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Marina Serafini

Dottore in filosofia e dottore in scienze della formazione, ho conseguito diversi master e corsi di specializzazione in comunicazione, formazione, selezione del personale e project management. Affascinata dal mondo del web marketing e dello storytelling management. Da anni impegnata nella gestione di Risorse Umane, in area didattica e nel problem solving aziendale. Mi piace dire qualcosa parlando di altro, mi piace parlare dell'uomo...
 

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  • Primo articolo venerdì 08 Agosto 2016
  • Moderatore da domenica 09 Settembre 2016
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Ultimi commenti

  • Di Marina Serafini (---.---.---.228) 29 maggio 15:05
    Marina Serafini

    ..Magari un pò meno pessimista, però!

    ;)
    Alla prossima!
  • Di Marina Serafini (---.---.---.245) 28 maggio 23:46
    Marina Serafini

    Bello poter finalmente sentire le grida di un insegnante che è tale di mestiere e di fatto. La ringrazio per l’impegno e per il coraggio, e per la costanza di fare ciò che fa in un mondo che sembra ormai ben determinato ad andare in direzione opposta. La prego: non cambi! Continui ad educare i futuri uomini e a contribuire così a rendere migliore questo piccolo mondo! Un sentito ringraziamento.

  • Di Marina Serafini (---.---.---.245) 28 maggio 23:16
    Marina Serafini

    Proprio oggi parlavo di questo con un amico: parliamo tanto di evoluzione e civiltà come fosse una realtà assodata e normale, ma se ci guardiamo intorno osserviamo violenza, dominio, approcci dittatoriali. Guerre e conflitti, insurrezioni, le cosiddette "azioni di pace"...Tutto con le armi, tutto con morti e feriti, tutto con devastazioni e distruzione. La malvagità dell’uomo, purtroppo, non é iniziata e finita con i campi nazisti: é iniziata molto prima, e non si é mai interrotta. Ogni giorno i mezzi di informazione arrivano nelle nostre stanze a ribadirlo, a descriverlo e a mostrarlo. Quasi in diretta. D’altronde, a scuola, ci raccontano le guerre, non certo il modo in cui le popolazioni si sono evolute. I notiziari riportano solo "brutte notizie", e per le strade dilaga il caos. Quando nelle scuole insegneremo ai bambini a tenere in mano un rastrello, a scegliere e cucinare buone vivande, a costruire utensili e a godere della felicità condivisa, allora anche io potrò finalmente citare la tanto auspicata civilizzazione!!! Un saluto.

  • Di Marina Serafini (---.---.---.245) 28 maggio 22:53
    Marina Serafini

    Letto e commentato! Grazie della visita e dell’invito! A presto. Marina

  • Di Marina Serafini (---.---.---.228) 28 maggio 17:54
    Marina Serafini

    La rete è estraneazione, ma a mio avviso è anche strumento di espansione. Concordo sulla tendenza diffusa ad annullare la persona, il senso critico, e a illudere il campo emotivo in una dimensione di “amici” solo in etichetta, in espressioni sostituite da emoticons predefiniti, ma sono anche dell’idea che lo strumento virtuale, in quanto tale, può essere utilizzato a vantaggio di molti, anche dell’individuo che vuole evolversi.

    Sono nata negli anni 70 e ho visto entrare internet nella mia stanza, e poi sul mio telefono con una certa sorpresa, con curiosità, e con tutta la difficoltà che comportava il passaggio da un modo di accedere al mondo ad un altro. Perché di questo parliamo. Come in tutto ciò che osservo, però, al di là dello sguardo sospettoso, mi piace frugare e cercare il vantaggio che posso ricavare da quanto subentra e impone un cambiamento. Così radicale, in questo caso.

    Io uso internet oggi come non potevo usare i miei libri di ieri, i filmati, i giornali. Accedo a una molteplicità di informazioni che posso confrontare tra loro in tempi mai pensati in passato. Attraverso quel cavo posso raggiungere così tante lande! E attraverso quel cavo posso nutrire la mia creatività, ascoltare opinioni diverse e documentarmi in modo approfondito. O anche distrarmi e giocare, perché no…

    La dipendenza, certo, è un’altra cosa. E’ drammatico vedere giovani menti intorpidite da quell’invasione di bit, annullate da ondate di nulla, condizionate e formate con determinismo violento.

    Credo che il ruolo degli adulti, così come tante altre situazioni in questo nuovo mondo con cui devono fare i conti, abbia oggi nuove aree di azione, una professione che, al pari di altre, deve aggiornarsi, cambiare, adeguare e ascoltare con vigile sguardo i rumori di un traffico sordo che funge da colonna sonora.

    Un nuovo mondo richiede l’acquisto di nuovi modi.

    Coraggio signori, la vita va avanti, snodandosi impietosa, in maniera sempre diversa!


    Un saluto!

    :)

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