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paolo

L'età avanza e perciò la lascio perdere ,coniugato con figlio ,milite assolto ,laurea in fisica + corsi post ,vita lavorativa intensa e a tipologia variabile dall'insegnante(breve) all'autonomo con passaggi in mutinazionali .
Interessi personali in elettronica ed informatica .

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  • Primo articolo martedì 08 Agosto 2010
  • Moderatore da martedì 11 Novembre 2010
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Ultimi commenti

  • Di paolo (---.---.---.70) 22 marzo 2011 12:32

    Concordo con l’impostazione del tuo articolo al 99,9% . Finalmente qualcuno che si pone il problema del nucleare nei termini più corretti senza scivolare nella facile demagogia e nella propanda più spicciola .

    Feynmann era un genio e lo ringrazierò per tutta la vita perchè ,soltanto grazie alle sue pubblicazioni ,ho potuto preparare un esame che non mi faceva dormire la notte . Cercherò di procurarmi il libro che citi.
    Carlo Rubbia ha ragione ,se si si considerano i costi di sistema del nucleare e lo si paragona a quello delle centrali a fossili ,certamente è più caro del petrolio ,però le centrali termoelettriche a fossili hanno sempre ,vita natural durante , un costo sociale in termini di salute dei cittadini e dell’ambiente , il nucleare solo in caso di incidenti gravi che se riesce ad evitarli ...... Però al momento ,stretti tra la necessità di ridurre i fossili e la insufficienza come "fattore di carico" delle rinnovabili , che cacchio di altre soluzioni ci sono ? O meglio una ci sarebbe ,consumare di meno tutti,accettare di regredire negli stili di vita ,perdere fette importanti di produzione industriale con conseguente perdita di posti di lavoro . Sarebbe la rivoluzione universale . Tu ci credi? Io no.
    L’altra è sperare in innovazioni tecnologiche tali da rendere le fonti rinnovabili competitive e fattibili ,oppure puntare sul nucleare a fusione . Ma quanti anni ci vorranno ancora ?
    Quello 0,1% che mi trova in disaccordo è che nessuno può pretendere la sicurezza al 100 % , nelle attività umane il rischio sarà sempre presente ,nessuno potrà mai garantire un rischio zero . Bisogna cercare di capire se i rischi sono accettabili.Sui politici stendo un velo pietoso.

    ciao Daniel 
  • Di paolo (---.---.---.70) 22 marzo 2011 10:14

    Ciao Luca


    E’ indubbiamente importante chiedersi la disponibilità di risorse di combustibile ,specialmente quando gli investimenti sono corposi ma ,oltre alle considerazioni tecniche di Riva che sicuramente faranno sobbalzare , alla parola "Plutonio " , gli ecoterroristi e alla disponibilità di Torio ,valutata in almeno 10 volte maggiore dell’U, è proprio anche il dato sulle disponibilità di U che non è chiaro . 
    Stavo leggendo un parere nel merito di Benedetto de Vivo ,ordinario di Geochimica della federico II di Napoli e professore aggiunto al Virginia Polytechnic Insitute & State University della Virginia (USA) che ,a costi estrattivi pari a $ 130/kg , secondo recenti studi di agenzie dell’ONU e dell’OCSE , sono probabilmente disponibili ,in aggiunta ai 5,5 milioni di ton che citi ,almeno altre 10 milioni di ton di U ,che se permetti ci porterebbero ben oltre i 50 anni che il geologo "divulgativo" televisivo Tozzi prospetta.

    Ora ,senza alcuna vis polemica ,mi sto chiedendo , non mi riferisco ovviamente al tuo articolo ,chi e cosa sta dietro a queste informazioni sparacchiate da ambientalisti "esperti" in non so ancora cosa .
    A tal proposito sto anche cercando di capire quali interessi della madonna stanno dietro alle 14 o 15 associazioni ambientaliste che osteggiano il nucleare ferocemente . Di cosa vivono ,quali finanziamenti ricevono . Su Legambiente ed alcuni intrecci con aziende nel settore fotovoltaico sto leggendo cose che se risultassero vere ,sarebbero da inchiesta giudiziaria . Visto che mi considero un sostenitore convinto delle fonti rinnovabili , mi auguro che non sia vero nulla , ma in Puglia sono già partite inchieste che potrebbero sollevare un coperchio molto scomodo per molti accesi antinuclearisti .Tu che dici ? 
  • Di paolo (---.---.---.70) 21 marzo 2011 22:11

