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Doriana Goracci

Doriana Goracci

Sono una blogger in copy left da molti anni e mi piace impegnare parte del mio tempo nel giornalismo partecipativo, usando il cestino-come mezzo- per raccogliere quelle piccole e preziose cronache di vita, spesso sotto traccia.

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  • Primo articolo giovedì 08 Agosto 2009
  • Moderatore da giovedì 09 Settembre 2009
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Ultimi commenti

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.58) 25 ottobre 2021 18:31
    Doriana Goracci

    su FB è stato aperto un gruppo

    Amici Della Via Clodia

    Vi mando il resoconto finale di Pino Pesci che ha partecipato attivamente con foto e video che tutti possono vedere. Grazie e buon viaggio Matteo, a te e a chi ti è a fianco lungo il tuo cammino...


    Ciao Matteo, abbiamo avuto modo di sfiorare le nostre vite in questi pochi giorni durante il tuo passaggio nella mia terra di adozione che è la Tuscia. Accompagnato da una bella carovana di avventurieri coraggiosi, viaggiatori del tempo e dello spazio, capitanata dalla mamma Teresa e da papà Roberto, hai alleggerito le nostre vite co il tuo sorriso ed il tuo sguardo e ci hai indicato una chiara direzione da seguire, l’azimut corretto per ritrovare la forza ed il coraggio di sognare e rincorrere i nostri traguardi. Sono venuto incontro a te ed ho aderito a questo progetto con un obiettivo ben chiaro e preciso per me e mia moglie Maja che è stato quello di renderti queste ore passate in compagnia piacevoli e che potessero essere per te nel tempo un ricordo speciale da conservare nel tuo cuore e nella tua mente.
    Ora il tuo viaggio prosegue e troverai altri sorrisi ed altre braccia pronte ad accoglierti, ognuno a suo modo e nella sua maniera e magari ,in ognuno di loro, spero che protrai rivedere me e Maja che abbracciati sorridenti salutano.
    Arrivederci Matteo, ogni giorno è un giorno speciale ed ogni cosa #sipuofare, insieme è ancor più bello!
    Ph Pino Pesci
    Un grande grazie agli amici del Gruppo Oriolo - CAI Viterbo , alla Pro Loco Oriolo Romano ed a Sentieri per Blera,
    Parco Regionale Marturanum, Parco Naturale Regionale di Bracciano e Martignano ed a chi ha voluto partecipare con un segno o un pensiero per Matteo
  • Di Doriana Goracci (---.---.---.16) 24 ottobre 2021 14:03
    Doriana Goracci

    A distanza di 6 anni da questo mio post, vi propongo una lunga lettera che ho ricevuto da Peppe Sini. Chi vuole può farne tesoro e sperare e tentare per la libertà di Peltier

