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Kebab? Ecco la composizione della carne

Intestino, polmoni, cuore, lingua, occhi, scarti di macelleria, ossa, sale e grasso animale. Non, no è la ricetta della zuppa di una strega ma gli ingredienti della “carne” di un Doner Kebab.

Una moda spopolata in tutta Europa, il kebab è diventato il fast food più diffuso, da Londra a Barcellona, Roma, Berlino, Parigi, milioni di persone lo mangiano ogni giorno, senza sapere che cos’è e quanto pericoloso è per la salute.

Mahmut Aygun, emigrato in Germania dalla Turchia negli anni Settanta è stato uno dei primi fautori della diffusione di questo alimento nel nostro continente. Pare che, originariamente, nei paesi arabi dove è nato, il kebab fosse un piatto artigianale e rustico di carne, anche abbastanza fresco e nutriente, servito con verdure e salse speziate. Il Doner Kebab (ovvero la versione “da passeggio”, diffusa dalla Germania in tutta Europa, ndr), invece, non ha niente di nutriente, né di buono, purtroppo.

Quel sapore anche “non male” e a volte appetitoso, che chiunque abbia mangiato un kebab conosce, non è nient’altro il risultato della lavorazione della carne con quantità spropositate di grasso animale e spezie: questo è quello che inganna il palato.

Chi è abituato a mangiare hamburger da McDonald od altre schifezze del genere, sa bene che il panino sembra buono: questo è solo un sapore indotto dal grasso utilizzato nel processo di lavorazione della carne.

Vi propongo i risultati di un’analisi condotta in Inghilterra da un equipe di scienziati e nutrizionisti (il testo integrale della ricerca è pubblicato di seguito in formato .pdf, ndr) e spero che vi facciano cambiare idea al momento di decidere se entrare in un “ristorante” che offre kebab.

  • più del 50% dei Doner Kebab contiene carne diversa da pollo o vitello, la maggioranza dei kebab sono un miscuglio di carni diverse, tra cui quella di pecora e di maiale;
  • a parte nei kebab realizzati con un’amalgama di carni di vitello, pollo, tacchino, pecora, maiale, in circa il 9% dei casi non si è potuta individuare con chiarezza la natura della carne utilizzata nel processo di triturazione;
  • un kebab contiene tra il 98% (nel migliore dei casi analizzati) ed il 277% della quantità giornaliera di sale accettabile, oltre la quale la salute di un essere umano è a rischio;
  • un singolo kebab contiene tra le 1.000 e le 1.990 calorie (senza considerare le verdure e le salse, ndr);
  • un altro dato scandaloso è che ogni kebab contiene tra il 148% ed il 346% della quantità di grassi saturi assimilabili giornalmente da un essere umano (sempre considerando solo la carne, ndr);

La totalità dei kebab diffusi dalla Germania in tutta Europa, contengono una quantità elevatissima di conservanti ed additivi chimici, necessari per poter assicurare la conservazione del prodotto per mesi. Inoltre, durante il loro trasporto ed all’interno degli stessi stabilimenti dove sono venduti al pubblico, questi rotoloni di “carne” sono soggetti a gravi interruzioni della catena del freddo, in seguito a continui e ripetuti congelamenti e descongelamenti.

Buon appetito.

 

I commenti più votati

  • Di fernanda cataldo (---.---.---.75) 29 marzo 2011 12:41
    fernanda cataldo

    ma sono tutte cavolate, a quanto pare il razzismo della lega fa centro! se il Kebab rispetta tutte le regole ingienico-sanitarie, non è più dannoso di un altro cibo che contiene carne e ha circa 500 calorie. molti punti di Kebab non si fidano delle multinazionali e ordinano la loro carne da un macellaio di fiducia, se poi succede che alcuni la acquistano da questi grossi "distributori" senza scrupoli che ci mettono qualsiasi cosa, ebbene sono quest’ultimi che andrebbero denunciati, non il "Kebab".

    ferni

  • Di (---.---.---.203) 29 marzo 2011 16:51

    SOLO UN FESSO CREDE AD UN ARTICOLO DEL GENERE...IL KEBAB DI MACINATO NON L’HO MAI VISTO..GLI ALTRI SONO CHIARAMENTE FATTI CON CARNE INFILZATA E DUNQUE NULLA DI DIFFERENTE DA CIO’ CHE MANGIAMO NORMALMENTE...ALLA FIN FINE E’ UN ARROSTO COME TANTI SOLO CHE A FETTE E POI RASOIATO.
    FACCIO IL CUOCO DA UNA VITA ED IL KEBAB L’HO MANGIATO OVUNQUE ANDASSI LE MONDO..

  • Di matteo (---.---.---.16) 29 marzo 2011 20:39

    il pdf non doevi metterlo, corri il rischio che qualcuno lo legga veramente..
    forse mi è sfuggito ma in che punto si parla dei risultati relativi ad Aureus e coli?
    mi sono perso anche la fonte di questa informazione:
    " conservanti ed additivi chimici, sostanze altamente cancerogene, necessari per poter assicurare la conservazione del prodotto per mesi"
    di questa:
    "durante il loro trasporto ed all’interno degli stessi stabilimenti dove sono venduti al pubblico, questi rotoloni di “carne” sono soggetti a gravi interruzioni della catena del freddo"
    e di questa:
    "continui e ripetuti congelamenti e descongelamenti."

    nel punto 3 NON PUOI dire "nel migliore dei casi" piuttosto : "nella porzione più piccola di prodotto proposto al pubblico"...cavolo, ma ti stupisce veramente che in un kebab (come in qualsiasi altro panino) di OLTRE MEZZO KILO siano presenti più o meno 1900 calorie??
    stesso discorso per sale ed acidi grassi saturi..è tutto in proporzione.

    non sono qui a fare l’avvocato del keab, ma dell’obiettività se capita sì.
    più attenzione quando si riportano risultati di ricerce scientifiche perchè quell’articolo era degno di studio aperto!

  • Di Mazzetta (---.---.---.200) 29 marzo 2011 11:33
    Mazzetta

    è bene notare che la ricerca si riferisce ai "rotoli" di Kebab fatti con carne tritata e mescolata, quelli universalmente schivati da chiunque abbia un minimo di buonsenso in favore di quelli con le fette di carne impilata


    altrimenti è un po’ come paragonare la qualità di un trito di carni miste a una bistecca

    come per la pizza e tutto il resto "kebab" non vuol dir niente e non può essere ridotto a identificare un prodotto omogeneo

Commenti all'articolo

  • Di Alfonso C. (---.---.---.231) 3 aprile 2011 05:17

    Che incredibile putiferio che ha scatenato questa, in fondo plausibile, segnalazione di una sofisticazione alimentare possibile fra le tante da cui siamo "aggrediti" per il profitto dei soliti noti.

    Quanti di voi sono mai entrati nelle cucine e nei frigoriferi di ristoranti, anche di prestigio e di buon nome? Io l’ho fatto per lavoro e ho visto cose che "voi italiani medi" non potreste nemmeno immaginare!
    Posti dove il vero maiale non è quello servito nelle pietanze ma il gestore.

    Eppure in quei posti avete fatto il pranzo di nozze e quello della prima comunione di vostro figlio, facendovi pure svenare economicamente oltre che a mettervi a repentaglio la salute. E vi siete vantati di averlo fatto!

    La state persino buttando in politica! Ma vi rendete conto di che figura da fessi state facendo?

  • Di (---.---.---.4) 3 aprile 2011 10:13

    Che idiozia denunciare una preparazione gastronomica come malsana: è razzismo gastronomico... e quindi razzismo.

    Se il KEBAB potesse essere un attentato alla salute da parte di un "terrorismo islamico-culinario" allora dovrebbe occuparsene la magistratura e bloccare preventivamente la vendita, il commercio e la produzione sul territorio nazionale della preparazione in oggetto.

    Se gli enti preposti non lo fanno i casi son due: o non vi sono violazioni della legge o se ne fregano a lasciano passare tutto (chiaramente saranno i soliti comunisti schierati per la difesa del kebab o aventi lucro).

    Se non vi sono violazioni della legge, qualsiasi KEBAB... da quello di montone allevato ad orzo e bietoline servito "da Aladino" a 25 euro a porzione sino a quello venduto per strada a 5 Euro e prodotto da una multinazionale che introduce ottimi e legali additivi... non devono essere fatti oggetto di campagne mascherate da inchiesta pseudo scientifica a favore o contro.

    I kebab come qualsiasi preparazione si possono consumare con la stessa tranquillità con cui date cibi sani e genuini ma anche legalissime merendine preconfezionate, bibite energetiche, gelati dai fantastici colori, wurstel germanici o italici che siano, pesci allevati, latte, pollame da batteria, prodotti OGM ai vostri figli...

    II mio è un parere personale ma credo che segua un ragionamento.

    Fare valutazioni di stampo negativo su una preparazione alimentando pregiudizi di genere già esistenti nella popolazione mi sembra invece rispondere solo a criteri di gradimento da parte di un pubblico che si crede innocuamente razzista e a cui si strizza l’occhietto, senza nemmeno troppi mascheramenti vendendo la ghiotta notizia gradita ai "detrattori per principio" del kebab.

