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Enzo Salvà

Enzo Salvà

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  • Primo articolo mercoledì 09 Settembre 2018
  • Moderatore da venerdì 09 Settembre 2018
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Ultimi commenti

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 15 ottobre 2019 11:48
    Enzo Salvà

    Sarà anche tutto vero, rimane il fatto che i britannici non sanno più che pesci pigliare. La dimostrazione? a tre anni dal Referendum, per legge, il Governo Britannico deve chiedere un ulteriore rinvio in caso di mancato accordo con la UE.

    Che il Governo Britannico sia guidato da brexiteers è un fatto, che nuovi accordi specifici con USA, Cina e Giappone non ce ne siano è un ulteriore fatto. Rimane il Commonwealth ma questo è anche oggi e rimane il fatto che grandi gruppi sono pronti a spostare le loro sedi ed operatività da UK a UE, 

    Scozia, Galles e Irlanda del Nord potrebbero addirittura chiedere l’indipendenza e staccarsi dal Regno Unito.

    Una domanda provocatoria: quale sarebbe la visione britannica nel momento in cui dovrà schierarsi per avere rapporti privilegiati USA e Cina? Entrambi? Dubito! il "golden power" anglo-cinese? un Paese di 70 milioni di persone che ne influenza uno da 1,3 miliardi? oggi? 

    Un Saluto

    Es.

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 2 ottobre 2019 10:56
    Enzo Salvà

    Se parliamo di Italia, programmi e campagne elettorali collegate ai fatti, prepariamoci a sopravvivere ai nostri nipoti..... Spesso parliamo di cose delle quali non abbiamo una preparazione sufficiente, ovviamente non è bene che parlino solo i tecnici anzi, è bene partecipare, il problema è lo schierarsi, prendere posizione, sapendo di sapere poco. 

    rileggendo il mio primo commento, Le segnalavo TTIP e CETA: se si guardassero anche con gli occhi sulle conseguenze che provocano al pianeta e assieme, si desse il giusto valore, senza renderli stucchevoli, a termini , come "qualità-cultura-tradizione-specificità", si farebbe già un’operazione "ambientalista". Purtroppo, anche a scriverne, si rischiano effetti indesiderati. 

    un bel giorno tornerà di attualità, ad esempio, il trasferire dalla strada alla rotaia le merci -troppe circolanti, giusto ma nessuno si chiederà: ma i terminal di arrivo/partenza, dove verranno posizionati? ci rendiamo conto dell’enorme massa di camion che si concentreranno in una sola, piccola, località? Che massa di inquinamento provocherà? e le conseguenze "sanitarie" sulla popolazione per chilometri? e sulla viabilità e quindi sulla qualità della vita nelle zone limitrofe?

    Un Saluto, è stato un bell’incontro, cominciato faticosamente ma come al solito basta metterci un po’ di testa e cuore. 

    Es.

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 2 ottobre 2019 09:54
    Enzo Salvà

    Io sono della Val d’Isarco nato e vissuto a Bressanone e Vipiteno, vivo da un paio di decenni nel veronese. 

    paolo: sull’energia non siamo d’accordo ma il problema è il modello di sviluppo. Per farla breve noi consumiamo per produrre oggetti con morte programmata (a breve), oppure nell’agro-alimentare sprechiamo il 50%  se basta  del prodotto, non parliamo poi delle eccessive monocolture, in mezzo mettici quello che vuoi ma alla fine l’economia circolare è diventato uno dei business del futuro. Fatti due domande. Non parliamo poi degli enormi spostamenti di prodotti e merci: abbiamo superato ogni limite, fidati, è il mio lavoro.

    paolo: sui verdi italiani ho giù scritto, non sono un illuso e nemmeno un tifoso, Rossella Muroni ex presidente di Legambiente è stata eletta con LEU, Carlo Rienzi del Codacons iscritto M5S  e incaxxato per non essere stato candidato - che fa un esposto alla Commissione Europea contro Greta Thunberg, siamo messi male ma i bei nomi non mancano, uno per tutti Edo Ronchi e la Fondazione per lo sviluppo sostenibile . Perchè i Verdi non sfondano in Italia? Perchè sono divisi e non sempre sono riusciti a collegare  o non l’hanno proprio fatto - la sfida ambientalista, allo sviluppo economico ed all’innovazione tecnologica, caratteristica dei Verdi del Nord Europa. Ambiente non è solo alberi, aria, acqua, animali, è umanità, dignità, opere e produzioni umane, ma il tutto deve essere in equilibrio e rispettoso: il troppo stroppia, si dice.

    M5S si è appropriato di temi ambientalisti a livello d’immagine  ma sono ignoranti ed ipocriti - tanto per dire, hanno fatto passare il "salvataggio" dell’ILVA inclusa la "non imputabilità penale per reati ambientali": chi l’ha scoperto? i Verdi e comunicato da Bonelli. Come è facilmente visibile e documentabile, M5S ha abbandonato, dal Governo, ogni singola cosa, ma proprio tutte, che aveva pubblicizzato con tanto di trombe e grancassa. 

    Greta Thunberg: non mi ripeto, non solo aggiunge, ha già aggiunto: ora tocca a chi ne è capace il compito di proporre ed attuare. E al Minambiente, ahinoi, siamo messi anche peggio: il ministro è in quota 5S, sempre tanto per dire.

    Un Saluto

    Es.

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 1 ottobre 2019 11:49
    Enzo Salvà

    Sono d’accordo. Le dirò: io sono sudtirolese, ho conosciuto Alex Langer negli anni 70 (conosciuto solo superficialmente e questo mi dispiace), ero a Trento nel 1982. Non dirò che le masse vanno educate, ma abbiamo abbandonato la strada maestra della cultura umanistica e siamo tutti consumisti, di conseguenza, al primo posto vengono i soldi, attraverso i quali possiamo consumare, poi il consumo è diventato parossistico e possedere soldi è diventato un fine, non il mezzo e così ogni cosa può essere giustificata.......... beh inutile continuare. 

    Un Saluto

    Es.

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 1 ottobre 2019 11:05
    Enzo Salvà

    Ora ragiono molto più volentieri: sì c’è di tutto, dai permessi trasferibili di inquinamento, al Governo italiano che sul riutilizzo dei rifiuti torna indietro di 20 anni.

    I governi non risolvono nulla perché, anche se lo volessero, non hanno la forza di opporsi a questo sistema di sviluppo, pur sapendo ed ammettendo da anni che così non va e passano di trattato in trattato, "ma si comincia dopo": Sindrome NIMTO appunto, poi sorge Greta alla quale viene concessa grande visibilità ed una funzione di "lievito" della presa di coscienza su questioni che gli ambientalisti seri argomentano da anni senza avere presa mediatica.

    Ora i governi cominciano ad avere una nuova forza, questa volta dell’opinione pubblica, per muoversi un po’. Vedremo, in Italia avremmo tanto da fare senza tralasciare il fatto che è un problema globale.

    E’ positivo, certo non piacevole, ma questo passa il convento ed accontentarsi, fino a poco tempo fa era peggio.

    In pochi mesi siamo diventati tutti ambientalisti, o contrari o gombloddisti, ma siamo solo all’inizio; sarà una lunga marcia, pensi, i verdi sono nati in Italia nei primi anni 80: se pensa che non siano passati fior di scienziati tra le loro fila, si sbaglia, però siamo al 2% a volte anche scarso, nemmeno in grado di presentarsi autonomamente alle elezioni politiche.....!

    Ci voleva Greta! poi ancora tanta pazienza, competenza, costanza.

    Un Saluto

    Es.

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