    Alle persone di volonta’ buona, alle associazioni della societa’ civile, alle istituzioni democratiche chiediamo di scrivere lettere al Presidente del Consiglio del Ministri Mario Draghi affinche’ chieda al Presidente americano Joe Biden la grazia per Leonard Peltier.
    Alle persone di volonta’ buona, alle associazioni della societa’ civile, alle istituzioni democratiche chiediamo di sostenere l’iniziativa del Presidente del Parlamento Europeo per la liberazione di Leonard Peltier.
    Alle persone di volonta’ buona, alle associazioni della societa’ civile, alle istituzioni democratiche chiediamo di comunicare la loro solidarieta’ a Leonard Peltier.
    Proponiamo di sottoscrivere ed inviare la seguente lettera:
    - al Presidente del Consiglio dei Ministri: presidente@pec.governo.it, segrcd@governo.it, chigicomunicazione@governo.it, uscm@palazzochigi.it, segrgen@governo.it,
    - al Presidente del Parlamento Europeo: president@ep.europa.eu,
    - al Comitato internazionale di difesa di Leonard Peltier: contact@whoisleonardpeltier.info,
    - per conoscenza alle associazioni democratiche promotrici di questa iniziativa: bigoni.gastone@gmail.com, nepi1.anpi@gmail.com, centropacevt@gmail.com
    - ed ovviamente ai mezzi d’informazione ed agli altri interlocutori che riterrete interessati ad essere informati o ad aderire all’iniziativa.
    Oggetto: preghiera di rappresentare al Presidente degli Stati Uniti d’America l’opportunita’ di concedere la grazia a Leonard Peltier, difensore dei diritti umani da 45 anni detenuto innocente per delitti che non ha mai commesso
    Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri,
    l’Italia ospitera’ il 30 e 31 ottobre la riunione del G20 cui prendera’ parte anche il Presidente degli Stati Uniti d’America.
    Vorremmo pregarla di cogliere quell’occasione per rappresentare al Presidente statunitense l’opportunita’ di concedere la grazia a Leonard Peltier, l’illustre attivista per i diritti umani e la difesa della Madre Terra nativo americano da 45 anni detenuto innocente, condannato per crimini che non ha mai commesso.
    Come forse gia’ sapra’, il Presidente del Parlamento Europeo, l’on. David Sassoli, alcuni mesi fa ha annunciato pubblicamente la richiesta al Presidente degli Stati Uniti di concedere la grazia presidenziale che restituisca finalmente la liberta’ a Leonard Peltier.
    La richiesta di grazia promossa dal Presidente del Parlamento Europeo e’ sostenuta da prestigiosissime personalita’ dell’impegno religioso ed istituzionale, morale e civile, culturale ed artistico, come Alessandra Algostino, Laura Boella, don Luigi Ciotti, Giancarla Codrignani, Marinella Correggia, Gregorio de Falco, Nando dalla Chiesa, Paolo Ferrero, Francuccio Gesualdi, Raniero La Valle, Gad Lerner, Sara Michieletto, Luisa Morgantini, Riccardo Orioles, Moni Ovadia, Daniela Padoan, Bianca Pitzorno, Graziella Proto, Anna Puglisi, Annamaria Rivera, Antonia Sani, Mao Valpiana, Guido Viale, padre Alex Zanotelli, e le Sindache ed i Sindaci di vari Comuni d’Italia come Abbadia San Salvatore, Aosta, Baveno, Bologna, Carrara, Chieri, Cuneo, Gorizia, Livorno, Monte San Pietro, Palermo, Pesaro, Pienza, Reggio Calabria, Soriano nel Cimino, Verbania, Vitorchiano. 
    La medesima richiesta di liberazione di Leonard Peltier e’ stata espressa gia’ da decenni dal Parlamento Europeo con due risoluzioni del 1994 e del 1999, da organizzazioni umanitarie come Amnesty International e Human Rights Watch, ed anche da personalita’ benemerite dell’umanita’ intera come Nelson Mandela, madre Teresa di Calcutta, Shirin Ebadi, Rigoberta Menchu’, Desmond Tutu, ed altri illustri Premi Nobel per la Pace.
    Ignoriamo se lei gia’ conosca la vicenda di Leonard Peltier e ci permettiamo quindi di riassumerla brevemente.
    Nato a Grand Forks, nel North Dakota, il 12 settembre 1944, attivista dell’American Indian Movement per i diritti umani dei nativi americani, nel 1977 fu condannato a due ergastoli in un processo-farsa sulla base di presunte prove e presunte testimonianze dimostratesi false; da allora e’ ancora detenuto, sebbene la sua innocenza sia ormai universalmente riconosciuta (gli stessi suoi accusatori e giudici responsabili della sua scandalosa ed assurda condanna hanno in prosieguo di tempo riconosciuto la sua innocenza ed ammesso che le cosiddette "prove" e le cosiddette "testimonianze" erano false).
    Per ulteriori informazioni si veda di Leonard Peltier, Prison writings. My life is my sun dance, St. Martin’s Griffin, New York 1999 (in edizione italiana: Leonard Peltier, La mia danza del sole. Scritti dalla prigione, Fazi, Roma 2005); e tra le opere su Leonard Peltier: Peter Matthiessen, Nello spirito di Cavallo Pazzo, Frassinelli, Milano 1994; Edda Scozza, Il coraggio d’essere indiano, Erre Emme, Pomezia 1996; Michael Koch, Michael Schiffmann, Ein leben fur Freiheit. Leonard Peltier und der indianische Widerstand, TraumFaenger Verlag, Hohenthann 2016.
    Si puo’ utilmente consultare anche il sito dell’"International Leonard Peltier Defense Committee": www.whoisleonardpeltier.info
    Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri,
    come ha scritto il Presidente del Parlamento Europeo, l’on. David Sassoli: "Human rights must be defended always, everywhere", "i diritti umani vanno difesi sempre, ovunque".
    La liberazione di Leonard Peltier sarebbe una luminosa vittoria e una fonte di speranza per l’umanita’ intera, nessun essere umano escluso.
    Confidiamo nel suo persuaso impegno e nell’ascolto che alla sua parola il Presidente statunitense certamente vorra’ prestare.
    Distinti saluti,
    nome e cognome, luogo e data, recapito del mittente

    Una proposta de "La nonviolenza e’ in cammino"

    Viterbo, 23 ottobre 2021

    Mittente: "La nonviolenza e’ in cammino" e’ un notiziario telematico quotidiano che si pubblica da 22 anni, la sede e’ presso il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: centropacevt@gmail.com

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.60) 14 ottobre 2021 22:47
    Doriana Goracci

    dopo 5 anni:

    Un bambino di due anni in Florida ha ucciso per errore la madre con un colpo di pistola mentre la donna era collegata su Zoom con i colleghi di lavoro. L’arma era stata lasciata carica e senza sicura dal padre in uno zainetto.L’uomo, un ventiduenne, è stato arrestato con l’accusa di omicidio colposo. La donna aveva 21 anni. dall’ Ansa

