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paolo

L'età avanza e perciò la lascio perdere ,coniugato con figlio ,milite assolto ,laurea in fisica + corsi post ,vita lavorativa intensa e a tipologia variabile dall'insegnante(breve) all'autonomo con passaggi in mutinazionali .
Interessi personali in elettronica ed informatica .

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  • Primo articolo martedì 08 Agosto 2010
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Ultimi commenti

  • Di paolo (---.---.---.49) 23 agosto 13:18

    E sia, indubbiamente allora ha pesato anche l’inesperienza dei grillini che erano impegnati a controllare il consumo di bicchierini di carta alla bouvet, ma ti sottopongo una riflessione:

    Ti pare normale che in premessa Zingaretti per dare il segnale del cambio delle mutande indichi in primis il fuori Conte ? Ma se Conte è una risorsa condivisa dalla maggioranza degli italiani (quasi al pari di Mattarella) perché rottamarlo ?. Ma non dovrebbe essere interesse comune nazionale trattenere una persona cosi valida? Poi eventualmente discuti sul resto.

    E’ questa logica che mi sfugge. Mai prima l’interesse comune, sempre precedenza all’interesse di parte. Io sarei andato a pregarlo questo signore per rimanere, ammesso e non concesso che ancora ne abbia voglia. Invece sotto ipotesi Marta Cartabia, Giovannini ,Cantone e via dicendo.. Tutte persone stimabili fino a prova contraria, per carità, ma perché ? Se uno buono già ce l’hai, che oltretutto è anche molto apprezzato fuori dai confini, ma cosa vai a rimestare, ma lascia perdere. Metti in piedi una compaggine di qualità e vai nell’interesse dei cittadini. Invece.

    Il male di questo paese è la mediocrità, ecco perché Salvini è vincente.

  • Di paolo (---.---.---.49) 23 agosto 11:17

    Si però, diciamocela tutta. Col cavolo che Bersani offri’ la mano al M5S nel 2013; il PD chiese un appoggio esterno su cinque punti che riteneva fossero condivisi. Ossia guido solo io e voi mi date dall’esterno la fiducia. Che non mi sembra la stessa cosa. Mentre con Silvio convolò a nozze.

    Però è emersa una verità che sconfessa tutti i cazzeggi main stream. Né Conte, né Di Maio sono " attaccati alla poltrona", mentre mi sembra che altrettanto non si può dire per gli altri, a cominciare da Salvini che, nella sua retromarcia a tutto gas, è arrivato persino ad offrire a Di Maio il premierato.

    Adesso vediamo come butta, io la mia l’ho scritta. Condivido le tue perplessità, ma la prospettiva di Salvini rex è da far tremare i polsi. Se l’operazione PD M5S va in porto, nella molto improbabile ipotesi che duri, Salvini dovrà espatriare perché i seguaci di Alberto da Giussano lo vanno a cercare a casa con i forconi. Il suocero Verdini si tenga pronto a nasconderlo.

    ciao

  • Di paolo (---.---.---.49) 21 agosto 21:56

    Dopo avere apprezzato "L’altra campana", vorrei ricordare a Fabio che anche i radicali con Silvio sono storia, cosi’ come i radicali con il PD sono storia, Il PD con Sivio (Monti) sono storia e via dicendo.... Quindi io lascerei perdere.

    Stasera ho colto un " fantastico " De Angelis (Huff. Post mica il New York Times !) assieme al grande- iper- supremo filosofo Massimo Cacciari, ospiti nel cabaret politico di Telese e Parenzo, su La 7 ovviamente.

    La loro teoria è la seguente: Zingaretti deve andare al confronto con il M5S, imponendo la maniera forte, via Conte e tutti i "collaborazionisti" di Salvini, quindi deve imporre uomini di altissimo profilo ( del PD? e dove li trova). Dal canto suo il M5S deve fare ammenda, calarsi le braghe e accettare tutto perché sono corresponsabili del fallimento e del disatro e girano disperati per i corridoi con gli occhi sbarrati per il rischio di perdere il posto ( De Angelis). Ma fallimento e disastro di che?. Se la mettiamo su questo piano i vari Silvio, Monti, Letta, Renzi e Gentiloni dovrebbero essere mandati al rogo, assieme alla collaborazionista Bonino e alla ruota di scorta LEU.

    Queste sono le menti brillanti, immaginatevi gli altri.

    Salvini basta che aspetti e questi ti consegnano le chiavi per almeno un paio di generazioni. E’ solo questione di tempo. Purtroppo.

  • Di paolo (---.---.---.49) 21 agosto 14:29

    L’articolo l’ho scritto un pò di giorni fa anche se è stato pubblicato oggi.

    Caro Salvà e Savino, ieri, non avendo di meglio da fare, mi sono ciucciato tutta la no stop dal Senato e alla fine la testa mi girava come avessi bevuto qualche mohito. E non sono uno che abitualmente beve.

    Ho visto un troglodita istituzionale, che vorrebbe governare il paese da solo e mi riferisco ovviamente al Cazzaro verde, menare il can per l’aia come peggio non si può. E’ riuscito, il tapino, persino a riabilitare un certo Matteo Renzi che nel confronto ne è uscito come uno statista di valore mondiale. E già questo per me gli varrebbe una condanna a vita. Un ministro (si fa per dire) che non si è preso la minima briga di conoscere almeno quali siano le sue prerogative e come funziona la macchina istituzionale. Roba da asilo Mariuccia, non so come abbia fatto Conte a mantenere la calma. Da rimanere allibiti.

    Adesso vada come vada. Se lo scopo è disinnescare un personaggio del genere e la sua cerchia di interessi mi sta bene anche il patto con Mefisto. Se si va al voto a breve, anche se non credo ai sondaggi extralarge per Salvini, certo PD e M5S non ne escono bene. Il verdognolo ha truccato ben bene le carte e su questo piano è imbattibile, poi i tordi seguono il suo richiamo a mazzi.

    Caro Salvà, è chiaro che il giudizio negativo si ripercuote su tutto il governo, non fosse altro perché c’è stato un eccesso di tolleranza nei confronti di un signore che ha confuso il ruolo con il potere, ma il tutto con i dovuti distinguo, please. Non confondiamo capra e cavoli.

  • Di paolo (---.---.---.49) 20 agosto 12:21

    Articolo corposo di cui condivido molto anche se capisco che la situazione è talmente ingarbugliata che è difficile trovare il bandolo della matassa. Alcune delle tue domande prevedono soluzioni reali ma anche immaginarie.

    Ti dico subito che tra le tante soluzioni possibili, probabili o fittizie quella che di gran lunga preferisco è il ricorso alle urne nei tempi e nei modi istituzionali previsti.

    Si pronuncino gli italiani e se Salvini sia, personalmente non mi scandalizzo. Dopo Silvio e Renzi nulla temo, anche se ammetto che questo signore presenta profili assolutamente ancora più inquietanti. Piuttosto si consideri la prospettiva che un governo del Cazzaro verde può durare non una ma due o tre legislature, vista l’inclinazione del soggetto in questione a manovrare il timone da solo, con tutto ciò che ne consegue.

    ciao

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