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GeriSteve

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Depistaggio politico

Depistaggio politico

16 Giu. 2016 | GeriSteve  




Ultimi commenti

  • Di GeriSteve (---.---.---.253) 23 gennaio 14:50

    A PROPOSITO DI SPACCIO

     

    Ciao Paolo,

     

    a proposito di frenesie irrazionali e di imbecillità hai certamente ragione, ma come sai, io confido in una parte consistente di popolazione che non è ancora rimbecillita.

     

    Devo dire però che il caso "ascesa di Trump" mi dà decisamente torto.

    Lì hanno certamente giocato poteri oscuri (ma individuabili) che hanno tutto da guadagnare da un capo volubile e disponibile a tutto pur di stare in sella.

    Purtroppo in Italia un potere oscuro, ma ben noto, che ci guadagnerebbe da un cazzaro al potere c’è, e si chiama mafia.

     

    A proposito di spaccio: te lo ricordi che quell’altro cazzaro verde, ai tempi in cui non era un protagonista politico ma un vagamente comunista, che aveva raccontato a tutti di essersi laureato in medicina mentre invece aveva fatto soltanto pochissimi esami?

    Te lo ricordi che lo aveva raccontato anche alla moglie che ogni mattina salutava con la borsa da medico in mano dicendole che lui andava a lavorare in ospedale?

    Passava invece le giornate al bar. A fare cosa? Le biografie non ce lo dicono, oppure si parla di biliardo.

     

    Ma bar e biliardo non portano soldi, anzi: li consumano. E neanche ti procurano padroni che han deciso di entrare in politica e che investono su di te perchè han visto che sai trovare consenso.

    E’ di quei padroni che dobbiamo aver paura.

     

    GeriSteve

  • Di GeriSteve (---.---.---.253) 22 gennaio 22:36

    CHE GLI ITALIANI SAPPIANO COSA AUTORIZZIAMO  TRUMP A FARE !

     

    https://www.agoravox.it/Lo-sbarco-i...

     

    In relazione a quest’articolo (e ad un mio commento all’art. precedente

    https://www.agoravox.it/Da-Israele-... )

     

    segnalo quest’altro articolo:

     http://www.labottegadelbarbieri.org...

    in cui leggo che:

    "In Italia l’accordo che autorizza l’impiego dei droni USA che partono dalla base di Sigonella non è stato finora reso pubblico. Per le Nazioni Unite l’impiego letale di droni non può ritenersi ammissibile al di fuori di un conflitto. Questioni affrontate in un saggio di diritto internazionale...."

     

    Credo che con un irresponsabile come Trump al governo degli USA i tempi siano più che maturi per una campagna per conoscere quell’accordo.

     

    E’ mai possibile che noi italiani si ignori che cosa autorizziamo che si faccia dalle nostre basi?

     

    Si potrebbe scrivere una lettera al Presidente Sergio Mattarella e a Lorenzo Guerini, ministro della Difesa e raccogliere le firme su Change.Org.

    Secondo la Costituzione Italiana, art 87: «Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e ... ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere... »

    Quegli accordi potrebbero esautorare il nostro Presidente, perchè potrebbero delegare ad altri il potere "di fatto" di dichiarare guerra ad altri.

    Infatti l’ONU, nel "Report on extrajudicial, summary or arbitrary executions", ha stabilito che un «intentional, premeditated and deliberate use of lethal force» realizzato mediante l’impiego di droni è un atto di guerra.

     

    In parole povere: se Trump ordina che un drone parta da Sigonella e ammazzi gente in un’altra nazione, ordina che l’Italia entri in guerra con quella nazione.

     

    GeriSteve

  • Di GeriSteve (---.---.---.253) 22 gennaio 22:30

    CHE GLI ITALIANI SAPPIANO COSA AUTORIZZAZIAMO TRUMP A FARE !

