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A Mariupol c’è il mare

Mariupol c'è il mare che non abbiamo mai visto in questi giorni, solo macerie, il Teatro, l'Ospedale pediatrico...

E dire che qui c'era anche un centro balneare malgrado tutto e per tutto, intendo i veleni delle fabbriche: "..in termini di emissioni di sostanze nocive industriali, Mariupol non compete con nessun’altra città ucraina: se gli impianti metallurgici Azovstal’ e Illič, ubicati a pochi passi dal centro cittadino, sono gli indubbi responsabili dell’inquinamento dell’aria, anche il porto, ai margini di cui spunta una miniera che cade letteralmente sul mare, sa il fatto suo: navi con carichi ricchi di zolfo, pece di carbone e altri tipi di minerali entrano nelle acque portuali non sempre soddisfacendo i requisiti ambientali della legislazione e attraccando a pochi metri dalla spiaggia di Pesčaniy, tuttora popolare tra i cittadini e i turisti per la sua posizione centrale".

Scriveva a luglio 2021 Claudia Bettiol: "Mariupol è una delle dieci città più grandi dell’Ucraina, nonché il più importante centro industriale ed economico del paese. La città ha conquistato nel 2019 il settimo posto nella classifica delle località più vivibili in Ucraina, nonostante si trovi a pochi chilometri dal fronte di guerra con la Russia e la sua situazione ecologica sia catastrofica: l'aria di Mariupol è, infatti, la più sporca del paese, c’è un odore pungente di formaldeide e zinco, e vi si respira polvere di ferro".

Non sappiamo oggi come e chi respiri ancora tra le macerie, non sappiamo chi riesce a fuggire, chi è vittima contesa, non sappiamo quasi niente. Mariupol è assediata, e dire che c'è il mare e vado sempre ricordando Jean Claude Izzo: di fronte al mare la felicità è un'idea semplice.

Forse un altro giorno, ricostruiranno il teatro, chiuderanno per sempre le fabbriche, si riprenderà a pescare, a usare la terra, non solo per seppellire i morti ma per far crescere la vita, far giocare sulla spiaggia i bimbi e permettere agli anziani di respirare, fosse pure l'ultima volta, a casa, sulla spiaggia della città.

Doriana Goracci

Foto Wikimedia

Commenti all'articolo

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.210) 21 marzo 08:18
    Doriana Goracci

    ho scritto questo articolo, lasciatemi la possibilità di chiamarlo così in italiano,venerdì scorso e mai avrei potuto immaginare di quanto si sia scatenato ancora e di più su questa città, di mare. Mariupol: l’Ucraina rifiuta la richiesta russa di consegnare la città portuale" da qui 5 ore fa e da me tradotto https://www.bbc.com/news/world-europe-60816885 Si ritiene che circa 300.000 persone siano rimaste intrappolate lì con le scorte in esaurimento e gli aiuti bloccati dall’ingresso.

    I residenti hanno sopportato settimane di bombardamenti russi senza elettricità o acqua corrente.

    I dettagli della proposta russa sono stati presentati domenica dal generale Mikhail Mizintsev, il quale ha affermato che l’Ucraina ha tempo fino alle 05:00 ora di Mosca di lunedì mattina per accettare i suoi termini.

    Secondo i piani, le truppe russe avrebbero aperto corridoi sicuri fuori Mariupol dalle 10:00 ora di Mosca, inizialmente per le truppe ucraine e i "mercenari stranieri" per disarmare e lasciare la città.

    Dopo due ore, le forze russe affermano che avrebbero quindi consentito ai convogli umanitari con cibo, medicine e altri rifornimenti di entrare in città in sicurezza, una volta completato lo sminamento delle strade.

    Il generale russo Mizintsev ha ammesso che lì si stava svolgendo una terribile catastrofe umanitaria e ha affermato che l’offerta avrebbe consentito ai civili di fuggire in sicurezza a est oa ovest.

    In risposta all’offerta, il vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk ha affermato che l’Ucraina non smetterà di difendere Mariupol. "

    e ancora

    "Non si può parlare di resa, deposizione delle armi", ha affermato Ukrainska Pravda.L’AGI riporta all’una di notte: "L’Ucraina ha respinto la richiesta della Russia di consegnare Mariupol. La vicepremier Iryna Vereshchuk ha spiegato che "la resa non è un’opzione". A riportare la notizia è il Kyiv Independent. La lettera del ministero della Difesa russo affermava che avrebbe stabilito un corridoio umanitario solo se Mariupol si fosse arreso. La vicepremier ucraina Verha detto all’Ukrainska Pravda che "non si può parlare di resa, deposizione delle armi. Abbiamo già informato la parte russa di questo. Invece di perdere tempo con 8 pagine di lettere, apri un corridoio umanitario", ha sollecitato. " E inoltre da altra fonte Il Giornale: La stessa vicepremier ha poi fatto sapere che un totale di 3.985 persone sono state evacuate da Mariupol a Zaporizhzhya in autobus da Berdiansk e con trasporto personale. Ricordiamo che una lettera il ministero della Difesa russo sosteneva che Mosca avrebbe stabilito un corridoio umanitario solo se Mariupol si fosse arresa.