    Sul muro di Berlino c’era una scritta che mi fa spesso meditare
    "LA DIFFERENZA NON E’ TRA EST E OVEST, MA TRA SOPRA E SOTTO".

    Traducendo per questo caso significa che se sei un benestante potrai mangiare ottimi Kebab, Cous cous, e tanti buonissimi piatti della cultura araba preparati in bei ristoranti con sapienza ed alimenti meravigliosi ma, se sei un poveraccio, gli stessi piatti potrebbero essere della robaccia... anche se a norma di legge... Non è colpa del tipo di preparazione che sceglierete...

  • Di (---.---.---.26) 3 aprile 2011 13:40

    ma siete tutti quanti una massa di invasati pronti ad attaccare chiunque su qualunque cosa...
    se la notizia non vi andava bene.. bastava far fina di nulla.. non scagliarsi, insultare, offendere, fare supposizioni o fare i saputelli
    ma vivete tranquilli e rilassati
    saluti
    eno

  • Di (---.---.---.151) 3 aprile 2011 14:34

    Ma quanta pericolosa arroganza!

    Sono un redattore di questo giornale, ma mi guardo bene dal commentare ’in chiaro’, per non rischiare di essere linciato da gente pericolosa che non è in grado di esporre semplicemente le proprie idee, ma deve metter giù anche il carico da 90, fatto di parole che non vorremmo mai dover leggere. Forse per paura che scrivendo più sottotono il loro commento rischi di non essere letto e quindi di perdere un’occasione per i 5 minuti di notorietà, cosa che capita immancabilmente quando non si hanno interessanti argomenti a supporto della propria tesi.

    Mi ricordano la mia vicina di casa, costantemente a favore della pace, partecipando continuamente a convegni tematici, addobbando ogni 3x2 balconi, vetture, biciclette con messaggi in questo senso. Ma ad ogni assemblea condominiale il suo tono è da talebana, verso la quale anche i più agguerriti tra i condomini le chiedono di tranquillizzarsi!

    Caro direttore Piccinini, ai lettori dal facile giudizio, non gliene frega niente che vengano pubblicati dati di ricerca. Come dimostrato, avranno dubbi pure sulla loro veridicità. Loro hanno posizioni dogmatiche opportuniste e le portano avanti. Punto. Non si pongono il dubbio che un articolo nasce per porre una questione che sicuramente avrà posizioni favorevoli e contrarie.

    I commenti pro-kebab che ho letto sono indicativi di comportamenti pericolosissimi!

    Non mi interessa entrare nel merito dell’articolo perché non ne ho le competenze e non ho mai mangiato l’alimento in oggetto, né mi sogno di farlo, perché non amo la carne in genere, ma riferendomi a chi mette in dubbio pure il lavoro di ricerca effettuato, rispondo che, certo, ogni parola nell’etere e stampata può avere il suo secondo, o primario, fine, ma se si parte da questo presupposto allora facciamo saltare in aria il mondo e non se ne parla più. Non è certamente questo il modo di affrontare una questione.

    Anche se il livello della maggior parte dei commentatori è ben lontano dal raggiungere la sufficienza del buon comportamento minimo richiesto per una buona convivenza, mi permetto di dire che non è certo con un articolo o con commenti che hanno abbondantemente superato la soglia del buon gusto che si possa risolvere in maniera assoluta una materia. L’importante è porre dubbi supportati da dati ufficiali e, soprattutto, di controbatterli SOLO ed ESCLUSIVAMENTE con la pubblicazione o l’utilizzo di dati altrettanto ufficiali; troppo facile sparare a zero sul giornalista solo perché non ci piace il titolo che ha scelto.

    Il resto, sono parole inutili, scritte da persone che non meriterebbero replica
    • Di (---.---.---.109) 25 luglio 2011 19:40

      Caro anonimo sedicente redattore, ma lo sa che questo articolo è pieno di dati FALSI?

      Lei lo chiama giornalismo questo?
      Ah, contrariamente a lei, io mi firmo col mio nome e cognome, prima mi ero dimenticata. Sono quella che pensa che vi dovreste vergognare, e mi chiamo ANNA ELEUTERI.
      Meglio avventata che razzista.
    • Di (---.---.---.109) 2 ottobre 2013 11:13

      come tutte le cose confezionati c’è il buono ed il non buono ma il kebab che si puo mangiare
      è quello preparato in casa in modo ginuino con carni di bue e di castrato e con le spezie
      (pepe nero, pepe dolce, cannella). Persino no mangio mai la zvizzera se non
      è preparata sotto i miei occhi.

    • Di (---.---.---.109) 2 ottobre 2013 11:31

      Comunque non contiene (Intestino, polmoni, cuore, lingua, occhi, scarti di macelleria, ossa) ma tranches grosse di carne di bue e grasso di agnello oppure di castrato. Non contiene mai carne trittata.

  • Di (---.---.---.221) 3 aprile 2011 14:53

    Hai mai provato a consultare un buon Psicologo, mi sà che ne hai veramente bisogno. Io mi mangerò sempre il panino con il kebab che rispetta pienamente i dettami della dieta mediterrranea anzi ancor meglio della zona. Carboidraiti in giusta quantità proteine sgrassate (forse un pò troppo) insalata salse naturali a nulla ripeto nulla che possa far male. Da noi a Roma la carne si trova di tacchino di manzo e agnello secondo i gusti e tuta viene preparata al mattatoio. Se a qualcuno non piace va bene, "cazzi suoi", ma non rompa i coglioni a chi piace.
    PS.: se preferisci il panino con la porchetta, sappi che anch’io lo mangio spesso.

  • Di (---.---.---.0) 3 aprile 2011 15:22

    Buon pomeriggio, ho notato che non viene data risposta alle domante di "Leo" del 1 aprile quali "Non c’è fondamento, nel report, per le frasi: "Intestino, polmoni, cuore, lingua, occhi, scarti di macelleria, ossa, denti, sale e grasso animale. [...]"

    Visto che anch’io ho letto la ricerca originale e sono incuriosito dal sottotitolo inventato di sana pianta sarei curioso di conoscerne le vostre giustificazioni.

    Cordialità

    pf

  • Di gaetano (---.---.---.123) 4 aprile 2011 10:36

    Premetto che l’unico fast-food che mangio in Italia è la nostra pizza, sopratutto preparata da pizzaioli napoletani o di scuola napoletana. Quando mi capita di essere in paesi di lingua tedesca mangio con grande piacere i wurstel. Ho mangiato una sola volta il kebab, a Roma nei pressi di Piazzale Aldo Moro. Ricordo però che la prima volta che vidi il kebab fu più di 30 anni fa a Piccadilly Circus e devo dire che provai un senso di naturale repulsione. Allora, non si era ancora inserita nel codice genetico della sinistra l’equazione: arabo=antiamericano=buono e il fatto di provare nausea per il kebab non era in contraddizione con le mie convinzioni politiche. Tuttavia, anche ora che il kebab è diventato un cibo ’’politicamente sensibile’’, la nausea che mi coglie al semplice odore delle kebaberie è rimasta.

    Trovo i commenti particolarmente interessanti e dimostrativi del fatto che siamo pronti a rinnegare le nostre tradizioni alimentari, non solo la pizza , ma gli insaccati, salsiccia e prosciutti compresi, per motivi squisitamente politici. Non si spiega altrimenti il livore con cui è stato attaccato l’articolo di Agora Vox. Se qualcuno mi dice che i Bratwurst, di cui vado matto sono una bomba dietetica e un concentrato di tossine batteriche non mi offendo di certo, nè reagisco dando al mio interlocutore del FASCISTA!
    Come ho detto, forse i commenti all’articolo sono anche più interessanti dello stesso articolo, dato che forniscono una prova vivente del grado di dogmatismo delle nostre posizioni politiche e ideologiche.
  • Di (---.---.---.179) 4 aprile 2011 10:46

    Lasciando perdere il kebab, la cosa che mi da fastidio e non capisco è perchè date dei FASCISTI a chiunque dica qualcosa che non vi piace.
    Credo che sia una cosa da incivili bollare come fascista qualcuno solo perchè non siete d’accordo con lui. Perchè non provate a spiegare le vostre ragioni in modo civile senza tirare in ballo una storia che per l’Italia è stata dolorosa e lacerante?
    Inoltre se gridate fascista devo supporre che voi siate dalla parte opposta e a questo punto e mio dovere ricordarvi che i gulag comunisti hanno fatto molte più vittime del fascismo. 
    Se l’Italia è ridotta così oggi è perchè ci sono ancora persone prigioniere di ideologie superate che incitano all’odio, all’intolleranza e alla violenza anzichè trovare soluzioni.
    Accettare serenamente il confronto con chi non la pensa come noi ed essere in grado di cambiare idea se ci vengono fornite ragioni valide, anzichè trincerarsi dietro le proprie "idee", è l’unico modo in cui qualcosa potrà cambiare in questo paese. Kebab o non kebab!