     

    In relazione a quest’articolo (e ad un mio commento all’art. precedente

    https://www.agoravox.it/Da-Israele-... )

     

    segnalo quest’altro articolo:

     http://www.labottegadelbarbieri.org...

    in cui leggo che:

    "In Italia l’accordo che autorizza l’impiego dei droni USA che partono dalla base di Sigonella non è stato finora reso pubblico. Per le Nazioni Unite l’impiego letale di droni non può ritenersi ammissibile al di fuori di un conflitto. Questioni affrontate in un saggio di diritto internazionale...."

     

    Credo che con un irresponsabile come Trump al governo degli USA i tempi siano più che maturi per una campagna per conoscere quell’accordo.

     

    E’ mai possibile che noi italiani si ignori che cosa autorizziamo che si faccia dalle nostre basi?

     

    Si potrebbe scrivere una lettera al Presidente Sergio Mattarella e a Lorenzo Guerini, ministro della Difesa e raccogliere le firme su Change.Org.

    Secondo la Costituzione Italiana, art 87: «Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e ... ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere... »

    Quegli accordi potrebbero esautorare il nostro Presidente, perchè potrebbero delegare ad altri il potere "di fatto" di dichiarare guerra ad altri.

    Infatti l’ONU, nel "Report on extrajudicial, summary or arbitrary executions", ha stabilito che un «intentional, premeditated and deliberate use of lethal force» realizzato mediante l’impiego di droni è un atto di guerra.


    In parole povere: se Trump ordina che un drone parta da Sigonella e ammazzi gente in un’altra nazione, ordina che l’Italia entri in guerra con quella nazione.

     

    GeriSteve

  • Di GeriSteve (---.---.---.253) 19 gennaio 19:06

    ARMI DI ASSASSINIO A DISTANZA

     

    Va certamente ringraziato Mazzeo che sistematicamente ci informa su ciò che "bolle in pentola" in campo militare, sia dal punto di vista tecnologico che da quello delle spese militari.

    Va ringraziato soprattutto perchè invece i media sono reticenti in materia, difficile dire se perchè poco informati o perchè collusi. Certo di giornalisti e magistrati investigativi in questo campo se ne vedono pochi e quei pochi rischiano forte, basti ricordare Ilaria Alpi e Carlo Palermo.

    Quindi Mazzeo va ringraziato anche per il suo coraggio.

     

    Detto questo, il suo articolo mi pone due problemi:

    cito: "...compatibili con i sistemi missilistici a guida laser in dotazione alle forze armate d’Israele e della NATO come ad esempio i famigerati Hellfire utilizzati nel recente raid USA contro il convoglio di scorta del leader militare iraniano Qasem Soleimani"

     

    1°) E’ mai possibile che non ci sia alcuna rivolta mondiale contro questo nuovo modo di assassinare?

    Di fatto chi dispone di tecnologia e di basi può assassinare chiunque in un’altra parte del mondo senza neanche metterci la faccia. E’ il far west? no ! è incredibilmente peggio: non è il caso di uno che (di fronte o no) spara a un’altro da poca distanza. E, anche se ci sono somiglianze, non è neanche il caso di un cecchino che, non visto, punta un’arma di precisione su un altro ignaro.

    Qui il cecchino può essere in un altro continente e la sua identificazione impossibile. Alla ferocia si assomma la vile slealtà e l’impunità!

     

    2°) Capisco bene il ribrezzo che fa la tecnologia che consente questo nuovo modo di assassinare a distanza, ma non posso ignorare che questa tecnologia esiste, che viene usata e che non è in atto alcun divieto internazionale a possederla.

    Aggiungo anche che a questo punto io non sarei neanche favorevole ad un tal divieto, perchè il risultato sarebbe che soltanto i "fuorilegge" disporrebbero di quella tecnologia.

    E allora come devo valutare il fatto che guardia di finanza e guardia costiera italiana acquisiscano quelle tecnologie per le loro imbarcazioni?

