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Persio Flacco

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Ultimi commenti

  • Di Persio Flacco (---.---.---.38) 25 maggio 09:52

    Purtroppo il M5S sconta l’eredità lasciata da Gianroberto Casaleggio, con le sue teorie astruse sull’assetto politico istituzionale che dovrebbe assumere lo Stato. Teorie che poi hanno assunto la forma di dogmi grazie, purtroppo, alla tendenza a santificarne la figura.
    Il più pesante di questi dogmi: "Non facciamo alleanze con nessuno", che ha condannato il Movimento a 5 anni di irrilevanza parlamentare nonostante il peso elettorale, è per fortuna caduto sotto la spinta della necessità, e questo ha permesso di concretizzare in provvedimenti legislativi alcuni dei suoi più importanti punti programmatici.
    Adesso il Movimento dovrebbe riuscire a capire che ha un’arma formidabile nelle mani per riformare dalle radici questo Paese: la Costituzione.
    E’ rarissimo, forse è un caso unico nella Storia, che una forza politica abbia la possibilità di porsi a capo di una rivoluzione LEGALE E DEMOCRATICA INCRUENTA.

    Attuando la Costituzione i partiti verrebbero espulsi dalla gestione del potere e ricondotti alla loro funzione costituzionale, che NON è quella di nominare i parlamentari, i membri del Governo e di tutte le cariche pubbliche a livello centrale e locale (vedi la spartizione tra i partiti dei ruoli dirigenziali nella sanità lombarda) ma è quello di elaborazione politica ideologica, di coinvolgimento dei cittadini alla politica, di avviamento dei cittadini stessi alla assunzione di responsabilità istituzionale. Ad iniziare da quello di parlamentare.

    Tutto il malaffare, l’inefficienza, gli sprechi, che affliggono questo Paese da 72 anni, la sua subordinazione ai potentati economici, l’adesione acritica ad organismi sovranazionali, la volontaria sottomissione a entità statuali straniere, la debolezza nell’affermare il primato delle ragioni nazionali, derivano dal fatto che i partiti occupano un potere indebito e che possono barattare l’interesse della Nazione contro qualunque beneficio sia loro utile per conquistare e mantenere quel potere. E hanno potuto farlo, e possono continuare a farlo, esattamente a causa della mancata applicazione di quei TRE articoli della Costituzione.

    Voglio fare un solo esempio: il sacco del territorio italiano rurale e urbano concesso dagli amministratori pubblici alla grande e piccola speculazione edilizia in cambio di finanziamenti e di consenso elettorale. Ad organizzare lo scempio loro: i partiti. Sempre i partiti sono i protagonisti dei piccoli e grandi episodi di corruzione avvenuti la dove soldi pubblici erano e sono diretti ai privati. Così come ogni episodio di collusione tra Stato e criminalità organizzata ha visto coinvolti i partiti ad ogni livello.

    Immagina se da tutto questo l’Italia venisse liberata una volta e per sempre quante energie positive potrebbero essere liberate. Immagina se finalmente i cittadini potessero fidarsi della classe politica e delle istituzioni repubblicane quanto potrebbe svelenirsi il clima civile.

    Tutto questo SI PUÒ FARE, i numeri in Parlamento ci sono, perfino una componente del PD sarebbe d’accordo, visto che ha depositato un progetto di legge per l’attuazione dell’art.49.

    Ecco, se il M5S per insipienza o per altri motivi mancasse questa occasione storica avrebbe fallito interamente la sua missione.

  • Di Persio Flacco (---.---.---.38) 25 maggio 00:26

    La Costituzione non prevede un Parlamento popolato da rappresentanti dei partiti: l’art.67 è chiarissimo su questo punto, così come il generale impianto costituzionale.
    Capisco quello che vuoi dire, così come capisco le motivazioni del M5S nel voler ricondurre alla correttezza il mandato del parlamentare, ma le conclusioni sono a mio avviso sbagliate.

    E’ un cane che si morde la coda: se i candidati vengono selezionati in base alla fedeltà al partito piuttosto che a svolgere con dignità e onore il mandato di rappresentare la Nazione, la tipologia di persone che entrano in Parlamento è già predisposta a vendere le sue prestazioni al migliore offerente.

    La soluzione non può essere quella di obbligare queste persone a rimanere fedeli al partito pena la decadenza, la soluzione è liberare il Parlamento dai partiti, così i parlamentari non avrebbero più a chi vendersi. Il Parlamento dovrebbe essere il luogo dei rappresentanti della Nazione, senza nessun "corpo intermedio" a frapporsi tra rappresentati e rappresentanti, solo così la democrazia diventa reale.
    Altrimenti tanto varrebbe che in Parlamento sedessero solo i capi partito, visto che tutti i parlamentari obbediscono a loro.
    L’attuazione dell’art.67 dovrebbe essere fatta con una legge che istituisca il reato di attentato alla libertà e indipendenza dei parlamentari, da chiunque e a qualunque scopo posto in essere, altro che vincolo di mandato.
    Su questo il M5S sbaglia di grosso.

  • Di Persio Flacco (---.---.---.38) 24 maggio 22:34

    Molto interessante. Grazie.

  • Di Persio Flacco (---.---.---.38) 24 maggio 19:18

    Paolo, io ormai sono arrivato a questa conclusione: fin quando in Parlamento siederanno i rappresentanti dei partiti e non i rappresentanti della Nazione, la democrazia rimarrà una chimera.

    E senza democrazia nessuna riforma positiva è possibile. Tutti, compreso il M5S, sono tra loro concordi nell’impedire che in Parlamento siedano rappresentanti della Nazione liberi dal vincolo di mandato, sicché l’art.67 della Costituzione rimarrà inapplicato e noi cittadini continueremo a vivere in una oligarchia in cui tutto il potere è nelle mani di un pugno di capi partito e della loro corte.
    Il cittadino elettore continuerà a non avere una vera facoltà di scegliere i suoi rappresentanti: dovrà scegliere tra quelli selezionati dai Ladri di Pisa: i partiti, che litigano di giorno e di notte vanno a rubare assieme.
    Se il M5S avesse davvero l’intenzione di riformare strutturalmente questo sistema corrotto starebbe lavorando a progetti di legge per l’attuazione degli articoli 49, 67, 94 cost. Invece non ci pensa proprio, visto che ha ancora in programma di istituire il vincolo di mandato modificando l’art.67; che ha assunto con disinvoltura un assetto organizzativo che contrasta frontalmente con l’art. 49; che usa senza pensieri l’istituto della Questione di fiducia, che nega l’art.94.

    Se non scompare prima dalla scena, il M5S diventerà in breve come gli altri partiti: la strada la ha già imboccata. Certo, è sempre il meno peggio tra i partiti in campo, ma fino a quando?
    Dobbiamo sperare che alle prossime elezioni si presenti una forza politica che abbia al primo punto del suo programma la piena attuazione della Carta costituzionale, e che gli elettori italiani siano abbastanza intelligenti da votarlo in massa.

  • Di Persio Flacco (---.---.---.38) 24 maggio 10:40

    Evidentemente c’è stato un difetto di analisi realistica. Continuare su questa strada mi pare suicida.

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