Laureato in giurisprudenza, è stato fino al 2006, dirigente nella funzione del personale in una grande azienda.
Ha svolto ruoli di responsabile del personale in varie unità organizzative ed è stato responsabile della formazione manageriale e delle politiche di sviluppo.
Vive a Venezia.
Grazia, è vero. Ho resistito alla tentazione di farlo nell’articolo, ma cedo di schianto in questo commento: nella sconfitta di Brunetta c’è il sentimento che animava gli uomini della Serenissima.
I veneziani pensano, come pensavano i loro progenitori secoli fa, che, una volta passato il ponte della Libertà, inizia la campagna. E per loro è campagna tutto quello che non è Venezia. Anche Roma. Ecco perchè molti torcevano il naso all’idea di dover condividere il loro sindaco con un ministero.
Grazie della domanda, mi consente di aggiungere un bit.
Vuoi sapere una cosa Raimondo? Di programmi si è parlato moltissimo. E senza che fosse avvertibile una vera profonda differenza tra i due principali competitor. Entrambi, con livelli diversi di assertività ( dovuta ai diversi caratteri) volevano:
- il Quadrante di Tessera ( un progetto di urbanizzazione di enormi dimensioni) - La sublagunare ( un megaprogetto di trasporto per collegare Venezia con la terraferma) - le Olimpiadi e l’Expo.
Gli unici contrari a questi progetti di sviluppo del territorio erano i grillini ( che hanno avuto il 3, 2%)
La risposta quindi è : si, di programmi si è parlato. E si assomigliavano moltissimo. Alla fine ha prevalso l’ostilità dei veneziani rispetto alla pretesa di qualcuno di fare il sindaco part time- Brunetta pensava che essere un ministro popolare fosse sufficiente. Non per i Veneziani. I Veneziani sono abituati a vedere il loro Sindaco in battello, mentre va a Ca’ Frasetti tutti i giorni. Non volevano un sindaco solo nei week end.
Stamattina a Radicale Massimo Bordin ha citato un vignetta del Corriere, credo di Vincino, in cui Emma Bonino è rappresentata come Annibale, in groppa ad un elefante. Il concetto credo sia lo stesso che esprime Rocco Pellegrini: più Ferrara l’attacca, più lei ha probabilità di vincere....
Certo, è rassicurante "adattarsi al pascolo". E quello che facciamo quasi tutti, con maggiore o minore serenità. Per Sylvia era difficile. Perchè era un purosangue, probabilmente.