    • Di (---.---.---.109) 25 luglio 2011 19:37

      NAZIONALISMO ALIMENTARE???????

      BWAAAAAAAAAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
      Io mangio kebab perché mi piace, e gli egiziani sono bravissimi a fare la pizza. E sì, le leggi razziali le ha fatte il fascismo, a partire da atteggiamenti pseudo-scientifici come quelli presentati in questo articolo.
      e poi, te: ah, l’italica pizza!
      ma mi faccia il piacere...
  • Di rosa (---.---.---.179) 4 aprile 2011 10:55
    rosa

    http://www.youtube.com/watch?v=_NrNJgQuguU

    Qui trovate il "kebab macinato"!
    Vedere per credere!

    • Di gaetano (---.---.---.123) 4 aprile 2011 13:16

      Grazie per la segnalazione, sei un vero ’’cane da Kebab’’. Devo dire che guardando il kebab del video ho rivisto quello di Piccadilli Circus. E’ interessante che la vista non mi ha nauseato. Evidentemente, solo l’odore o il gusto del kebab hanno questa proprietà.

  • Di rosa (---.---.---.179) 4 aprile 2011 11:02
    rosa

    Questo è proprio il kebab della ricerca inglese, vedetelo solo se non siete di stomaco debole o puristi della cucina perchè è scioccante!
    http://www.youtube.com/watch?v=zKpH6Lzz-ug&feature=related

  • Di gaetano (---.---.---.123) 4 aprile 2011 14:00
    Ho trovato vari video su Youtube che mostrano la preparazione del Doner Kebab e anche del Kebab fuori dall’Inghilterra. Si può vedere chiaramente che il Kebab in generale e il Doner Kebab in particolare è fatto di carne macinata mista a spezie, sale e grasso. Questi documenti chiariscono che:
    1) il Kebab fast -food è esattamente ciò che è stato oggetto della ricerca pubblicata da Agorà
    2) Non esiste un Kebab macinato inglese e un Kebab non-macinato continentale. Noi mangiamo lo stesso kebab degli inglesi
    3) Anche in Turchia, dove il Doner Kebab è nato, si impila carne omogenizzata per fare il Doner Kebab. 
    4) La ricerca inglese si riferisce al Doner Kebab industriale, che è quello che noi mangiamo in Italia. Ciò non esclude che possa esistere una kebaberia che produce Kebab artigianale , ma sicuramente non al prezzo di quello industriale.
  • Di (---.---.---.226) 4 aprile 2011 20:10

    Salve a tutti. Nono sono un utente che frequenta il sito, ma ho trovato molto interessante il vostro articolo, in quanto avete esposto (a differenza di molti altri) anche un PDF esplicativo della ricerca. Il che è ovviamente una gran cosa, perché purtroppo spesso tra i blogger si diffondono "voci" confermate poi a furor di popolo, ma mai verificate. 


    In molti contestano la veridicità della ricerca. E qui si cade nell’errore, in quanto chiunque armato di buon senso può verificare la ricerca sul sito della LACORS. Basta un po’ di pazienza e qualche click per reperire il primo documento del 2009, disponibile a questo link. Una ricerca è sempre una ricerca. Non ci si può sputare sopra così. 

    Si può comunque contestare la faziosità dell’articolo. È palese come si cerchi di screditare un alimento in base a dei dati reali. L’articolo sul sito Guida Consumatore è sicuramente l’esempio peggiore di quello che si può arrivare a scrivere. Stessa cosa anche il "copia-incolla" tra i vari siti, che devo dire, anche qui, ha fatto la sua parte. Leggendo infatti l’articolo del Corriere della Sera si evince che molte cose scritte nell’articolo non sono vere. A partire dal fatto che solo il 35% dei Kebab controllati nella ricerca aveva carni diverse da quelle elencate. In secondo luogo, nella ricerca (e vi invito a leggerla, anche se in inglese, al massimo traducetela) non si parla di utilizzo di occhi, polmoni, lingua o quant’altro. Non è scritto in nessuno sito serio, o comunque attendibile, è solo una stupida leggenda.

    Ergo, si, la ricerca Inglese è una fonte attendibile e sicuramente da tenere in considerazione. La ricerca però andrebbe letta. Perché in questa notizia che sta spopolando nel web da diversi giorni, sono state inserite delle vere e proprie bufale, volute proprio per screditare il Kebab come alimento.

    Detto questo, sarebbe anche ora di smetterla con la marea di cavolate dette sopra. Fascisti, destroidi e sinistroidi. Ma che siete, dei bambini? Armatevi di santa pazienza e leggete la benedetta ricerca, così la verità verrà fuori. Il Kebab è sicuramente un cibo "grasso", da non mangiare sempre ovviamente, come del resto anche una teglia di lasagne o cannelloni ripieni. Ed allo stesso modo, non è nemmeno un cibo da evitare per una stupida paura diffusa nel web, per di più falsa.

    Per gli articolisti invece, è sempre meglio accertarsi sulla veridicità degli articoli. Aprire un focolaio così non è un granché di idea, meglio pubblicare la smentita di una notizia ampliamente diffusa (con i giusti dati, come voi, in parte, avete fatto) piuttosto che diffonderla maggiormente.

    Sono contento di aver trovato questo articolo. Vi ringrazio dello spazio messomi a disposizione. Spero che gli animi si calmino, e che si smettano di dire inesattezze e falsità, da parte di tutti.

    Cordiali saluti a tutti i lettori, i commentatori e gli articolisti.
    • Di (---.---.---.116) 24 aprile 2011 10:21

      Ho visto personalmente servire kebab in piena estate con contorno di mosconi, non diciamo baggianate. Sulla qualità igienica del prodotto ci sarebbe da discutere molto. Il prodotto che viene spacciato in occidente non ha niente da spartire con la ricetta originale, questa è la pura e semplice verità. Non vedo allarmismi nell’in formare la gente su quello che rischia, notare bene che periodicamente ivari TG informano con altrettanta solerzia sulla pericolosità degli alimenti propinati dai vari mcdonald.

  • Di (---.---.---.5) 5 aprile 2011 21:59

    L’unica cosa che viene all’occhio dalle repliche della informazione data (indifferentemente che sia vera o falsa non cambia) è che l’odio e l’ignoranza intrinseca nell’uomo non cambia mai, e trova qualunque pretesto o motivo per reagire in modo inconsulto a qualunque argomento sia quello di cui sopra sia di sport o politica l’importante e la violenza ... o il farsi valere in modo violento, dalle parole ai fatti, il passo è breve !

    quando l’umanità riuscirà a crescere sarà sempre troppo tardi invece di evolversi siamo arrivati alla fine del pozzo !!!!

    iniziamo a scavare ????

  • Di (---.---.---.72) 9 aprile 2011 00:18

    Ho visto solo oggi questo articolo e devo dire mi ha interessato e rattristato per tanti aspetti....in un mondo dove la gente non vede altro che "schifezze " chimiche, multinazionali e ogm assassini e valuta descrizioni apocalittiche di qualche attivista sabotatore senza uno stralcio di dato o semplicemente si basa sulla propria emotività e ragiona per propria ingnoranza(nel senso che semplicememnte le cose non le sa e agisce d’istinto) si trasforma in improvvisa bagarrè(con alcune note politiche e culmini di follia dove la gente inizia a darsi del fascista..bah) dove a difesa del concetto: "questo proodtto è multietnico quindi so che è ostacolato e so a priori che è buono" si dimentica che in tutte le argoemntazioni si dovrebbe andare ad analizzare i dati vedere se sono affidabili quanto e prenderli eventualmente col contagocce...e invece no, le stesse persone che pur senza un dato direbbero che gli ogm fanno male che "chissà cosa c’è dentro"(e si potrebbe aprire un bel dibattito a riguardo visto che io li studio)che sn pagati da multinazionali ecc sonoo gli stessi che pretendono dati autorevoli e tiran fuori miliardi di cavilli a difesa di un prodotto che si da per scontato come salutare...tutto questo perchè dire che il cibo nei supermercati fa male,nonostante nella stragrande maggioranza non sia vero, fa molto anticonformista perchè sembra quasi di andare contro un potere, di sabotare qualcosa...se invece i dati(perchè bene o male sono dati e con un loro valore!)vengono forniti su un prodotto che nessuno si è mai messo in testa di andarne a vedere la salubrità(già perchè quello non è chimico..sarà per forza sano)..allora bisogna difenderlo a spada tratta perchè sicuramente è una cosa razzista.. già perchè il ragionamento che sento è smepre lo stesso:.."gli ogm fanno malle"..."hai dati?".."no ma lo sanno tutti dev’eseere per forza così"..e io invece celi ho e te li mostro".."e ma sono tutti pagati ecc"..a parti invertite però funziona esattamente il contrario..."il kebab fa male".."ma dai questo non ha senso non ci sono dati"...2beh in realtà si (anche se son da valutare)".."no non importa..e le multinazionali non le andate a guardare?"....fatemi sapere cosa ne pensate...federico

  • Di (---.---.---.160) 22 aprile 2011 10:53

    Mai sentite tante boiate in un solo post smiley

    Assomiglia all’allarme sui ristoranti cinesi fatto da qualcuno che mette il DADO S**R nella minestra (AKA glutammato monosodico = insaporitore artificiale)

    Il kebab è forse uno dei pochi alimenti sani che puoi mangiare se sei fuori casa ed hai fretta, visto che ci si mettono anche molte verdure fresche (secondo il post le verdure dovrebbero ancora essere computate per le calorie ?????)

