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Doriana Goracci

Doriana Goracci

Sono una blogger in copy left da molti anni e mi piace impegnare parte del mio tempo nel giornalismo partecipativo, usando il cestino-come mezzo- per raccogliere quelle piccole e preziose cronache di vita, spesso sotto traccia.

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  • Primo articolo giovedì 08 Agosto 2009
  • Moderatore da giovedì 09 Settembre 2009
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Ultimi commenti

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.179) 15 febbraio 23:58
    Doriana Goracci


    ho letto stasera il suo articolo e sono rimasta piacevolmente colpita;qualcosa l’avevo immaginato ma non tanto da leggere con chiarezza quanto afferma. Porto a favore un esempio pratico. Ho scritto prima del 14 febbraio un post su questo sito per cui collaboro da tempo su San Valentino nel mondo, vietato in Pakistan e ho concluso con due righe e un loro video: "...Intanto il Volo è a livelli spaziali con il suo Grande Amore: 111.289.299 visualizzazioni, probabilmente anzi certamente non potrà essere ascoltato il 14 febbraio in alcune parti del mondo..." Stasera l’ho riascoltato e le visualizzazioni sono aumentate in due giorni così 111.619.333. Da ultimo, sempre nel mio piccolo...circa una volta a settimana mi sento con un’ amica non più giovane e francese, che vive a Marsiglia dove è stata insegnante di matematica, è pazza scatenata per il Volo, sa tutto di loro e io le anticipo i programmi dove potrà vederli in televisione. Lei come molte altre persone a Marsiglia, grandi di età non studenti delle scuole, vanno a lezione di cultura e lingua italiana in una associazione dove insegna italiano mia figlia con altre colleghe, Passa Parola. Forse molti non sanno che la lingua italiana è la quarta lingua parlata nel mondo: "l’italiano è la lingua principale del melodramma e nel mondo ci sono tanti melomani che apprezzano molto la nostra musica lirica, basti pensare al successo mondiale avuto da Pavarotti dagli anni ottanta in poi..."
    Grazie Patrizia Ciava, aggiungo il video che ho menzionato sopra, con grande piacere, a me che la musica poi piace tutta...https://www.youtube.com/watch?v=w1f6o1HQBvg
  • Di Doriana Goracci (---.---.---.179) 15 febbraio 14:20
    Doriana Goracci
    PER JESSICA VALENTINA FAORO VI PREGO LA MASSIMA DIFFUSIONE E CONDIVISIONE,
    IN PARTICOLARE A MILANO E DINTORNI
    SABATO 17 FEBBRAIO ALLE ORE 11 PRESSO LA PARROCCHIA S. CURATO D’ARS a Largo Giambellino 127 - 20146 Milano
    CI SARANNO I FUNERALI DI JESSICA VALENTINA FAORO
    don Gino Rigoldi accompagnerà la funzione come cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano,dove c’è il19enne fidanzato di Jessica, Alessandro, detenuto nel carcere di Busto Arsizio: entrambi li ha avuti ospiti nelle sue case-famiglia.Don Gino ha promesso ad Alessandro di procurargli un abito nero, se ci sarà il parere favorevole del Tribunale di sorveglianza affinché Alessandro possa partecipare alle esequie di Jessica:«L’ho visto nascere, quest’amore. Un grande amore, l’amore di due persone in mare senza salvagente abbracciate per non annegare. Alle otto del mattino veniva a salutarlo dalla finestra della sua cella. Non si è mai drogata e non si è mai venduta. Della droga aveva il terrore»».
    Il Comune di Milano si farà carico totale dell’organizzazione e dei costi delle esequie di Jessica Valentina Faoro, uccisa in via Brioschi lo scorso 7 febbraio. Su Facebook l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino ha detto:"...confermiamo la nostra volontà di costituzione del Comune come parte civile. Sapendo che la storia di Jessica non ci parla solo di un terrificante carnefice e di una giovane vita spezzata ma di tanti tentativi fatti per aiutarla che sono andati a vuoto. Tentativi su cui dobbiamo interrogarci, inevitabilmente, anche noi».
    IO VI PREGO DI ANDARE CON I VOSTRI CANI, PERCHE’ ZEN IL CANE DI JESSICA ANCORA NON SI TROVA E LEI AMAVA GLI ANIMALI E LA MUSICA...
  • Di Doriana Goracci (---.---.---.55) 11 febbraio 18:28
    Doriana Goracci

