Di GeriSteve(---.---.---.253)23 gennaio 2020 14:50
A PROPOSITO DI SPACCIO
Ciao Paolo,
a proposito di frenesie irrazionali e di
imbecillità hai certamente ragione, ma come sai, io confido in una parte
consistente di popolazione che non è ancora rimbecillita.
Devo dire però che il caso "ascesa di
Trump" mi dà decisamente torto.
Lì hanno certamente giocato poteri oscuri (ma
individuabili) che hanno tutto da guadagnare da un capo volubile e disponibile
a tutto pur di stare in sella.
Purtroppo in Italia un potere oscuro, ma ben noto,
che ci guadagnerebbe da un cazzaro al potere c’è, e si chiama mafia.
A proposito di spaccio: te lo ricordi che
quell’altro cazzaro verde, ai tempi in cui non era un protagonista politico ma un
vagamente comunista, che aveva raccontato a tutti di essersi laureato in medicina
mentre invece aveva fatto soltanto pochissimi esami?
Te lo ricordi che lo aveva raccontato anche alla
moglie che ogni mattina salutava con la borsa da medico in mano dicendole che
lui andava a lavorare in ospedale?
Passava invece le giornate al bar. A fare cosa? Le
biografie non ce lo dicono, oppure si parla di biliardo.
Ma bar e biliardo non portano soldi, anzi: li
consumano. E neanche ti procurano padroni che han deciso di entrare in politica
e che investono su di te perchè han visto che sai trovare consenso.
"In
Italia l’accordo che autorizza l’impiego dei droni USA che partono dalla base
di Sigonella non è stato finora reso pubblico. Per le Nazioni Unite l’impiego
letale di droni non può ritenersi ammissibile al di fuori di un conflitto.
Questioni affrontate in un saggio di diritto internazionale...."
Credo che
con un irresponsabile come Trump al governo degli USA i tempi siano più che
maturi per una campagna per conoscere
quell’accordo.
E’
mai possibile che noi italiani si ignori che cosa autorizziamo che si faccia
dalle nostre basi?
Si potrebbe
scrivere una lettera al Presidente
Sergio Mattarella e a Lorenzo Guerini, ministro della Difesa e raccogliere le
firme su Change.Org.
Secondo la Costituzione
Italiana, art 87: «Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e
... ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa
costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle
Camere... »
Quegli
accordi potrebbero esautorare il nostro Presidente, perchè potrebbero delegare
ad altri il potere "di fatto" di dichiarare guerra ad altri.
Infatti
l’ONU, nel "Report on extrajudicial, summary or arbitrary
executions", ha stabilito che un «intentional, premeditated and
deliberate use of lethal force» realizzato mediante l’impiego di droni è un
atto di guerra.
In parole
povere: se Trump ordina che un drone parta da Sigonella e ammazzi gente in
un’altra nazione, ordina che l’Italia entri in guerra con quella nazione.
"In
Italia l’accordo che autorizza l’impiego dei droni USA che partono dalla base
di Sigonella non è stato finora reso pubblico. Per le Nazioni Unite l’impiego
letale di droni non può ritenersi ammissibile al di fuori di un conflitto.
Questioni affrontate in un saggio di diritto internazionale...."
Credo
che con un irresponsabile come Trump al governo degli USA i tempi siano più che
maturi per una campagna per conoscere quell’accordo.
E’
mai possibile che noi italiani si ignori che cosa autorizziamo che si faccia
dalle nostre basi?
Si
potrebbe scrivere una lettera al Presidente Sergio Mattarella e a Lorenzo
Guerini, ministro della Difesa e raccogliere le firme su Change.Org.
Secondo
la Costituzione Italiana, art 87: «Il Presidente della Repubblica è il capo
dello Stato e ... ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio
supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra
deliberato dalle Camere... »
Quegli
accordi potrebbero esautorare il nostro Presidente, perchè potrebbero delegare
ad altri il potere "di fatto" di dichiarare guerra ad altri.
Infatti
l’ONU, nel "Report on extrajudicial, summary or arbitrary
executions", ha stabilito che un
«intentional, premeditated and deliberate use of lethal force» realizzato
mediante l’impiego di droni è un atto di guerra.
In parole povere: se Trump ordina che un drone parta da Sigonella e ammazzi gente in un’altra nazione, ordina che l’Italia entri in guerra con quella nazione.
Di GeriSteve(---.---.---.253)19 gennaio 2020 19:06
ARMI DI ASSASSINIO A DISTANZA
Va certamente ringraziato Mazzeo che
sistematicamente ci informa su ciò che "bolle in pentola" in campo
militare, sia dal punto di vista tecnologico che da quello delle spese
militari.
Va ringraziato soprattutto perchè invece i media
sono reticenti in materia, difficile dire se perchè poco informati o perchè
collusi. Certo di giornalisti e magistrati investigativi in questo campo se ne
vedono pochi e quei pochi rischiano forte, basti ricordare Ilaria Alpi e Carlo
Palermo.
Quindi Mazzeo va ringraziato anche per il suo
coraggio.
Detto questo, il suo articolo mi pone due problemi:
cito:
"...compatibili con i sistemi missilistici a guida laser in dotazione alle
forze armate d’Israele e della NATO come ad esempio i famigerati Hellfire
utilizzati nel recente raid USA contro il convoglio di scorta del leader
militare iraniano Qasem Soleimani"
1°)
E’ mai possibile che non ci sia alcuna rivolta mondiale contro questo nuovo
modo di assassinare?
