Dottore in filosofia e dottore in scienze della formazione, ho conseguito diversi master e corsi di specializzazione in comunicazione, formazione, selezione del personale e project management. Affascinata dal mondo del web marketing e dello storytelling management. Da anni impegnata nella gestione di Risorse Umane, in area didattica e nel problem solving aziendale. Mi piace dire qualcosa parlando di altro, mi piace parlare dell'uomo...
Purtroppo la storia sembra insegnarci che non accadrà mai: cadiamo costantemente nelle stesse dinamiche inumane, con la differenza che gli strumenti in uso sono sempre meno rozzi e più incisivi. Quello che vediamo accadere oggi in Medio Oriente è già accaduto nella stessa nostra Europa 80 anni fa, e nonostante le riflessioni, gli studi, le pubblicazioni e i mea culpa, ci ritroviamo ad assistere agli stessi scenari. Solo che, allora, chi ha potuto s’è dato da fare per aiutare; oggi sembra che si muovano solo i volontari, pur sapendo di andare incontro a ritorsioni pesanti. Non c’è supporto politico effettivo, perché questa rete di "amicizie" è solo la rete di reciproci ricatti, dove prevale il più potente del momento. Eppure non si vedono inversioni di tendenze. Come è possibile? Abbiamo già vissuto, abbiamo già sofferto, abbiamo già saputo... Chi non può, non può, ma chi potrebbe non ha creato le condizioni prudenziali per potere: questo è il vero peccato mortale, a mio avviso.
ogni tanto tocca ricordare a tutti che l’autoproclamato "ranger proteggiuniversoTrump" è la fuffa mediatica più apertamente contraddittoria a cielo aperto.
Trump accusa gli altri delle proprie colpe, ma siccome ha il potere politico ed economico, nessuno dice no. Eppure qualcuno, grazie a Dio, lo fa, anche se queste voci rimangono troppo spesso nello sfondo...Sempre per motivi poltico-economici..
Consiglio la lettura del libro di Chomsky "L’impero colpisce ancora"... tanto per farsi una idea...
Notevole osservazione di cui, oggi, si ha particolarmente bisogno. Menti leggere non fanno che parteggiare per una fazione o per un’altra, in una modalità da stadio, su ciò che, invece, riguarda la vita e la morte di tante persone, individui come noi. Ogni giorno che passa è sempre più urgente chiarire e specificare certi aspetti della nostra storia che, seppure recente, appare ai molti come un passato lontano..Roba da nostalgici. Siamo così distratti da non riuscire a fare i conti sul calendario... Sempre se intendiamo ancora valutare il tempo come un processo lineare, anziché una spirale verticale, che agisce sugli stessi luoghi...
Lo spettacolo più umiliante per un cittadino italiano è osservare come ogni questione, ogni problema, ogni riconoscimento finiscano sempre per diventare oggetto di scorrettezza intellettuale: la politicizzazione inesauribile di ogni evento, di ogni accadimento raccontato. Anche questa sul cibo...Siamo immersi in un mare di gomma fusa, ove ogni bracciata diventa strumento ulteriore di sfinimento. Potremmo mai uscirne?