• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

Rocco Di Rella

Analista organizzativo di professione (mi occupo di processi e progetti aziendali) – Laureato in Economia – Animato da passione civile – Allergico alla militanza politica – Attento a cogliere lo sviluppo storico delle vicende analizzate – Disgustato dagli italici che abusano dell’inglese e massacrano l'Italiano

Statistiche

  • Primo articolo martedì 01 Gennaio 2009
  • Moderatore da venerdì 08 Agosto 2009
Articoli Da Articoli pubblicati Commenti pubblicati Commenti ricevuti
La registrazione 20 13 62
1 mese 0 1 0
5 giorni 0 0 0
Moderazione Da Articoli moderati Positivamente Negativamente
La registrazione 3 3 0
1 mese 0 0 0
5 giorni 0 0 0












Ultimi commenti

  • Di Rocco Di Rella (---.---.---.235) 4 novembre 15:48
    Rocco Di Rella

    La domanda da porre è: esiste il diritto alla secessione in uno Stato democratico? Secondo me, NO! Quella catalana non è una minoranza oppressa. Se lo fosse, combatterebbe veramente come hanno fatto tutte le minoranze oppresse. Questi signori, invece, hanno l’infinita presunzione di fare una secessione con delle pagliacciate come il referendum del 1° ottobre 2017. Ricordo le lotte dei cattolici nord irlandesi e la figura di Bobby Sands, il deputato britannico e attivista dell’IRA lasciato marcire in carcere da Margaret Thatcher nel 1981, che non ebbe pietà di lui e non si curò del suo sciopero della fame. C’è una gran bella differenza tra Bobby Sands e Gerard Piqué, che la mattina vota contro la Spagna e la sera indossa la maglia della nazionale spagnola. Forse è proprio il confronto tra il martirio di Bobby Sands e la poca serietà di Gerard Piqué a farci capire che quella catalana è solo una pagliacciata messa in atto da bambocci viziati.

  • Di Rocco Di Rella (---.---.---.104) 15 dicembre 2016 15:08
    Rocco Di Rella

    Bell’articolo! Faccio i miei complimenti a Mario Barbato. Mi permetto solo di aggiungere una breve notazione sull’uso degli pseudonimi (nick name), dietro cui si nascondono gli incappucciati telematici. E’ un fenomeno deleterio! Gli incappucciati non rivelano la loro vera identità per poter diffamare impunemente e per poter inondare la Rete di opinioni di cui si vergognano. Anche per questo motivo, possiamo affermare che, in TV, le persone tendono ad apparire migliori di come sono, mentre, in Rete, molti utenti risultano peggiori di quel che sono.

  • Di Rocco Di Rella (---.---.---.103) 11 dicembre 2016 09:46
    Rocco Di Rella

    Solo la formidabile coppia Meloni-Fassina saprebbe predisporre una riforma capace di raccogliere il consenso di più dei 2/3 dei parlamentari. Battute a parte, ci sarebbe solo un testo di riforma da approvare, quello che sancirebbe la pura e semplice abolizione di Senato, Province e CNEL. Mi piacerebbe sapere cosa pensano di questa proposta tutti i fenomeni che hanno urlato, sbraitato e cerebralmente petato contro la Riforma Boschi.

  • Di Rocco Di Rella (---.---.---.103) 11 dicembre 2016 09:39
    Rocco Di Rella

    Meno male che li capisce tutti lei i principi fondanti della democrazia! Per governo stabile è da intendersi quello che esercitano i sindaci dal 1993. Non è certo una dittatura e non è nemmeno una melmosa palude come quella attuale e benedetta dalle stupidaggini della trimurti Onida-Rodotà-Zagrebelsky.

  • Di Rocco Di Rella (---.---.---.26) 23 ottobre 2015 21:46
    Rocco Di Rella

    Gentile Dottor Borrello, lei sottolinea un problema di cui la classe politica vuole occuparsi molto poco. Ha messo in evidenza la lentezza con cui si sta tentando d’introdurre il reato di omicidio stradale e ha dato un numero: 3.721 morti in in Italia a causa d’incidenti stradali nel 2013. Nello stesso anno gli omicidi volontari sono stati 502 (in costante calo da decenni!). La politica e l’informazione si occupano pochissimo della prima categoria di morti e tantissimo della seconda categoria. Stamattina ascoltavo alla radio un signore, eccitato dai tanti che ci marciano e ci mangiano sui problemi di ordine pubblico, che invocava il diritto di potersi difendere come negli Stati Uniti. Questo poveraccio non si rendeva conto d’invocare un rimedio peggiore del male. Del più grave problema dei decessi stradali si occupano in pochi, perché non conviene farlo e non conviene sfidare gli interessi che andrebbero colpiti. La prima misura da adottare sarebbe l’obbligo del limitatore di velocità su tutti gli autoveicoli. Non l’adottano perché verrebbero colpite le case automobilistiche. E’ più facile prendersela con qualche povero disadattato che commette un omicidio che con potentissimi colossi industriali!


Pubblicità



Pubblicità



Palmares

Pubblicità