Ciao Paolo. L’ esistenza di Dio non è una certezza, penso si possa partire da questo presupposto. Quindi, in genere, è lecito filosofeggiarci su, da una parte e dall’altra. Ma quando in ballo ci sono questioni cruciali come quella in oggetto, in cui si è di fronte alla certezza di un eccidio, prima dell’offesa ad un ipotetico dio è evidente (spero!) l’ offesa al genere umano. Frasi come quella del pontefice fanno male a tutti, perché allontanano ancor più i pensieri opposti, corroborando ingiustamente la fazione di chi crede nell’esistenza di un Dio.
Villaggio, a parer mio, è libero di suicidarsi. Quando vuole. Come vuole. Come chiunque.
Certo, sarebbe più credibile se lo facesse evitando proclami ad ogni intervista (la storia della maga russa è vecchia come lui, e ne cambia tutte le volte la data di commiato).
Si aggiunga che, quando, e soprattutto, si ha una concezione non idilliaca della vita (e non solo in quel caso!) sarebbe imperativo, nonché coerente, evitare anche di mettere al mondo figli.
Emblematico, nella settimana in cui si parla di diritto alla vita e nella serata in cui si sarebbe dovuta mandare in onda ’ufficialmente’ l’opinione di quelli che ne sostengono le parti.