    Probabilmente il livello di razzismo inglese sta aumentando in questi tempi di crisi ... e non sarebbe una novità (peraltro confermata da un paio di testimonianze dirette) è storicamente già successo in Inghilterra che il razzismo culturale (anche nei confronti di scozzesi, gallesi, irlandesi, belgi ed olandesi) abbia cercato delle basi logico-scientifiche (basta ricordare Cecil Rhodes)

    Riguardo ai dati della ricerca (quelli oggettivi intendo, non le boiate di contorno) non dicono niente che non sia applicabile a tutti i salumi - con la differenza che il kebab originale (o il Gyros greco) tagliato in piena vista dei clienti non può assolutamente contenere carni di scarto e meno che mai di maiale (che sono pure buone visto che ce le mettiamo nella mortadella) pena il taglio delle mani da parte di un eventuale cliente musulmano original smiley))

    Riguardo alle carni di capra o di pecora ... chi mi sa dire l’indirizzo di uno che fa il kebab con VERE carni di capra o di pecora ... non l’ho ancora trovato in Europa smiley))

  • Di (---.---.---.160) 22 aprile 2011 11:11

    Il video:

    http://www.youtube.com/watch?v=zKpH6Lzz-ug&feature=related

    Presenta un processo di produzione che è uguale in tutto e per tutto a quello della produzione della mortadella ...

    Il kebab che si produce a quella maniera è solo il Döner Kebab, quello il cui rotolo è fatto di carne omogeneizzata (per intenderci quello che assomiglia alla mortadella) - che è completamente diverso dal rotolo fatto con le fettine sottili di carne impilate.

    Quasi ogni kebabbaro ha un rotolo di Dönere e 2 o 3 con fettine impilate di carni diverse tra i quali scegliere. Fra l’altro il costo di solito è lo stesso.

    Di solito il musulmano chiede sempre di prendere carni dai rotoli fatti con fettine impilate anche perché vuole essere assolutamente sicuro che non contenga maiale.

  • Di (---.---.---.116) 24 aprile 2011 10:13

    Non è facile mettere ordine in una discussione di questo genere, fautori e detrattori hanno le proprie ragioni da evidenziare. Personalmente propendo a credere, diciamo al 75% all’articolo. Poco importa che il kebab sia fatto con fette di carne o con tritata pressata, quello che è fondamentale è il grasso usato per la lavorazione e che insaporisce il tutto a lasciare dubbi incontrovertibili. Poi ognuno può fare quello che più gli aggrada, rimpinzarsi di kebab oppure ad un mcdonald qualsiasi, l’importante è essere consapevoli di quello che immettiamo nel nostro corpo, se poi ci saranno conseguenze più o meno importanti... uomo avvisato mezzo salvato.

  • Di (---.---.---.84) 10 maggio 2011 00:27

    io mangio cinese 2 volte a settimana kebap e anche messicano e vi diro non mi disiacerebbe nemmeno provare la carne di serpente.. il mio motto è se è buono lo mangio.. e tanti saluti se dobbiamo star attenti a tutto non mangeremmo piu niente ah e poi la ricerca è stata fatta su kebap INGLESI non quelli che provengono dall’italia state creando un inutile allarmismo ed avete una chiusura mentale indescrivibile alcuni di voi non lo hanno nemmeno assaggiato scommetto quindi come fate a dire fa schifo se non lo avete mai provato? bha poi ognuno è libero di fare quello che vuole. sara

  • Di (---.---.---.83) 24 maggio 2011 14:58

    Salve vorrei solo diffondere le mie conoscenze personali al riguardo.Vivo a Melbourne in Australia da circa 17 anni. Il Gyros/Souvlaki, Greco, il quale viene servito nel "Pitta Bread" pane greco come una pizza bianca rotonda, sembra, a detta di un mio amico Greco trapiantato anche lui qui in Australia e’ o era fatto solo con carne di maiale, poi l’agnello ha preso il sopravvento. specie all’estero.

    Il Kebab fatto da un rotolone di carne macinata esiste eccome, di cui non se ne conoscono gli ingredienti io l’ho solo mangiato una o due volte e mai piu’; questi si trovano spesso nei centri commerciali venduti da negozi francising o simili. Esiste un termine in Inglese mi sembra che sia qualcosa come RCM, recovery meat o simile dove le carcasse degli animali macellati passano su una specie di catena di montaggio ed operai puliscono tutti i pezzi di carne rimasti attaccati alle ossa con con getti continui acqua ad altra pressione. Detti rimasugli vengono raccolti dal pavimento, lavati e macinati. Uno degli usi sembra che sia proprio quello del kebab di carne macinata. Esistono tanti modi di fare i: Kebab, Adana, Shis Kebab, Souvlaki e via discorrendo. Questi alimenti quando preparati come si deve sono eccezionali da gustare, e premetto che di cucine internazionali in giro per mezzo mondo ne ho provate tante.....ed il mangiar bene mi piace eccome. Certo non si puo’ fare di tutt’erba un fascio. Solo che bisogna informarsi di come sono le cose originali.......
    E poi i prodotti locali spesso quando riproposti all’estero vengono storpiati per adeguarsi ai gusti locali. Un esempio? nel 92 in uno Sheraton alle Haway il cappuccino te lo facevano con il caffe’ che quasi riempiva la tazza ed un dito di schiuma sopra, spolverato con surrogato di cioccolato. L’espresso spesso anche se il caffe’ e ottimo ti fanno la sciaquatura perche se gliene metti un dito o poco piu’ nella tazza certi clienti pensano che il caffettiere di turno lo vuole fregare! In conclusione molti con pareri discordanti al riguardo del kebab hanno entrambi ragione perche’ si rifanno alle proprie esperienze vissute....
    Il mondo e’ bello perche’ e’ vario.
    Un saluto daglli antipodi, Pellicciotta Lucio

  • Di (---.---.---.89) 17 giugno 2011 19:25

    Qua l’articolo originale sulla composizione del kebab: http://buenobuonogood.wordpress.com/2011/03/19/non-mangiate-kebab/

  • Di (---.---.---.109) 25 luglio 2011 19:08

    MA NON VI VERGOGNATE?


    Un articolo razzista, farcito di falsità e inutilmente allarmista come questo non si vedeva dai tempi DEL VENTENNIO.
    Buona parte dei commercianti che lavorano e distribuiscono il kebab sono musulmani, e quindi la carne è halal. Siccome chi scrive un articolo del genere sarà così ignorante da non sapere che cosa vuol dire e io non ho voglia di spiegarglielo, si andasse a cercare il termine. Chi legge il commento saprà sicuramente a cosa mi riferisco. Comunque, i principi di macellazione halal sono incompatibili con le idiozie riportate nell’articolo, e i musulmani a queste cose ci tengono molto. Se la carne la mangiano loro, è vitello o agnello o tacchino, come è scritto nelle onnipresenti liste di ingredienti, e conservata a modo.
    Le fette di carne sono chiaramente riconoscibili, mai capitata carne trita in un kebab. Chi scrive sta robaccia l’ha mai mangiato un kebab?
    Per il resto, manco vi commento. Nessuno ha mai detto che il kebab sia super-dietetico, ma è cibo sano, nutriente e sicuramente lontano anni luce dalle schifezze dei fast-food (che per inciso, non hanno affatto un sapore passabile, né tanto meno paragonabile a quello del kebab).
    Detto questo, tutti i venditori di kebab che conosco sono gente pulita, professionale e sono molto bravi a cucinare. Gente civile, che sono più che felice di avere intorno nel paese in cui vivo. Contrariamente ai razzisti come voi, che sarebbe ora di espellere dall’Italia con foglio di via per manifesta indegnità.
    Sto passando del tempo in Irlanda, a Galway, dove il kebab è meno diffuso, meno buono e più costoso che a Roma, e devo dire che mi manca. E vorrei anche RINGRAZIARE GLI ARABI E I TURCHI CHE VIVONO IN ITALIA PER AVER IMPORTATO QUESTA DELIZIA.

    Voi vergognatevi per bene, che io intanto vado a sputtanarvi ovunque.
  • Di (---.---.---.109) 25 luglio 2011 20:24

    ma che, è partita la controffensiva cammellata perché l’articolo ha suscitato polemiche?

    fino a venti minuti fa non si vedeva un commento positivo...
    Anna Eleuteri
  • Di (---.---.---.203) 6 settembre 2011 03:35

    Lol...

    Io non sono una grande amante della cultura araba, anzi...
    Ma il kebab è decisamente buono , sembra più salutare di un hamburger medio e come facevo notare l’altro giorno al mio ragazzo, non è che abbia un gusto molto dissimile dal panino con la porchetta eh!