    Doriana Goracci

    https://www.facebook.com/doriana.goracci

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.140) 26 marzo 08:15
    Doriana Goracci

    poco fà ho scritto questo sulla mia pagina FB: Ringrazio, anche se non sono nessuno, la Francia che con Emmanuel Macron annuncia l’avvio di una operazione umanitaria assieme alla Grecia e alla Turchia per evacuare tutti i cittadini che intendono lasciare Mariupol, stremata dall’assedio della Russia nella guerra con l’Ucraina. Sembra che ci siano almeno 100.000 persone sfinite, dalla fame dalla sete da quanto deriva per questa schifosa guerra, come tutte le guerre.APRITE GLI ACCORDI UMANITARI, NON PER LE ARMI.Nella foto Nadezda Sukhorukova, una donna ucraina che ha raccontato su FB e fino a quando non è riuscita a fuggire, la paura e la devastazione di MariupolLei avbev a con sè il suo cane. Varya e Kirill sono i suoi nipoti, ancora bambini.

    Alla fine ha scritto: «Per favore, tutti quelli che possono, raccontate al mondo di Mariupol. La gente di Mariupol viene uccisa. C’erano centinaia di bambini assieme ai miei nipoti negli scantinati. Molti sono ancora lì. Vogliono vivere. Sono molto spaventati» Надежда Сухорукова
  • Di Doriana Goracci (---.---.---.97) 20 aprile 07:22
    Doriana Goracci

    E’ n mese che ho scritto questo post, oggi lo aggiorno:

    TIRATECI FUORI ! "potrebbero essere i nostri ultimi giorni, le nostre ultime ore" lo afferma in un messaggio su Facebook un ufficiale dei militari ucraini assediati a Mariupol, invitando la comunità internazionale a "estrarli" dall’acciaieria di Azovstal. Quante sono le persone inscatolate dentro all’acciaieria di Mariupol? Alle 04:20 am,oggi: "Il nemico è dieci volte più numeroso di noi", ha detto Serguiy Volyna, della 36a brigata della Marina Nazionale, tagliato fuori nella fabbrica assediata Azovstal a Marioupol (Ucraina sud-orientale).
    "Stiamo invocando e supplicando tutti i leader del mondo di aiutarci. "Chiediamo loro di ricorrere alla procedura di estrazione e di portarci nel territorio di un paese terzo", ha aggiunto.
    La Russia sostiene di aver aperto un corridoio per consentire alle forze ucraine che hanno deciso di ritirarsi da Marioupol. Martedì sera, però, l’esercito russo ha deplorato che "nessuno" abbia preso in prestito questo corridoio umanitario. Riaprirà mercoledì dalle 11 GMT, secondo la stessa fonte.
    In questa città dove le autorità temono la morte di 20.000-22.000 civili, i combattimenti sono incentrati intorno al complesso metallico Azovstal. I combattenti ucraini sono tagliati fuori, ma anche "almeno mille civili, per lo più donne, bambini e anziani, nei rifugi sotterranei" della fabbrica, ha detto martedì su Telegram il consiglio comunale di Marioupol." Facciamo appello a tutti i leader mondiali e li preghiamo di aiutarci. Chiediamo loro di utilizzare la procedura di estrazione e portarci nel territorio di un Paese terzo...hanno il vantaggio nell’aria, nell’artiglieria, nelle forze di terra, nell’equipaggiamento e nei carri armati. Difendiamo solo un punto, la fabbrica Azovstal, dove oltre ai soldati ci sono anche i civili che sono diventati vittime di questa guerra."
    Se si arrenderanno oggi entro le 13 ora italiana saranno risparmiati. Nella notte ogni mezz’ora Mosca ha trasmesso sui canali radio l’intimazione alla loro resa."
    Di quanto afferma Zelensky, a poi, la richiesta è sempre solo la stessa, ARMI.
  • Di Doriana Goracci (---.---.---.173) 21 maggio 19:00
    Doriana Goracci
    LAST DAY IN AZOVSTAL ”: l’ultimo giorno dei soldati ucraini è un video che ho appena visto, durato poco più di 4 minuti, ci sono almeno 8 interruzioni per farti giocare alla guerra con le navi in mare, trovato su un quotidiano. Sembra una scena di blade runner, lui, il soldato fuma, accovacciato, guarda su, guarda fuori da dove trapela la luce, è tutto ferro, è tutta morte, c’è anche una colonna sonora. Un film, che spero non vogliano candidarlo a un prossimo Evento, dato che domani già esce su Repubblica un libro con il meglio che ha detto Zelensky, che in effetti se ne intende di film e recitazione. E non lo sottovaluto, non sottovaluto niente purrtoppo.
    Le riprese sono state realizzate da Dmitry Kozatsky (detto Orest), il soldato del battaglione Azov che ha realizzato quasi tutte le immagini diffuse all’esterno dell’acciaieria durante l’assedio russo.
    Questa è una versione appena uscita sembra senza pubblicità...
    Le riprese sono state realizzate da Dmitry Kozatsky (detto Orest), il soldato del battaglione Azov che ha realizzato quasi tutte le immagini diffuse all’esterno dell’acciaieria durante l’assedio russo.I commenti sono disattivati e aggiunge l’autore: "Nessun commento, solo una cosa: GLORIA AGLI EROI." https://www.youtube.com/watch?v=_OPVgpY5uNI
    Questo post è stato scritto scritto esattamente due mesi fa.

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