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 Home page > Tribuna Libera > Mare Jonio, ai ragazzi e alle ragazze della nave: grazie!

Mare Jonio, ai ragazzi e alle ragazze della nave: grazie!

Cari ragazzi, care ragazze, 

grazie per il vostro impegno, la vostra umanità, il vostro coraggio. Avete vinto, la nave è entrata nel porto di Lampedusa, avete salvato 49 persone.

Avete vinto la vostra battaglia, l'avete vinta per voi, per noi, ma anche per i tanti razzisti ,"i fascistelli da quattro soldi", che sui giornali e sui media, sui social, vi offendono e vi insultano.

Avete sconfitto un Ministro che non conosce i trattati e le convenzioni internazionali, il principio della separazione dei poteri, il rapporto delle Nazione Unite sul 2018 su quello che succede nei lager libici, i limiti dei suoi poteri, che ordina un arresto che non può ordinare, che minaccia di chiudere i porti alle navi italiane, che non può chiudere, che ha ingaggiato con voi un braccio di ferro.

Avete rianimato ed incoraggiato altre ONG a continuare a salvare vite umane.

Avete detto al mondo che la Libia non è un porto sicuro e che la guardia costiera libica non è affidabile.

Avete denunciato la responsabilità dei razzisti vestiti da razzisti, e dei razzisti vestiti da moderati per le morti in mare, per gli ostacoli frapposti al salvataggio e il silenzio complice di alcune forze democratiche che non è mai neutrale, ma coinvolgimento operoso in un crimine.

Avete ricordato l’umanità agli esseri umani, la democrazia ai democratici, alla sinistra la sua storia, la sua funzione, il valore della lotta,la forza dell'esempio.

Avete ricordato ai cittadini di questo Paese, che esiste ancora la Costituzione. Vi siete comportati da eroi e non vi viene riconosciuto. Siete ritornati nel silenzio delle Istituzioni e del popolo accompagnati da insulti di certa stampa servile e disumana.

E' stato notificato al comandante Pietro Marrone il provedimento di sequestro della nave. Andrete a processo mentre Salvini scappa. Al momento esiste solo un fascicolo aperto contro ignoti per favoreggiamento della immigrazione clandestina. In un Paese normale, le istituzioni e il popolo, avrebbero accolto con tutti gli onori, un equipaggio che ha salvato 49 vite umane.

Ma questo non è un Paese normale.

Commenti all'articolo

  • Di Persio Flacco (---.---.---.189) 21 marzo 12:09

    No, questo non è un Paese normale. Ma non per i motivi addotti da Pignata bensì per le colorite e sarcastiche, ma realistiche, osservazioni di Cotica.

    Ciò che più mi disturba dei sostenitori dell’immigrazione senza limiti come Pignata è l’ipocrisia di marca curiale che sostiene le loro tesi. Una ipocrisia che dietro la forma compassionevole nasconde l’ambizione del potere o del servizio al potere, consapevole o meno che sia.

    Chi parte dall’Africa subsahariana può permettersi di partire: il viaggio costa e i veri disperati non possono permetterselo.

    Partono per cercare condizioni di vita migliori: legittimo. Ma agli ipocriti umanitari non interessa affatto vedere i motivi che rendono disagiata la vita nei loro Paesi, per cui quando si indica nello sfruttamento coloniale la causa principale del loro disagio, e si indica la Francia come maggiore responsabile, strillano che non si può dire perché altrimenti l’Italia si isola!

    Di questo non si deve parlare perché altrimenti verrebbe ridimensionato il primo dei diritti che giustificano e sostengono il sistema criminale che supporta le migrazioni.

    Dunque i migranti partono pagando i trafficanti per essere condotti in Libia, e qui gli ipocriti umanitari li descrivono come deportati nei lager, come se fossero stati rapiti e vi fossero internati a forza.

    Lager dove ovviamente subiscono ogni genere di violenza, così almeno ci raccontano gli ipocriti umanitari per costituire il secondo dei diritti funzionali: quello di fuggire dalla Libia, e il terzo: il diritto a rifiutare di esserci ricondotti.

