Laureato in giurisprudenza, è stato fino al 2006, dirigente nella funzione del personale in una grande azienda.
Ha svolto ruoli di responsabile del personale in varie unità organizzative ed è stato responsabile della formazione manageriale e delle politiche di sviluppo.
Vive a Venezia.
Ottimo articolo, Massimo. E’ vero anche quello che dice chi ha lasciato il commento di ieri sera. Entrare in politica equivale da tempo ad entrare nell’area del privilegio e non in quella del servizio.
RIPORTO IL COMMENTO DI DANIELA AGOSTINI CHE NON RIESCE A POSTARLO QUI:
La rete è una grandissima potenzialità che ogni tanto si materializza e diventa potentissima le notizie volano ,rimbalzano letteralmente da un computer all’altro
Fb
contribuisce alla rapida diffusione delle notizie molto più della posta
in rete che è chiusa tra un numero ristretto di persone, in fb molte
bacheche sono aperte alla portata di tutti fb è molto meglio dei blog ,interessanti ma ormai ..infestati dai troller , guastatori di professione prezzolati.....che distorcono il dibattito Capita anche su fb ma ...si cancellano e via.... La rete, fb e i social net sono grandissime risorse e non cadiamo nel ..tranello di farmville e affini!!!
Interessante il concetto di Rete come Fabbrica anzichè Vetrina. E’ verissimo, ormai la Rete non solo ci racconta le cose, ma le produce. Non solo: se vogliamo generare un evento e non utilizziamo al Rete, abbiamo la quasi certezza che quell’evento avrà molte probabilità in meno di essere un evento di successo.
La Rete e’ anche il mondo della CONDIVISIONE.
Non a caso uno degli strumenti più utlizzati in rete è il tasto CONDIVIDI di Facebook grazie al quale, trovando nel vasto mare delle idee espresse dagli altri quella che condividiamo, possiamo segnalarla ai nostri amici e diffonderla.
Riporto un commento che ho ricevuto sull’articolo e che mi sembra interessante:
"L’antiberlusconismo
è una invenzione retorica dello stesso Berlusconi che ha fatto gran
successo per il semplice motivo che alcuni esponenti della opposizione l’hanno ritenuta geniale.
E’, in realtà, una delle più grandi idiozie mai uscite dalla bocca di un uomo politico.
Quello che lui chiama antiberlusconismo si chiama, in qualsiasi altro paese, opposizione.
Altrimenti avremmo dovuto parlare anche di anti-prodismo, di anti-dipietrismo, etc etc...
L’antiberlusconismo, nasce, concettualmente, dalla deriva fascistoide delle stesse definizioni politiche.
Non si parla più di ideologie, ma di uomini. Anzi, per essere precisi, di un uomo. Uno solo. Sempre lo stesso da sedici anni.
E
la cosa più ridicola è che le stesse persone che ce lo impongono, con
il loro voto, accusano noi di essere fissati contro di lui.
Verissima anche la riflessione sulla inconsistenza dei leader dell’opposizione.
Se ci si riflette un po’, questa osservazione è figlia della deformazione degli anni del berlusconismo.
Io non ho bisogno che la futura opposizione sia guidata da un condottiero senza macchia e senza paura.
ho bisogno di un gruppo di persone ben motivate e valide, che portino avanti istanze riconosciute dalla propria parte politica.
Tutto qui.
E, come ha fatto giustamente osservare il post, fare peggio di Berlusconi è quasi impossibile."