A conferma di quanto fu ampiamente detto: un provvedimento paradossale le cui intenzioni era facile capire. Ne ho scritto anch’io il 05 Settembre 2018 qui su AV
Sig. paolo, ma per carità, adesso si mette a psicanalizzare
Pignata e tutti coloro che “non si allineano al pensiero razzista e/o xenofobo,
nazionalista, intollerante allo straniero qualora sia povero? Non siamo
tutti “allineati” al pensiero oggi preminente.
C’è tanta gente che semplicemente non è intollerante, guarda
ai problemi con spirito positivo: c’è un problema complesso e complessa dovrà
essere la risposta. (quelle semplicistiche di solito portano sfiga)
E’ brutto usare i vocaboli come insulti: boldriniano,
buonista, casariniano, così facendo non dimostra altro che intolleranza nei
confronti di chi non la pensa come Lei.
Fantastico l’ultimo periodo: siamo addirittura irrazionali,
approssimativi, istintivi, preda di coloro che sfruttano la nostra debolezza, immagino siano stampa, giornali, giornaloni, TV, oggi prevalentemente proni al modo prevalente
del pensare odierno o silenti, dai quali, in ogni caso, tutti noi “preleviamo” le
informazioni.
Tutti, anche Lei, che forse non sa nemmeno cosa facciano le ONG
in tutto il mondo, Italia compresa, ma non sa nemmeno cosa sia il Terzo Settore
di casa Sua. Così come non sa nulla dell’ “aiutiamoli a casa loro”.
Ma si supera quando usa il termine "olistico":
«Tesi secondo cui il tutto è più della
somma delle parti di cui è composto» (fonte Enciclopedia Treccani)
Ma Lei ha una minima idea della Storia,
africana in questo caso. (Gli immigrati, regolari e non, non sono tutti
africani ma Lei non se ne accorge perché non sono neri o perché entrano dalla
parte del Friuli e non muoiono in mare) Parlo della storia recente:
neocolonialismo, saccheggio di risorse, corruzione, colpi di Stato finanziati non
certo in Africa, Land grabbing, Water grabbing, ma non è finita qui.
Lei pensa davvero di avere una visione
olistica della questione?
Sa, c’è un dato certo abbastanza facile dal quale partire: da che mondo è
mondo, la gente, anche solo per essere estremamente povera, EMIGRA. Come gli
italiani che sono emigrati riuscissero a pagarsi il viaggio e sopravvivere, può
chiederlo a nostri connazionali che sono rientrati con le pensioni di altri
paesi.
Ah, volevo dirLe: non li posso ospitare
tutti a casa mia, nel mio piccolo do una mano pur non essendo cristiano,
boldriniano, casariniano.
Aggiungiamo pure che la legge di bilancio 2019 ha disposto il definanziamento trasferimenti a Ferrovie dello Stato per 600 milioni, (vedi pag.2 verso il fondo del rapporto dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio dove i gialloverdi sono maggioranza)
“è il disegno
sottostante, sostenuto dagli ambientalisti……”. Personalmente non mi interesso
di complotti ma perché ficcarci dentro gli ambientalisti non lo capisco; almeno
aggiungere anche il modo di vivere attuale alle memorie storiche, peraltro
imprecise e superficiali. Mi sembrerebbe il minimo:
Negli anni 50 il
fabbisogno energetico era assolutamente diverso. Se Lei va sul sito più sotto,
troverà un grafico e noterà che dagli anni 60, quelli del boom economico, la
produzione di energia termoelettrica ha un picco enorme.
Faccio notare che
l’energia idroelettrica è “una fonte rinnovabile” dunque ambientalista. Il
problema eventualmente è nella tecnica costruttiva delle strutture: non si deve
bloccare la vita del fiume, architettonicamente si può e si deve fare:
Non sono gli
ambientalisti (che in questo Paese hanno sempre contato ….. nulla) ad avere
bloccato la produzione idroelettrica ma la facilità e la convenienza di
approvvigionamento e trasporto dalla centrale, dell’energia termoelettrica
(carbone, petrolio, gas).
La invito a leggere
questo articolo sull’idroelettrico:
non ha nulla a che vedere
con “gli ambientalisti” è un articolo economico, guardi chi sono gli sponsor se
non crede a me.
Seveso non c’entra niente
con il nucleare, tenga conto però, che l’abbandono del nucleare è stato deciso
con DUE Referendum dal popolo italiano.
Gli ambientalisti
(esclusi pochi) non chiedono affatto la “decrescita” ma maggiore
efficacia/efficienza, minore pigrizia ed un pochino di sale in zucca. Gli
standard della società dei consumi, comunque, sono folli: provi ad andare al
supermercato, si soffermi davanti agli scaffali e conti, di un singolo
prodotto, quanti tipi, marche, prezzi ci sono: le sembra normale che in un
supermercato di paese ci siano 8/10 tipi di cetrioli sotto aceto? dov’è
l’economia? dov’è una tale domanda? che al banco salumi ce ne siano almeno una
ventina esclusi quelli confezionati che sono anche di più? È normale che noi
abbiamo rifiuti alimentari per il 30% dei consumi?
