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paolo

L'età avanza e perciò la lascio perdere ,coniugato con figlio ,milite assolto ,laurea in fisica + corsi post ,vita lavorativa intensa e a tipologia variabile dall'insegnante(breve) all'autonomo con passaggi in mutinazionali .
Interessi personali in elettronica ed informatica .

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  • Primo articolo martedì 08 Agosto 2010
  • Moderatore da martedì 11 Novembre 2010
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Ultimi commenti

  • Di paolo (---.---.---.33) 6 marzo 2012 10:57

    Il non volere l’opera pubblica in generale è una scusa per non volerla sul proprio territorio ,altrimenti non è possibile , a termine di legge , opporsi agli espropri per pubblica utilità .

    L’ufficio dell’esproprio per pubblica utilità non ammette ricorsi se non di fronte a motivate e convalidate ragioni di salute o sicurezza per i cittadini . E questo spiega anche il perché i NOTAV insistono sull’amianto e l’uranio nella montagna da forare .
    Poi c’è anche come motivazione una ragione di costi in rapporto all’utilità dell’opera , ma entrambi non possonono essere decisi dalle comunità locali , ma devono essere definite dalle Istituzioni competenti(piaccia o non piaccia) . Altrimenti ,come già avviene, l’Italia sarà tutto un fiorire di movimenti NO-X che si oppongono a qualsiasi cosa .
    Dopo di che i cittadini della Val di Susa avranno l’opportunità in sede di elezioni ,locali e generali ,di punire quelli che ritengono siano responsabili di atti sbagliati ,malvessazioni,spreco di danaro pubblico danni ambientali e via dicendo . Ma deve essere un atto post e non pre , perché non sussiste la certezza (o la buona probabilità) che ciò che affermano i NOTAV sia effettivamente vero.

    Quindi , a mio avviso , si può propriamente parlare di sindrome di Nimby anche se ci si oppone in generale all’opera . In sostanza , come argomentato sopra ,è un escamotage (intelligente) per aggirare l’obiezione di Geri .

  • Di paolo (---.---.---.249) 4 marzo 2012 23:36

    Ma io in linea di principio non sono in disaccordo Geri , l’identificazione dovrebbe essere d’obbligo ,semplicemente credo che quando si ha ha che fare con reparti operativi anti sommossa ,soprattutto di contrasto a manifestazioni fortemente ideologizzate ,esporre la propria identità può rappresentare un rischio fortissimo di ritorsioni .

     Però da li’ a dire che possono fare quello che vogliono e rimanere impuniti è un altro paio di maniche ,considerando che comunque ci sono i responsabili dei reparti che hanno nome e cognome e che eventualmente sono i primi a dovere rendere conto .
    Pensa per es. a coloro che devono operare nel contrasto alla mafia ,ti immagini se invece del mascheramento avessero il cartellino di riconoscimento ! .Insomma ho qualche dubbio.
    ciao

  • Di paolo (---.---.---.73) 4 marzo 2012 18:38

    Concordo con Nihil ,è giusto che chi ci crede santifichi chi gli pare ,lo scandalo semmai è che oltre alla santificazione si pretenda anche di amministrare la cosa pubblica ,mi sembra che l’articolo si richiamasse a questo .

  • Di paolo (---.---.---.73) 4 marzo 2012 11:43

    Non commento l’articolo ,siamo sulla stessa linea dei vari Vent (Alvin e Harvey , a proposito sono fratelli ? ,è un caso di omonimia ,sono componenti di un gruppo chiamato "Vent " ’ ,pura curiosità) , dicevo che non commento perché non farei altro che ripetermi ,visto che il contenuto dell’articolo è sostanzialmente identico agli altri dello stesso tenore .

    Prendo spunto dal Marco Bruno ,agricoltore di 28 anni con due figlie(?!) , che dà della "pecorella" al milite (a parte il fatto che ha detto cose anche più pesanti) .
    Il poliziotto non è stato premiato per farne un eroe ,caro Gazzola , l’eroismo è una cosa seria . Ha avuto un giusto riconoscimento prorio perché non ha rotto il muso al "provocatore " di turno . Perché questo era proprio quello che Marco Bruno stava cercando di ottenere per diventare l’eroico (lui si) martire della brutalità della polizia .Un giochetto alquanto sporco a cui il poliziotto evidentemente non ha abboccato .O tu sei uno che ha stima per chi va in giro a provocare la polizia?

  • Di paolo (---.---.---.73) 4 marzo 2012 11:17

    Senti Vanni , Report lo vedo quasi sempre cosi’ come tutte le altre trasmissioni che ci illustrano l’Italia malavitosa . Ebbene si’ ,sono perfettamente d’accordo con te che viviamo in in paese in cui mafia e poitica spesso e volentieri sono la stessa cosa .Se dovessimo fare un elenco di tutte le opere inutili e dannose con sprechi di danaro pubblico e le ruberie staremmo qui fino a Natale .

    Questa è l’Italia e non è un caso che ci abbia governato un certo Silvio Berlusconi , in nessun altro paese civile sarebbe accaduto .Monti ,piaccia o non piaccia ,sta tentando di riportare questo paese alla NORMALITA’ ,che non vuol dire ovviamente risolvere tutti i problemi .

    Però con questo criterio non si va da nessuna parte . Sono arcisicuro che il TAV costituisca l’occasione ghiotta per sgranocchiare soldi pubblici , ma l’opera va valutata (purtroppo) anche al netto di questo .Piuttosto che si facciano i controlli democratici su questo invece di devastare il cantiere.
    Non è possibile continuare con questa manfrina . Siccome venti anni fa si è iniziata questa opposizione ,forse anche di merito, allora non si deve fare nulla . Sono passati venti anni per la Madonna e per girare l’Europa dovevi andare in banca a cambiare la valuta .

    Sulla violenza caro Vanni è meglio che lasci perdere ,il giochetto della polizia cattiva non funziona più ,credo che anche l’ultimo imbecille di questo mondo ha capito chi ci sia dietro al TAV e quali siano gli obiettivi politici che si propone . Il torto delle istituzioni semmai è quello di avere tergiversato anche troppo ,sarebbe ora che capi e capetti assaggiassero un po’ di patrie galere tanto per schiarirsi le idee . Non si puo’ pretendere di scaricare le proprie ideologie o il fallimento della propria vita sulla collettività .
    ciao

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