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paolo

L'età avanza e perciò la lascio perdere ,coniugato con figlio ,milite assolto ,laurea in fisica + corsi post ,vita lavorativa intensa e a tipologia variabile dall'insegnante(breve) all'autonomo con passaggi in mutinazionali .
Interessi personali in elettronica ed informatica .

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  • Primo articolo martedì 08 Agosto 2010
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Ultimi commenti

  • Di paolo (---.---.---.49) 17 luglio 17:04

    Parole sante Lisco, parole sante.

    Mi permetto di aggiungere che il frullato in salsa neoliberista si è innestato su un ego smisurato avulso da qualsiasi parvenza di autocritica e su un particolare non proprio trascurabile, ossia il pedigree politico e genetico del personaggio in questione.

    Renzi è un democristiano senza dubbio, ma toscano e soprattutto fiorentino. Non è un aspetto secondario in una regione tradizionalmente "rossa" che ha sempre registrato la stessa "sinistra " fiorentina come una anomalia rispetto al resto del contesto regionale; e lo affermo da toscano. Ciò presuppone, oltre alla lingua sciolta e la battuta pronta, tipicamente toscane , una assoluta spregiudicatezza machiavellica nel perseguire i propri interessi, supportato da poderose spinte di ambienti che con la sinistra non hanno mai avuto nulla a che spartire.

    Insomma dire Renzi e dire sinistra è certamente un ossimoro, ma è anche una bomba (vedi appunto "il bomba") innestata per spinte che portano a derive berlusconiane, tanto per intenderci.

    Zingaretti rappresenta una pezzuola bagnata sulla fronte di un moribondo. Ormai il PD è condannato a diventare politicamente marginale perché svuotato dai margheritini ( Prodi in primis) di una identità propria e al suo capezzale si affannano personaggi in cerca di autore alla Calenda, tanto per citarne uno, mentre i vari Bersani, Cuperlo , Fassino, Speranza ecc.. sono solo armamentario bollito.

    Prevedo a breve medio termine una scissione; è l’unica strada che il PD può percorrere, altrimenti rimarrà una " cosa " indefinita senza capo nè coda. E la cosa, da uomo di sinistra, francamente non mi dispiacerebbe per nulla.

    Bellissimo articolo, complimenti.

    saluto

  • Di paolo (---.---.---.49) 16 luglio 13:58

    Cara Doriana, conosco e apprezzo da anni quello che lei scrive e quindi non c’era nessuna offesa implicita nel mio commento. Comunque le chiedo scusa se in tal modo è stato interpretato.

    Stigmatizzavo soltanto come la giusta sensibilità ambientale spesso si trasforma in una sorta di esasperazione militante ( Greta è un esempio), peraltro non esente da strumentalizzazioni, che non ha alcun riscontro scientifico. Non esiste una correlazione diretta, ovvero di rapporto causa effetto, tra il clima globale e le attività antropogeniche. In questo senso il titolo è fuorviante.

    Le fluttuazioni climatiche sono una costante ricorrente sia ad intervalli brevi che su scala più ampia. Per esempio non è assolutamente vero che il pianeta sia in fase di costante aumento della temperatura; nel periodo 2000/2014 la temperatura media globale è diminuita di 0,2 °C, probabilmente (non ho il dato) prima magari ha avuto un fase di leggero aumento ecc... . . Ciò tuttavia non deve indurci a rinunciare ad una maggior rispetto dell’ambiente, quale appunto il contenimento delle emissioni di gas serra prodotti dalla combustione dei fossili ecc... .. Semmai sono piuttosto i microclimi locali che risentono di certi comportamenti, per non parlare dei danni per la salute.

    saluto 

  • Di paolo (---.---.---.49) 15 luglio 16:59

    Il punto discutibile è proprio nel titolo " Il riscaldamento globale è di origine antropica". Affermazione alquanto impegnativa e, a mio modesto avviso, ancora tutta da dimostrare.