Si rende conto che nel
prezzo che paghiamo alla cassa è incluso il rischio scadenza prodotto, cioè
l’invenduto che verrà quindi smaltito? Paghiamo subito (su base statistica):
costo di produzione, trasporto, smaltimento, mancato guadagno ….. …ed energia!
Tanta energia.
Il problema rifiuti non è
inventato, ma soprattutto può essere risolto a livelli importanti,
tecnicamente, tramite il riciclo, l’educazione dei consumatori, il riuso.
Gli inceneritori SONO
inquinanti ma sono soprattutto antieconomici specialmente per l’Italia che non
ha materie prime ma le potrebbe riciclare. (ho già commentato in questo
articolo)
Lei scrive “inventando
l’usa e getta”: usa e getta è fatto per i consumatori, perché la
gente lavora e non ha tempo, oppure perché è pigra. Io non sono certo d’accordo
su questa vita “fast”, ma è così che la maggior parte degli occidentali vivono.
Vogliamo ragionare sul fatto che nessuno ci obbliga?
Sempre al supermercato:
nel banco alimentari confezionati NON sottovuoto troverà prodotti confezionati
in “atmosfera protettiva” (o modificata, attiva, passiva): ebbene lì è stato
introdotto gas a fini conservativi. Naturalmente serve un imballaggio adatto
che poi viene gettato (per produrlo serve energia). Plastica che può essere
benissimo riciclata, guardi che la paghiamo. Se la buttiamo in discarica non
serve a niente, se la bruciamo facciamo poco, se l’industria la riutilizza
risparmia in materie prime ed energia e noi abbiamo più pulizia e meno
inquinamento.
Montecatini/Montedison/Enichem:
Acna (Soc. della Montedison) di Cengio (Savona) - Bussi sul Tirino Abruzzo –
Brindisi - Farmoplast (Soc. della Montedison) – Massa – tutto il ciclo
del cloro a Venezia/Porto Marghera, possiamo stare qui ore a fare
ricerche su incidenti ed inquinamenti di questa industria e sue collegate,
altro che vapore …… solo che ieri come oggi era difficile sapere.
Lei, come tanti altri,
distribuisce colpe attribuendole a destra ed a manca senza mai pensare che sono
fatti accaduti, del passato, e tali restano. Ricordare serve solo a non
incorrere negli stessi errori o peggio, serve per cambiare, guardare avanti,
studiare e applicare gli studi senza remore o pigrizia. Noi stiamo mandando a
puttane questo pianeta ma, paradossalmente, abbiamo conoscenza, capacità e
tecnologia per fermare il declino. Solo che anziché prenderci cura di noi
stessi e dei luoghi nei quali viviamo, della nostra economia e del nostro
benessere, ci fermiamo a darci colpe mentre l’economia, a Lei così cara, è
ormai tutta basata su speculazione, sfruttamento e profitto su prodotti di
scarsa qualità.
Io vedo il PD da fuori e lo vedo, da sempre, come una
contraddizione. L’alleanza tra popolari e socialisti è possibile quando si
tratta di governare, diverso è fondare un partito misto.
In questi anni tutto
si è spostato a destra verso neoliberalismo o neoliberismo con massicce dosi di
populismo negativo. A me sembra sia accaduto, meno, anche nel PD con, in più, l’inserimento
di una terza “componente” liberale.
Dunque è logico che al momento delle
mozioni per rinnovare le cariche sociali, le tre mozioni palesino ulteriormente
le differenze. In fondo il PD è o prova ad essere, in sostanza, il primo partito post-ideologico
di massa.
Le differenze interne sono ideologiche, o ideali se vuole, potrebbero
incontrarsi, anche stare insieme come alleanze in particolari momenti di
governo ma non altro.
Zingaretti non potrà che barcamenarsi: più che raccogliere
attorno al PD forze disperse della sinistra in funzione di alleanza elettorale
non potrà fare. E le alleanze elettorali funzionano a destra, quando e se vince.
A sinistra, per quanto posso ricordare, ognuno torna per
quanto possibile alle origini.
Pensi ai Verdi, che non hanno una vera e propria ideologia
classica ma sono certamente sinistra: Lei ce li vede alleati organici del PD?
provi a pensare alle differenze, a quanto è successo in Italia negli ultimi
anni, ILVA, TAV, TAP, CEST, INCENERITORI (Decreto Sblocca Italia) TRIVELLE (e
conseguente Referendum andato bene per il PD male per gli altri: quorum non
raggiunto), ne dimentico di certo, provi a pensare a livello Regionale: quante
Regioni governate anche dal PD sono corresponsabili di irregolarità e sanzioni
dell’UE per discariche, acque reflue, e possiamo andare avanti alla grande.
Queste sono competenze regionali. E non parliamo poi di Scuola e Sanità pubbliche........
Può davvero pensare che i Verdi potrebbero allearsi
organicamente al PD?
Ma poi, chi dice che il PD di Zingaretti lo voglia? Zingaretti
proverà a recuperare voti in libera uscita. Con l’aria di declino dei valori e
dei principi che circola in Italia ci può anche riuscire, ma una vera POLITICA
per portare il Paese, progressivamente e con la dovuta calma, verso
atteggiamenti e provvedimenti per una Società più equa ed inclusiva, questo non
me lo immagino proprio. (dice: meglio di quanto abbiamo oggi? non è difficile.)