    Con tutta la preoccupazione che ho per l’espansione di quelle tecnologie, devo riconoscere che la considero, se non proprio una buona notizia, una notizia relativamente buona: una acquisizione trasparente e da parte di agenti che è molto difficile pensare che ne facciano un uso perverso.

     

    Se poi ci aggiungo il fatto che, pur non avendone alcuna prova, ritengo che tutti i servizi segreti del mondo stiano facendo a gara par impossessarsene, arrivo a concludere che mi fa piacere che forze armate trasparenti e affidabili non siano impreparate in quei campi.

     

    Sono per questo un perverso guerrafondaio?

  • Di GeriSteve (---.---.---.161) 26 dicembre 2019 00:38

    Salve,

     

    ringrazio Fabio per il bell’articolo che mi sembra rappresenti bene la situazione e gli interrogativi che pone e ringrazio Paolo che con il suo commento centra benissimo il problema Salvini.

     

    Ringrazio ma rimprovero entrambi per aver fatto emergere i due tristi rancorosi ma per aver perso troppo tempo a rispondere loro.

     

    Vado al commento di Paolo: "ma tu te lo immagini Salvini, con il suo background culturale e con tutto l’armamentario di rosari, ... eppure ci sono persone che ci credono."

     

    Salvini è un filo-nazi, ci sono poteri forti globali che tifano su di lui come a suo tempo su Hitler, ma non va confuso con Hitler, perchè la psicologia di massa del fascismo di oggi è parzialmente diversa da quella di allora.

     

    Da allora è successo ciò che per primo denunciava Pasolini: i cittadini sono stati trasformati in consumatori, mediante una lunga, accanita campagna dei controllori della TV e poi di altri mass media. La TV degli anni 50 e 60 ha glorificato un Mike Bongiorno che astutamente si presentava come uno scemo acriticamente servo del potere e in cui era tanto più facile identificarsi tanto più si sapeva di non essere una elite nè culturale nè sociale. I fanatici di Hitler erano (erroneamente) convinti di essere sostenitori di un superuomo, mentre quelli di Salvini si riconoscono proprio nella sua pochezza e apprezzano che vada al potere uno come lui, che quindi potrebbe rappresentarli. Non sono dei cittadini che vedono in Salvini il miglior statista per il bene dell’Italia: non capirebbero neanche quest’affermazione. Sono semplicemente compiaciuti che vada al potere uno che li scimmiotta bene, è come se ci andassero loro, come quelli che vincendo in un videogioco credono di vincere nella vita.

     

    Dopo più di mezzo secolo di incultura consumista la quantità di persone telecomandate che non pensa con il suo cervello e a cui piace tutto e solo ciò che il mercato vuole che piaccia è fortemente aumentata: questo è il problema e il pericolo.

     

    La discesa in piazza delle sardine è la risposta dei cittadini a questo pericolo; hanno idee e obiettivi diversi fra loro perchè sono liberi pensatori che ancora pensano con la loro testa ed è giusto che sviluppino visioni e idee diverse: il loro lato unificante è il ribellarsi al sonno della ragione, a chi pretende di pensare per loro e a chi pretende di raggirarli per raggiungere il potere e diventare così azionista della grande corruzione e della mafia che sta mandando in rovina l’Italia.

     

    Certo, in uno scontro muro contro muro per vincere sarebbe meglio che quelli che sono ancora dei cittadini avessero tutti la stessa ideologia e gli stessi obiettivi politici, ma così non è, ed è un bene che le sardine abbiano suscitato un movimento di gente che orgogliosamente si riconosce nel ruolo di cittadini e respinge quello dei burattini telecomandati da spin doctors, opinion makers, professionisti di public relations, cioè dai professionisti della persuasione occulta.

     

    Il fatto di poter essere anche domani dei cittadini capaci di autodeterminarsi è un bene prezioso e per quel bene vale la pena di superare il classico frammentamento delle sinistre. Per quel superamento le sardine potrebbero avere un ruolo prezioso.

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