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Truman Burbank

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  • Primo articolo venerdì 11 Novembre 2012
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  • Di Truman Burbank (---.---.---.251) 16 aprile 2014 18:20
    Truman Burbank

    Ottimo il modo di Troiano per mostrare come si risponde nel merito.

    1) Ignorare ciò che ha scritto l’altro.

    2) appiccicargli un’etichetta.

  • Di Truman Burbank (---.---.---.202) 15 aprile 2014 18:15
    Truman Burbank

    Non capisco cosa c’entri la democrazia.
    Nel 2001 gli USA scatenarono una guerra in Afghanistan perchè c’era Bin Laden. La più grande alleanza di assassini che mai il mondo abbia conosciuto si scatenò contro uno dei paesi più poveri del mondo per prendere un solo uomo, che si diceva si nascondesse in una grotta e da lì telepilotava aerei contro i grattacieli di Manhattan.
    Non ci posso fare niente se sembra ridicolo, incongruente, assurdo. Questo fu il messaggio dei mass media.
    Per molto tempo bin Laden non si trovava, si disse che era scappato in motocicletta insieme al mullah Omar. Poi dissero che lo avevano preso in Pakistan, però non mostrarono il corpo. Sembra che il cadavere si sia suicidato buttandosi a mare. Anche questo sembra incongruo, lo so.
    Adesso, dopo 12 anni gli USA sono riusciti nell’incredibile impresa di perdere una guerra dove apparivano incredibilmente più forti.
    Questa è la sostanza, hanno perso una guerra e non lo vogliono ammettere. Forse perchè lo scopo della guerra non era quello dichiarato.
    Qualcuno parla di guerra degli oleodotti / gasdotti, le cosiddette pipeline.
    Ma i numeri dicono che quando la NATO aggredì l’Afghanistan la produzione di oppio era crollata. Con l’intervento NATO ridiventò rapidamente il primo produttore mondiale, e ancora lo è.
    Evidentemente il primo produttore mondiale ha buoni metodi per distribuire l’oppio, come se ci fossero aerei liberi di volare e trasportare tale produzione da tutte le parti.

    Ecco, la parola che io associo con maggiore facilità all’Afghanistan è "oppio". Poi vengono eroina, morfina e derivati. Tutti materiali pregiati da esportazione. Si perchè l’Afghanistan non ha importato democrazia, ma continua a esportare oppio in quantità industriali.

  • Di Truman Burbank (---.---.---.202) 15 aprile 2014 16:56
    Truman Burbank

    L’autore dell’articolo è evidentemente sostenitore dell’idea che la legge che vale per gli USA/Nato non vale per gli altri, infatti dice "la volontà popolare, per essere legittima, deve essere espressa second il rispetto delle regole, ossia nel quadro di un preventivo accordo con il governo centrale, che nel caso della Crimea non c’è stato."
    Il che è esattamente ciò che avvenne con la secessione del Kossovo dalla Serbia, mai accettata dal governo centrale- Governo che era legittimamente eletto, contrariamente a quello ucraino.
    Ma in Kossovo bisognava fare un centro di smistamento dell’oppio prodotto in Afghanistan e trasportato dagli aerei militari, per la successiva distribuzione, con colossale profitto, in tutto l’occidente. Evidentemente per Troiano quando la guerra viene fatta per profitto essa è giustificata.

    In effetti non ha tutti i torti nel sostenere che ci siano forti differenze tra Kossovo e Crimea:
    1) la Crimea ha rispettato tutte le regole della legalità internazionale, perchè con il precedente del Kossovo l’ONU ha mostrato di accettare le secessioni;
    2) il governo serbo era legittimo, il goveno ucraino discende da un golpe armato in cui i rivoltosi (spesso esplicitamente nazisti) hanno ucciso decine o centinaia di persone.
    Incidentalmente, oggi come allora, l’occidente sostiene gli assassini.

  • Di Truman Burbank (---.---.---.159) 21 febbraio 2014 01:24
    Truman Burbank

    Conviene rispondere puntualmente all’anonimo (.140).

     Puoi citarmi testualmente la norma che parla di candidato premier sulla scheda elettorale?

