• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

paolo

L'età avanza e perciò la lascio perdere ,coniugato con figlio ,milite assolto ,laurea in fisica + corsi post ,vita lavorativa intensa e a tipologia variabile dall'insegnante(breve) all'autonomo con passaggi in mutinazionali .
Interessi personali in elettronica ed informatica .

Statistiche

  • Primo articolo martedì 08 Agosto 2010
  • Moderatore da martedì 11 Novembre 2010
Articoli Da Articoli pubblicati Commenti pubblicati Commenti ricevuti
La registrazione 275 2815 1510
1 mese 1 3 0
5 giorni 1 0 1
Moderazione Da Articoli moderati Positivamente Negativamente
La registrazione 377 352 25
1 mese 0 0 0
5 giorni 0 0 0












Ultimi commenti

  • Di paolo (---.---.---.49) 15 settembre 16:46

    Presa molto, molto, molto alla larga ( video) per arrivare al solito, tradizionale appello mainstream del "dagli all’untore ", ovvero al M5S, pardon ai "  vincitori di una lotteria". "Se vince il NO, ... potrebbe avvantaggiare Meloni e Berlusconi" ( in virtù di cosa?!).

    Ma una cosa giusta e assolutamente condivisibile è emersa: quel " pensiamoci" finale. Ecco, appunto " pensiamoci", e anche molto bene.

  • Di paolo (---.---.---.49) 5 settembre 00:32

    Da toscano formulo una previsione che, visti i tempi, definire azzardata è un eufemismo.

    Vincerà Giani, ovvero un emerito sconosciuto che comunque non potrà essere peggiore di Enrico Rossi ( altro che molto apprezzato), che ha bastonato il miglior sistema sanitario regionale d’Italia, tentando di ridurlo nelle condizioni di quello lombardo o piemontese. Vince Giani in virtù del voto disgiunto. Chi voterà M5S (come per es. il sottoscritto) dovrà far di necessità virtù. Quello che è certo che il "rosso", politicamente parlando, non sarà l’elemento che, come da tradizione, caverà le castagne dal fuoco. I miei corregionali, alquanto smaliziati e dotati di buoni strumenti culturali, hanno ben chiaro il rischio che corrono con questa destra a trazione fascioleghista ( Massa docet).

    Non sarà quindi una scelta politica, sarà una scelta di buon senso e anche se il PD ne ha combinate di cotte e di crude, la sola idea di avere il duo Salvini Meloni ( seppur con l’interfaccia della madonnina Susanna Ceccardi) al timone della regione è tale da far gelare il sangue nelle vene. Con tutte le puttanate ( dal renzismo a una gestione della sanità a dir poco sconsiderata) se al tempo del Covid la gestione fosse stata nelle mani di verdognoli alla Borghi ( lombardo in prestito), con contorno di carboncini al fiorentino Donzelli ( vederlo per credere) o alla Susanna "vuota come una canna", ti saluto Caterina! Oggi saremo nelle condizioni di Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto ecc.., ovvero come sono ridotti ovunque hanno amministrato questi .......... !!!

    Vediamo se ci azzecco o se prendo una cantonata.

    ciao

  • Di paolo (---.---.---.49) 27 agosto 18:11

    Fino ad oggi un migliaio di parlamentari ( nella grande maggioranza nominati) hanno fatto un esercizio di democrazia esemplare. Difatti sono sotto gli occhi di tutti i mirabili risultati. Da domani, tagliandone un terzo, crolla la rappresentanza dei territori e si crea un grave vulnus costituzionale. La Costituzione ha 73 anni. Quando fu promulgata c’erano solo il telefono (per i pochi che lo avevano), la carta stampata e la radio. Da allora il mondo è totalmente cambiato, oggi si comunica in mobilità, via web, terminali informatici, stazioni satellitari, tv via cavo ecc... ecc... ecc... Insomma siamo tutti interconnessi e tutti hanno la possibilità di accesso a tutte le fonti di informazione possibili .

