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paolo

L'età avanza e perciò la lascio perdere ,coniugato con figlio ,milite assolto ,laurea in fisica + corsi post ,vita lavorativa intensa e a tipologia variabile dall'insegnante(breve) all'autonomo con passaggi in mutinazionali .
Interessi personali in elettronica ed informatica .

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  • Primo articolo martedì 08 Agosto 2010
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Ultimi commenti

  • Di paolo (---.---.---.49) 27 ottobre 09:46

    La loro astensione (M5S) è stata motivata dal fatto che l’EU stava ancora ciurlando nel manico, ovvero nessuna redistribuzione automatica. Essere europeisti non deve significare farsi prendere per i fondelli, soprattutto da quattro cialtroni che acchiappano soldi a mani basse ma non intendono assumersi nessun onere comunitario. Quindi bravi cinquestelle a non votare una risoluzione ingiusta !! Evidentemente sono gente con la schiena dritta, che chiede una Europa solidale di fronte ad una tragedia immane e non menefreghista come è stata finora.

    Ma poi che c’entra questo con il non volere salvare vite in mare? Dove hai mai letto o sentito che Di Maio, seppure criticabile per molte cose, augura o contribuisce a far si che i migranti affoghino in mare? Non scherziamo. Capisco l’opposizione politica ma non trascendiamo, altrimenti poi tutto è giustificato.

    Persino Salvini, verso il quale il tuo disprezzo è dal sottoscritto assolutamente condiviso, ha mai augurato la morte in mare a nessuno. Una cosa è salvare vite in mare, che è un dovere morale ed umano, oltre che un obbligo di legge, altra cosa è portarseli tutti a casa nostra quasi fossimo un rifugium peccatorum.

    Continua a scrivere come sai fare e che io apprezzo, ma lascia perdere le vignette alla Vauro, neanche lui fa più ridere. Ammesso che lo abbia mai fatto.

  • Di paolo (---.---.---.49) 26 ottobre 16:36

    Il tiro al piccione su Di Maio sta diventando veramente stucchevole. Ma quale esultanza ? Ma dove l’hai vista l’esultanza ? Ha fatto una dichiarazione di pura coerenza con le scelte precedenti. Il voto del M5S è stato determinante? E allora ?

    La faziosità evidentemente rende visionari. Caduta di stile.

    ciao

  • Di paolo (---.---.---.49) 24 ottobre 18:11

    Che la Lega targata Matteo Salvini rappresenti un rischio per la democrazia non c’è alcun dubbio, non fosse altro per la statura politica del soggetto in questione e del suo circondario. La Lega secessionista di Bossi con Salvini si è riscoperta forza nazionalista, ma medita ancora un federalismo che in sostanza la riporta, seppure in forma più soft, all’obiettivo di partenza. Ovvero l’obiettivo rimane il Nord come regione mitteleuropea, saldata all’economia più forte e fiscalmente distaccata dal resto del paese. L’ironia è che cerca di rastrellare voti al Sud per affrancare il Nord. Come dire che Carles Puigdemont cercasse i voti dei cittadini di Madrid per separarare la Catalogana dalla Spagna. I primi a cadere nella trappola saranno gli umbri, ai quali il mago del Papeete, sta promettendo un mondo da sogno, peraltro non difficile dopo i disastri del PD in questa regione. La Lega riempie, bisogna convenire legittimamente, dove la sinistra o pseudo tale fallisce. 

    Siccome comunque l’obiettivo generale è essenzialmente di tipo economico, è del tutto evidente che Salvini/Savoini batta tutte le strade utili allo scopo e una di queste è certamente la Russia di Putin, in barba alla concertazione politica della UE, che per la Lega non ha alcun significato.

    Poi che la Lega di Salvini sia anche una forza reazionaria estremista saldata organicamente ad ambienti nazifascisti nazionali ed internazionali, personalmente ho qualche dubbio. Credo che in questa fase si tratti più di una esigenza funzionale alla conquista del potere che di una condivisione ideologica. Insomma Salvini, che non accredito di una visione strategica fondata su una elaborazione culturale, cerca voti da portare a casa e non gli frega un tubo di chi siano o da dove provengano.

