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Enzo Salvà

Enzo Salvà

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  • Primo articolo mercoledì 09 Settembre 2018
  • Moderatore da venerdì 09 Settembre 2018
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Ultimi commenti

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 9 maggio 11:29
    Enzo Salvà

    Spiacente Paolo ma gli 8 punti sono conseguenza delle misure che ho descritto, credo chiaramente, nell’articolo,

    Al di là delle tue considerazioni: il Ministro dell’Agricoltura fa scoppiare un petardo sui lavoratori irregolari in Agricoltura, 

    ma gli irregolari non sono solo quelli che riconosci dal colore della pelle e non sono solo in agricoltura

    questa è una bella leva per il Ministro del Lavoro Catalfo: ti sembra che manchino lavoratori irregolari o semplicemente in nero in Italia? quanto costa l’evasione alle casse dello Stato? Quanto costa agli imprenditori "onesti" la concorrenza sleale di chi li utilizza?

    ed è una bella leva anche per il Ministro della Sanità Speranza: gli irregolari sono nelle nostre case, al lavoro, nelle strade, pensi che il virus, siccome non hanno documenti, li eviti? e come si fa, al lavoro, controllare il rispetto delle distanze prescritte se non sai nemmeno quanto lavoratori ci sono? Credi che l’Ispettorato del lavoro o le ASL abbiano personale per controllare tutto? Fra irregolari e nero c’è il rischio di ripartire da zero chiedendoci come mai la pandemia non si plachi.

    Un Saluto

    Es.

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.1) 7 maggio 19:02
    Enzo Salvà

    Se Lei considera il prezzo "sovietico", potrei risponderLe che non c’è Amor di Patria nel commercio: ad inizio pandemia le mascherine chirurgiche semplici costavano 5 euro la confezione da 50pz.

    Quelle migliori, 4 strati, filtrante all’aria ed all’acqua, ipoallergenico con stringinaso e barretta deformabile, euro 0,42 cd IVA esclusa, pezzi 10.000.

    Sono noioso lo so ma lo può leggere in questo bando di aggiudicazione gara lotto 4 a pagina 9 delle tabelle allegate, Regione Lombardia ATS Brescia, Decreto 559 del 30.09.2019

    Le ragioni potranno anche essere molte e valide, non lo so, la polemica senza specifica conoscenza è inutile e dannosa.

    Per quanto riguarda l’IVA, Imposta Valore Aggiunto: al soggetto giuridico, cioè il soggetto che acquista per rivendere, l’IVA costa esattamente zero (acquista il lavorato o il semilavorato, che inserisce "a debito" ed "a credito" nella sua contabilità e nella sua dichiarazione IVA).

    Alla vendita, incassa l’IVA dal cliente finale che non la può "scaricare" e la verserà allo Stato: per il venditore la differenza è solo sul Valore Aggiunto che comunque incassa solo per conto dello Stato: è una partita di giro per lui, chi paga è sempre e solo il cliente finale. Il venditore, alla fine, se ha perso soldi va a credito, se guadagna va a debito e versa il dovuto.

    C’è un fortissimo piagnisteo in Italia, sono convinto che se il Governo tenterà di venire incontro "a tutti", incluso ambiente ed inquinamento, tramite l’estensione ed il rimborso di Ecobonus e Sismabonus, sarà proprio Confindustria a mettersi di traverso in qualche modo: per loro le grandi opere sono manna dal cielo, quelle diffuse su tutto il mercato gli impongono di starci sul mercato e la concorrenza, anche straniera, si farà sentire.

    Si fidi e controlli,

    Un Saluto

    Es.

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 15 aprile 11:32
    Enzo Salvà

    Raccolgo l’invito:

    Lei parte da un articolo di Bechis,

    documentato con atti datati fine mese Febbraio,

    li trasferisce al 31 Gennaio, al più il 2 Febbraio,

    e sarei io quello che sproloquia?

    Un Saluto, 

    Es.

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.88) 14 aprile 19:43
    Enzo Salvà

    Se Lei si è offesa per la questione della propaganda: mi spiace ma è esattamente ciò che ho percepito:

    l’incipit è: Conte che si è fatto l’ospedale in casa collegato a 31 gennaio stato di emergenza > due giorni dopo continuare a condurre una vita normale> nel frattempo Conte….si è preoccupato di farsi l’ospedale. 

    Nel frattempo: dal 31 al 2 Febbraio?

    Bechis invece riporta gli sceenshot degli atti che sono del 25 e 26 Febbraio.

    Frattempo di che cosa? Non Le sembra di avere rappresentato una questione ben diversa?

    Ho scritto, senza polemica alcuna, dei piani di emergenza virus, più precisamente Piano Nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale, più volte implementato nell’arco degli anni che Governi e Regioni avrebbero dovuto applicare.(Ce lo siamo dati noi, non l’Europa o chissà chi), ma non ha funzionato ed è inutile parlarne adesso perché si butta tutto in un calderone dove “tutti colpevoli, nessun colpevole”. Ormai è il passato, c’è tempo per le inchieste e, spero, per le considerazioni del popolo su coloro che ha eletto per ottenere quanto meno una vita il meno grama possibile.

