Sono una blogger in copy left da molti anni e mi piace impegnare parte del mio tempo nel giornalismo partecipativo, usando il cestino-come mezzo- per raccogliere quelle piccole e preziose cronache di vita, spesso sotto traccia.
Lui si affretta a prendere la cittadinanza...Le ultime notizie tratte dalla stampa e pensa un po’ c’è "Forte imbarazzo" per il vescovo di Padova...
" Un’ondata di polemiche per la visita in Veneto di Bolsonaro prevista per lunedì, mentre il vescovo di Padova esprime "forte imbarazzo" per l’ipotesi che venga conferita al presidente brasiliano la cittadinanza onoraria in occasione del suo possibile passaggio ad Anguillara Veneta. Il 66enne Jair Bolsonaro è atteso in Veneto per lunedì, dopo la partecipazione al G20 di Roma del fine settimana. Il presidente brasiliano raggiungerà in aereo Venezia insieme alla moglie e da lì si trasferirà ad Anguillara Veneta, nel Padovano, il paese di origine del suo bisnonno che gli conferirà la cittadinanza onoraria. Dopo una tappa nel pomeriggio a Padova, per una visita privata alla basilica di Sant’Antonio, si recherà a Pistoia per un omaggio nel cimitero in cui sono sepolti 550 soldati brasiliani caduti durante la Seconda guerra mondiale. "Quale lustro ha dato a veneti e italiani, tra venti milioni di italo-brasiliani perbene e spesso straordinari, un uomo come Jair Bolsonaro che domenica (dopo oltre 606mila morti) ha accreditato in tivù, tanto da essere sospeso da Facebook, la notizia che «i vaccinati contro il Covid stanno sviluppando la sindrome da immunodeficienza acquisita, l’Aids»? "
La sindaca di Anguillara, Alessandra Buoso,ribadisce che il presidente verde-oro rappresenta tutti gli italiani emigrati in Brasile. in questo momento, agli occhi non solo degli italiani ma del mondo intero che assiste basito alle sparate quotidiane di Jair, vantarsi di aver dato i natali alla stirpe di «questo» presidente, uno che preferirebbe avere «un figlio morto piuttosto che un figlio gay», che risponde al Papa in ansia per la foresta tropicale che «l’Amazzonia è una vergine che ogni pervertito straniero vorrebbe possedere», che tuona in una caserma a Rio che «la democrazia e la libertà esistono solo quando le Forze armate lo vogliono», è davvero opportuno per noi veneti e per noi italiani?..." Sulla mia pagina FB una FOTO
Anguillara Veneta può essere fiera di aver dato la cittadinanza al signor Bolsonaro, come ieri vi scrivevo...: BRASILIA, 26 OTT - La Commissione d’inchiesta sulla pandemia di Covid del parlamento brasiliano (Cpi) ha approvato un rapporto finale in cui raccomanda l’incriminazione del presidente Jair Bolsonaro per nove reati legati alla sua gestione dell’emergenza, tra cui "crimini contro l’umanità".Il testo, approvato da 7 senatori su 11, raccomanda l’incriminazione, a vario titolo, anche di un’altra ottantina di persone, tra cui diversi ministri, ex ministri, aziende e i tre figli maggiori di Bolsonaro. Dovrà ora essere sottoposto alla procura generale diretta da un suo fedelissimo. Ma l’accusa di "crimine contro l’umanità" potrebbe finire davanti alla Corte penale internazionale dell’Aia. dall’Ansa
spiegazioni burocratiche interessanti: Un Consiglio comunale convocato appositamente. L’amministrazione di Anguillara Veneta, cittadina di 4mila abitanti nella Bassa padovana, a guida centrodestra, lunedì prossimo, 25 ottobre, è intenzionata a deliberare il conferimento della cittadinanza onoraria al presidente del Brasile Jair Messias Bolsonaro. La motivazione del prestigioso riconoscimento? Il suo bisnonno era originario di quell’ameno luogo sulle sponde dell’Adige. La convocazione del Consiglio comunale per conferire la cittadinanza onoraria a BolsonaroIl capo dello Stato sudamericano è atteso in Italia, a Roma, per il G20 a fine ottobre e sembra proprio che ad Anguillara contino su una sua visita per rendergli consono omaggio. Peccato che proprio a giorni a Brasilia verrà presentata la relazione della Commissione di inchiesta del Congresso che documentando la sua responsabilità per oltre 600.000 morti voglia chiedere l’incriminazione di Bolsonaro per omicidio di massa.La protesta delle coscienze democratiche non si è fatta attendere, ma la sindaca Alessandra Buoso sembra al momento mantenere ferma la decisione, replicando alle critiche con un’unica “candida” motivazione: l’avo di Bolsonaro era originario proprio di Anguillara.All’anagrafe è infatti registrato Vittorio Bolzonaro era nato ad Anguillara Veneta nel 1878. Dieci anni dopo la famiglia di poveri contadini emigrò in cerca di lavoro nel Paese carioca