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paolo

L'età avanza e perciò la lascio perdere ,coniugato con figlio ,milite assolto ,laurea in fisica + corsi post ,vita lavorativa intensa e a tipologia variabile dall'insegnante(breve) all'autonomo con passaggi in mutinazionali .
Interessi personali in elettronica ed informatica .

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  • Primo articolo martedì 08 Agosto 2010
  • Moderatore da martedì 11 Novembre 2010
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Ultimi commenti

  • Di paolo (---.---.---.53) 13 settembre 2024 16:49

    Il punto è che in Georgia (vedi Moldavia piuttosto che Mongolia ecc.. ) si sta ritentando ciò che gli USA/UE hanno costruito in chiave antirussa in Ucraina, facendo leva sul nazionalismo di una classe politica abbagliata da promesse irrealizzabili. Nella ipotetica speranza di indebolimento di Putin e conseguente disgregazione della federazione russa.

    Il motore che spinge a questa cinica strategia ( tanto a morire non sono loro) è tutto racchiuso in quella classe conservatrice americana che non accetta un ruolo geopolitico ridimensionato nello scacchiere mondiale. Ogni giorno la NATO alza l’asticella della provocazione. Ormai siamo ad un passo dal superamento di quella linea rossa che può innescare un conflitto nucleare devastante per l’intera umanità. Il punto è che da Dick Cheney a tutti i conservatori targati democratici che ora sostengono la Harris, c’è la convinzione che Putin bleffi e che, nella peggiore delle ipotesi, un eventuale conflitto nucleare sarebbe circoscritto alla sola Europa ( e qui stendo un velo pietoso). In sostanza siamo tutti appesi ad una scommessa demenziale. Lavrov ha chiarito che questa è una ipotesi che non sta in piedi. Se, e questo potrebbe accadere in qualsiasi momento, venisse varcata una delle linee rosse che sono tracciate nei protocolli di sicurezza nucleare (e ci siamo già andati molto vicino con i missili sui radar di allarme precoce) , anche gli USA sarebbero colpiti e non solo le loro basi in Europa. 

    Speriamo che il Governo georgiano resista.

  • Di paolo (---.---.---.190) 12 settembre 2024 09:07

    E soprattutto c’è poco da ridere per tutti noi. All’avatar Harris, visto che questa signora è una pura invenzione del mainstream, per ben tre volte Trump ha fatto presente che l’umanità sta marciando dritta dritta verso la guerra nucleare. Questa cultrice e seguace del bombarolo Dick Cheney ridacchiava inconsapevole della propria stupidità. E allora se Trump preoccupa questa sciagurata terrorizza. 

    Lei ha proprio ragione, la disinformazio imperante che lavora sul popolo di neanderthal può far passare la qualunque.

  • Di paolo (---.---.---.124) 10 settembre 2024 07:58

    E sia chiaro per tutti coloro che ritengono che il " fringuello di Rignano" possa rientrare dopo le sue "marachelle", la seguente considerazione : Pur con il massimo disprezzo per la cricca al governo (Meloni in primis), cento volte meglio stare all’opposizione che riaprire ad un personaggio del genere. Ergo Conte ha tutta la mia stima. Semmai un bel calcio nel sedere a Grillo ( impegnato al salvataggio di Ciro) io lo darei volentieri prima che distrugga definitivamente il M5S.

    A tutto c’è un limite.

  • Di paolo (---.---.---.73) 10 settembre 2024 07:47

    E’ incredibile come i fatti della storia vengano trattati con una visione di parte che definire "pura propaganda" è riduttivo. Russia cattiva, Putin che minaccia la guerra nucleare, Putin che invade e/o vuole invadere, Putin che suscita la paura come metodo.... e via di questo passo. Mai una visione critica su come si muove l’imperialismo americano, con i relativi camerieri al seguito, che da decenni sta scassando il mondo.  

    E adesso definitemi pure putiniano, è l’unico argomento da sfoderare quando non si riesce (o non si vuole) percepire la realtà per come è e non per come la si vorrebbe far credere.

  • Di paolo (---.---.---.102) 28 agosto 2024 09:03

    E c’è pure un quarto motivo, in parte conseguente a quelli citati. La directory (famiglia berlusconi) ritiene imminente il crollo elettorale della Lega a conduzione Salvini. Tenuto conto che anche Meloni comincia a vedere erodere il suo elettorato (sia congruo che di maniera), Forza Italia punta ad un massiccio recupero elettorale.

    Un recupero che sarebbe promozionato da stampa e tv di proprietà berlusconiana (almeno il 50% a livello nazionale) e sarebbe pure salutato con favore da renziani, calendiani e PD che vedrebbero F.I. come il futuro alleato ideale di un centro moderato (in UE è già in atto), atteso che definire i predetti "di sinistra" è un vero e proprio ossimoro. 

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