    <<situazione di emergenza sanitaria>> perché pensa che io non abbia letto? Lei stessa riporta delle date: le ho giudicate insufficienti a chiarire la velocità di risposta e ne ho aggiunte. Sono perfettamente d’accordo sulla data del 31 Gennaio, per riportare una storia più completa andrebbero aggiunte le comunicazioni cinesi. 

    Lei non prende in considerazione la data di scoperta del virus in Italia: mi sono chiesto cosa sarebbe successo se il 31 gennaio il Governo avesse proceduto al lockdown, come pare consigliare Lei accusando di <<diffondere a macchia d’olio una situazione pandemica dai contorni aberranti, nelle stesse ore si preoccupava di cautelare la propria incolumità e quella dei colleghi politici>>. Vorrebbe dirmi che non faceva riferimento al 31 gennaio?

    <<reso immuni ecc….>> si ricordi di aver pubblicizzato questo articolo, ne vedremo delle belle. Si parlerà di reazioni ad uno stato di emergenza anche umano. Personalmente non apprezzo il sito di provenienza dell’articolo, di nuovo siamo alla propaganda. Io comunque non ho commentato,

    <<presagire tempi terribili>> letto ma non commentato trattandosi di gestione economica. Comunque ha scritto Lei stessa che esistono sempre le soluzioni, il problema è “attivarle” in mezzo ad una emergenza sanitaria durante la quale i protocolli non funzionano, le frizioni sono al calor bianco e le polemiche sono fuori controllo: per attivare o riconvertire 50/60 giorni non bastano……

    e così si ritorna alla mancata applicazione dei protocolli di emergenza. Sarà il caso, dopo, di pensare se ci sono solo deficienze applicative o, ben peggio, politiche. Stessa cosa per il modello economico.

    Mi sembra tutto, aggiungo che io non ho tempo per fortuna, solo che sono costretto ad uscire di casa.

    Un Saluto

    Es. 

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 14 aprile 11:46
    Enzo Salvà

    Mah, a me questo articolo sembra propaganda di bassissima lega:

    che il governo, i governi, inclusi quelli territoriali, dopo quanto visto in Cina e gli avvisi, non sapessero per tempo che l’eventuale l’espansione del virus avrebbe prodotto enormi danni, è roba da ingenui o da mala fede,

    se consideriamo che, con la sola esclusione della Germania, tutti, ma proprio tutti si sono ritrovati nelle stesse condizioni e penuria, significa che i piani di emergenza virus erano solo sulla carta.

    Mi lasciano perplesso GB e USA ed il loro ottimismo, di fatto però manca di tutto e di più anche lì.

    Lei cita la data del 31.gennaio 2020, la dichiarazione di emergenza sanitaria:

    il 30 gennaio 2020 i primi casi, i turisti cinesi ricoverati allo Spallanzani,

    il 21 Febbraio 2020 è stato Certificato il primo caso italiano, Ospedale Sacco Milano,

    il 24 Febbraio 2020, (forse il 23) è stata istituita la zona rossa “Codogno ecc.”

    A me piacerebbe sapere cosa sarebbe successo se l’Italia, la prima ad essere investita dal virus dopo la Cina, avesse praticato un confinamento preventivo progressivo sul modello Wuhan e Provincia dell’Hubei (60 milioni di abitanti),

    non lo so ma presumo come minimo il panico,

    ma so cosa è successo in Veneto e Lombardia quando sono state istituite le prime zone rosse e successivamente quando è stata prevista la chiusura delle Provincie di Venezia e Treviso, con immediata richiesta di ritiro del provvedimento governativo: Zaia, 7 Marzo 2020, (lo scrivo solo per evidenziare la data) la dichiarazione è questa: Non si comprende il razionale di una misura che appare spropositata all’attuale andamento epidemiologico”. 

    Di tutte le mancanze e contraddizioni è responsabile il Governo? Sì, è ovvio......., l’alternativa?

    Ci sarebbero state le mascherine il giorno dopo? I protocolli ospedalieri si sarebbero aggiornati da soli? Le ASL, nelle mani delle Regioni e di vecchi e nuovi politici trombati, avrebbero cagato quanto necessario magari con i colori del politico di riferimento?

    Mezzo mondo sta pagando cara la politica degli ultimi 40 anni, se vogliamo ricordare i morti, pensiamo a far sì che non possa mai più accadere, che la Comunità non si basa sul cane che mangia cane, che ci sono diritti inalienabili che sono stai erosi profondamente in nome dei soldi e della bulimia del consumo, diritti che vanno ripristinati.

    Gli sciacalli lasciamoli nel loro ambiente naturale,

    Un Saluto

    Es.

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