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Persio Flacco

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Ultimi commenti

  • Di Persio Flacco (---.---.---.200) 4 luglio 10:15

    Comunque Gentiloni la voglia girare, il MES eroga PRESTITI, non trasferimenti a fondo perduto, ed a ogni prestito acceso si accende un DEBITO, che va registrato in bilancio e che incrementa la quota totale del debito pubblico dello Stato, che in Italia si avvia al 170%.

    Anche se condizionalità non sono previste col MES "sanitario", scatteranno senza alcun dubbio dopo, quando passata l’emergenza si tornerà ai parametri previsti dai trattati che COSTITUISCONO la UE e l’Euro, sospesi temporaneamente a causa del COVID-19.
    In quel momento il Paese si troverà in condizioni assai peggiori di quelle, di sicuro non buone, nelle quali era prima della pandemia. Qualcuno ricorda le estenuanti trattative con la Commissione UE per ottenere il permesso di sforare di qualche zerovirgola il rapporto deficit/PIL? Beh, quel momento è rose e fiori rispetto a ciò che ci attende in futuro.
    Da quando il partito di Gentiloni ha imposto all’Italia di entrare nell’Euro, il Paese ha perduto gli strumenti che gli avevano consentito di ricostruirsi dopo la guerra e di diventare una potenza economica di primo piano grazie ad una crescita economica a ritmi "cinesi": moneta sovrana, banca centrale nazionale, sistema industriale misto pubblico/privato.

    Tutto questo è finito "grazie" all’ingresso nella Moneta unica. da li è iniziata la stagione dello smantellamento di quel sistema vincente, è stato adottato il modello economico "liberista" insito negli stessi Trattati, è stata avviata la stagione delle "riforme" la cui direzione è sintetizzabile con: "Stato minimo, minimo welfare (compresa la sanità), minimi diritti per il lavoro, riduzione massima del costo del lavoro".
    Per Gentiloni e per il suo partito questa continua ad essere la strada giusta, e continuano a perseguirla prescindendo dalle verificabili conseguenze che ha avuto finora sulla economia e sulla vita dei cittadini, con una tenacia e una costanza che ricordano lo zelo di certi talebani. Per questo esercitano ogni genere di pressione e di lusinga affinché il Governo faccia ricorso alle scarse risorse del MES e si sottometta alle dure condizioni che ne seguiranno.

  • Di Persio Flacco (---.---.---.200) 4 luglio 09:22

    La lobby sionista è assai influente in Germania: basti ricordare i 5 sommergibili classe Dolphin regalati a Israele. Il governo tedesco tentò di rifiutare il dono, poi entrò in campo qualche associazione ebraica di scampati alla Shoah e i sottomarini (con capacità di ospitare armi atomiche) salparono per Israele. Alla Germania ne rimase uno solo.
    Ma non solo in Germania la lobby sionista, per sua natura internazionale, ha enormi capacità di influenzare la politica interna e internazionali dei Paesi.

    Nel Regno Unito, ad esempio, riuscì a far modificare la civilissima legge chiamata della Giurisdizione Universale, proprio perché aveva impedito a Tzipi Livni di mettere piede sul suolo britannico.

    In base a quella legge, qualunque giudice britannico poteva ordinare l’arresto di chiunque fosse stato condannato per crimini contro l’umanità e avesse messo piede nel Paese. Alla Livni, arrivata in Inghilterra, fu consigliato di non scendere dall’aereo e di tornare indietro.
    Dopo le vivaci proteste della lobby sionista, in breve tempo la legge fu cambiata, attribuendo alla discrezionalità del ministro di giustizia, non più al singolo giudice, la possibilità di ordinare l’arresto del criminale.

    Del resto, se sul teatro geopolitico un piccolo Stato come Israele ha un peso politico esorbitante rispetto alle sue reali dimensioni geografiche, economiche, demografiche, ci sarà un motivo.

  • Di Persio Flacco (---.---.---.38) 26 maggio 11:24

    E’ sempre un piacere dialogare con te, caro Paolo. Alla prossima.

    A Marco Veruggio chiedo scusa per aver abusato del suo spazio.