e lì si stabilì. Il cognome venne distorto per un errore di trascrizione.Foresta amazzonica. I roghi, dolosi, degli scorsi mesi hanno messo in pericolo un ambiente importantissimo per la biodiversità, la regolazione del clima e la sopravvivenza di intere comunità A protestare per la proposta della cittadinanza onoraria è l’Anpi con le associazioni, i sindacati e i partiti democratici del territorio. Un presidio è stato promosso sotto il Municipio veneto la sera di lunedì prossimo mentre nell’aula consiliare si voterà per il riconoscimento. Intanto l’associazione dei partigiani padovani, con la presidente provinciale Floriana Rizzetto e il vicepresidente Maurizio Angelini, ha scritto alla prima cittadina esprimendo sbalordimento e indignazione: “Siamo rimasti basiti”, si legge nella missiva.La lettera prosegue: “È vero che il suo bisnonno è nato ad Anguillara, ma ricordiamo che la cittadinanza onoraria viene conferita normalmente per meriti e, a dire il vero, Bolsonaro non ne ha alcuno”.L’Anpi elenca alla prima cittadina le numerose ombre che gravano sul presidente brasiliano: “ha gestito in modo irresponsabile la pandemia, tra l’altro negando aiuto alle popolazioni tribali dell’Amazzonia, forse perché così riesce più rapidamente a disboscare la regione, come fa da tempo. Anche questa politica è terrificante: siamo in piena crisi climatica e Bolsonaro distrugge uno dei più importanti polmoni della Terra. Ora è inquisito da una Commissione parlamentare d’inchiesta con l’accusa di una serie di ‘crimini intenzionali’ durante la pandemia di covid 19”.Infine la presidente provinciale Anpi e il vicepresidente provano a mostrare alla sindaca Buoso il perché la proposta faccia sussultare e rabbrividire: “Nulla vieta di accoglierlo se per caso venisse ad Anguillara in occasione del G20, ma conferirgli un onore pare veramente esagerato, anzi assurdo. Magari si potrebbe proporre al paese natale di Hitler in Austria, Braunau am Inn, di conferirgli la cittadinanza onoraria post mortem, visto che è nato là. Che ne dice?”. da https://www.patriaindipendente.it/primo-piano/bolsonaro-cittadino-onorario-di-anguillara-veneta-lanpi-padova-insorge/
Vi mando il resoconto finale di Pino Pesci che ha partecipato attivamente con foto e video che tutti possono vedere. Grazie e buon viaggio Matteo, a te e a chi ti è a fianco lungo il tuo cammino...
Ciao Matteo, abbiamo avuto modo di sfiorare le nostre vite in questi pochi giorni durante il tuo passaggio nella mia terra di adozione che è la Tuscia. Accompagnato da una bella carovana di avventurieri coraggiosi, viaggiatori del tempo e dello spazio, capitanata dalla mamma Teresa e da papà Roberto, hai alleggerito le nostre vite co il tuo sorriso ed il tuo sguardo e ci hai indicato una chiara direzione da seguire, l’azimut corretto per ritrovare la forza ed il coraggio di sognare e rincorrere i nostri traguardi. Sono venuto incontro a te ed ho aderito a questo progetto con un obiettivo ben chiaro e preciso per me e mia moglie Maja che è stato quello di renderti queste ore passate in compagnia piacevoli e che potessero essere per te nel tempo un ricordo speciale da conservare nel tuo cuore e nella tua mente.
Ora il tuo viaggio prosegue e troverai altri sorrisi ed altre braccia pronte ad accoglierti, ognuno a suo modo e nella sua maniera e magari ,in ognuno di loro, spero che protrai rivedere me e Maja che abbracciati sorridenti salutano.
Arrivederci Matteo, ogni giorno è un giorno speciale ed ogni cosa #sipuofare, insieme è ancor più bello!
A distanza di 6 anni da questo mio post, vi propongo una lunga lettera che ho ricevuto da Peppe Sini. Chi vuole può farne tesoro e sperare e tentare per la libertà di Peltier
Alle persone di volonta’ buona, alle associazioni della societa’
civile, alle istituzioni democratiche chiediamo di scrivere lettere al
Presidente del Consiglio del Ministri Mario Draghi affinche’ chieda al
Presidente americano Joe Biden la grazia per Leonard Peltier.
Alle
persone di volonta’ buona, alle associazioni della societa’ civile,
alle istituzioni democratiche chiediamo di sostenere l’iniziativa del
Presidente del Parlamento Europeo per la liberazione di Leonard Peltier.
Alle
persone di volonta’ buona, alle associazioni della societa’ civile,
alle istituzioni democratiche chiediamo di comunicare la loro
solidarieta’ a Leonard Peltier.
Proponiamo di sottoscrivere ed inviare la seguente lettera:
- ed ovviamente ai mezzi d’informazione
ed agli altri interlocutori che riterrete interessati ad essere
informati o ad aderire all’iniziativa.