    Dunque i migranti si fanno imbarcare, pagando, su navigli , solitamente gommoni, che non potrebbero mai affrontare la traversata, sia per le loro caratteristiche strutturali sia perché carichi all’inverosimile. Il naufragio o l’avaria del battello sono quindi certi già alla partenza. Ma anche questo non va detto perché occorre attivare il quarto e più rilevante dei diritti funzionali: quello di cui godono i naufraghi: il diritto ad essere salvati (e su questo non si discute) e ad essere condotti velocemente verso il porto sicuro più vicino che, guarda caso, invariabilmente si trova in Europa, quasi sempre in Italia.

    E guai a tardare nel trasferimento dei "naufraghi": si violano le leggi internazionali, i diritti umani, la Costituzione e, financo, si meritano gli appellativi di razzisti e fascisti che gli ipocriti umanitari sono prontissimi a distribuire a chiunque frapponga qualche ostacolo a che persone senza documenti possano approdare.

    Un sistema perfetto, con modalità che si ripetono sempre uguali da anni, per centinaia di volte, con l’indispensabile supporto degli ipocriti umanitari che fanno opinione, come il sig. Pignata, o che lavorano nelle ONG o nelle COOP, dietro corrispettivo ovviamente. Si perché molti ci campano, e pure bene con l’ipocrisia umanitaria. Vale la pena richiamare il nome di Salvatore Buzzi, come emblematico in questo senso. Molti altri invece, solitamente autodefinentisi come "di sinistra", si prestano per motivi "ideali". Avendo sostituito Gramsci con san Francesco, costoro cercano di guadagnarsi un Paradiso al quale solitamente nemmeno credono. Per loro la definizione di "ipocriti umanitari" non è adeguata perché questi, almeno, qualcosa ci guadagnano a lavorare per favorire l’immigrazione di massa, loro no.

    • Di Persio Flacco (---.---.---.189) 21 marzo 23:18

      Seguo da tempo gli interventi di Camillo Pignata e di una cosa sono sicuro: è persona intellettualmente onesta e sinceramente di sinistra. Dico di più: fino a un paio di anni fa avrei scritto le stesse cose che ha scritto in questo articolo. Purtroppo di questi tempi è assai difficile sfuggire alla potente campagna mediatica che orienta le opinioni in una certa direzione: la bussola che fino a qualche decennio fa le persone di sinistra usavano per orientarsi è sottoposta ad anomalie magnetiche che la deviano e la rendono inaffidabile. I riferimenti ideali, anche quelli che erano più solidi, sono stati corrotti e fuorviati. Non è facile recuperare la via giusta, quella conforme ai propri ideali.

      Per farlo è necessario ricorrere in solitudine agli strumenti antichi senza più fidarsi di chi si sarebbe delegato a farlo per noi.

      Uno di questi è porsi di fronte alla Storia (e alla realtà) come uno scienziato si pone davanti al suo esperimento.

      Per essere compresa correttamente la realtà va analizzata con spirito laico, senza preconcetti, senza deleghe, con gli strumenti concettuali del socialismo scientifico.

      E’ faticoso, non tutti sono disposti a farlo, ma è necessario se si vuole sfuggire ai potenti condizionamenti ai quali il nostro tempo ci sottopone.

      La mia invettiva aveva questo scopo: evidenziare i dati di realtà, non quello di aggredire Pignata o, tanto meno, etichettarlo come nemico.

  • Di paolo (---.---.---.49) 23 marzo 09:54

    Sono d’accordo che Pignata non è un "nemico", semplicemente esprime una posizione che è comune a chi ha una visione religiosa intesa in senso lato, ovvero sia come valore trascendentale che come comunismo sociale. E’ un modo per autogratificarsi come " persona buona" in un mondo in cui l’egoismo e la cattiveria la fanno da padrone. Sotto sotto questa percezione autoconferisce un senso di superiorità morale nei confronti della "bestia " Salvini e dei suoi consimili, ovvero di tutti coloro che non si allineano al pensiero buonista di tipo boldriniano, o se vogliamo Casariniano tanto per rimanere sul tema.

    E’ quindi del tutto evidente che soggetti di questo tipo non potranno mai avere un approccio razionale, né tanto meno scientifico, al problema della migrazione. Vanno per istinto, per sensibilità condizionante e ricercano nell’informazione tutto ciò che supporta il loro pensiero. Ovviamente diventano facile preda o perfino complici di chi, in modo viceversa assolutamente prosaico e razionale, sfrutta questa loro "debolezza", per scopi che sono tragicamente evidenti a chi vuol ( o può) vedere il fenomeno della migrazione in senso olistico.

    saluto

    P.S. Certo che replicare a commenti che spariscono demblèe sta diventando una faccenda surreale.