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.126) 9 ottobre 2021 10:38
    Doriana Goracci
    l’ amica Daniela Calabrò , incontrata stamattina (senza cani) e che avevo taggato su FB per la storia del vagabondo BOJI mi ha fatto presente che c’ era un altro cane viaggiatore di nome LAMPO, in Italia, e lei aveva letto la sua storia. Sono appena tornata a casa e ve la mando, è meravigliosa:
    Lampo (circa 1950 - Campiglia Marittima, 22 luglio 1961), soprannominato il cane ferroviere o il cane viaggiatore, è stato un cane meticcio pezzato, divenuto famoso per aver compiuto, totalmente da solo, numerosi viaggi in treno lungo l’Italia.Indice
    «Lampo ha solo voluto vivere in un modo diverso da tutti i suoi simili, viaggiando per conoscere non soltanto un po’ del nostro mondo, ma anche la vita e i sentimenti degli uomini.»
    (Elvio Barlettani)
    Lampo comparve nella stazione di Campiglia Marittima in una giornata del mese di agosto del 1953: era un «piccolo bastardello pezzato, senza famiglia né dimora», sceso da un vagone di un treno merci di passaggio. Elvio Barlettani, il vice capostazione dello scalo, residente a Piombino, venne convinto dalla figlia Mirna a metterlo al sicuro nel suo ufficio, nonostante i rigidi regolamenti ferroviari, «per non più di una notte».Tuttavia la famiglia Barlettani (che possedeva già un altro cane, il pastore tedesco Tigre) finì per adottarlo e a chiamarlo "Lampo", per via della sua velocità.Ben presto il cane imparò gli orari dei treni e si dimostrò in grado di distinguere i convogli lenti da quelli veloci e di riconoscere le carrozze ristorante dei treni per andare a chiedere cibo al personale di bordo.[9] Quasi tutte le mattine saliva da solo sul treno a Campiglia per andare a Piombino ad accompagnare Mirna Barlettani a scuola per poi ritornare a Campiglia con un treno in senso opposto, e quotidianamente saliva su treni diretti in località diverse, viaggiando da solo attraverso numerose linee ferroviarie italiane, per poi ritornare, sempre in treno a Campiglia a fine giornata, recandosi spesso anche a casa Barlettani.Dopo alcuni anni, la Direzione del compartimento ferroviario di Firenze obbligò Barlettani ad allontanare il cane Lampo: inizialmente venne messo su un treno merci diretto a Napoli ma riuscì a ritornare a Campiglia dopo qualche giorno. In seguito venne affidato a un contadino delle campagne vicino a Barletta ma nonostante ciò, dopo circa cinque mesi, il cane ricomparve comunque a Campiglia Marittima dove divenne ufficialmente la mascotte della stazione ferroviaria. La sua storia incuriosì i giornalisti di tutto il mondo, che gli dedicarono servizi televisivi, articoli e copertine.[10] Nel novembre 1958 la Rai mandò in onda un servizio all’interno della rubrica Giramondo - Cinegiornale dei ragazzi.
    Dopo alcuni anni fu possibile ricostruire una parte della storia del cane: Lampo fu riconosciuto da un clochard del porto di Livorno, che s’incontrò con Barlettani e gli raccontò di aver tenuto con sé l’animale per qualche tempo dopo averlo visto scendere da una nave statunitense nel 1951.
    Lampo morì la sera del 22 luglio 1961, investito da un treno merci in manovra; venne seppellito nell’aiuola della stazione, ai piedi di un albero di acacia.
    Poco tempo dopo la sua morte, grazie a una colletta dei ferrovieri e a una sottoscrizione lanciata dalla rivista statunitense This Week, presso la stazione di Campiglia Marittima venne inaugurato un monumento in ricordo di Lampo.
    Il suo padrone, Elvio Barlettani (scomparso nel luglio 2006), pubblicò nel 1962 per la casa editrice Garzanti il libro Lampo, il cane viaggiatore, successo editoriale ripubblicato in una quindicina di edizioni fino al 2009. Il libro è stato tradotto in inglese (Lampo, the Traveling Dog), francese (Lampo, chien voyageur, ristampato con il titolo Le chien qui prenait le train),tedesco (Lampo fährt, wohin er will: Abenteuer eines gescheiten Hundes, traducibile in Lampo va dove vuole: avventure di un cane intelligente
    Nel 1967 la storia di Lampo fu romanzata dallo scrittore polacco Roman Pisarski nel racconto O psie, który jeździł koleją (letteralmente: Sul cane che viaggiava in treno), lettura obbligatoria nelle classi di terza elementare in Polonia. (pensate un po’...)
  • Di Doriana Goracci (---.---.---.93) 8 ottobre 2021 07:51
    Doriana Goracci

    merita un aggiornamento credo...: "La legge sull’aborto del Texas, che vieta le interruzioni di gravidanza dopo la sesta settimana anche in caso di stupro e incesto, è stata temporaneamente bloccata da un giudice federale, in quella che è una vittoria preliminare per l’amministrazione Biden.In base alla decisione del giudice distrettuale Robert Pitman, i medici - riportano i media americani - possono tornare a praticare l’aborto senza il timore di essere denunciati. L’amministrazione Biden era ricorsa contro la norma e la decisione di Pitman rappresenta una vittoria, anche se probabilmente temporanea.
    Il Texas farà appello contro la decisione del giudice federale che ha bloccato temporaneamente la legge sull’aborto dello stato, la più stringente d’America."


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