    Fuor di dubbio che l’uomo contribuisce, ma la domanda da porsi è in quale percentuale rispetto a variazioni di scala geologica, che hanno registrato periodi di autentico surriscaldamento alternati a glaciazioni. E’ su questo che il mondo scientifico si divide. La industrializzazione massiva legata al consumismo ha un respiro di due secoli, che in scala geologica sono equivalenti al nulla.

    Vogliamo un mondo carbon free ma la fame di energia nel frattempo cresce (insieme alla popolazione ) e mentre le cosiddette fonti rinnovabili (in primis il solare) non sono in grado di soddisfare la richiesta, il nucleare suscita allarme.

    Quindi la soluzione per mettersi in pace con la coscienza è una sola : puntare sul risparmio energetico e cambio di stile di vita con rinuncia a comodità consolidate spesso debordanti in sprechi all’insegna del superfluo. Ovviamente il tutto cozza con interessi globali non solo economici ma anche di geopolitica mondiale, e non sarà certamente una Greta con seguito di gretini che potrà metterli in discussione.

    saluto

  • Di paolo (---.---.---.49) 9 luglio 18:33

    Con l’auspicio di non essere annoverato tra i soggetti affetti da delirio, tanto meno mistico, o infognato in pratiche esoteriche, osservo quanto segue:

    1. L’attenzione posta sul problema dell’immigrazione non esclude, come tu affermi, che questo governo non si stia occupando di altro o comunque che dovrebbe dedicarsi di più ad altre emergenze (che ci sono). Lo testimoniano i risultati che stanno emergendo. Il troppo ripeterlo in forma ossessiva, quasi pavloviana, poi rischia di diventare un boomerang.
    2. La Sea watch, o più in generale le ONG, pongono un problema distintivo proprio in termini di razionalità. Per esempio se si sostiene che una nave è territorio della nazione di cui batte la bandiera, è conseguentemente del tutto logico e razionale che essa identifichi il primo paese di approdo e quindi, secondo il trattato di Dublino, la nazione medesima dovrebbe preoccuparsi di come sistemare i migranti. Nel caso della Sea Watch avrebbe dovuto essere l’Olanda. Ossia il governo olandese avrebbe dovuto farsi carico di trovare il porto sicuro più vicino. E non fregarsene come invece ha fatto. Idem per tutte le altre anime belle misericordiose che girano per il meditteraneo, battendo bandiere tedesche, francesi, spagnole ecc. Tutti uniti nel fregarsene e allora che Dio ci conservi il Cazzaro verde proprio perché sta tutelando dei principi sovrani di razionalità, al netto di tutto il resto.

    Quindi altro che eccesso di enfasi o delirio, qui sono in gioco principi e valori fondanti di una nazione, almeno se tale vogliamo essere, ma comincio a dubitare che tutti spingano in questa direzione.

    E per favore non si pongano sullo stesso piano i barchini di straforo con il traffico delle ONG. Sono due fenomeni non equiparabili, indipendentemente dai numeri che essi rappresentano, proprio per le diverse implicazioni di carattere giuridico e normativo che comportano.

    ciao

  • Di paolo (---.---.---.49) 8 luglio 09:28

    Finalmente.

    Che il cinema racconti la storia basandosi su pregiudizi duri a morire non è una novità e certamente non fa eccezione la serie HBO, che ho smesso di vedere esattamente cinque minuti dopo aver capito cosa intendeva sdoganarci, a prescindere dalle falle di natura scientifica. Non che si pretendesse una rigorosa ricostruzione documentale su base scientifica, ma neanche il solito biscotto dei Russi (che sta per comunisti impero del male) spregiudicati giocatori d’azzardo e torbidi mentitori che sepelliscono la verità all’occidente ( democratico impero del bene) saggio e trasparente. Un classico che si ripete.

    ringrazio per il contributo alla verità dei fatti.

    saluto

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