    Trovo abbastanza surreale che un rotolo di kebab possa contenere maiale, visto che qualsiasi musulmano praticante correrebbe fino alla mecca urlando per aver toccato per errore del sangue di maiale xD
    Forse non vi rendete bene conto... Nei libri arabi per bambini la scrofa con i maialini non esiste assolutamente e molti dei nostri libri non sono esportabili da loro appunto per la presenza di elementi censurabili come il roseo maialino....

    Detto questo sono profondamente schifata da questi dati e se mi capiterà di andare in inghilterra eviterò come la peste qualsiasi cosa di non analizzabile ad occhio nudo... xD
    Anche perchè carne macinata nel kebab io non l’ho mai vista in Italia e la cosa peggiore che ho trovato nel mio panino è stato un ’calletto’ facilmente riscontrabile anche in una comune fetta di carne ai ferri. ^_^’’’’

    Riguardo a grassi e sale non vedo una grossa differenza con gli altri fast food, se fossi in voi mi concentrerei su cose palesemente diverse dai nostri cibi italici, tipo i konafa la cui improvvisa botta glicemica riesce a turbare anche una mangiatrice di dolci abituale come me :P
    Ma alla fine è tutta questione di abitudine e il mio corpo si sta già abituando e sono sicura che al quarto konafa della mia vita non batterò ciglio :P
    In fondo mi piacciono e se contenessero una quota più umana di glucosio eviterei di rischiare di stramazzare ogni volta che ne ordino uno dopo il panino...

    Rosy

     

     

  • Di (---.---.---.85) 3 ottobre 2011 13:56

    Fermo restando che in "luoghi" come questi, non si risolve nulla se non creare polemiche su polemiche.

    La questione è che da una parte non si può generalizzare dall’altra non si dovrebbe estremizzare il discorso.
    Ci sono locali e locali, ci sono le catene di cibo etnico, (che sono catene come i vari burger king mc donalds ecc ecc) la cui qualità nei prodotti serviti è dubbia, ci sono poi i ristoranti dove i prodotti non arrivano surgelati, ma vengono preparati in loco.
    Girando per Roma qualcuno avrà assistito al caricamento di un Kebab e in taluni locali il rotolone di ciccia viene tirato fuori da una bella cella frigorifera spacchettato e montato sul rotore, in altri viene preparato e dalle volte si può vedere come lo confezionano.
    Ora rimane il problema di cosa ci mettono dentro, ma credo che chi lo prepara in loco almeno ha tra le mani carne a fette (con tutto che potrebbe arrivare da qualunque parte, ma alla fine la carne che comperiamo al supemrercato è poi così sana?) chi lo scarta e lo monta sul girarrosto, non ha manco idea di cosa ci sia lì dentro.
    Generalizzare sul fatto che tutto il kebab è na porcheria non corrisponde al vero, ma dire che la diffusione su larga scala favorisca uno scarso controllo della qualità questo è senza dubbio ragionevole.
    Il problema non sta tanto nell’ignoranza o la malafede di chi vende, ma sta nel fatto che esiste un apparato di controllo sullo smercio di prodotti alimentari, che non fa quello che dovrebbe fare, per vari motivi, che vanno dalla scarsità di uomini e mezzi, fino all’imperizia o alla corruttibilità dei suoi componenti, (in taluni casi accade anche questo) ma c’è anche un sistema normativo che apre alle adulterazioni, attraverso il sistema delle autocertificazioni e le mille e mille falle nei controlli. se fossimo in un contesto statale nel quale per ogni ambito esiste la reale distinzione tra controllore e controllato, probabilmente non ci troveremmo a fare sempre gli stessi discorsi.
    Spero di non aprire altre polemiche in tal caso vi prego cestinate il mio commento

    In fede
    Gianmarco Cantafio
  • Di (---.---.---.143) 4 ottobre 2011 12:48

    Dimmi cosa rispondi e ti dico cosa mangi! 

    Le buone e care mamme, le escogitano e le provano tutte, e i vari tentativi talvolta divengono vani per far mangiare alla loro prole sin dalla tenera età, una fettina di carne puntualmente rifiutata e bandita dalla loro figliolanza. Una lotta senza quartiere coi propri figli, per cercare di fornirgli le proteine per la loro crescita che a volte si conclude con un nulla di fatto, in quanto la carne viene assolutamente rifiutata dai propri pargoli, i quali, appena un pò cresciuti e raggruppati in comitive, dimenticano di essere stati in precedenza degli oppositori alla presenza della carne nella loro dieta, e di punto in bianco, grazie alle mode e all’atteggiamento emulativo, divengono consumatori, estimatori e difensori di un ammasso di ciccia dalla composizione difficilmente identificabile: Il Kebab! 
    Mangiatevi una bistecca! Quella che la vostra mamma puntualmente dava al gatto dopo che la rifiutavate, negandole la soddisfazione di vedere un figlio crescere sano attraverso le materne cure del cibo preparato con attenzione e grazia.
  • Di (---.---.---.174) 21 ottobre 2011 21:55

    La ricerca poteva tranquillamente passare. E’ come è stata presentata che fa un po’ ridere. Gradirei che l’autore rispondesse nel merito di alcune osservazioni fatte da un utente, che riporto qui sotto:


    Ma allora se non c’è nulla da eccepire che correlazione c’è tra il report e l’articolo? 
    Non c’è fondamento, nel report, per le frasi:
    "Intestino, polmoni, cuore, lingua, occhi, scarti di macelleria, ossa, denti, sale e grasso animale. Non, no è la ricetta della zuppa di una strega ma gli ingredienti della “carne” di un Doner Kebab."

    Non c’è fondamento per la parola "carne" scritta tra virgolette.

    Non c’è fondamento nella frase "Il Doner Kebab [..] non ha niente di nutriente, né di buono, purtroppo."

    E’ inesatta la frase "un altro dato scandaloso è che ogni kebab contiene tra il 148% ed il 346% della quantità di grassi saturi assimilabili giornalmente da un essere umano (sempre considerando solo la carne, ndr);" poiche nel report 148% si riferisce ad una donna (29.5 g su 20g), mentre per l’uomo è 100% ( 29.5 su 30g ). Poi che troppi grassi saturi facciamo male è risaputo.

    E’ inesatta la frase "un kebab contiene tra il 98% (nel migliore dei casi analizzati) " perché 98% e il dato medio (il migliore dei casi è 0.47 g su 6 raccomandati = 7,8% della razione g.)

    E potrei continuare. 
    Tutte queste falsità e/o inesattezze distorcono il report e servono per pura retorica anti-kebab.

    Non voglio difendere il kebab, ma articoli del genere sono dannosi nella loro naura perchè con questi presupposti ognuno può spalare merda tra qualche anno anche sulla pasta, sulla pizza o su qualsiasi cosa si voglia screditare. 
    Ed il gioco è pericolo oltre che scorretto. Se poi uno vuole convincere le persone a diventare vegetariane, beh, credo ci siano mille altri modi e motivi per farlo.

    Leo

  • Di (---.---.---.121) 3 dicembre 2011 11:06
    cazzata. si sente perfettamente che il kebab è una carne mooolto magra invece, si evince dal tipo di carne originaria del piatto (il montone, tipicamente poco grasso) e soprattutto dal tipo di cottura: lenta e a medio-alte temperature, che sciolgono il poco grasso contenuto nel piatto un po’ alla volta.
    per quanto riguarda il sale, bhè, se veramente contenesse fino al 227% della dose di sale giornaliera sarebbe più salato del sale e quindi immangiabile... anzi, sarebbe letale al primo morso.
    forse originariamente il kebab era costituito da TUTTE le parti buone della bestia, proprio per evitare di buttare parti commestibili ma cmq non proprio appetitose (vedi occhi). In ogni caso le BUDELLA ce le mangiamo anche noi (vedi trippa) e agglomerati di carne di scarto sono di largo consumo nazionale da secoli (vedi mortadella, in cui ci sono pure gli zoccoli polverizzati). Oltretutto: sarà anche vero che Mc donald farà schifo e nonostante ciò il sui prodotti sono venduti in tutto il mondo, ma è anche vero che ha mooolti soldi dalla sua, mentre i fast food kebab sono a "produzione" familiare, diciamo che fanno parte dei piccoli imprenditori. Non ho ancora visto una catena di kebab in italia.

  • Di (---.---.---.61) 19 dicembre 2011 20:41

    Mi  spiace dirlo ma tutti i signori dei commenti qui sopra ricadono perfettamente nel solito cliché del ’paladino invasato buon samaritano antirazzista’ mascherati da liberali. Hanno imparato bene da certi immigrati mettendo le mani avanti in qualsiasi discorso con arroganza. Sono gli stessi che non fanno il vaccino ai figli tirando fuori teorie complottistiche, gli stessi che obbigano i figli a guardare solo la RAI e che comprano solo Il Fatto. Se notate si scagliano tutti contro il cibo italiano e occidentale, sono quelli che vogliono raccontarci la frottola che discendiamo tutti dagli arabi e siamo tutti mediterranei.

