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Doriana Goracci

Doriana Goracci

Sono una blogger in copy left da molti anni e mi piace impegnare parte del mio tempo nel giornalismo partecipativo, usando il cestino-come mezzo- per raccogliere quelle piccole e preziose cronache di vita, spesso sotto traccia.

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  • Primo articolo giovedì 08 Agosto 2009
  • Moderatore da giovedì 09 Settembre 2009
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Ultimi commenti

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.200) 1 gennaio 11:46
    Doriana Goracci

    Aggiornamento e speriamo che sia un buon anno, senza botte e botti: Sono stati 229 la notte scorsa gli interventi dei vigili del fuoco riconducibili ai festeggiamenti di Capodanno, in netta diminuzione rispetto allo scorso anno, quando furono 686, variazione legata alle misure restrittive adottate per fronteggiare la pandemia Covid-19. Il numero maggiore anche quest’anno nel Lazio 45 (lo scorso anno furono 171), Campania 40, Puglia 24, Veneto 19, Lombardia 18, Sicilia 17, Liguria 16.Ed è di un morto e di 79 feriti, dei quali 23 ricoverati, il bilancio del Capodanno 2021 secondo i dati forniti dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Dati che registrano una diminuzione, definita "lieve" rispetto al 2020.Un 13enne è morto poco dopo la mezzanotte per le lesioni all’addome causate da un petardo. E’ accaduto nel campo nomadi, dove il bambino viveva. Soccorso immediatamente e trasportato all’ospedale, è arrivato al Pronto soccorso già in arresto cardiaco e per lui non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.Sono stati otto i feriti da botti registrati quest’anno tra Napoli e provincia. Lo scorso anno erano stati 48. Nessuno è in pericolo di vita, sono tutti maggiorenni. Tra gli otto feriti nella notte di San Silvestro, c’è una donna ferita alla testa, da un corpo metallico che le si è conficcato tra fronte e naso: in un primo momento si era pensato a un proiettile vagante, ma i successivi accertamenti fanno pensare piuttosto a una scheggia, frutto dell’esplosione di un botto. La donna di 52 anni, ferita nel Napoletano, è stata prima medicata all’ospedale di Giugliano e poi trasferita al Cardarelli. Dalla radiografia emerge che la scheggia è lunga 17 millimetri, dimensione eccessiva per un colpo d’arma da fuoco: comunque avrebbe potuto provocare conseguenze molto gravi se fosse penetrata in un altro punto della testa. La donna, secondo quanto ricostruito dai carabinieri della locale stazione, è stata raggiunta dalla scheggia mentre si trovava in strada per depositare la spazzatura. Il corpo metallico verrà successivamente estratto con un intervento chirurgico.La fine del 2020, a Milano e nel Milanese, sembra segnare un minimo storico di botti e feriti rispetto alla media. Secondo i primi dati nel passaggio al 2021 si è festeggiato molto meno con circa "la metà degli interventi del 118 per un Capodanno normale": gli unici due episodi gravi riguardano un uomo che ha perso due dita, ieri pomeriggio, armeggiando un petardo, e due feriti da colpi d’arma da fuoco, entrambi albanesi, nel corso di un episodio - secondo i primi accertamenti - di criminalità.(dall’Ansa)

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.200) 1 gennaio 08:06
    Doriana Goracci

    Buongiorno a tutte e tutti e anche al 2021:

    Claudio e Paola Regeni, nel corso ieri sera,31.12.2020, della trasmissione Propaganda Live hanno annunciato di avere fatto un esposto contro il Governo italiano per violazione della legge in materia di vendita di armi a Paesi "autori di gravi violazioni dei diritti umani".
    Il provvedimento, che fa riferimento alla vendita di due fregate all’Egitto, è stato redatto dall’avvocato Alessandra Bellerini, legale dei familiari di Giulio Regeni ricercatore ucciso nel 2016.
    Letto ora sull’ Ansa e ascoltato a Radio3 questa mattina. Auguri
    e in bocca al lupo 2021 a tutte e tutti noi!

    p.s. Claudio e Paola Regeni hanno spiegato che l’esposto-denuncia riguarda la violazione della legge 185/90 che vieta esportazione di armi "verso Paesi responsabili di violazione dei diritti umani accertati dai competenti organi e il governo egiziano è tra questi"."Continuano a gettare fango", hanno detto inoltre riferendosi alle dichiarazioni della procura egiziana, dichiarazioni che "confermano ancora una volta l’atteggiamento conosciuto bene negli ultimi cinque anni, dimostrano l’impunità di cui sentono di godere scaricando la responsabilità su persone innocenti. È come se avesse parlato direttamente al Sisi, è uno schiaffo non solo a noi ma all’intera Italia. E il governo italiano è troppo remissivo e troppo debole, le sue sono parole senza azioni conseguenti".Con queste persone, con questo governo (egiziano, ndr) non si tratta, bisogna reagire, perché diversamente i nostri figli non saranno più sicuri, perderanno fiducia e speranza".I genitori di Giulio Regeni hanno ribadito che a loro avviso dovrebbe essere richiamato l’ambasciatore italiano in Egitto: "Lo chiediamo come atto forte.
  • Di Doriana Goracci (---.---.---.200) 30 dicembre 2020 22:44
    Doriana Goracci