    dalla mia pagina fb:

    quella che vedete nelle foto è Jessica Valentina Faoro nel 2015 e nel 2013, avevo capito che amava la musica e sapeva anche cantare bene, pure senza musica. Sono foto che ho fermato da due video che sono nella pagina del padre Stefano Faoro a cui avevo chiesto amicizia due giorni fa: siamo stati al telefono per più di 1 ora. La nostra conversazione spero sia stata per entrambi utile e di conforto: ...sua figlia è stata uccisa a coltellate in maniera atroce a Milano all’alba del 7 febbraio, poche ore prima aveva mandato al padre un messaggio su Whatsapp alle 13.06 : “Hai visto papà, ho i capelli lisci. Ti piaccio?”... Ho saputo che il cane di Jessica si chiamava Zen ma nessuno sa che fine abbia fatto, ho saputo molte altre cose che avevo intuito fortemente e le ho sapute da un uomo, anche se questo vi sembrerà strano. Confermo che Jessica amava gli animali e la musica, confermo che era una ragazza dolcissima, confermo l’amicizia con suo padre, nel bene di chi non c’è più e di chi c’è ancora, che chieda aiuto che si faccia aiutare che si tratti con amore ogni persona, a maggior ragione se è tanto giovane e sola.La vita di questa ragazza è stata molto complicata fin dai primi anni, come quella dei suoi genitori, e non è certo una conversazione fiume che può spalancare il mondo ma a me ha aperto una finestra, come tante volte mi è accaduto nella vita, un po’ per caso un po’ perchè l’ho voluto. Grazie FB se a volte servi anche a questo, grazie di essere tra le poche persone amiche di Stefano Faoro. che non reclama nessun diritto, solo quello di rispettare la sua piccola Jessica. I video sono su you tube, era presente nell’ultimo e lei felice di fare quello che amava. Mi ha detto che le piaceva tanto anche nuotare. Ecco il mare...a Milano manca, Jessica sicuramente manca anche a suo padre che dovrà riconoscerla presto, viva come non mai nei suoi ricordi.

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.171) 9 febbraio 17:50
    Doriana Goracci

