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paolo

L'età avanza e perciò la lascio perdere ,coniugato con figlio ,milite assolto ,laurea in fisica + corsi post ,vita lavorativa intensa e a tipologia variabile dall'insegnante(breve) all'autonomo con passaggi in mutinazionali .
Interessi personali in elettronica ed informatica .

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  • Primo articolo martedì 08 Agosto 2010
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Ultimi commenti

  • Di paolo (---.---.---.49) 22 settembre 23:09

    A questo spreco di soldi pubblici sull’altare della megalomania bisogna pure aggiungere il modellino in scala che troneggiava sulla scrivania del fu Renzi premier. Sto scherzando ovviamente; per non piangere.

    saluto

  • Di paolo (---.---.---.49) 21 settembre 17:19

    Renzi confida nel grande bacino di coloro che vagano nel limbo dell’intelligenza per poi virare decisamente, non appena si presenta l’occasione propizia per confermare le loro spiccate attitudini a ciucciarsi di tutto. Però Renzi ha anche un obiettivo politico preciso, ovvero quello di svuotare il PD esattamente come la Lega di Salvini ha svuotato Forza Italia. Non c’è riuscito dall’interno, tenta di farlo dal di fuori.

    Dice bene la Boschi, davanti c’è una estesa prateria compresi I democristiani del PD e tutti i moderati cattolici che non votano più o votano, però sempre meno, Forza Italia . All’ingrosso potenzialmente un 25% dell’elettorato.

    E’ vero quello che lei afferma, nel PD convivono due anime che non si sono mai integrate in un progetto comune, anche perché provengono da due chiese profondamente diverse. La convivenza aveva una ragion d’essere solo come argine a Silvio Berlusconi. Mancando Silvio cambia tutto.

    Italia Viva poi suona come Viva l’Italia o come Forza Italia e quindi dovrebbe agire come richiamo irresistibile per tutte le anime belle che al suono della parola Italia non sanno proprio resistere. 

    Oggi è dato al 4% ? Con il suo tocco magico da venditore di pentole, arrivare a medio termine al 10%, se non più, è uno scherzo. E allora tutti dovranno fare i conti con lui.

  • Di paolo (---.---.---.49) 18 settembre 19:01

    Ho letto, quello che esponi ha indubbiamente aspetti condivisibili, ma io non mi soffermerei su quello che "sembra" ma piuttosto sul quello che "é " il fenomeno leghista nel suo profondo. La Lega non è mai stata antisistema, tuttaltro. Semmai mira a modificare il sistema, destrutturandolo a favore di un proprio localismo identitario esasperato. Il tutto sempre nell’ottica degli interessi di gruppi economico finanziari che gravitano al Nord e che sostengono la Lega. Anche l’apertura alla Russia di Putin, non rientra in una strategia di politica internazionale, ma solo in una ottica di mercato. Non è un caso che li hanno beccati con le mani nella marmellata. Ieri con Bossi ed oggi con Salvini, cambiano i protagonisti ma la zuppa è sempre la stessa. Il Salvini che acchiappa al Sud è una metamorfosi funzionale per raggiungere lo scopo di un Nord, magari allargato, che si affranca da Roma.

    ciao

  • Di paolo (---.---.---.49) 18 settembre 17:12

    Premesso. Nessuna simpatia per Gad Lerner. Non lo stimo, non lo leggo e quando è ospite in tv in genere cambio canale.

    Perchè sono razzista o antisemita? No, semplicemente perché non mi piace il suo modo di fare " giornalismo " di militanza. Andare a Pontida è stato un chiaro segno di sfida, o meglio una volontaria provocazione, che nulla ha a che fare con la professione giornalistica. Veniamo al resto. I leghisti sono razzisti, xenofobi o antisemiti ? Non credo. I tifosi dell’Atalanta o del Brescia (in larga parte leghisti) fischiano i giocatori di colore delle altre squadre ma applaudono i propri. Quindi ?

    Il vero problema dell’elettorato leghista è semmai un grande deficit culturale. Quello si, è indubbio. Il tentativo di Salvini di fare una Lega nazionale è stato un bluff. La Lega di oggi è esattamente la stessa Lega Nord di Bossi, e gli obiettivi politici sono sempre gli stessi, anche se hanno sostituito il linguaggio triviale dei vari Borghezio o Gentilini e si presentano con i Morelli, Zaia ...... con una immagine più istituzionale. Semmai chi preoccupa di più è proprio Salvini, che è un populista della peggior specie.

    Ciò detto, Salvini che fino a prova contraria è ancora un senatore della Repubblica avrebbe dovuto subito prendere le distanze da quegli episodi spiacevoli. Ma figuriamoci !! Allora non sarebbe Salvini.

  • Di paolo (---.---.---.49) 14 settembre 11:45

    Calma. Il PD deve prima spurgare come le lumache nella farina; ha una classe politica e amministrativa coperta di peccati veniali e mortali da fare invidia a Forza Italia, il che è tutto dire. Certo esistono assonanze politiche di fondo, ma pur necessarie non sono sufficienti per giustificare una alleanza anche a livello locale. Quanto meno è prematura, anche se capisco che governare senza avere strutture condivise anche a livello locale è rischioso. Oltretutto il PD è ancora un cantiere aperto e ritengo che a breve ci saranno belle sorprese.

    saluto

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