• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

paolo

L'età avanza e perciò la lascio perdere ,coniugato con figlio ,milite assolto ,laurea in fisica + corsi post ,vita lavorativa intensa e a tipologia variabile dall'insegnante(breve) all'autonomo con passaggi in mutinazionali .
Interessi personali in elettronica ed informatica .

Statistiche

  • Primo articolo martedì 08 Agosto 2010
  • Moderatore da martedì 11 Novembre 2010
Articoli Da Articoli pubblicati Commenti pubblicati Commenti ricevuti
La registrazione 260 2727 1283
1 mese 2 10 2
5 giorni 0 1 0
Moderazione Da Articoli moderati Positivamente Negativamente
La registrazione 363 342 21
1 mese 3 3 0
5 giorni 0 0 0












Ultimi commenti

  • Di paolo (---.---.---.49) 9 dicembre 09:41

    Vediamola da un altro punto di vista. Con la prescrizione, o meglio con l’abuso indiscriminato e sistematico di questo istituto, il 99% dei processi a carico di politici e manager, o più in generale esponeneti dell’establishment (giornalisti compresi), finisce in un "liberi tutti". Quindi chi ha buoni mezzi economici e può pagarsi un pool di avvocati, tra eccezioni e rinvii e sfruttando le inefficienze della macchina della giustizia se non addirittura compiacenze, ha la pressoché certezza di farla franca (Silvio docet). 

    Poteva continuare cosi? Evidentemente no. Ergo va rimossa almeno dopo un primo grado di giudizio di colpevolezza. Ovvio però che ciò deve essere fatto in una complessiva riforma del processo ( soprattutto penale) che, oltre a fornire i mezzi ponga il magistrato di fronte a precise valutazioni e responsabilità per snellire l’iter processuale.Faccio osservare che la prescrizione fa decadere anche gli eventuali risarcimenti in sede civile.

    Inoltre in tutti i paesi a democrazia avanzata, dopo un primo giudizio di colpevolezza, si è ritenuti colpevoli fino a prova contraria. Esattamente l’opposto di quanto avviene in questo paese dove la presunzione di innocenza, pur in presenza di una condanna, vale fino a sentenza definitiva (ovvero la Cassazione), con i tempi biblici che sappiamo.

    Io mi chiedo cosa spinga il cittadino comune ad opporsi ad una riforma di questo genere, mentre capisco perfettamente chi ha interessi diretti perché permanga questo stato di cose. 

  • Di paolo (---.---.---.49) 2 dicembre 16:10

    La domanda aurea è " chi è che stabilisce che la legge è ingiusta? ".

    L’inosservanza produce un reato, criticarla è legittimo. Proporre una revisione o anche la abrogazione con metodi democrarici, è un diritto oltre che un dovere politico di partecipazione democratica.

    E’ del tutto evidente che un soggetto che trae svantaggio dalla applicazione della legge possa ritenerla ingiusta, ma ciò non lo esime dal non rispettarla.

    Altrimenti "bacioni "(per dirla in volgare) allo stato di diritto. 

  • Di paolo (---.---.---.49) 30 novembre 17:35

    E allora confesso la mia ignoranza. E’ che a volte si abusa in neologismi. Mi è chiaro il concetto di sovranismo, mentre "sovranismo psichico" mi è sembrata una declinazione verso la patologia, una sorta di identificazione di un disturbo mentale.

    Il termine " sovranismo" individua già di per se la sintesi comportamentale, dovuta ad un complesso di ragioni, di colui che si rinchiude in un perimetro sociale e culturale che ha dei confini ben precisi, rinunciando alla razionalità e agendo su spinte puramente emotive. Ma attacandoci anche "psichico" si sconfina nella neuropsichiatria. Di primo acchito mi sembra un pò esagerato, comunque cercherò di documentarmi meglio.

    ciao

    p.s. ( ho sempre dormito poco, mi resta ancora da capire se è un vantaggio)

  • Di paolo (---.---.---.49) 30 novembre 07:39

    Sarà per un mio limite, ma io di questo"sovranismo psichico" non ho percepito il senso, e men che meno la ratio. E’ pura speculazione intellettuale? Coincide con il vetusto "idemsentire" di bossiana memoria? E’ come la pisciatina che marca il territorio? Oppure è una emerita "strunzata" (per dirla con un francesismo)?

    Caro Enzo (non mi rivolgo direttamente a Zhoc perchè è fuori della mia portata) illuminami con parole semplici ma poi chi è Zhoc e cosa vuole affermare?

    Chissà perchè durante la lettura del link mi risuonava nella testa" Io sono Giorgia, sono una mamma, sono italiana e son cristiana", declinata oviamente in salsa rep, che ormai è diventata virale in rete. Compreso l’orrenda dizione della Meloni che usa la "o" aperta anzichè chiusa, la "b " al posto della "p" , la "d" al posto della "t" ecc.... .Insomma rep romanesco.

    Che Dio ce la mandi buona.

    ciao

  • Di paolo (---.---.---.49) 27 novembre 09:31

    Cara Emilia, fai come tuo solito una bella sintesi del disastro ammbientale di questo paese e poi con la chiosa ributti la palla sulla inutilità dell’azione delle sardine.

    Le sardine non c’entrano un fico secco, a differenza di Salvini che c’entra eccome, non fosse altro perché rappresenta quel mondo politico ed imprenditoriale che è la causa principale della situazione in cui ci troviamo. Il clima è una concausa, il problema è come si governa un territorio e come si manutengono le infrastrutture. E la causa primaria è la memoria corta, anzi cortissima di questo popolo disgraziato, pilotato da media al di sotto della decenza e legati ad interessi economici incofessabili. Soltanto pochi mesi orsono tutti, dicasi tutti a unisono, forse con la sola eccezione di Travaglio, sfottevano il povero ministro delle infrastrutture e dei trasporti Tolinelli (M5S). Lo hanno messo letteralmente in croce perché ripeteva allo sfinimento che era meglio destinare le risorse (poche) alle verifiche e manutenzioni di ponti e viadotti piuttosto che buttarle nel calderone del TAV ( o sul Ponte di Berlusconi per non parlare dell’inutile Mose). Lo hanno (lo avete) deriso e sfottuto facendolo passare per un povero idiota tontolone che confonde la Puglia con le Marche; persino Crozza si è divertito a sfancularlo. Il pensiero più elevato è stato " perché l’uno esclude l’altro ? ", senza considerare che le casse piangono e che sui ponti e viadotti ci passano ogni giorno milioni di persone, mentre il TAV è una ferrovia che andrà a compimento tra una ventina d’anni ( se tutto va bene) e ci costerà come una finanziaria, con la prospettiva probabile, se non certa, che sarà un flop gigantesco (vedi Mose).

    Adesso gli stessi (tutti) che lo deridevano, scoprono l’acqua calda e e gridano all’emergenza del paese che sta crollando, mentre nel frattempo, nei gangli del potere politico, c’è chi tenta di ripristinare quei meccanismi di clientelismo e corruzione che lo hanno consentito, cercando perfino di riabilitare i responsabili diretti (vedi Autostrade ecc..).

    Chiedere scusa mai ?

    Un saluto al povero Tolinelli, che dichiaro martire di un popolo schizofrenico e ingrato.

    Amen 

TEMATICHE DELL'AUTORE

Tribuna Libera

Pubblicità



Pubblicità



Palmares

Pubblicità