     L’attuale legge elettorale che prevede il programma elettorale e il capo della forza politica (è vero non viene chiamato candidato premier, del resto in Italia non c’è il premier).

     Nel 93 è stato inserito il parziale maggioritario, che NON ha niente a che fare con l’elezione del governo o del premier.

     Quanto sopra è visibilmente errato, visto che la legge elettorale determina la composizione del Parlamento, il quale certamente dovrà dare o meno la fiducia al Presidente del Consiglio dei ministri (nel seguito lo chiamerò premier per semplicità). In aggiunta la legge prevede il capo della forza politica, che è stato spacciato come candidato premier, e in effetti è stato premier in numerose occasioni.

    Conviene fornire qualche elemento minimo di logica: il colore delle  mutande del premier non ha niente a che vedere con l’elezione del governo o del premier (o almeno è un’ipotesi ragionevole), la legge elettorale riguarda certamente la composizione del governo.

     Anche nel cosiddetto Porcellum non si fa alcun riferimento al candidato premier (come è ovvio che sia perché sarebbe incostituzionale) e anzi si rimanda esplicitamente alla costituzione, come è ovvio che sia. Cito testualmente:

     3. Contestualmente al deposito del contrassegno di cui all’articolo 14, i partiti o i gruppi politici organizzati che si candidano a governare depositano il programma elettorale nel quale dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata come capo della forza politica. I partiti o i gruppi politici organizzati tra loro collegati in coalizione che si candidano a governare depositano un unico programma elettorale nel quale dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata come unico capo della coalizione.

     

    Ecco, il candidato premier è proprio il “capo della forza politica”, o almeno così valutò in pratica Scalfaro nel 1994, dando l’incarico a Berlusconi, e nel 1996, dando l’incarico a Prodi. La stessa valutazione fece Ciampi nel 2001 dando l’incarico a Berlusconi. Ancora nel 2006 Napolitano diede l’incarico a Prodi, capo della prima coalizione, e nel 2008 diede l’incarico a Berlusconi analogamente. Ancora nel 2013 Napolitano diede il primo incarico (esplorativo) a Bersani, capo della prima coalizione.

    Insomma da quando esiste questa legge, tutti i presidenti della repubblica hanno dato l’incarico al capo della coalizione vincente. E non hanno fatto niente contro la Costituzione, semplicemente hanno tenuto conto sia della Costituzione che della legge elettorale.

     Vediamo che dice l’articolo 92 della costituzione, casomai ci fossero dubbi:

    […]

     

    Qui non si tratta di fare i finti tonti ma di essere tonti e abboccare a quanto si ripete in tv da anni. Vabbè se lo dice la tv è vero.

     

    Ecco, è un fatto che a volte sorprende anche me, ma a volte in TV viene detto anche qualcosa di vero. Non può essere usata per stabilire che tutto ciò che dice è falso.

  • Di Truman Burbank (---.---.---.251) 20 febbraio 2014 18:40
    Truman Burbank

    Non facciamo i finti tonti: il passaggio al bipartitismo fu fatto dopo referendum del 1993 e fu codificato in tutta una serie di norme elettorali. Risale ai tempi in cui ancora le indicazioni popolari e le leggi avevano buona corrispondenza.
    Dal 1993 in poi è stata regolare l’indicazione del candidato premier sulla scheda elettorale, normalmente faceva parte del simbolo.
    L’indicazione del candidato premier non si è persa con il porcellum, anche perchè faceva parte di una logica bipolare (Grillo ancora non c’era).
    Alle politiche di un anno fa il centro sinistra fece le primarie per scegliere il candidato premier, che risultò essere Bersani.
    Berlusconi era notoriamente l’altro leader (un anno fa si poteva candidare).
    Grillo, pur non essendo interessato a fare il premier era sulla scheda ed ha mantenuto la guida del partito.
    Quindi i cittadini un anno fa hanno votato per un premier di nome Berlusconi, oppure Bersani, oppure qualcuno che avrebbe indicato Grillo. Più giù c’era anche il candidato premier Monti, che ebbe scarso successo.

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