Oggetto: preghiera di
rappresentare al Presidente degli Stati Uniti d’America l’opportunita’
di concedere la grazia a Leonard Peltier, difensore dei diritti umani da
45 anni detenuto innocente per delitti che non ha mai commesso
Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri,
l’Italia ospitera’ il 30 e 31 ottobre la riunione del G20 cui prendera’ parte anche il Presidente degli Stati Uniti d’America.
Vorremmo
pregarla di cogliere quell’occasione per rappresentare al Presidente
statunitense l’opportunita’ di concedere la grazia a Leonard Peltier,
l’illustre attivista per i diritti umani e la difesa della Madre Terra
nativo americano da 45 anni detenuto innocente, condannato per crimini
che non ha mai commesso.
Come forse gia’ sapra’, il Presidente
del Parlamento Europeo, l’on. David Sassoli, alcuni mesi fa ha
annunciato pubblicamente la richiesta al Presidente degli Stati Uniti di
concedere la grazia presidenziale che restituisca finalmente la
liberta’ a Leonard Peltier.
La richiesta di grazia promossa
dal Presidente del Parlamento Europeo e’ sostenuta da prestigiosissime
personalita’ dell’impegno religioso ed istituzionale, morale e civile,
culturale ed artistico, come Alessandra Algostino, Laura Boella, don
Luigi Ciotti, Giancarla Codrignani, Marinella Correggia, Gregorio de
Falco, Nando dalla Chiesa, Paolo Ferrero, Francuccio Gesualdi, Raniero
La Valle, Gad Lerner, Sara Michieletto, Luisa Morgantini, Riccardo
Orioles, Moni Ovadia, Daniela Padoan, Bianca Pitzorno, Graziella Proto,
Anna Puglisi, Annamaria Rivera, Antonia Sani, Mao Valpiana, Guido Viale,
padre Alex Zanotelli, e le Sindache ed i Sindaci di vari Comuni
d’Italia come Abbadia San Salvatore, Aosta, Baveno, Bologna, Carrara,
Chieri, Cuneo, Gorizia, Livorno, Monte San Pietro, Palermo, Pesaro,
Pienza, Reggio Calabria, Soriano nel Cimino, Verbania, Vitorchiano.
La
medesima richiesta di liberazione di Leonard Peltier e’ stata espressa
gia’ da decenni dal Parlamento Europeo con due risoluzioni del 1994 e
del 1999, da organizzazioni umanitarie come Amnesty International e
Human Rights Watch, ed anche da personalita’ benemerite dell’umanita’
intera come Nelson Mandela, madre Teresa di Calcutta, Shirin Ebadi,
Rigoberta Menchu’, Desmond Tutu, ed altri illustri Premi Nobel per la
Pace.
Ignoriamo se lei gia’ conosca la vicenda di Leonard Peltier e ci permettiamo quindi di riassumerla brevemente.
Nato
a Grand Forks, nel North Dakota, il 12 settembre 1944, attivista
dell’American Indian Movement per i diritti umani dei nativi americani,
nel 1977 fu condannato a due ergastoli in un processo-farsa sulla base
di presunte prove e presunte testimonianze dimostratesi false; da allora
e’ ancora detenuto, sebbene la sua innocenza sia ormai universalmente
riconosciuta (gli stessi suoi accusatori e giudici responsabili della
sua scandalosa ed assurda condanna hanno in prosieguo di tempo
riconosciuto la sua innocenza ed ammesso che le cosiddette "prove" e le
cosiddette "testimonianze" erano false).
Per ulteriori
informazioni si veda di Leonard Peltier, Prison writings. My life is my
sun dance, St. Martin’s Griffin, New York 1999 (in edizione italiana:
Leonard Peltier, La mia danza del sole. Scritti dalla prigione, Fazi,
Roma 2005); e tra le opere su Leonard Peltier: Peter Matthiessen, Nello
spirito di Cavallo Pazzo, Frassinelli, Milano 1994; Edda Scozza, Il
coraggio d’essere indiano, Erre Emme, Pomezia 1996; Michael Koch,
Michael Schiffmann, Ein leben fur Freiheit. Leonard Peltier und der
indianische Widerstand, TraumFaenger Verlag, Hohenthann 2016.
Si puo’ utilmente consultare anche il sito dell’"International Leonard Peltier Defense Committee": www.whoisleonardpeltier.info
Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri,
come
ha scritto il Presidente del Parlamento Europeo, l’on. David Sassoli:
"Human rights must be defended always, everywhere", "i diritti umani
vanno difesi sempre, ovunque".
La liberazione di Leonard
Peltier sarebbe una luminosa vittoria e una fonte di speranza per
l’umanita’ intera, nessun essere umano escluso.
Confidiamo nel suo persuaso impegno e nell’ascolto che alla sua parola il Presidente statunitense certamente vorra’ prestare.
Distinti saluti,
nome e cognome, luogo e data, recapito del mittente
Una proposta de "La nonviolenza e’ in cammino"
Viterbo, 23 ottobre 2021
Mittente:
"La nonviolenza e’ in cammino" e’ un notiziario telematico quotidiano
che si pubblica da 22 anni, la sede e’ presso il "Centro di ricerca per
la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, strada
S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail:
[email protected]