    Giusto Lameduck ,sono due cose totalmente diverse non c’è dubbio .Era solo per dire che con le radiazioni l’uomo ha a che fare da sempre . Il problema è il dosaggio ,ossia la durata dell’esposizione e l’intensità dell’irraggiamento e ,anche , la natura intrinseca dell’irraggiamento .

    Quello che a tutt’oggi non sono ancora riuscito a capire di Fukushima è proprio questo .
    I dati sono spesso contraddittori ,l’insalata è radioattiva , ma di quanto ? Cosi’ il latte , ma se non mi dici i valori non mi dici nulla . Ovvio che dopo il disastro sia aumentato il livello di radioattività nell’ambiente ,sarebbe impensabile non fosse cosi’ , ma dove e di quanto rispetto ai livelli normali ? 10 ,20 volte ,di più e per quanto tempo ? . Senza dati certi non si può fare nessun bilancio .
    Per quello che mi sembra di aver capito , raccogliendo dati un po’ raffazzonati e anche contraddittori , non mi sembra che ci sia stato il "disastro nucleare " che gli "ecoterroristi "presenti anche su questo sito hanno già paventato fin dal primo giorno . Ma potrei anche sbagliarmi di brutto . Aspetto per sapere .
    ciao 

  • Di paolo (---.---.---.70) 20 marzo 2011 22:18

    In effetti Gianluca questo è proprio il dilemma di fondo ,hai proprio ragione , concordo totalmente .

    Se si rivedesse completamente il modo di vivere ,cambiando radicalmente i costumi consumistici , allora sicuramente il nucleare sarebbe inutile . Il problema è chi comincia e come .Facile a dirsi ,più difficile a farsi . Purtroppo i media educano al consumo e non viceversa , anche se una qualche sensibilità al risparmio energetico in questi ultimi anni si è sviluppata ,penso per esempio nell’edilizia .

    Ma se il trend consumistico continua come ora ? tra dieci anni o venti anni (max) ,noi ci troveremo in grossissime difficoltà energetiche (a prescindere da quello che sta succedendo in Libia) e allora come risolviamo . Dall’energia dipende tutto . Se bastassero le fonti rinnovabili ,io escluderei a priori il nucleare , però al momento nessuno ha ancora dimostrato ,a parte le facili illusioni di gente che sogna ad occhi aperti, che ciò è possibile .Poi il secondo problema è quello legato alla combustione dei fossili (in Italia 80%) . Come la riduciamo questa quota ? 
    Tirando le somme io non vedo proprio come si possa (oggi) non prevedere tra dieci anni l’inizio di una produzione di energia attraverso il nucleare . Se qualcuno mi offre la soluzione alternativa , la sottoscrivo subito .
    L’errore gravissimo che farebbe il governo ,se è cosi come sembra , sarebbe quello di penalizzare le fonti alternative puntando tutto sul nucleare .

    ciao

  • Di paolo (---.---.---.70) 20 marzo 2011 15:27

    Ringrazio anonimo xxx.xxx.xxx.194 per la cortese spiegazione . Miccolis chiedigli di manifestarsi con nome e cognome . Prendo atto che dissentire da alcune affermazioni dell’articolista è offensivo . Invito a citare i miei commenti che iniziano in modo sprezzante ed offensivo . Per non essere totalmente d’accordo con " gli antinuclearisti " sono stato accusato di trolling,stalking,falso ,oscuro interesse con il nucleare, accenno di senilità ,offensivo , noioso e sono stato pure segnalato , a chi ? boh! E cribbio !! direbbe Silvio .


    Rimane sempre aperta l’opzione invio documenti , mi scuso nuovamente con la Redazione .
    chiudo veramente ,salvo invio documenti.

    ciao a tutti 
     

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