Di
fatto chi dispone di tecnologia e di basi può assassinare chiunque in un’altra
parte del mondo senza neanche metterci la faccia. E’ il far west? no ! è
incredibilmente peggio: non è il caso di uno che (di fronte o no) spara a
un’altro da poca distanza. E, anche se ci sono somiglianze, non è neanche il
caso di un cecchino che, non visto, punta un’arma di precisione su un altro
ignaro.
Qui
il cecchino può essere in un altro continente e la sua identificazione
impossibile. Alla ferocia si assomma la vile slealtà e l’impunità!
2°) Capisco bene il ribrezzo che fa la tecnologia
che consente questo nuovo modo di assassinare a distanza, ma non posso ignorare
che questa tecnologia esiste, che viene usata e che non è in atto alcun divieto
internazionale a possederla.
Aggiungo anche che a questo punto io non sarei
neanche favorevole ad un tal divieto, perchè il risultato sarebbe che soltanto
i "fuorilegge" disporrebbero di quella tecnologia.
E allora come devo valutare il fatto che guardia
di finanza e guardia costiera italiana acquisiscano quelle tecnologie per le
loro imbarcazioni?
Con tutta la preoccupazione che ho per
l’espansione di quelle tecnologie, devo riconoscere che la considero, se non
proprio una buona notizia, una notizia relativamente buona: una acquisizione
trasparente e da parte di agenti che è molto difficile pensare che ne facciano un
uso perverso.
Se poi ci aggiungo il fatto che, pur non avendone
alcuna prova, ritengo che tutti i servizi segreti del mondo stiano facendo a
gara par impossessarsene, arrivo a concludere che mi fa piacere che forze armate
trasparenti e affidabili non siano impreparate in quei campi.
Di GeriSteve(---.---.---.161)26 dicembre 2019 00:38
Salve,
ringrazio Fabio per il bell’articolo che mi sembra
rappresenti bene la situazione e gli interrogativi che pone e ringrazio Paolo
che con il suo commento centra benissimo il problema Salvini.
Ringrazio ma rimprovero entrambi per aver fatto emergere
i due tristi rancorosi ma per aver perso troppo tempo a rispondere loro.
Vado al commento di Paolo: "ma tu te lo immagini Salvini,
con il suo background culturale e con tutto l’armamentario di rosari, ...
eppure ci sono persone che ci credono."
Salvini
è un filo-nazi, ci sono poteri forti globali che tifano su di lui come a suo
tempo su Hitler, ma non va confuso con Hitler, perchè la psicologia di massa
del fascismo di oggi è parzialmente diversa da quella di allora.
Da
allora è successo ciò che per primo denunciava Pasolini: i cittadini sono stati
trasformati in consumatori, mediante una lunga, accanita campagna dei controllori
della TV e poi di altri mass media. La TV degli anni 50 e 60 ha glorificato un Mike
Bongiorno che astutamente si presentava come uno scemo acriticamente servo del
potere e in cui era tanto più facile identificarsi tanto più si sapeva di non
essere una elite nè culturale nè
sociale. I fanatici di Hitler erano (erroneamente)
convinti di essere sostenitori di un superuomo, mentre quelli di Salvini si
riconoscono proprio nella sua pochezza e apprezzano che vada al potere uno come
lui, che quindi potrebbe rappresentarli. Non sono dei cittadini che vedono in
Salvini il miglior statista per il bene dell’Italia: non capirebbero neanche
quest’affermazione. Sono semplicemente compiaciuti che vada al potere uno che
li scimmiotta bene, è come se ci andassero loro, come quelli che vincendo in un
videogioco credono di vincere nella vita.
Dopo
più di mezzo secolo di incultura consumista la quantità di persone telecomandate
che non pensa con il suo cervello e a cui piace tutto e solo ciò che il mercato
vuole che piaccia è fortemente aumentata: questo è il problema e il pericolo.
La
discesa in piazza delle sardine è la risposta dei cittadini a questo pericolo;
hanno idee e obiettivi diversi fra loro perchè sono liberi pensatori che ancora
pensano con la loro testa ed è giusto che sviluppino visioni e idee diverse: il
loro lato unificante è il ribellarsi al sonno della ragione, a chi pretende di
pensare per loro e a chi pretende di raggirarli per raggiungere il potere e
diventare così azionista della grande corruzione e della mafia che sta mandando
in rovina l’Italia.
Certo,
in uno scontro muro contro muro per vincere sarebbe meglio che quelli che sono
ancora dei cittadini avessero tutti la stessa ideologia e gli stessi obiettivi
politici, ma così non è, ed è un bene che le sardine abbiano suscitato un
movimento di gente che orgogliosamente si riconosce nel ruolo di cittadini e
respinge quello dei burattini telecomandati da spin doctors, opinion makers, professionisti di public relations, cioè dai
professionisti della persuasione occulta.
Il
fatto di poter essere anche domani dei cittadini capaci di autodeterminarsi è
un bene prezioso e per quel bene vale la pena di superare il classico
frammentamento delle sinistre. Per quel superamento le sardine potrebbero avere
un ruolo prezioso.