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Truman Burbank

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  • Primo articolo venerdì 11 Novembre 2012
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  • Di Truman Burbank (---.---.---.202) 15 aprile 2014 16:56
    Truman Burbank

    L’autore dell’articolo è evidentemente sostenitore dell’idea che la legge che vale per gli USA/Nato non vale per gli altri, infatti dice "la volontà popolare, per essere legittima, deve essere espressa second il rispetto delle regole, ossia nel quadro di un preventivo accordo con il governo centrale, che nel caso della Crimea non c’è stato."
    Il che è esattamente ciò che avvenne con la secessione del Kossovo dalla Serbia, mai accettata dal governo centrale- Governo che era legittimamente eletto, contrariamente a quello ucraino.
    Ma in Kossovo bisognava fare un centro di smistamento dell’oppio prodotto in Afghanistan e trasportato dagli aerei militari, per la successiva distribuzione, con colossale profitto, in tutto l’occidente. Evidentemente per Troiano quando la guerra viene fatta per profitto essa è giustificata.

    In effetti non ha tutti i torti nel sostenere che ci siano forti differenze tra Kossovo e Crimea:
    1) la Crimea ha rispettato tutte le regole della legalità internazionale, perchè con il precedente del Kossovo l’ONU ha mostrato di accettare le secessioni;
    2) il governo serbo era legittimo, il goveno ucraino discende da un golpe armato in cui i rivoltosi (spesso esplicitamente nazisti) hanno ucciso decine o centinaia di persone.
    Incidentalmente, oggi come allora, l’occidente sostiene gli assassini.

  • Di Truman Burbank (---.---.---.159) 21 febbraio 2014 01:24
    Truman Burbank

    Conviene rispondere puntualmente all’anonimo (.140).

     Puoi citarmi testualmente la norma che parla di candidato premier sulla scheda elettorale?

     L’attuale legge elettorale che prevede il programma elettorale e il capo della forza politica (è vero non viene chiamato candidato premier, del resto in Italia non c’è il premier).

     Nel 93 è stato inserito il parziale maggioritario, che NON ha niente a che fare con l’elezione del governo o del premier.

     Quanto sopra è visibilmente errato, visto che la legge elettorale determina la composizione del Parlamento, il quale certamente dovrà dare o meno la fiducia al Presidente del Consiglio dei ministri (nel seguito lo chiamerò premier per semplicità). In aggiunta la legge prevede il capo della forza politica, che è stato spacciato come candidato premier, e in effetti è stato premier in numerose occasioni.

    Conviene fornire qualche elemento minimo di logica: il colore delle  mutande del premier non ha niente a che vedere con l’elezione del governo o del premier (o almeno è un’ipotesi ragionevole), la legge elettorale riguarda certamente la composizione del governo.

     Anche nel cosiddetto Porcellum non si fa alcun riferimento al candidato premier (come è ovvio che sia perché sarebbe incostituzionale) e anzi si rimanda esplicitamente alla costituzione, come è ovvio che sia. Cito testualmente:

     3. Contestualmente al deposito del contrassegno di cui all’articolo 14, i partiti o i gruppi politici organizzati che si candidano a governare depositano il programma elettorale nel quale dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata come capo della forza politica. I partiti o i gruppi politici organizzati tra loro collegati in coalizione che si candidano a governare depositano un unico programma elettorale nel quale dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata come unico capo della coalizione.

     

    Ecco, il candidato premier è proprio il “capo della forza politica”, o almeno così valutò in pratica Scalfaro nel 1994, dando l’incarico a Berlusconi, e nel 1996, dando l’incarico a Prodi. La stessa valutazione fece Ciampi nel 2001 dando l’incarico a Berlusconi. Ancora nel 2006 Napolitano diede l’incarico a Prodi, capo della prima coalizione, e nel 2008 diede l’incarico a Berlusconi analogamente. Ancora nel 2013 Napolitano diede il primo incarico (esplorativo) a Bersani, capo della prima coalizione.

    Insomma da quando esiste questa legge, tutti i presidenti della repubblica hanno dato l’incarico al capo della coalizione vincente. E non hanno fatto niente contro la Costituzione, semplicemente hanno tenuto conto sia della Costituzione che della legge elettorale.

     Vediamo che dice l’articolo 92 della costituzione, casomai ci fossero dubbi:

    […]

     

    Qui non si tratta di fare i finti tonti ma di essere tonti e abboccare a quanto si ripete in tv da anni. Vabbè se lo dice la tv è vero.

     

    Ecco, è un fatto che a volte sorprende anche me, ma a volte in TV viene detto anche qualcosa di vero. Non può essere usata per stabilire che tutto ciò che dice è falso.

  • Di Truman Burbank (---.---.---.251) 20 febbraio 2014 18:40
    Truman Burbank

    Non facciamo i finti tonti: il passaggio al bipartitismo fu fatto dopo referendum del 1993 e fu codificato in tutta una serie di norme elettorali. Risale ai tempi in cui ancora le indicazioni popolari e le leggi avevano buona corrispondenza.
    Dal 1993 in poi è stata regolare l’indicazione del candidato premier sulla scheda elettorale, normalmente faceva parte del simbolo.
    L’indicazione del candidato premier non si è persa con il porcellum, anche perchè faceva parte di una logica bipolare (Grillo ancora non c’era).
    Alle politiche di un anno fa il centro sinistra fece le primarie per scegliere il candidato premier, che risultò essere Bersani.
    Berlusconi era notoriamente l’altro leader (un anno fa si poteva candidare).
    Grillo, pur non essendo interessato a fare il premier era sulla scheda ed ha mantenuto la guida del partito.
    Quindi i cittadini un anno fa hanno votato per un premier di nome Berlusconi, oppure Bersani, oppure qualcuno che avrebbe indicato Grillo. Più giù c’era anche il candidato premier Monti, che ebbe scarso successo.

  • Di Truman Burbank (---.---.---.251) 20 febbraio 2014 13:23
    Truman Burbank

    Assoluta follia istituzionale è che i parlamentari abbiano saputo che Letta si era dimesso dai giornali.
    Assoluta follia istituzionale è che il presidente della repubblica prima decida il premier e poi faccia le consultazioni.
    Assoluta follia istituzionale è che per la terza volta potremmo avere un premier che nessun elettore ha scelto.
    Assoluta follia istituzionale è che per otto anni abbiamo votato con una legge incostituzionale e appena la Corte costituzionale ripristina la legalità, Renzi parta di corsa a ripristinare gli elementi incostituzionali nella legge elettorale, con l’appoggio di Napolitano e i maggiori partiti.

  • Di Truman Burbank (---.---.---.251) 20 febbraio 2014 13:11
    Truman Burbank

    Sono stato impreciso.
    Mi devo scusare con i fiorentini che hanno votato Renzi come sindaco. Non solo vuole fare il Presidente del Consiglio senza che alcun cittadino gliene abbia dato mandato, ma sta anche mancando agli impegni presi con gli elettori di Firenze.

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