    quella che segue è un’intervista di oggi de il Giorno a Stefano Faoro, il padre di Jessica Valentina, quello che a migliaia ci siamo chiesti dove fosse...Ho messo un’altra foto del suo profilo perchè quella sul sito sopra è davvero brutta e sembra il duce, Jessica avrà ripreso qualcosa anche del padre, credo, era non solo dolce ma bella e ripeto amava gli animali e spero che la mia proposta di andare ai suoi funerali con il cane a Milano, si avveri. Verrà signor Stefano Faoro? Avete lo stesso sorriso.
    L’ultimo messaggio Jessica glielo ha inviato su Whatsapp. «Martedì alle 13.06. “Hai visto papà, ho i capelli lisci. Ti piaccio?”, così mi ha scritto. Da circa un anno comunicavamo solo via chat e via messaggio». Quella notte sarebbe stata uccisa. Lo racconta e si commuove, Stefano Faoro, padre di Jessica, autista Atm della metropolitana 2, consapevole del fatto che sia ormai troppo tardi per riallacciare un rapporto con quella figlia «che non ho seguito come avrei voluto e che ora era diventata una donna. Ho fatto degli sbagli, ho le mie colpe e lo riconosco. Ma posso dire che se, in una situazione difficile come la nostra, si ha la sfortuna di non trovare la persona giusta - e parlo di assistenti sociali - è difficile risollevarsi». Mette in fila pensieri, si lancia in una riflessione a ruota libera mescolando una storia familiare burrascosa, il presente tragico e gli auspici futuri («chi ha ucciso mia figlia deve pagare il conto, senza sconti»). Nella testa un pensiero fisso: «Mia figlia non c’è più».
    Conosce Alessandro Garlaschi?
    «Eravamo colleghi ma il suo nome non mi dice nulla, non ci frequentavamo. L’avevo incrociato di sicuro perché il volto, a guardare la foto, non mi è nuovo».
    È un caso, quindi, che sia stato un suo collega (Garlaschi è un conducente del tram 15, ndr) a uccidere sua figlia?
    «Mia figlia aveva degli amici a Rozzano e prendeva spesso il tram 15 per raggiungere il paese. Non mi è difficile immaginare che Garlaschi ne abbia approfittato. Jessica era una brava ragazza, dolce, non deve aver percepito il pericolo. Saputo che lei era alla ricerca di un posto in cui vivere e di un lavoro, lui le deve aver offerto ospitalità in cambio di un aiuto in casa».A quanto pare, Garlaschi sostiene di aver usato il coltello per difesa. Che ne pensa?
    «Oltre dieci coltellate non sono una difesa. È omicidio, punto. Non me la prendo solo con lui ma anche con la moglie: troppo remissiva, senza carattere. È andata via di casa lasciando solo il marito con mia figlia e sapendo che soggetto fosse».
    Come mai il rapporto con sua figlia si era deteriorato?
    «Mia figlia non ha avuto una vita facile. Io e la mia ex moglie ci siamo divisi tanto tempo fa, lei (così come il fratello, ora neomaggiorenne) ha vissuto fin da piccolissima tra famiglie affidatarie e comunità. Era stanca, scappava di continuo. L’anno scorso, l’ultima volta che ci siamo visti, abbiamo litigato perché io mi ero accorto che chattava con uomini più grandi e l’avevo ripresa. Era stata fidanzata anche con un ragazzo che era stato in carcere, più volte le avevo detto di “tornare sulla strada giusta”. Non sapeva nemmeno lei cosa volesse. Da allora non ci siamo più visti ma lei mi scriveva. Lo scorso 2 aprile, il giorno del mio compleanno, mi ha mandato un messaggio di auguri subito dopo mezzanotte. “Auguri. Sono stata la prima, vero?”, ed effettivamente era stata la prima».
    Avrebbe voluto portare a casa con sé Jessica e il fratello?
    «Sì. Nella casa in cui ora vivo avevo cominciato a realizzare un soppalco, una stanza sopralevata, per accogliere i miei figli che ora da maggiorenni sono considerati “autonomi”. Il mio rammarico è aver perso gli anni della loro crescita, ora col maschio sto cercando di recuperare. Jessica era già una donna, non sono riuscito a recuperare il rapporto con lei. Tante volte in passato avevo chiesto di poterli vedere di più (potevo farlo una volta ogni due mesi, dentro una stanza). È andata così... Ma ora chiedo a tutti di non diffondere notizie che fanno male».
    Quali?
    «Ho letto parole dure su di me, giudizi su cosa avrei dovuto o potuto fare. Qualcuno ha anche insinuato che mia figlia “si vendesse”. Invito ad avere maggiore rispetto in questo momento straziante».
  • Di Doriana Goracci (---.---.---.245) 8 febbraio 14:15
    Doriana Goracci

    da la Repubblica: " La scena di fronte alla quale si sono trovati i poliziotti delle volanti, della scientifica e della mobile quando sono entrati nel microappartamento di Garlaschi era agghiacciante. Il povero corpo è stato trovato per metà infilato in un borsone infilato sotto il divano letto. Evidenti erano i tentativi maldestri di far sparire il cadavere.Il provvedimento di fermo è stato motivato dalla pm in una trentina di pagine nelle quali si ricostruisce, la dinamica del delitto secondo la quale, dopo una prima coltellata allo stomaco, la ragazza sarebbe stata colpita con altre al petto. Più di dieci, in totale i colpi inferti. La diciannovenne, è stato anche ricostruito, era mamma di una bimba di tre anni che le era stata tolta e data in adozione. Dopo essere entrata e uscita da varie comunità, era arrivata a vivere nella casa della coppia, in via Brioschi, perché aveva bisogno di un posto letto e ripagava l’ospitalità sbrigando le faccende domestiche."