In effetti l’elitismo qualitativo a cui mi riferivo parte dal credere che un social network non possa essere soltanto una cornice. Bensì, davvero, quell’insieme di relazioni che poi dal singolo esigono e sollecitano contenuti, di diverso tipo. Seri, seriosi, faceti. Ci si diverte anche su social4web! La funzione filtro, ovvero la selezione di una notizia, di un evento, la scelta di un personaggio o di un libro, l’argomento culturale o personale, è affidata intuitivamente agli stessi utenti per i quali ne risulta facile la modulazione.
Vero, basta non sintonizzarsi. Spero solo che una mente illuminata come quella di Vendola riesca far qualcosa per risparmiare i pugliesi da una beffa così di cattivo gusto. Oppure che ci spieghino, bene, in cosa consista la catalogazione di radio comunitaria. Che abuso che si fa delle parole! Ha ragione Carofiglio, altro pugliese illuminato, che si debba tornare a fare un uso corretto delle parole, di ogni parola. E magari sì, senza ipocrisia, sostituire federalismo a secessionismo....che è poi uno degli articoli fondativi della Lega. Sennò che motivo avrebbe il Presidente della Repubblica di ricordare a ’chi governa’ ( B&B ) di rispettare il Tricolore?
Di vita marinelli(---.---.---.47)25 settembre 2010 22:45
La Questione è vasta, Paolo, è vero. Sono incappata anch’io nel massacro dei Bersaglieri, e con somma delusione. O disllusione. Eppoi: Pontelandolfo.Già! ma chi l’ha mai incontrato nei libri di storia? Quel che è triste, oltre la non storia, è la non coscienza dei meridionali, il lavaggio del cervello che la presunta storia ha efficacemente condotto su di essi. E’ vero dunque che la storia la scrivono i vincitori. Io, per non sapere né leggere né scrivere, ho deciso che diffido di chi vince... Sono d’accordo con te, Gian Carlo, il gattopardismo non è mai morto. ( mi sono sempre chiesta perché Verga non fosse studiato abbastanza nelle scuole, ma forse è un pensiero forzato questo )