casi di chi sappiamo).Nei casi di ricorsi poi quasi sempre , a prescindere dalla conferma della sentenza di colpevolezza ,assistiamo a riduzioni della pena a volte sconcertanti .

    Nei paesi più civili se vieni condannato in 1° grado sei colpevole fino a prova contraria (quindi a meno di assoluzione nel caso di ricorso) .Se poi ricorri e ti viene confermata la condanna ,generalmente ti affibbiano un aggravio di pena.
    Come dire che nel paese alla rovescia (leggi Italia) basterebbe adottare questi stessi principi e tutto si risoverebbe da solo .

    Ma è del tutto evidente che la nostra classe politica malavitosa non ha alcun interesse ad adottare criteri di questo genere e sono pure riusciti ,grazie a media cointeressati che fanno da sponda , a convincere gli italiani che il nostro "ipergarantismo " è una perla giuridica e di democrazia . Cioè ,per dirla in altri termini , ne andiamo pure fieri .

  • Di paolo (---.---.---.134) 8 novembre 2012 11:44

    Se avesse l’autore scritto questo articolo ,diciamo alcuni mesi orsono ,ovvero prima che gli italiani si affidassero ai soliti santoni dell’ecologismo più o meno in buona fede ,come minimo si sarebbe beccato le offese della multitudine di "figli del sole" che affollano tutti i blog della rete .

    Io l’ho fatto ,assieme a pochi altri ormai ben individuati , e mi sono beccato di tutto .
    Adesso ,dopo decenni di assenza di un piano energetico nazionale ,siamo arrivati alla resa dei conti e la situazione peggiorerà rapidamente .
    Ma chi risponderà di questo ? Sicuramente non i Bonelli e i Tozzi di turno che hanno illuso i citrulli di risovere il problema tappezzando l’Italia di pannelli e pale e neppure quei politici che hanno cavalcato l’ecoterrorismo di maniera .

    La stanno pagando e la pagheranno sempre di più i lavoratori italiani e le loro famiglie ,anche quelli che hanno creduto al miracolo energetico delle rinnovabili .
    Volete la riprova ? Ormai stiamo avviandoci ad essere il paese europeo a maggior densità di fonti rinnovabili , siamo in concorrenza con la Germania ma abbiamo più risorse naturali ,e sapete di cosa si sta parlando per tentare di salvare capra e cavoli ? di centrali a carbone (?!!) ,olio combustibile e gas . Alla facciaccia del protocollo di Kyoto e dell’ecologismo nostrano .
    Complimenti!!

  • Di paolo (---.---.---.134) 4 novembre 2012 18:22

    No ,come non lo capisco ,invece lo capisco benissimo . Lo so che Grillo non è la soluzione anche perché nessuno ha una soluzione tou court ,cosi’ come capisco benissimo che il voto mafioso è rimasto in larga parte in standby ,ma l’importante è che il voto siciliano non sia più un monolite ma che esca da schemi precostituiti , che non sia più scontato ma che diventi una variabile sempre meno dipendente dal potere mafioso-politico .E’ un primo passo ma sono sicuro che porta nella direzione giusta. Forza siciliani.

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