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paolo

L'età avanza e perciò la lascio perdere ,coniugato con figlio ,milite assolto ,laurea in fisica + corsi post ,vita lavorativa intensa e a tipologia variabile dall'insegnante(breve) all'autonomo con passaggi in mutinazionali .
Interessi personali in elettronica ed informatica .

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  • Primo articolo martedì 08 Agosto 2010
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Ultimi commenti

  • Di paolo (---.---.---.49) 18 settembre 19:01

    Ho letto, quello che esponi ha indubbiamente aspetti condivisibili, ma io non mi soffermerei su quello che "sembra" ma piuttosto sul quello che "é " il fenomeno leghista nel suo profondo. La Lega non è mai stata antisistema, tuttaltro. Semmai mira a modificare il sistema, destrutturandolo a favore di un proprio localismo identitario esasperato. Il tutto sempre nell’ottica degli interessi di gruppi economico finanziari che gravitano al Nord e che sostengono la Lega. Anche l’apertura alla Russia di Putin, non rientra in una strategia di politica internazionale, ma solo in una ottica di mercato. Non è un caso che li hanno beccati con le mani nella marmellata. Ieri con Bossi ed oggi con Salvini, cambiano i protagonisti ma la zuppa è sempre la stessa. Il Salvini che acchiappa al Sud è una metamorfosi funzionale per raggiungere lo scopo di un Nord, magari allargato, che si affranca da Roma.

    ciao

  • Di paolo (---.---.---.49) 18 settembre 17:12

    Premesso. Nessuna simpatia per Gad Lerner. Non lo stimo, non lo leggo e quando è ospite in tv in genere cambio canale.

    Perchè sono razzista o antisemita? No, semplicemente perché non mi piace il suo modo di fare " giornalismo " di militanza. Andare a Pontida è stato un chiaro segno di sfida, o meglio una volontaria provocazione, che nulla ha a che fare con la professione giornalistica. Veniamo al resto. I leghisti sono razzisti, xenofobi o antisemiti ? Non credo. I tifosi dell’Atalanta o del Brescia (in larga parte leghisti) fischiano i giocatori di colore delle altre squadre ma applaudono i propri. Quindi ?

    Il vero problema dell’elettorato leghista è semmai un grande deficit culturale. Quello si, è indubbio. Il tentativo di Salvini di fare una Lega nazionale è stato un bluff. La Lega di oggi è esattamente la stessa Lega Nord di Bossi, e gli obiettivi politici sono sempre gli stessi, anche se hanno sostituito il linguaggio triviale dei vari Borghezio o Gentilini e si presentano con i Morelli, Zaia ...... con una immagine più istituzionale. Semmai chi preoccupa di più è proprio Salvini, che è un populista della peggior specie.

    Ciò detto, Salvini che fino a prova contraria è ancora un senatore della Repubblica avrebbe dovuto subito prendere le distanze da quegli episodi spiacevoli. Ma figuriamoci !! Allora non sarebbe Salvini.

  • Di paolo (---.---.---.49) 14 settembre 11:45

    Calma. Il PD deve prima spurgare come le lumache nella farina; ha una classe politica e amministrativa coperta di peccati veniali e mortali da fare invidia a Forza Italia, il che è tutto dire. Certo esistono assonanze politiche di fondo, ma pur necessarie non sono sufficienti per giustificare una alleanza anche a livello locale. Quanto meno è prematura, anche se capisco che governare senza avere strutture condivise anche a livello locale è rischioso. Oltretutto il PD è ancora un cantiere aperto e ritengo che a breve ci saranno belle sorprese.

    saluto

  • Di paolo (---.---.---.49) 12 settembre 16:47

    Del penoso storitelling su presunti complotti del M5S, che Salvini e leghisti stanno montando ad arte per crearsi l’alibi di aver fatto cadere il governo, una e solo una cosa certa e conclamata è però emersa : Salvini da ministro degli interni e vice premier aveva preso preventivamente contatto con Zingaretti(PD) per tagliare fuori il M5S . Ergo il complottista unico e certo è lui. Punto.

    La informo che presentando una mozione di sfiducia al premier da parte di una componente sostanziale della maggioranza, il premier è tenuto, per obbligo morale ed istituzionale, a trarne le dovute conseguenze. In questa situazione non sarebbe stato possibile far votare dal Parlamento alcun decreto, né tanto meno una legge di riforma costituzionale, come appunto la riduzione dei parlamentari. Per sorvolare sulla cialtronata di ministri che promuovono una mozione di sfiducia e contemporaneamente non si dimettono, che fa capire con chi e cosa stavano rischiando gli italiani.

    Vede caro freeskipper, le bugie hanno le gambe corte e il giochino furbesco alla lunga viene a galla, soprattutto quando il pifferaio magico non potrà più disporre a piacimento di strumenti a gogò che lo assecondano nella sua propaganda fulltime (vedi voli di stato e piazze organizzate e presidiate da lui stesso). Personalmente non sono affatto entusiasta dell’accrocchio M5S + PD, ma la prospettiva di Salvini premier con "pieni poteri " era ed è un incubo e non una alternativa di destra istituzionale o democratica. Poi saranno i fatti e non le chiacchere da bar o da spiaggia a decidere se e quanto andrà avanti questa maggioranza. Basta solo aspettare. Forse neanche troppo.

  • Di paolo (---.---.---.49) 8 settembre 12:13

    E bravo Salvà, sarei per darti ragione in toto, se non fosse che i cinquestelle non sono "miei ", certo li ho votati e probabilmente li rivoterò, ma li ho anche criticati pesantemente. Gi entusiasmi infantili di Di Maio mi fanno venire brutti pensieri, poi penso al PD, a Forza Italia e alla Lega e mi rassegno. Il punto è che se si presentassero anche i " trecarciofi " con un programma che smonti il sistema di affari corruzione malapolitica di questo paese, io sarei pronto a votarli. Per disperazione ci si affida a tutto.

    Comunque se il buongiorno si vede dal mattino, Salvini si tenga pronto al rientro. Ci penseranno i vari Orlando o De Micheli a rimetterlo in sella; è questione di poco. Orlando, maturità scientifica, vuole annullare la riforma della Giustizia di Bonafede, laurea in giurisprudenza. La De Micheli, in forza della sua innegabile competenza per un dottorato in scienze politiche alla Università del Sacro Cuore e che ha rischiato il linciaggio come commissaria nelle zone terremotate, l’hanno messa al posto di Toninelli ( perché lui è grullo per assioma). Pronti via e subito questa parte alla Bartali " l’iè tutto sbagliato, l’iè tutto da rifare". Poi non contenta si inchioda sulla balla della Fronda non voluta dal M5S e che invece fu bocciata dall’allora Giunta di Genova targata PD. Ma si sa che una balla ripetuta costantemente poi diventa una verità.

    Questo è il quadro, questo è quello che passa il convento. Ti faccio perdere un minuto in più. Ero laureando in fisica a Pisa, partii militare e mi ritrovai a Torino a guidare convogli, un tizio di Milano, poi diventato mio caro amico, era ragioniere laureando in economia e fu immesso nel reparto trasmissioni (tutta elettronica). Ci scambiavamo le funzioni da soli. Questo metodo si replica a livello di classe politica locale e nazionale. Amen.

    ciao

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