<<o l’Europa si sforza di integrarsi, capirsi, reagire congiuntamente oppure il coronavirus è solo uno dei possibili virus che faranno implodere l’antico e bellissimo Continente.>>
Però Die Welt non è paradossale, riflette esattamente una parte importante del sentire comune in Germania e la situazione politica dell’Unione che unione non è: si fa fatica anche a riconoscere tratti di confederazione.
Il Parlamento Europeo elegge la Commissione Europea ma chi comanda realmente sono 27 persone, Consiglio Europeo (da non confondere con il Consiglio D’Europa) cioè i capi di Stato e di Governo, i quali fanno l’interesse esclusivo dei loro Paesi. Il sovranismo è nei fatti.
Ad esempio: il Trattato di Dublino (migranti) è stato depotenziato in maniera sostanziale dal Parlamento Europeo ma arrivato sul tavolo del Consiglio Europeo, tutto si è risolto in NULLA nonostante l’approvazione della Commissione.
Sulla mafia, e le mafie: Lei ha perfettamente ragione inoltre accennando al 49 milioni della Lega ci azzecca abbastanza: è anche l’enorme evasione fiscale italiana che preoccupa. Siamo già stati accusati, ad esempio, di voler andare in pensione presto con i soldi dei tedeschi ai tempi del governo gialloverde.
Der Spiegel, Bild, hanno dimostrato solidarietà nei nostri confronti, i Verdi tedeschi altrettanto ed anche di più, ma ......
D’accordo sicuramente, parte del problema però sta nella controparte, il cittadino:.
in Italia l’analfabetismo informatico è piuttosto elevato così come l’abitudine di recarsi negli uffici per "contrattare".
Gli archivi informatici delle PA mi sembrano abbastanza incompleti, nel senso che se un cittadine ha diritto ad una cosa qualsiasi, questa non gli viene assegnata in via automatica, deve farne richiesta, a volte con insistenza: da qui la contrattazione.
Forse tra cittadino e PA sarebbe utile un filtro, cioè i CAF, che però andrebbero sostenuti ed implementati,
E poi resta la questione della sburocratizzazione, di conseguenza verifica e controllo a posteriori sul campo, giustizia amministrativa più celere, penalità certe.
Insomma, la platea per il lavoro agile è ampia ma l’organizzazione burocratica di base non è esattamente sufficiente né efficiente.
D’accordo con Lei, assolutamente, come minimo per le nuove
costruzioni.
Gli eco bonus, i bonus ristrutturazione, ecc sono in vigore da ormai una decina d’anni.
Adesso c’è anche il Conto Termico per serramenti e sostituzione impianti di
riscaldamento che restituisce, in soldi sul conto corrente, una parte
sostanziosa della spesa.
In tutto sarebbero grandi risparmi in termini ambientali e
per le nostre tasche,
Però non è tutto, Le faccio notare un dettaglio: oggi alle
8,30 a Verona ci sono 6°, significa che i riscaldamenti in questa zona sono
accesi e non verranno spenti;
Verona è una città che vive costantemente ai limiti o in
sforamento inquinamento, PM10 e PM2,5;
I dati riportavano aria discreta anche poco prima del blocco
totale delle attività;
Gli impianti di riscaldamento negli ultimi due mesi non sono
certo stati sostituiti,
La mia logica, sarà anche sbagliata, mi fa pensare che il
traffico privato e la riduzione del traffico commerciale che a Verona, per la
presenza di Aeroporto, Terminal Quadrante Europa, Mercato Ortofrutticolo e
varie attività produttive, è importante, abbia una grandissima importanza;
C’è da dire che l’inquinamento che investe direttamente i
nostri polmoni è in basso, a terra.
Se colleghiamo tutto, alla fine si può tranquillamente dire "abbiamo un problema Houston" e risponderci "magari fosse uno solo".
Servirà una vera e propria
rivoluzione, anche economica.
L’influenza dell’inquinamento atmosferico su ogni singolo organo animale è purtroppo ben conosciuta e divulgata, si studia e se ne parla da almeno 30 anni, sia sulla stampa specializzata che sulla stampa cosiddetta mainstream (brutto termine), ma certamente non in prima pagina.
Purtroppo emerge solo in casi di disgrazie poi finisce rapidamente nel dimenticatoio oppure, recentissimo, mi riferisco al caso dei FFF e di Greta Thunberg, il termine diventa "gretini".
Purtroppo i movimenti ambientalisti non hanno la forza materiale per ricche campagne informative: la stampa, opinionisti molto bravi con le parole e "certi" scienziati sono invece molto sensibili alla pecunia che provvede alla loro sopravvivenza.
La maggior parte dei politici non si fida a proporre soluzioni contrarie a certi interessi economici ed industriali, con la motivazione che ci andrebbe di mezzo l’economia, pur ammettendo il problema.
Cercare soluzioni migliori e/o alternative neanche a parlarne: ci sono interi comparti economici che da queste soluzioni perderebbero la loro rendita e non hanno nessuna intenzione di schiodarsi dalla loro posizione.
Io vivo in una delle zone citate, da qualche tempo l’aria è "discreta". Se pensa che finita questa tragedia si cercheranno soluzioni anche a questo.... Lei è un ingenuo, ed io con Lei,