• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

paolo

L'età avanza e perciò la lascio perdere ,coniugato con figlio ,milite assolto ,laurea in fisica + corsi post ,vita lavorativa intensa e a tipologia variabile dall'insegnante(breve) all'autonomo con passaggi in mutinazionali .
Interessi personali in elettronica ed informatica .

Statistiche

  • Primo articolo martedì 08 Agosto 2010
  • Moderatore da martedì 11 Novembre 2010
Articoli Da Articoli pubblicati Commenti pubblicati Commenti ricevuti
La registrazione 264 2762 1376
1 mese 1 10 11
5 giorni 0 3 0
Moderazione Da Articoli moderati Positivamente Negativamente
La registrazione 370 349 21
1 mese 0 0 0
5 giorni 0 0 0












Ultimi commenti

  • Di paolo (---.---.---.49) 14 febbraio 17:35

    Errata corrige " autodichia e non autachia ". Sempre meglio rileggere.

  • Di paolo (---.---.---.49) 2 febbraio 12:15

    Cara Emilia, riconosco il tuo coraggio e comprendo il tentativo. Deve essere dura per chi onora la "professione" con impegno e serietà, sentirsi circondata da un diffuso discredito, se non addirittura un disprezzo vero e proprio. Non sono un giornalista, e questo è superfluo dirlo dal momento che risulta piuttosto evidente, ma ritengo di possedere sufficienti capacità o strumenti culturali per essermi formato una opinione ben precisa. Che è la seguente :

    " Al netto di pennivendoli marchettari al soldo di potentati economico finanziari, al netto di meri passatori di veline di politici e al netto di improvvisati senza arte né parte, del giornalismo nostrano rimane poco se non nulla. Il tutto corroborato da un ordine professionale non esente da pecche, tutt’altro ". Questa la mia opinione, per quanto possa interessare a qualcuno. Le rarissime eccezioni sono una palese conferma della regola.

    Hai però assolutamente ragione a criticare internet. Tuttavia la "rete" ormai è percepita come un bene rifugio per l’informazione; giusto o sbagliato che sia. L’informazione ( e quindi anche la disinformazione ) si produce quasi tutta "online " dove peraltro, è bene ribadirlo, imperversano anche tutte le testate giornalistiche tradizionali. Tutti i media sono in crisi di credibilità. Tutti i talk show giornalistici sono aria fritta; compresa la famosa " terza camera" del "mega giornalista" Bruno Vespa che è diventata ormai un estemporaneo siparietto per nostalgici. Cosi’ è e cosi’ andrà sempre di più. E non esistono antidoti.

    Chiediti come mai. O magari chiedilo alla redazione di Libero, quotidiano sul quale scrivi.

    saluto

  • Di paolo (---.---.---.49) 25 gennaio 23:11

    Troppa grazia GeriSteve, hai psicanalizzato online questo poverino ed è altamente probabile che ci hai preso in pieno. Si abbevera alla fonte del Giornale come fosse una sorgente di vita. Ho persino il dubbio che si tratti di trollismo organizzato e pianificato. Pensa te i danni che ha prodotto quel disgraziato.

    Comunque condivido, è opportuno che la direzione di AgoraVox intervenga. Non è censura, è una azione sanitaria.

  • Di paolo (---.---.---.49) 25 gennaio 18:20

    Enzo, forse non mi sono spiegato bene.

    Una cosa è il clima globale, legato ad un andamento periodico su scala geologica e che investe meccanismi complessi non controllabili dall’uomo. Altra cosa sono i microclimi indotti da situazioni puntuali. Certo che la pianura padana è una camera a gas. Nella Milano di cinquanta anni fa se uscivi con la camicia bianca alla sera il colletto era nero. Quindi chiaro, e ci mancherebbe altro, che non bisogna rinunciare a politiche ambientaliste, a ripensare i modelli di sviluppo, soprattutto energetico, fino ai comportamenti individuali. I fenomeni antropici, come soprattutto la combustione dei fossili, sono una concausa ma non sono affatto determinanti nelle mutazioni climatiche su scala planetaria. Quello che Greta sta sdoganando è che l’uomo sia la causa principale e che è sufficiente mettere pannelli solari o impianti eolici per risolvere il problema. Non è cosi’ e non sarebbe neppure possibile modificando radicalmente gli stili di vita, tipo un ritorno alla vita rurale, da mulino bianco per capirci; sempre ammesso e non concesso che ciò sia possibile . Poi è chiaro che tutto è business. Anche il ritorno al nucleare (bocciato) sarebbe stato business. Offriva la più valida e concreta alternativa alla decarbonizzazione, grazie ad un fattore di potenza che nessuna altra fonte energetica può offrire, ma poneva un’altra serie di grosse problematiche, che metterle in mano ad una classe politica come la nostra, sarebbe stato un salto nel buio. Questa ragazza, assolutamente strumentalizzata, sta creando una psicosi ambientalista senza alcun senso. E guarda che non è che le fonti scientifiche siano slegate da determinati interessi, anche geopolitici. Tuttavia, a parte la assoluta diversità di posizioni, la stragrande maggioranza del mondo scientifico accreditato non si identifica certamente nel messaggio che ci propina Greta.

    saluto

  • Di paolo (---.---.---.49) 25 gennaio 10:59

    E poi mi permetto di aggiungere che Tangentopoli è esistita perchè c’erano ( e ancora ci sono) le tangenti. Un fenomeno politico e socio culturale che ha drogato la nostra economia. Alle tangenti è simbioticamente legata la corruzione che ha prodotto un sistema politico che ha protetto l’arrichimento privato (soprattutto favorendo evasione ed elusione fiscale) a danno del debito pubblico (boom con Craxi- lo "statista" secondo il tentativo di revisionismo in corso). Le nostre grandi imprese hanno tratto estremo beneficio da questo "sistema economico", con ricavi privati e scaricando i costi sui cittadini ( FIAT FCA docet). Il risultato è che oggi abbiamo una macro imprenditoria predatoria abituata ai corridoi del "palazzo", mentre le medio-piccole imprese ( 90% del pil) faticano a trovare il credito, grazie ad un sistema bancario tossico che ha regalato soldi agli amici degli amici, mentre pretendeva il sangue dai comuni mortali. 

    Il "riscaldamento globale " è una emerita balla che serve per orientare il business, che ora si chiama Green New Deal. Su questa linea iniziative estemporanee tipo vietare la circolazione ai diesel Euro 6d ( certamente più PM10 ma meno CO2 quindi ?!|). Difatti dal 2000 al 2015 la temperatura globale è scesa di 0,2 °C, ma ormai è Greta che orienta il "pensiero scientifico universale ".

    Che dici Enzo, come polpettone niente male, vero? Ogni tanto mi capita.

    saluto

TEMATICHE DELL'AUTORE

Tribuna Libera

Pubblicità



Pubblicità



Palmares

Pubblicità