    Ho sempre considerato l’uomo medio di destra un ignorante, poi mi sono ricreduto in parte, conoscendo gente più assennata su quella sponda..i signori qua sopra sono degli invasati per la maggior parte, hanno perso totalmente il controllo delle loro affermazioni, adottano comportamenti del tutto assimilabile ai VERI fascisti, additando chi non la pensa come loro con lo stesso epiteto. Hanno lo stesso modus operandi di certe sette o di alcuni fanatici vegani, imporre la loro visione con il terrore delle parole, con l’aggressività verbale, non ammettono repliche. Nessun si domanda come l’italiano medio poi si sia ficcato nei pasticci proprio perchè disgustato da questa linea? Ecco, voi signori qua sopra mi fate paura..con la vostra smania di riempire l’Europa con tutto ciò che è gradito a voi, con i vostri giocattolini etnici da sfoggiare, con il vostro terrorismo alimentare, commerciale, sociale. La cosa grave è che non fate paura ad uno dei vostri cari ’fascisti’ come li chiamate..ma fate paura a uno che forse, era un po’ più liberale di voi. Non commento l’articolo, ne ho letti di peggiori sui McDonald’s (a buon titolo).
    Saluti
  • Di (---.---.---.136) 5 gennaio 2012 00:48

    tutti stronzi.

  • Di (---.---.---.138) 10 gennaio 2012 00:57

    Quasi tutti gli islamici mangiano Kebab fin da piccoli, secondo questo articolo contiene tanti grassi dannosi per la salute, saranno tutti obesi. 

    Ho guardato i bambini uscire dalle scuole e stranamente i più chiattoni mi sembrano essere quelli di origine italiana ... mangiano tonnellate di Kebab o di Brioches della Kinder?

    A proposito di macinati di animali, guardatevi come vengono preparati mortadella e Wurstel, io l’ho visto, non è un bello spettacoli, c’è chi ha smesso di mangiarli ... mangio tranquillamente Kebab, mortadella e Wurstel, non credo morirò per questo.

    Buona Serata
    Mirko
  • Di (---.---.---.27) 3 febbraio 2012 20:21

    Nonostante il fatto che alcuni individui sedicenti musulmani non segui rigorosamente i propri dogmi( ad esempio, consumando alcolici o seguendo correttamente o assiduamente il ramadan), molto difficilmente un musulmano mangia consapevolmente carne di maiale. Hai proposto un articolo privo di fonti specifiche. Perché la gente dovrebbe non considerare la lettura di quest’articolo come una perdita di tempo? Chiamarla "notizia" è un errore concettuale oltre che di fatto. E queste considerazioni non sono (a rigor di sintassi e lessico) insulti o offese, ma....beh, considerazioni e basta.

  • Di (---.---.---.6) 6 febbraio 2012 18:40

    Gentile collega, 

    ho appreso casualmente del suo articolo, ma mi permetto di dissentire assolutamente su quanto è stato scritto,( credo che avrebbe dovuto informarsi meglio prima di sbandierare la ricerca inglese...). Attualmente ho una società in Italia che produce , in Italia , il primo Kebab con carni selezionate e certificate italiane. Ma ci tengo a puntualizzare alcune informazioni errate :
    1) in Germania, maggior produttore di Kebab , non si produce con ti tagli di carne la lei indicati , ma si usano sottopancia di vitello e fusello e sovracoscia per pollo e tacchino .
    2) Il macinato si ottiene dalla rifilatura del cono di carne realizzato con la sovrapposizione dei pezzi di carne. 
    3) in merito alla calorie, i tipi carne utilizzati sono sono prevalentemente definiti "carne bianca", già poco calorica e ulteriormente sgrassata dal tipo di cottura allo spiedo. 
    4) Doner Kebab significa carne che gira, ovvero alla spiedo, che deriva dall’arabo Shiskebab che significa carne cotta alla brace .
    Non volendo creare una polemica inutile e sterile , siamo disponibili ad invitarvi presso la nostra azienda di produzione per verificare quanto sto affermando.
    Claudio Simonetti 
    CO.NI.MAN Divisione Alimentare 

  • Di (---.---.---.199) 9 febbraio 2012 02:34

    ciao a tutti... quanto parlare per niente, vi informo che ci sono davvero tantissime schifezze che si nutrono la gente.... e poi volevo aggiungere che il kebab non lo cucinano solo gli arabi ma anche altri paesi come la Grecia ad esempio ed è molto buona, come carne usano quella allo spiedo e in Albania lo stesso usano sia l’una che l’altra di carne... Cmq informatevi meglio sullo cibo spazzatura e di certo non è il kebab...

    tanti saluti

    Linda :) 

  • Di (---.---.---.222) 9 febbraio 2012 09:12

    Vorrei sottolineare alcune frasi che mi hanno lasciato perplesso nella parte riassuntiva della ricerca:


    • più del 50% dei Doner Kebab contiene carne diversa da pollo o vitello, la maggioranza dei kebab sono un miscuglio di carni diverse, tra cui quella di pecora e di maiale;

    Io ho mangiato un kebab nostrano, fatto essenzialmente di pollo, e ho rimpianto le buone vecchie care cotolette. Che si usi carne di pecora è così grave? Esistono intere regioni del mondo in cui consumare montone o pecora è normalissimo. Che avete contro la carne di pecora, è un ovino come gli altri. Il maiale per noi non musulmani è assolutamente sdoganato, quindi non capisco lo scandalo che ne creerebbe l’aggiunta. Questo per sottolineare come certi passaggi veicolino percezioni sgradevoli su dati in realtà neutri. Ma dove sta scritto che il kebab debba essere fatto di pollo e vitello?

    • a parte nei kebab realizzati con un’amalgama di carni di vitello, pollo, tacchino, pecora, maiale, in circa il 9% dei casi non si è potuta individuare con chiarezza la natura della carne utilizzata nel processo di triturazione

    Detto così suona inquietante assai, chissà che c’è dentro. A leggerlo, per percezione soggettiva, sembra che quel 9% sia altro rispetto a vitello, pollo, tacchino, pecora, maiale. Razionalmente, invece, se non si è individuata con chiarezza la natura della carne, può essere tranquillamente anche pollo, vitello, tacchino, pecora, maiale. Se non si sa cosa sia, non si può dedurre che sia qualcosa di diverso da quanto elencato.

    Per quanto mi riguarda, ogni volta che mangio qualcosa prodotto con processi industriali (dai succhi di frutta all’hamburger di mcdonalds) sono perfettamente consapevole che è a mio rischio e pericolo, perché di certo conterrà qualcosa di diverso dal cibo fatto in casa o comunque non controllabile. Può andare bene quanto male, è un po’ a fortuna. Aggiungerei alla lista sospetta anche il cibo del ristorante, chissà con che frequenza viene cambiato l’olio per le fritture? E anche cucinando a casa, chissà cosa avranno mangiato i polli d’allevamento, come sarà stato conservato il pesce, nei latticini cosa ci sarà. Fuori dal paradosso, se uno vuole essere certo davvero di ciò che mangia, dovrebbe allevare galline, maiali e mucche, piantare verdure e frutta, e cibarsi di ciò che produce in proprio. Un articolo come quello letto non è altro che una riflessione sulle meraviglie della settorializzazione della produzione, per cui quasi nessuno più si procura il cibo che consuma, ma cartamoneta per acquistarlo.

    Vorrei poi sottolineare la somiglianza tra l’italica pizza e la pita. Considerando le dominazioni subite dal sud italia nei secoli, ci sarebbe da ragionare sull’origine di alcuni cibi cosiddetti italici. La pizza cotta nel forno a legna è comunque cancerogena, come il pane, tanto che commissioni europee volevano fissare normative per la cottura. Vi dirò: è cancerogena? Chi se ne frega. E’ buona e se devo mangiare pizza, cosa che non faccio ogni giorno, almeno la voglio buona, altrimenti lascio perdere. Una volta ogni tanto non mi ammazzerà. L’importante è essere consapevoli dei rischi, mangiare in modo sereno e non credere alle balle da spot pubblicitario che cercano di convincerti che le merendine fanno bene, sono un alimento sano per una giusta colazione. Noi italiani abbiamo mangiato per centinaia di anni alimenti cotti alla fiamma del camino, saranno stati poco sani e oggi lo sappiamo con certezza, ma intanto il genere umano non si è estinto per un po’ di fuliggine.
  • Di (---.---.---.84) 9 febbraio 2012 19:30

    Sono sconvolta dal livello di inciviltà a cui ho dovuto assistere qui.