    Centinaia di persone sfilano davanti al negozio di Agitu per lasciare un fiore o una candela https://www.youtube.com/watch?v=DszSdkz0WLk Si sono radunati in centinaia in Piazza Santa Maria Maggiore. Chi con un fiore, chi con una candela, chi semplicemente perché voleva esserci per ricordare Agitu Ideo Gudeta, la pastora etiope arrivata in Trentino per studiare e trasferitasi a Frassilongo, in Val dei Mocheni, dove ha cominciato una crescente attività di allevamento, e brutalmente uccisa nella mattinata di lunedì 29 dicembre.Attorno alle 17, la centrale piazza del capoluogo ha visto radunarsi gradualmente un numero sempre più alto di persone. Un silenzio rispettoso e un grande cordoglio hanno caratterizzato il corteo, diretto verso piazza Duomo e da lì verso piazza Venezia, sede del negozio che l’allevatrice aveva aperto a inizio giugno. Qui, nel rispetto del distanziamento sociale, uno ad uno i partecipanti sono passati per lasciare un fiore, una candela o un pensiero.https://www.youtube.com/watch?v=V-pUiFiP9zM Sono arrivate richieste da tutta Italia per occuparsi delle capre di Agitu Gudeta, la donna etiope uccisa a 42 anni nella sua casa di Frassilongo, in Trentino, dal 32enne ghanese Adams Suleiman, che ha confessato il delitto e si trova in carcere a Trento. Ma le capre sono al riparo, in stalla, accudite dai vicini di casa e dagli amici di Agitu, e verranno prese in carico dal Comune.Il Comune, ha detto il sindaco Luca Puecher, ha garantito che sarà l’amministrazione ad occuparsi degli animali di Agitu, trovando il modo migliore per tutelarli e nell’immediato si sono preoccupati di accudirli alcuni volontari di Fierozzo.

    (trovato in Rete)

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.200) 30 dicembre 2020 19:26
    Doriana Goracci

    Di seguito video che ho recuperato in ordine cronologico partendo dal 2014 fino ad oggi: aggiungete anche voi, datemi una mano per far conoscere AGITU
    La storia di Agitu: nuova pioniera delle Alpi. agosto 2014
    Dall’Etiopia al Trentino, la battaglia di Agi per la capra locale novembre 2014
    Il richiamo delle capre felici agosto 2015
    Cheese racconta: Agitu Ideo settembre 2015
    Agitu Dall’Etiopia al Trentino in difesa della terra ottobre 2016
    Un’etiope in Trentino - Caro Marziano 04/05/2017
    Aggressioni razziste ad allevatrice etiope in Trentino. La sua testimonianza agosto 2018
    La capra felice | Internazionale 2017 maggio 2020
    Making cheese in the Alps - a story of integration marzo 2019
    SlowFoodItalia Agitu Ideo Gudeta: racconteremo il tuo coraggio
    30 dicembre 2020

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.200) 30 dicembre 2020 19:25
    Doriana Goracci

    Facebook è anche questo, un commento di una nuova amicizia , che mi arriva come un abbraccio, come un raggio di sole che riscalda, per giunta in una giornata fredda e piovosa:
    Daniela Prunotto
    e grazie a tutte e tutti voi che avete inviato emozioni e ricordi per
    Agitu Ideo Gudeta
    "L’ho conosciuta tre anni fa, ero andata a casa sua con mia figlia che già la conosceva a comprare del formaggio e ho trovato un’amica, mi ha offerto il caffè e sono stata più di un’ora a parlare. Raccontava la sua vita, i suoi tanti progetti, attuati e in cantiere, vulcanica e concreta- sapeva fare i suoi calcoli e capire cosa era proficuo e cosa era avventato. Piena di vita e di un grande senso della giustizia. Capace di inventarsi un lavoro, diventato una passione grazie al quale ha dato lavoro a tanti stranieri e buon formaggio a tanti clienti. Quando arrivavo a Trento di giovedì, andavo a salutarla al banchetto in piazza S Maria Maggiore e la prima volta mi sono stupita che mi avesse riconosciuto. Poi nel suo negozio, aperto durante la pandemia, sfidando la crisi, dove voleva creare un punto d’incontro dove scambiare idee e sapori. Parlava un italiano perfetto, molto meglio di tanti Italiani, era informata, colta, aveva un profondo senso della giustizia. L’ho incontrata l’ultima volta a luglio, in negozio non c’era nessuno, abbiamo parlato a lungo. Ho avuto sue notizie ancora 15 giorni fa. Ho ancora il suo formaggio in frigo."
    Poi ha chi si è chiesto e mi ha chiesto che fine hanno fatto e faranno le capre, sempre su Facebook, ho risposto così:
    Sandro Giovannini 4 h fa sulla pagina del sindaco Luca Puecher, nel Comune di Frassilongo dove abitava Agitu ha scritto e inviato un video: "X chi mi ha chiesto delle caprette di Agitu. Volevo rassicurare tutti, stanno bene, hanno del buon fieno nelle mangiatoie e acqua da bere. Grazie a tutti.

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