    Poi non si tiene conto che a partire dal 1970 sono diventati operativi i Consigli regionali (sorta di parlamentini fac simile) , ovvero una rappresentanza territoriale di secondo livello; e infine, trascurando le province, ci sono i Comuni che costituiscono una rappresentanza politica di territorio puntuale. Come si fa a dire che i cittadini sarebbero sottorappresentati e che 600 anziché 1000 rendano superfluo il Parlamento è un mistero. E’ arcinoto che abbiamo un surplus enorme di cittadini che vivono solo di politica. Poi che c’entrano le lotte partigiane .... boh!

    Semmai se un rischio esiste, al netto dei risparmi nei costi, è che anche il Parlamento ridotto potrebbe replicare gli stessi difetti di quello attuale. Perché se la qualità dei componenti non cambia, il governo continuerà ad avere un peso tal quale. L’autorevolezza di una istituzione non è data dal numero dei componenti, ma dalla qualità della selezione con la quale vengono insediati.

    Ho la netta impressione che dopo che l’attuale parlamento ha votato a stragrande maggioranza per il SI al taglio dei parlamentari, il fatto che ha condurlo in porto (dopo decenni di sole chiacchere ) sia soprattutto il M5S, faccia storcere il naso anche a coloro che erano favorevoli e che oggi si attaccano a motivazioni assolutamente pretestuose per rimangiarsi l’impegno.

    Diversamente dall’articolista e contro queste logiche di puro schieramento, invito a gran voce a votare per il SI.

  • Di paolo (---.---.---.49) 21 agosto 16:29

    Egregio Agostino, dire che la riduzione del numero dei parlamentari è una idea scippata al PCI, poi PDS, poi DS infine PD mi sembra una esagerazione. E’ il buon senso che la suggerisce in un contesto di profonda trasformazione della società. Quando fu scritta la Costituzione c’era solo la radio e il telefono e i parlamentari viaggiavano in treno. Il problema della sinistra ( mettiamoci pure a fatica anche il PD) è che un conto è quello che dice quando è alla opposizione altro è quello che fa quando va al governo. Per questo motivo ho smesso di votare questa sedicente sinistra quasi tre decenni fa, pur appartenendo ad una lunga e solida tradizione di sinistra. L’anomalia del M5S, come lei definisce questo partito-movimnto, consiste nel fatto che questi mantengono quello che dicono anche quando governano, pur con comprensibili ed inevitabili cedimenti nel nome di un sano realismo. E anche se il mainstream tanto in auge nei media nostrani li dipinge come "populisti, demagogici e qualunquisti", è indubbio che hanno fatto più cose di sinistra questi in due anni che la "sinistra" negli ultimi trenta. Non dimentichiamoci che negli ultimi venti anni la sinistra di governo è stata solo nelle mani di democristiani ( Prodi Letta Renzi). E stendo un velo pietoso sul renzismo, con il quale la "sinistra" ha toccato veramente il fondo.

    Con tutto ciò io sono del parere che sarebbe ora di finirla con le categorie di "sinistra" e " destra" e passare a quelle di "gente per bene" e " gente per male", ne guadagnerebbe l’intero paese.

    saluto

  • Di paolo (---.---.---.49) 14 agosto 15:10

    " Non è vero che ... esclusa la Francia , Spagna e Germania"

    Beh! questa si che è una notizia, strano che il giurista non abbia aggiunto l’Inghilterra, sempre per rimanere in ambito europeo, fermo restando che l’Italia( 60 mln di abitanti ) supera anche gli USA (280 mln di abitanti) . Chissà come faranno questi paesi disgraziati ad avere una democrazia rappresentativa compiuta. Oltretutto nel ragionamento non si tiene conto delle rappresentanze di secondo e terzo livello (ovvero regioni e comuni), grazie alle quali battiamo il mondo intero, Cina compresa.

    Comunque il sottoscritto, a differenza del dott. Musacchio, voterà si al referendum perché ritiene che il problema non sia la quantità ma la qualità di chi ci rappresenta e che, comunque, 600 parlamentari siano un numero più che congruo ( 1 x 100.000 abitanti). Piuttosto si attrezzino i partiti e le componenti sociali a filtrare i candidati sulla base della qualità personale e professionale e non come poltronificio per amici e sodali.

    saluto

TEMATICHE DELL'AUTORE

Tribuna Libera

Pubblicità



Pubblicità



Palmares

Pubblicità