Di Enzo Salvà(---.---.---.64)16 novembre 2018 17:06
Mi permetta di contestare sul nucleare: le Centrali Nucleari italiane furono "spente" già a seguito di Cernobyl, il referendum 2011 non fece altro che ribadire questa volontà. Restano enormi problemi di scorie e siti di stoccaggio.
In ogni caso, i Paesi che hanno centrali in funzione e le stanno spegnendo, come la Germania che le avrà spente tutte nel 2020 (mi sembra siano 8), stanno virando su energie rinnovabili pur mantenendo un costo energia accessibile alla loro economia.
Inoltre, 139 Paesi potrebbero arrivare al 100% di rinnovabili entro il 2050:
Per quello che riguarda la delocalizzazione: le aziende italiane delocalizzano perché il costo del lavoro è "assolutamente" inferiore, si fidi, io lavoro nel settore scambi con l’estero, mai visto aziende italiane delocalizzare in Danimarca, Svezia, Norvegia, Germania, assolutamente efficienti dal punto di vista burocratico.
Sono andate ad est e se tutto va bene, in Stiria e Carinzia Austria, che hanno fatto una vera campagna acquisizione. Non parliamo poi delle produzioni in Asia, dalla Turchia al Sud-Est asiatico.
I problemi che abbiamo sono tutti nostri, prodotti e provocati da noi per disinteresse, pigrizia o peggio. Purtroppo.
Di Enzo Salvà(---.---.---.64)16 novembre 2018 16:07
Grazie per l’invito, ad esclusione di Agoravox e del mio piccolo blog ormai semiabbandonato non frequento alcun tipo di social, però se scrivo qualche cosa che ti ispira, serviti pure.
se l’evasione presunta vale oltre 100 miliardi annui,
allora non è che non abbiamo soldi in tasca, 100 miliardi mica si volatilizzano.
Oddio lo Stato è più povero ma si finanzia. Grazie al cielo ora gli interessi sono "interessanti" e promettono anche meglio, di conseguenza oltre a spendere più di quanto ufficialmente guadagniamo abbiamo la possibilità di un piccolo reddito finanziario aggiuntivo ed allo stesso tempo finanziamo lo Stato. Pensa che generosi
Certo che se poi i politici mi tagliano i servizi che erano gratuiti ed in più si costruiscono una mangiatoia privata allora m’inca..o! Con tutto quello che pago!
Se c’è povertà in Italia pazienza, c’è tanto di quel lavoro in nero da fare per guadagnare adesso che non abbiamo più migranti da sfruttare.
E poi come fai a dire quanti sono, i poveri? Vabbè i lavoratori a reddito fisso, cassintegrati, somministrati, a chiamata, precari ecc. non se la passano bene e gli tocca pure pagare tutte le tasse, ma adesso si aprono la partita iva ......... vuoi considerare quante possibilità in più?
Lascia fare a Conte, con un tsè e senza toccare nulla, risolve il problema. Con due vice (sic!) così preparati non puoi avere dubbi.
NB: il condono fiscale non si fa più, in compenso gli evasori non rischiano la galera. Vedi che va tutto bene?
Scusa se ti ho dato del tu, mi è venuto d’istinto,
Di Enzo Salvà(---.---.---.64)15 novembre 2018 11:21
Sulle voci riguardanti le regole del pseudo reddito di
cittadinanza non mi limiterei ai 5S, estenderei l’etichetta alla Lega. Le
varie riforme HARTZ hanno precarizzato, depresso e umiliato persone ma si sono
rivelate una forma di sovvenzione per Aziende. Per questo inserisco la Lega. In
Germania si sta ragionando da qualche anno sul sistema per uscire da tutto questo,
noi ci arriviamo adesso ma sarà pur sempre un sistema annacquato ed aggirabile,
all’italiana: non sia mai che una qualsivoglia riforma del lavoro e di inserimento
o reinserimento lavorativo vada a “disturbare” il sistema di “nero” italiano.
Evasione ed elusione fiscale sono strettamente collegate a “lavoro in nero”.
Al massimo, alla fine, sarà uno stipendificio: assunzioni
nei Centri per l’impiego fini a sé stesse.
Vista la lettera Tria contenente l’alienazione di beni
pubblici per 18 miliardi (a fronte di 17 messi da parte per Reddito e Pensioni)
– che poi 18 miliardi li raccogli solo se vendi i beni patrimoniali
indisponibili dello Stato - fa pensare che non se ne farà niente – bastano le
parole, procrastinare per “organizzare” e fare analisi costi/benefici (sic!),
nel frattempo inserire qua e là “articoli e comma” che permettano lo
smaltimento in agricoltura di fanghi inquinanti, condono edilizio e fiscale, ad
esempio, oppure voucher seguiti da una flat tax per P.Iva ma non per piccole
Aziende, chiaro indizio che si tende solo a precarizzare di più.
Nulla di organico, tutto spezzettato meglio se inserito in
disposizioni di tutt’altra natura.
Spiace dirlo ma siamo in presenza della volontà politica di
mettere in svendita questo Paese che non si è manifestata con questo governo ma
che questo governo probabilmente riuscirà a portare a termine. Io non sono un
economista ma se mi metti 18 miliardi di introiti a copertura di 17 Reddito e
Pensioni, cancellando Reddito di Inclusione, Bonus e contributi vari (già
esclusi dal NADEF e che verranno, si dice, reinseriti successivamente), il 2,4%
di debito è tanta, troppa roba.
Di certo uno sviluppo economico reale sarebbe ben visto da
tutti, è anche possibile ottenere risultati già nel 2019 cominciando ad
affrontare le questioni relative alle procedure di infrazione, alle energie
rinnovabili, alla gestione rifiuti ed economia circolare, dissesto
territoriale, tutte cose alle quali Regioni e Comuni possono partecipare e
spesso hanno già i progetti, ma non i soldi, nel cassetto. L’edilizia pubblica
e l’adeguamento antisismico: se non muove economia questo ci sarebbe da
meravigliarsi, comunque le cose prenderebbero tutt’altra piega. (dando per
scontato che sulle grandi opere ci sono tensioni partitiche che, se gli alleati
mantengono il loro “sentimento”, dovranno essere come minimo riesaminate e
riprogettate).