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paolo

L'età avanza e perciò la lascio perdere ,coniugato con figlio ,milite assolto ,laurea in fisica + corsi post ,vita lavorativa intensa e a tipologia variabile dall'insegnante(breve) all'autonomo con passaggi in mutinazionali .
Interessi personali in elettronica ed informatica .

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  • Primo articolo martedì 08 Agosto 2010
  • Moderatore da martedì 11 Novembre 2010
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Ultimi commenti

  • Di paolo (---.---.---.197) 30 agosto 2013 03:21

    Le suggerisco la lettura del 14-esimo rapporto CO.M.A.R.E. della commisione inglese su fattori di rischio e neoplasie infantili in prossimità di siti nucleari . Evidenzia i limiti del rapporto KiKK , del resto ammessi dagli stessi ricercatori tedeschi nel rapporto causa-effetto che risulta indimostrabile e contraddittorio.

    Tutte le indagini sui livelli di radioattività attorno a centrali elettronucleari in normale funzionamento evidenziano valori da -7 volte quello ammesso per legge a quello normale medio ambientale .
    La informo che all’interno di una centrale nucleare ,costantemente monitorizzata ,soltanto gli addetti a particolari operazioni sugli impianti indossano adeguate protezioni .Anche lei quando prende l’arrosto dal forno di casa indossa i guanti.

    Comunque nessuna produzione è esente da rischi e sempre si paga un prezzo in termini di ambiente e di salute . Vada a vedersi che succede in siti di produzione a combustione di fossili (specie carbone ) o impianti chimici e rimarrà allibito ,altro che nucleare .

    Certo se succede il disastro o la catastrofe di Fukushima la cosa cambia aspetto , ma la tragedia di Bopal in India (catastrofe chimica) è stata infinitamente peggiore . Oggi si utilizzano tecnologie impensabili solo dieci o venti anni fa , ma il rischio zero non esiste per nessuna produzione ,neppure per solare ed eolico . Ovviamente più è alta la potenza specifica in gioco e più è complesso gestirla in caso di incidenti gravi , su questo non ci sono dubbi 

    Chudo per non essere invasivo , mi complimento per l’articolo che certamente ha richiesto (nelle due parti) un impegno non indifferente .
    la saluto.

  • Di paolo (---.---.---.197) 30 agosto 2013 02:53

    Le aggiungo anche il 14-esimo rapporto CO.M.A.R.E. inglese del 2011 (comitato britannico sugli aspetti medici delle radiazioni) che ribadisce la scarsa validità del rapporto KiKK ,peraltro ammessa dagli stessi ricercatori tedeschi che ammettono la non dimostrabilità del rapporto causa -effetto - Le suggerisco di leggerselo .

    Le faccio infine notare che in tutti i rapporti internazionali di verifica degli indici di radioattività attorno a centrali elettronucleari in normale funzionamento ,hanno rilevato fattori 7 volte inferiori a quelli ammessi di legge per le centrali più datate e addirittura nella norma ambientale per quelle più recenti .
    Infine la informo che all’interno di una centrale nucleare , sottoposta a costante monitoraggio con stazioni di rilevamento ,si gira in giacca e cravatta o camice . Soltanto gli addetti a particolari operazioni ed interventi sull’impianto indossano le adeguate protezioni .

    Capisco che l’immagine dell’inviato SKY Pio D’Emilia che girava in scafandro ,sotto lo sguardo perplesso della popolazione giapponese ,possa avere avuto un impatto tremendo , le assicuro che io sarei molto più preoccupato in un centro di medicina nucleare ospedaliero per una scintigrafia (ci ho lavorato , seppure per breve periodo, ma quello che ho visto è stato sufficente per farmi smammare ) .

    Infine , e poi chiudo perchè sto ripetendo cose già dette e per evitare un dialogo a due che rischia di essere invasivo, che se lei si legge un po’ di indagini epidemiologiche in rapporto a neoplasie indotte da siti di produzione a combustione di fossili (ancor di più per quelle a carbone ) rimarrebbe sconvolto .Per non parlare di siti di produzione chimica .

    Concludendo ,qualsiasi produzione ha il suo prezzo , non esiste l’impatto zero . Oggi le moderne tecnologie consentono protezioni ambientali impensabili solo dieci o venti anni fa , ma l’energia "pulita" al 100% non esiste ,neppure solare ed eolico , quando si produce si paga un prezzo . L’alternativa è rinunciare al consumismo e passare al mulino bianco.
    Io ci starei , non so quanti altri.
    la saluto cordialmente e complimenti per l’articolo interessante e ritengo anche impegnativo.

  • Di paolo (---.---.---.197) 30 agosto 2013 01:39

    Caro Latteri tu confondi la retroattività della legge con l’applicazione di una norma .


    E’ chiaro che se io commetto un fatto A che al momento non è previsto come reato , non può e non deve una legge successiva che lo sanziona punirmi ( non retroattività appunto) perchè al momento del fatto non esisteva il dolo . 

    Ma con il fatto in questione c’entra come i cavoli a merenda . Stiamo parlando di una norma che vieta l’elezione di un condannato a pene superiori a due anni o ,qualora già eletto , alla sua decadenza dalla carica .Non è un giudizio retroattivo sul fatto compiuto , caro Latteri , è un giudizio sulla sanzione di quel fatto dal momento in cui viene emessa . 
    E’ una questione di buon senso oltre che di diritto.
    Ergo per tutti coloro che rientrano nei parametri predetti della sanzione (vedi Berlusconi) la norma va applicata .Punto.
    Peraltro dal dic. 2012 è già stata applicata ben 37 volte senza ovviamente gli strepitii a cui stiamo assistendo .