  • Di Persio Flacco (---.---.---.38) 25 maggio 09:52

    Purtroppo il M5S sconta l’eredità lasciata da Gianroberto Casaleggio, con le sue teorie astruse sull’assetto politico istituzionale che dovrebbe assumere lo Stato. Teorie che poi hanno assunto la forma di dogmi grazie, purtroppo, alla tendenza a santificarne la figura.
    Il più pesante di questi dogmi: "Non facciamo alleanze con nessuno", che ha condannato il Movimento a 5 anni di irrilevanza parlamentare nonostante il peso elettorale, è per fortuna caduto sotto la spinta della necessità, e questo ha permesso di concretizzare in provvedimenti legislativi alcuni dei suoi più importanti punti programmatici.
    Adesso il Movimento dovrebbe riuscire a capire che ha un’arma formidabile nelle mani per riformare dalle radici questo Paese: la Costituzione.
    E’ rarissimo, forse è un caso unico nella Storia, che una forza politica abbia la possibilità di porsi a capo di una rivoluzione LEGALE E DEMOCRATICA INCRUENTA.

    Attuando la Costituzione i partiti verrebbero espulsi dalla gestione del potere e ricondotti alla loro funzione costituzionale, che NON è quella di nominare i parlamentari, i membri del Governo e di tutte le cariche pubbliche a livello centrale e locale (vedi la spartizione tra i partiti dei ruoli dirigenziali nella sanità lombarda) ma è quello di elaborazione politica ideologica, di coinvolgimento dei cittadini alla politica, di avviamento dei cittadini stessi alla assunzione di responsabilità istituzionale. Ad iniziare da quello di parlamentare.

    Tutto il malaffare, l’inefficienza, gli sprechi, che affliggono questo Paese da 72 anni, la sua subordinazione ai potentati economici, l’adesione acritica ad organismi sovranazionali, la volontaria sottomissione a entità statuali straniere, la debolezza nell’affermare il primato delle ragioni nazionali, derivano dal fatto che i partiti occupano un potere indebito e che possono barattare l’interesse della Nazione contro qualunque beneficio sia loro utile per conquistare e mantenere quel potere. E hanno potuto farlo, e possono continuare a farlo, esattamente a causa della mancata applicazione di quei TRE articoli della Costituzione.

    Voglio fare un solo esempio: il sacco del territorio italiano rurale e urbano concesso dagli amministratori pubblici alla grande e piccola speculazione edilizia in cambio di finanziamenti e di consenso elettorale. Ad organizzare lo scempio loro: i partiti. Sempre i partiti sono i protagonisti dei piccoli e grandi episodi di corruzione avvenuti la dove soldi pubblici erano e sono diretti ai privati. Così come ogni episodio di collusione tra Stato e criminalità organizzata ha visto coinvolti i partiti ad ogni livello.

    Immagina se da tutto questo l’Italia venisse liberata una volta e per sempre quante energie positive potrebbero essere liberate. Immagina se finalmente i cittadini potessero fidarsi della classe politica e delle istituzioni repubblicane quanto potrebbe svelenirsi il clima civile.

    Tutto questo SI PUÒ FARE, i numeri in Parlamento ci sono, perfino una componente del PD sarebbe d’accordo, visto che ha depositato un progetto di legge per l’attuazione dell’art.49.

    Ecco, se il M5S per insipienza o per altri motivi mancasse questa occasione storica avrebbe fallito interamente la sua missione.

  • Di Persio Flacco (---.---.---.38) 25 maggio 00:26

    La Costituzione non prevede un Parlamento popolato da rappresentanti dei partiti: l’art.67 è chiarissimo su questo punto, così come il generale impianto costituzionale.
    Capisco quello che vuoi dire, così come capisco le motivazioni del M5S nel voler ricondurre alla correttezza il mandato del parlamentare, ma le conclusioni sono a mio avviso sbagliate.

    E’ un cane che si morde la coda: se i candidati vengono selezionati in base alla fedeltà al partito piuttosto che a svolgere con dignità e onore il mandato di rappresentare la Nazione, la tipologia di persone che entrano in Parlamento è già predisposta a vendere le sue prestazioni al migliore offerente.

    La soluzione non può essere quella di obbligare queste persone a rimanere fedeli al partito pena la decadenza, la soluzione è liberare il Parlamento dai partiti, così i parlamentari non avrebbero più a chi vendersi. Il Parlamento dovrebbe essere il luogo dei rappresentanti della Nazione, senza nessun "corpo intermedio" a frapporsi tra rappresentati e rappresentanti, solo così la democrazia diventa reale.
    Altrimenti tanto varrebbe che in Parlamento sedessero solo i capi partito, visto che tutti i parlamentari obbediscono a loro.
    L’attuazione dell’art.67 dovrebbe essere fatta con una legge che istituisca il reato di attentato alla libertà e indipendenza dei parlamentari, da chiunque e a qualunque scopo posto in essere, altro che vincolo di mandato.
    Su questo il M5S sbaglia di grosso.

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