    Siete arroganti, qualunquisti e ignoranti, salvo qualche eccezione.
    Un conto è razionalizzare la poca accuratezza dell’articolo, un altro è gridare alla cospirazione ( poveri arabi, tutti che gli danno addosso!).
    Personalmente mi piace molto il kebab, e lo mangio anche spesso ahimè, ma sono consapevole che se lo cucinassi io a casa sarebbe molto più sano e genuino... chiaramente, il sale, le spezie, il grasso, rendono un piatto molto più appetitoso, ma è indubbio che alla lunga questi ingredienti facciano male, esattamente come ogni altra preparazione mangiata eccessivamente ( compresi arrosti, umidi, e altri di provenienza italiana).
    Non commento poi il resto che ho letto, perché sinceramente, mi fate pena. Sia chi commenta a destra, sia chi commenta a sinistra. Mai vista tanta gente accanirsi su un argomento così apolitico. Consiglio all’autore dell’articolo di dare una revisionata al modo in cui pone le notizie, quello sì, ma agli altri consiglio di crescere perchè l’impressione di chi legge, è quella di essere finiti sul classico blog di bimbiminkia.
    Saluti, Francesca.
  • Di (---.---.---.230) 1 marzo 2012 18:37

    Vorrei rispondere a questo articolo, forse non tutti sanno che a PALERMO si mangiano le stigghiole (intestino di vitello o capra arrostiti alla brace), la quarume (intestino di vitello in brodo insieme alla trippa), pane ca meusa (polmone e milza di vitello cotti in padelloni con lo strutto), frittola (frattaglie di non so cosa provenienti dal bovino) e tante altre cose che qui mangiamo normalmente e non è morto mai nessuno, anzi tutti i turisti che vengono qui ne sono affascinati e ne mangiano a quantità. Quindi non mi sorprenderebbe se nel kebab ci fossero mischiati certi parti, si mangiano pure, sono commestibili, certo non saranno "leggere" . Meglio un piatto di kebab o una piadina col kebab che tutte le porcherie che si vanno a mangiare nei mc donald e burger king, per non parlare di spizzico ke fa la pizza di merda! concludo col dire che nel week-end, una volta ogni 2 settiman io ed i miei amici, siamo soliti andare a mangiare il kebab alle 3 del mattino e vi assicuro che passa pure la sbronza.

    W il kebab, almeno quello ke mangio io qui a Palermo (è il migliore d’Italia).
  • Di (---.---.---.184) 11 maggio 2012 01:23
    Bon. Io sto leggendo il pdf (in fondo è difatti una ricerca fatta da un ente governativo). 
    Il mio problema con l’articolo giornalistico è che NON viene usata correttezza giornalistica.

    Citazione dal articolo giornalistico:

    " più del 50% dei Doner Kebab contiene carne diversa da pollo o vitello, la maggioranza dei kebab sono un miscuglio di carni diverse, tra cui quella di pecora e di maiale"

    Dati della Tabella 1 (pagine 9/10) sulla composizione dei Kebab (su un campione di 496 kebabbari):

    Carne di pecora: 33,6 %

    Carni miste (esclusa la carne di maiale): 23. 4%

    Solo vitello (beef): 1,8 %

    Solo pollo: 5,1%

    Carni miste (con tracce di maiale): 1.2 %.

    Da sottolineare come sotto la stessa tabella ci sia una didascalia che avverte come i risultati non siano quantitativi (ovvero NON indichino in alcun modo la composizione percentuale dei kebab analizzati) e che un riscontro positivo può essere legato ad una CONTAMINAZIONE.

    Ergo l’affermazione citata è (dati alla mano e usando un minimo di rigore analitico) semplicemente falsa. Più di un terzo dei kebab analizzati sono fatti di solo pecora, e solo intorno ad 5 kebabbari hanno avuto un riscontro positivo al maiale (rimanendo però l’inciso di cui sopra sul fatto che può esseri una cross contaminazione).

    E giusto per sua informazione. Il kebab originariamente è fatto di carne di pecora (fatto che torna con il fatto che la maggior parte dei kebab analizzati porta come ingrediente la carne di pecora).

    Continuiamo con l’analisi del contenuto calorico. Eccessivo sembra. Tenuto conto che uno dei componenti principale è la carne ovina le cose tornano (le linko due siti con contenuti calorici medi per 100 gr di carne di agnello o di coscia ovina):

    http://www.iobenessereblog.it/calorie-cibi-tabella-completa-delle-calorie-della-carne/268 


    http://www.dossier.net/utilities/calorie_calcolo/calorie.htm 

    quindi il tono allarmistico dell’articolo del giornale cade in quanto si rientra nei valori tipici di una carne particolarmente ricca di calorie come quella ovina. 

    La tabella 5 invece demolisce il discorso allarmistico riguardo i grassi saturi: il contenuto medio di un kebab rientra nei range di un cibo (contenuto medio 29 gr ca, intervallo accettato 1.1 - 60 gr). Di fatto danno in un solo pasto quasi la completa dose giornaliera di acidi grassi. 

    Ma qui subentra l’educazione alimentare: se si mangiano solo kebab si ingrassa e si fa incetta di grassi saturi. Ma lo stesso lo si otterrebbe mangiando solo agnello al forno tutti i giorni (con dosi minime di 120 grammi e dosi massime di 500 gr).

    Rimane il discorso sale. Sul quale siamo sempre al solito punto un kebab porta quasi al raggiungimento della dose giornaliera consigliata.

    Quindi vero. Il kebab è un cibo ipercalorico (cosa che rientra nella norma dei preparati con carne ovina [in media 100 gr di carne ovina hanno sulle 290 kcal]). 

    Ma di per se’ non è il male incarnato (così come di fatto non lo è McDonalds). Chiunque abbia un minimo di educazione alimentare sa che mangiare carne in eccesso è poco salutare (illo tempore la gotta era la malattia dei ricchi, ovvero di coloro che potevano mangiare carne a piacimento) e che mangiare kebab tutti i giorni o a pranzo e cena è deleterio (come per McDonalds. Ma ironicamente anche la dieta italiana se abusata e fatta senza ritegno porta all’obesità. Sfido chiunque a mangiare tutti i giorni a pranzo e cena primi costituiti da cannelloni, lasagne, carbonare, amatriciane, e secondi a base di carni varie e pane, senza ingrassare).

    L’articolo è decisamente carente in quanto crea un allarmismo generalizzato insinuando dubbi (in particolare quello sulla composizione) che non hanno fondamento nell’articolo che ne è la fonte.

    Quella è una grave mancanza. Affermare con allarme che il kebab è composto da carne ovina e che ci sono carni miste (compreso il maiale) di fronte ad una tabella che afferma cose ben diverse è grave. Lo stesso dicasi per l’analisi decisamente parziale del contenuto calorico (ehi è carne di agnello. da quando in qua l’agnello è magro?) e del contenuto in acidi grassi e sale.

    La ricerca dell’ente inglese segnala come sia necessaria una forma di educazione alimentare (cosa che agli inglesi manca) per evitare che vi sia abuso di un cibo che in una botta sola fornisce la quasi completezza della dose giornaliera di grassi e sale.

  • Di (---.---.---.184) 11 maggio 2012 01:39

    Ah un’altra piccola aggiunta. Nell’articolo usato come fonte non si fa riferimento a frattaglie varie.

    Solo al tipo di specie animale usato (ovina, avicola, bovina, suina).


    E visto che il lancio dell’articolo parla di ossa, cuore, frattaglie. Direi che siamo sempre nella categoria "grossa mancanza giornalistica".
  • Di (---.---.---.68) 9 giugno 2012 11:32

    vedo che il tuo articolo ha fatto un fiascone, ma dove hai imparato a fare il giornalista?

  • Di (---.---.---.228) 14 giugno 2012 17:40

    per vedere che questo articolo è una bufala, basta leggere che secondo loro il Kebab si fa anche con la carne di maiale, notoria pietanza preferita dai mussulmani.........marò.......

  • Di (---.---.---.183) 15 giugno 2012 18:54

    Ciao a tutti, inzialmente non volevo intervenire..pero’ ho visto delle citazioni semi-razziste da alcuni utenti che discriminano il cibo estero che non sono particolarmente piaciute.

    Premetto che sono italiano, non sono comunista e nemmeno fascista, mi piace solo il buonsenso e purtroppo mi sembra che scarseggi visti alcuni interventi..

    Adesso non so se siate a conoscenza che un Famosissimo ristorante di Milano, ubicato proprio sotto la galleria del duomo (si parla di ristorante ITALIANO, gestito da ITALIANI) è stato qualche anno fa chiuso dall’ufficio d’igiene perchè dopo aver ispezionato le cucine sono emerse tante di quelle violazioni igienico-sanitarie da far impallidire..oltre alla presenza di diversi tipi di blatte..

    Il risultato ? il ristorante è rimasto chiuso per 3 gg, dopodichè ha ripreso la normale attività, non si sa come, non si sa soprattutto il PERCHE’..visto che se fosse capitato a locali molto meno in vista di questo, oltre a chiudere in modo definitivo, probabilmente sarebbero stati rovinati e mandati in fallimento dalle multe accumulate dalle violazioni.

    Ormai il kebab è una realtà molto diffusa nelle città e credetemi se ci fosse davvero un problema di questo tipo e fossero davvero alterate le norme igienico-sanitarie credo vedremmo in giro un sacco di kebabbari con le serrande abbassate..

