"Two roads diverged in a wood, and I, I took the one less travelled by. And that has made all the difference!" R.Frost
Laureato in Lettere Classiche presso L'Orientale di Napoli, insegnante, formatore, giornalista pubblicista e libero professionista nel campo finanziario-assicurativo, curo una rubrica di opinione su il quotidiano delle isole di Ischia e Procida, Il Dispari.
Penso anch’io che il problema democratico in italia sia una vera emergenza. Il problema è che al potere non c’è una classe di politici direttamente eletti dal popolo. Nel Pdl chi sceglie i candidati è il padre padrone del partito, nel Pd la segreteria.
Per far partecipare il "démos" al "kràtos" ci vuole un’investitura dal basso, ossia ripristinare veramente le vecchie sezioni che si occupino di creare consenso dalla base della piramide fino al vertice. Deve essere il popolo a scegliere i propri candidati, che dopo due legislature dovrebbero andarsene rigorosamente a "casa".
Sono d’accordo che berlusconi sia il prodotto di un sistema malato, chiamarlo democrazia però è una forzatura a pensarci bene! Grazie
Purtroppo in Italia lo sviluppo dell’energia pulita ed economica a portata di tutti,non piace alla "casta" dei politici, conniventi e collegati alle grandi lobbies dell’energia, in parte da essi gestite.
Per esempio, pensate che fine farebbe l’Eni se ogni abitazione privata in italia provvedesse con tecnologia solare autoinstallata a tutto il suo fabbisogno energetico?
Mi sembra chiaro che le lobbies dell’energia italiane, preferiscono comprare il petrolio e il gas da terzi per rivenderlo a prezzi esorbitanti a noi poveri polli. Sul nucleare poi gioca lo stesso principio, lobbies politiche che vogliono mettere le mani sul mercato energetico per vendere il surplus di energia prodotta con il nucleare ad altri paesi meno all’avanguardia. ...per ovviare a questa situazione ci vorrebbe un’alternativa politica a questa classe di dirigenti che metta al proprio posto gli interessi dei privati. Ma non è semplice, ci vorrebbe una vera e propria "rivoluzione" prima politica, poi economica e poi culturale per la gestione delle politche energetiche dellle singole abitazioni nonchè uffici pubblici e stabilimenti di varia natura inclusi.
CON QUESTA CLASSE POLITICA PURTROPPO ANDIAMO VERSO IL SENSO OPPOSTO....
Sig. Lella, la ringrazio per il commento, però volevo dirle, come ho scritto, che io NON SONO CONTRO una riduzione CONTROLLATA dell’Irap. Tuttavia non si può dire che questo governo, e non solo questo, abbia fatto realmente qualcosa per il miglioramento dello Stato sociale, così come per detassare i redditi bassissimi come il suo, in questo momento di crisi, proprio per limitare un ulteriore impoverimento.
Secondo me lancia solo slogans populisti verso la massa, ed invece consolida il consenso con veri e propri atti di favore verso i ceti più alti, quelli che votano per il Pdl in genere.
Beh, la mia è un’opinione, andrebbe rispettata, le volgarità le rimando tutte al mittente!
Se lei non gurada la Tv poi, non vedo il motivo per cui debba pagare tale SERVIZIO!