  • Di paolo (---.---.---.49) 20 ottobre 23:29

    Emilia, capisco perfettamente a cosa ti riferisci, anche a me è arrivata una cartella demenziale (rifiuti), con un errore talmente evidente che ritenevo di risolvere in due minuti, invece mi ci sono voluti due mesi di sangue marcio. E’ indubbio che il fisco può diventare un girone dantesco, soprattutto quando l’onere della prova spetta al contribuente invece che alla amministrazione, e magari a distanza di anni dalla presunta irregolarità.

    Tuttavia nessun politico, e per nessun motivo, deve fare distinguo sulla lotta a chi evade, nè tanto meno dire castronerie. E per evasore non mi riferisco a chi fa errori formali o in buona fede, ma a chi premedita un furto ai danni della collettività. Nella mia vita lavorativa ho pagato una marea di tasse, quando mi lamentavo con la mia commercialista, lei mi diceva " e certo se dichiari tutto !", con il sorrisetto di chi in pratica ti sta dicendo che sei un deficiente. E aveva ragione.

    Ho conosciuto tanti, semi sconosciuti al fisco o evasori totali, che i soldi se li sono invece goduti alla grande, poi però arrivati alla pensione si incazzano perché percepiscono quella sociale o la minima, non capendo che il loro tenore di vita è l’equivalente di una autodenuncia, anzi di una confessione. Una confessione che nessuno raccoglie neppure quando viene fatta pubblicamente in tv, da gente che non si rende conto di quello che si sta dicendo. " Ho lavorato più di 50 anni, sono riuscito a farmi una casa per me e i miei figli, e mi danno cinquecento euro di pensione " (?!!), con il conduttore e gli ospiti che solidarizzano con la faccia costernata, puttanaccia la miseria. Cioè non lui ladro ma il Fisco meschino.

    Come mai nessuno li ha mai pizzicati? Altro che regime del terrore , qua vige il regime di chi la sgama alla grande alla facciaccia mia, tua e anche di Enzo.

    Mi fermo...se no , ciao 

  • Di paolo (---.---.---.49) 20 ottobre 12:15

    Il confronto Salvà / Anfuso è una vera boccata di ossigeno. Ho stima per entrambi, seppure non mi trovo spesso concorde.

    Scrive Emilia "perversi sistemi di controllo fiscale tali da far inorridire persino George Orwell ". Quali di grazia? Qui di perverso c’è solo una evasione/elusione fiscale da 130 miliardi/anno, altro che seghe e cannucce. Qualunque mezzo, persino il più lesivo delle libertà personali (ora si chiama privacy), deve essere messo in campo; perché siamo all’emergenza !!. Stanarli, anche sotto il letto, e colpirli duramente è un dovere morale oltre che un fatto di giustizia sociale. E’ la madre di tutte le battaglie, assieme al buco nero della giustizia civile e penale.

    Persino Di Maio, affetto da infantilismo regressivo, si è fatto sfuggire la boiata pazzesca in stile Salvini/ Meloni, ossia che prima bisogna colpire i "grandi evasori" e non accanirsi sui " piccoli". Oltretutto una cretinata che non tiene conto della quota di evasione della massa dei non meglio definiti "piccoli", che comprende tutte le professioni autonome, che costituisce l’80% della evasione complessiva (Cottarelli). ( inciso : Se il M5S vuole salvarsi deve cacciare questo sempliciotto al più presto ). Siamo circondati da una ricchezza spropositata, le strade sono strapiene di auto costose, ville con piscina servitori e cani da caccia e soltanto una ridicola e sparuta minoranza dichiara più di 100.000 euro/anno.

    Anni fa, quando ancora non ero in pensione e i giornali riportavano le situazioni reddituali (passato di moda), scoprii che sarei stato il più ricco ( si fa per dire) in una cittadina di 20 mila abitanti del nord (di cui purtroppo non ricordo più il nome), dove il maggior contribuente dichiarava 65.000 euro/anno (?!!).

    Per il resto concordo con Salvà, il tiro al piccione sull’aumento delle tasse, sta diventando davvero stucchevole. Chi se ne frega se la pressione complessiva passa dal 41,9 al 42% ( Conte ), se però questo comporta una rimodulazione a favore di fasce più svantaggiate?

    Non si possono fare le nozze con i fichi secchi, o ci diamo una vera mossa o la storia finisce male. " Io comunque speriamo che me la cavo ". Amen.

    un caro saluto a tutti e due.


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