    L’autore riporta lo studio effettuato da una ricerca del governo britannico..quindi non è il suo pensiero, probabilmente, inutile dargli contro..quel che mi chiedo è se questi campioni sono stati solo presi in Gran Bretagna o anche altrove, non è chiaro, ma penso sia uno studio effettuato solo sul territorio nazionale.

     

  • Di (---.---.---.139) 25 giugno 2012 16:55

    Da quasi un anno vegano e da pochi mesi vegano crudista igienista.
    Questi problemi no me li pongo più, evito carne e derivati animali in genere come la peste...

    E si vive una meraviglia, specie di stomaco e di salute in genere...
  • Di (---.---.---.189) 3 luglio 2012 23:27

    Secondo me per un vegetariano, il kebab è forse la migliore carne, perchè non si ha sulla coscenza una vita animale in modo diretto, essendo che sono scarti. Poi di cose che non salubri ce ne sono parecchie... 

  • Di (---.---.---.103) 26 luglio 2012 02:22

    L articolo puo’ dire il vero , io sto attento a cio che mangio , ringrazio dell informazione. Fermorestando che amo il mac nonostante ci sia additivi amerei le ossa di pollo vitello maiale anche se tritate e passate come kebab..il sapore ,il gusto e’ l unico motivo x cui si mangia , meglio ammalarsi e fare causa a una multinazionale che mangiare soia e finire sotto un camion..lo stesso discorso varrebbe anche per il fumo...ragazzi fa male...cazzi i nostri se vogliamo farci male o no? io amo il mac il kebab il fumo ..meglio vivere cosi e morire marci dentro ke essere perfetti come appena fatti e skiattare sotto un treno...amen

  • Di (---.---.---.10) 29 luglio 2012 13:35

    carne di pecora da scarto malate o non piu partorienti

  • Di (---.---.---.209) 22 agosto 2012 14:32

    Ma prorpio gli Inglesi parlano di roba sana??? che mangiano a colazione, pancetta uova e sopratutto BALCKPUDDING che per chi non lo sapesse sono salsicce fatte con sanguinaccio, grasso e scarti, poi dopo essere stato cotto viene affettato e poi fritto, e non mi dite che fà bene. questo non è per sentito dire visto che hò provato ad assaggiarlo...... e fa schifo, sono prorpio gli inglesi che non sanno mangiare, non fanno pasti regolari e mangiano porcate..... ma chi li prende sul serio?? e come posso puntare il dito su certe cose mentre non si guardano in casa.
    antonio

  • Di (---.---.---.196) 23 agosto 2012 14:02

    La ricerca potrà anche essere vera non lo metto in dubbio... MA COSA C’ENTRA CON L’ITALIA?! 

    La risposta è niente, basta andare alla Metro oppure da qualsiasi altro rifornitore per acquistare un rotolo di carne (sono tutti prodotti in italia) e controllare l’etichetta, vedrete che negli ingredienti e nelle specifiche di lavorazione non troverete niente di quello che sta scritto su quella ricerca (perché inglese)... così vi potrete domandare... Ma allora quale è lo scopo di questo articolo?!

    "Kebab, ecco la composizione della carne" (mmm già qui c’è puzzo di presa per il culo)
    "Spero che vi facciano cambiare idea al momento di decidere se entrare in un “ristorante” che offre kebab." (Per quale motivo scusa? Per i risultati effettuati su carne che in Italia non si trova? Bah che strano questo autore!)
    "La totalità dei kebab diffusi dalla Germania in tutta Europa, contengono una quantità elevatissima di conservanti ed additivi chimici" (Conservanti alimentari??? Cristo santo allora devo smettere pure di mangiare il prosciutto di parma!)
    "...interruzione della catena del freddo" (Sicuramente qui l’autore avrà denunciato ai NAS tutte le ditte coinvolte!)

    Chi risponderà a questo commento dicendo che il kebab mangiato in italia è comunque una merda, allora si dovrà lamentare anche di come le nostre università ed i nostri laboratori conducono gli esami sulla catena di lavorazione delle carni.

    P.S. Ah se avete pubblicato questo post pseudo informativo per aumentare le visualizzazioni allora complimenti, avete fatto centro!
  • Di (---.---.---.228) 4 settembre 2012 17:18

    Io il mio Kebab me lo preparo da sola! Una piadina riscaldata...

    Come carne uso solo il petto di pollo, insalata e salse alle erbe.....
     ed è buonissimo!!!!!!!!!!

  • Di (---.---.---.98) 26 novembre 2012 19:22

    - Più del 50% dei Doner Kebab contiene carne diversa dal pollo o vitello, la maggioranza sono dei miscugli di carne diverse, tra cui pecora e maiale.-

    Scusate ma la carne di Maiale non è vietata dall’islam?

    http://it.wikipedia.org/wiki/Kebab

  • Di (---.---.---.138) 4 gennaio 2013 09:42

    Solo le persone chiuse, che vogliono ancora solo la pasta della mamma, possono dire cose del genere. Così come i ristoranti cinesi o giapponesi si ha sempre questo pregiudizio riguardo questi alimenti. Mi sembra chiara la risposta: "in Italia siamo una massa di RAZZISTI". E poi ci viene ribrezzo quando vediamo stranieri maltrattati. Poi se un imprenditore italiano vuole andare all’estero per fare cucina italiana e fare affari allora va tutto bene, mentre se uno straniero vuole venire in italia a far conoscere la propria cultura va male; PERCHÈ?
    Credo che il problema sia che non siamo in grado di provare nuovi cibi perchè il nostro stile di vita ci porta a pensare che tutto quello che mangiamo in Italia sia sempre meglio di tutto il resto.

    Io penso che prima di parlare bisognerebbe assaggiare...quantomeno provare! Anche se ha tutte quelle calorie (proporzionate al peso) non dobbiamo nutrirci solo ed esclusivamente di quello per tutto il resto della nostra vita.

    P.S. Ci piacciono i wurstel nonostante sappiamo cosa c’è dentro. Una volta tanto si possono anche mangiare. Così come il kebab

  • Di (---.---.---.192) 15 febbraio 2013 22:06

    non è vero perchè io sono turca e noi musulmani non possiamo mangiare carne di maiale;

    poi non è vero che la carne del kebab è composto dal cuore, occhi, intestino...

    usiamo solo carne di pecora o carne di pollo.

    Dicendo queste cose dite solo delle cavolate e in più state dicendo che cibi che vengono da altri Paesi sono pericolosi, ma invece sbagliate di grosso!

  • Di (---.---.---.172) 10 giugno 2013 21:41

    è un articolo di mala informazione a sfondo razzista... diffamatorio, e come tale, punibile penalmente

  • Di (---.---.---.206) 25 agosto 2013 12:14

    Il KebAb è una merda vi prego non mangiatelo sono uno scienziato abbiamo analizzato un paniano in laboratorio è tuttto uno schifo

     

  • Di (---.---.---.206) 25 agosto 2013 12:15

    ISLAMICI DI MERDA FORA DAI COJONI W HITLER

  • Di (---.---.---.182) 6 ottobre 2013 19:47

    Ma daiiii non scassate la minkia ne mangiate di merda industriale italiana surgelata tipo cordon bleu wurstel dove ci mettono lo scarto d i non si sa quanti animali, inuteli fare i sapienti con ricerche del cazzo, se si vuole essere sapientoni e mangiare bene dovreste coltivare e mangiare cose prodotte da voi per il resto tutto quello che l’industria ci offre è merda e in italia lo fanno anche le grandi marche
     

  • Di (---.---.---.236) 8 giugno 2014 16:53

    Prima di tutto voglio complimentarmi per l’ignoranza mostruosa di chi ha redatto l’articolo. Quello tanto decantato da più parti su vari siti, alquanto scadenti nella ricerca di cosa sia vero e cosa no, è il Kebab di carne macinata. Ciò che viene utilizzato in Italia, è quello fatto con carne al 100% e non con interiora. Cari pseudo-giornalisti, informatevi prima di sparlare.


    Vi saluto.

    Un distibutore di Kebab
  • Di Romano (---.---.---.33) 8 febbraio 2016 10:29

    Per quelli che credono alle favole e non credono che nel mondo tutto è possibile!!!

    Andate a vedere i video shock di come viene prodotto il Kebab... 
    il "falso kebab
    Viene anche prodotto, venduto e sopratutto comprato, quando proprio non vuoi credere (Es.: Fernanda Cataldo), è proprio li che te lo rifilano e se non ti accorgi, te lo mangi...
    Comunque non tutti, per fortuna, producono e vendono questo tipo di "Kebab", se così si può chiamare, solo dei delinquenti possono farlo!!!
    In La Gabbia andato in onda su la7 dicevano che la Germania (tanto onesta che vuole rubarci i nostri marchi alimentari migliori), era (o è ancora), un paese che produce tantissima "Schiuma di Kebab"!!! 
    Spero cambierete idea!


  • Di claudia (---.---.---.106) 8 aprile 2016 18:01

    Tutte grandi cavolate la carne del kebab non contiene niente di tutto questo

  • Di Jade (---.---.---.186) 25 marzo 2017 14:20

    Quante cazzate!!! I kebabbari musulmani non posso mettere il maiale

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