    Su Violante non serve pronunciarsi ,i fatti e i precedenti parlano da soli , mi meraviglia che sia stato selezionato come uno dei saggi del PD . 
  • Di paolo (---.---.---.197) 29 agosto 2013 16:37

     Il rapporto KiKK è stato smentito dall’indagine ministeriale del governo tedesco ,che le ho citato , che ne ha circostanziato i limiti . Altri paesi ,non solo l’Italia come Danimarca ,Norvegia e perfino Malta ,notoriamente non nuclearizzati hanno indici di leucemia infantile superiore a quelli fortemente nuclearizzati .

    - Non ho mai sottovalutato i rischi legati al Radon , ma mi dispiace non è sufficiente a spiegare la differenza tra Italia e Germania o Francia ,ovviamente se fosse vero il rapporto KiKK .Delle due l’una (prova del nove) .Tenga conto che in Francia ci sono una sessantina di centrali e in Germania quasi una cinquantina , molte in prossimità di centri altamente urbanizzati.

    - Non mi sono assolutamente permesso nè di affermare e neppure di ipotizzare che lei fosse associabile a lobby , mi dica dove l’ha letto ,non mi risulta . Lei esprime libere opinioni esattamente come il sottoscritto .Quindi la cortesia è salva.

    - Solare ed eolico non sono confrontabili in termini di "fattore di carico"con il nucleare .Siamo in rapporti improponibili . Anche con le ultime tecnologie nel fotovoltaico( multigiunzione a concentrazione (anche prendendo i dati Spectrolab) la produzione è per sua natura discontinua . Ammesso un dato super " ottimistico " di 6 mq per produrre un KW di potenza nominale ,occorrono 6 milioni di mq di pannelli per produrre 1Gw equivalente nucleare . Potenza puntuale e non continua a differenza del nucleare .Dove li mette? Questo è il primo impatto-ambiente ,poi ci sono gli smaltimenti tutt’altro che indolori ,oltre alla produzione (altro impatto ),manutenzioni ecc.. .
    Un campo di calcio = 70 x100 = 7.000 mq . Occorerebbero poco meno di 1000 campi di calcio per 1 GW .
    I punti deboli del nucleare sono altri ,soprattutto la fonte e relativo trattamento e lo smaltimento delle scorie , ma se non fosse stato conveniente non si sarebbe diffuso cosi’ rapidamente da 60 anni a questa parte.

  • Di paolo (---.---.---.197) 29 agosto 2013 11:30

    Stessa considerazione fatta nel commentare la prima parte di questo "report" .
    Valida la ricostruzione storico -giornalistica , molto criticabile la parte che riguarda gli aspetti tecnici e realativa analisi dei rischi e delle conseguenze .

    Nella molta letteratura demagogica ,soprattutto da lobby antinucleariste legate alle fonti rinnovabili , si sono spesi argomenti di forte impatto populistico ma totalmente destituiti di fondamento .

    Prendo ad esempio il famoso studio epidemiologico KlKK tedesco sul rapporto tra radiazioni ionizzanti nei perimetri urbani attorno alle centrali nucleari tedesche e i casi di leucemia , in specie quella infantile (sotto i 5 anni) .Grande clamore ,ovviamente ben sfruttato da chi ha interessi contrapposti al nucleare , ma poi studio totalmente sconfessato dai controlli condotti dalla Commissione Nazionale sulla radioprotezione tedesca ,connessa al Ministero dell’Ambiente tedesco . In sostanza una vera e propria bufala .

    Basti dire che il paese a più alta incidenza di leucemie infantili è proprio l’Italia che è totalmente denuclearizzata ,con molto distanziate Francia e Germania paesi ad alta densità di elettronucleare , anche in prossimità di importanti centri urbani .

    Attenzione ,non sto dicendo che le radiazioni ionizzanti sono inocue ,tutt’altro i rischi sono reali e vanno tenuti in debito conto , sto dicendo che in termini di conseguenze epidemiologiche , ad oggi l’elettronucleare è quello a minor impatto ambientale . Lo dicono i dati a livello mondiale , se rapportato ai danni causati dalla combustione dei fossili ,con particolare riferimento al carbone che prospetta rischi elevati anche in termini di emissione di radionuclidi prodotti dalla combustione . E volendo fare una scala integrativa dei rischi produttivi ,quelli legati alle produzioni di sostanze chimiche (i cui tempi di decadimento sono praticamente infiniti ) .

    Concludendo ,nessuna produzione industriale , che sia energetica o di prodotto , è a impatto zero , bisogna sempre fare i conti con l’impatto sull’ambiente e sulla salute , ma basandosi su dati obiettivi e non fandonie disseminate ad arte .

    Ai tempi di Fukushima , mi sono speso molto proprio su questo blog , per contrastare forme di qualunquismo terroristico e argomentazioni prive di ogni conoscenza tecnica . Allora individui che avrebbero fatto meglio a dedicarsi ad argomenti meno impegnativi , mi accusarono di cinismo e di filo nuclearismo legato ad interessi personali (lungi da me ). Questi signori (non cito i nomi ma chiunque può rintracciarli su questo blog) prospettarono una ecatombe di morti entro il primo anno dal disastro ,pesci a due teste ecc... . Ad oggi i morti accertati sono quelli prodotti dal terremoto ,dallo tsunami e dal crollo della diga .Di morti per radiazioni ,chiedo di smentirmi perché non ho un aggiornamento continuo , al momento credo uno solo ,il famoso eroe delle pompe , e sono passati oltre due anni .

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