    • Di Redazione (---.---.---.115) 25 marzo 16:23
      Redazione

      Caro Paolo, la nostra redazione non "censura".

      Quello che è surreale, a nostro avviso, è che un commentatore anonimo che, con lo stesso IP pubblica commenti diversi con nomi diversi, dove appaiono frasi tipo questa: "Purtroppo, si tratta di una cultura tribale (quella africana, ndr) primitiva, basata sulla sopraffazione, che vede l’Europa come mucca da mungere, e pure con diritto.", venga considerato un argomento da dibattito valido e non una frase razzista. 

      Se usassimo questi toni e questo tipo di giudizio e lo applicassimo a italici esempi, resterebbe ben poco, di tutte le culture conosciute. 

      AgoraVox rispetta la diversità di opinioni e infatti moltissimi commenti, anche profondamente in disaccordo con gli autori, così come articoli radicalmente in disaccordo tra loro, vengono pubblicati. 

      Il razzismo e i toni violenti non li teniamo, non ce n’è bisogno, non qui: riteniamo che abbiamo già abbastanza spazio.

      Poi problemi tecnici, errori umani e tutto il resto fanno sì che ci si possa sbagliare, si possa non vedere tutto, si possa non vedere subito, si possa giudicare male.

      Ma i principi con i quali lavoriamo sono sempre gli stessi, da anni. E la presenza di tanta diversità su questo sito ne è la prova. 

      Grazie per la partecipazione e la costanza con cui animante AV. 

      Cordiali saluti. 

    • Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 26 marzo 18:09
      Enzo Salvà

      Sig. paolo, ma per carità, adesso si mette a psicanalizzare Pignata e tutti coloro che “non si allineano al pensiero razzista e/o xenofobo, nazionalista, intollerante allo straniero qualora sia povero? Non siamo tutti “allineati” al pensiero oggi preminente.

      https://www.infodata.ilsole24ore.com/2018/09/16/gli-italiani-davvero-popoli-piu-intolleranti-deuropa-sondaggio/?refresh_ce=1

      (è un articolo piuttosto lungo pieno di tabelle)

      C’è tanta gente che semplicemente non è intollerante, guarda ai problemi con spirito positivo: c’è un problema complesso e complessa dovrà essere la risposta. (quelle semplicistiche di solito portano sfiga)

      E’ brutto usare i vocaboli come insulti: boldriniano, buonista, casariniano, così facendo non dimostra altro che intolleranza nei confronti di chi non la pensa come Lei.

      Fantastico l’ultimo periodo: siamo addirittura irrazionali, approssimativi, istintivi, preda di coloro che sfruttano la nostra debolezza, immagino siano stampa, giornali, giornaloni, TV, oggi prevalentemente proni al modo prevalente del pensare odierno o silenti, dai quali, in ogni caso, tutti noi “preleviamo” le informazioni.

      Tutti, anche Lei, che forse non sa nemmeno cosa facciano le ONG in tutto il mondo, Italia compresa, ma non sa nemmeno cosa sia il Terzo Settore di casa Sua. Così come non sa nulla dell’ “aiutiamoli a casa loro”.

      Ma si supera quando usa il termine "olistico":

      «Tesi secondo cui il tutto è più della somma delle parti di cui è composto» (fonte Enciclopedia Treccani)

      Ma Lei ha una minima idea della Storia, africana in questo caso. (Gli immigrati, regolari e non, non sono tutti africani ma Lei non se ne accorge perché non sono neri o perché entrano dalla parte del Friuli e non muoiono in mare) Parlo della storia recente: neocolonialismo, saccheggio di risorse, corruzione, colpi di Stato finanziati non certo in Africa, Land grabbing, Water grabbing, ma non è finita qui.

      Lei pensa davvero di avere una visione olistica della questione?

      Sa, c’è un dato certo abbastanza facile dal quale partire: da che mondo è mondo, la gente, anche solo per essere estremamente povera, EMIGRA. Come gli italiani che sono emigrati riuscissero a pagarsi il viaggio e sopravvivere, può chiederlo a nostri connazionali che sono rientrati con le pensioni di altri paesi. 

      Ah, volevo dirLe: non li posso ospitare tutti a casa mia, nel mio piccolo do una mano pur non essendo cristiano, boldriniano, casariniano. 

      Un Saluto

      Es.

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