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Doriana Goracci

Doriana Goracci

Sono una blogger in copy left da molti anni e mi piace impegnare parte del mio tempo nel giornalismo partecipativo, usando il cestino-come mezzo- per raccogliere quelle piccole e preziose cronache di vita, spesso sotto traccia.

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  • Primo articolo giovedì 08 Agosto 2009
  • Moderatore da giovedì 09 Settembre 2009
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Ultimi commenti

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.140) 19 novembre 2018 19:05
    Doriana Goracci
    "Abbiamo marciato per la pace e per la vita perchè è in ballo la sopravvivenza dei nostri territori è La marcia delle donne per la vita dei nostri paesi" L’iniziativa, lanciata dall’ex sindaca di Montereale Lucia Pandolfi, si è conclusa, con l’incontro odierno in Prefettura tra una delegazione di manifestanti guidati dala sindaca di Cagnano Iside Di Martino e il prefetto del capoluogo Giuseppe Linardi."Il prefetto ha chiesto di relazionare dettagliatamente su questa condizione di stallo che si è generata col doppio cratere -ha dichiarato al termine dell’incontro la sindaca di Cagnano Iside De Martino- Con gli altri sindaci delle aree interne abbiamo fatto decine di tavoli tecnici, ma noi non abbiamo alcun potere per risolvere l’inconciliabilità dele normative relative al cratere 2009 e di quelle che riguardano il terremoto del 2016 del Centro Italia. Ad oggi non esistono norme attuabili che consentano di avviare la ricostruzione e così, per il terzo inverno consecutivo, le nostre case resteranno chiuse. A Cagnano, dopo due anni, non sono partite nemmeno le pratiche B, quelle cioè relative agli edifici che hanno subìto danni lievissimi dal sisma. La situazione è drammatica".A preoccupare maggiormente la sindaca è lo spopolamento delle aree interne. "Se non ci verranno date risposte in tempi brevi -ha sottolineato De Martino- le aree interne si spopoleranno. A due anni dall’evento sismico, nel Comune di Cagnano abbiamo 50 nuclei familiari ancora fuori dalle loro case. Per un paese piccolo, questo vuol dire spopolamento, con la chiusura definitiva delle scuole e dei servizi. Stanno lasciando morire un interno territorio".
    A complicare ulteriormente la situazione, la mancanza di un referente governativo. "Noi sindaci di piccoli comuni non possiamo intervenire senza il coordinamento con chi è sopra di noi. Prima le regioni del centro Italia avevano il coordinamento e un referente sul posto. Oggi non c’è nessuno incaricato dal governo che si occupi delle nostre condizioni. Da Roma devono darci immediatamente delle risposte", ha aggiunto la prima cittadina."Questa giornata di protesta ci ha consentito di riaccendere i riflettori sul blocco della ricostruzione delle aree interne - ha concluso De Martino- Il prefetto si è inoltre assunto l’onere di farsi portavoce delle nostre istanze presso il governo fino a quando la situazione non verrà risolta a livello centrale".
  • Di Doriana Goracci (---.---.---.116) 8 novembre 2018 08:22
    Doriana Goracci

    Alcune testate giornalistiche importanti mi hanno raggiunta per sapere...se conoscevo la famiglia di Simona Carpignano. Forse non è chiaro a molte persone che fanno comunicazione per lavoro,cosa significhi l’empatia, tantopiù se conosci bene la storia di chi negli anni si è mosso da casa sua per cercare lavoro, con dignità e rispetto che spesso non viene reso mai.Grazie per tutte le vostre condivisioni

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.205) 7 novembre 2018 17:22
    Doriana Goracci

    Si, l’hanno vista purtroppo.L’ attesa dei genitori della famiglia degli amici è finita: Simona Carpignano detta Sorriso, è stata ritrovata senza vita sotto le macerie, quelle maledette macerie al 65 di rue d’ Aubagne, a Marsiglia dove Simona, sperava di trovare lavoro...lei che in tasca aveva due lauree e il sorriso dei suoi 30 anni pieni di sogni e voglia di fare. Abbraccio tutte e tutti, con amarezza infinita.

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.205) 7 novembre 2018 13:11
    Doriana Goracci
    “Anche Simona voleva senza dubbio lasciare" quella palazzina: è quanto scrive il sito internet del quotidiano locale La Provence, che cita la testimonianza di chi aveva passato una serata con lei solo tre giorni fa. "Non smetteva di dire che avrebbe finito col crollare, noi cercavamo di rassicurarla, perché non ci credevamo", aggiunge. E’ Sylvain,mentre Fabien,nella foto è un cinquantenne disperso che viveva nello stesso palazzo di Simona. La famiglia di quest’ultimo, dice di non nutrire alcuna speranza, perché in questi ultimi tempi era gravemente malato e indebolito. Tre giorni prima del dramma, Fabien, che viveva in quell’edificio da circa un anno, aveva invitato Simona ed un amico per una serata a casa. La Provence pubblica sul suo sito internet una foto dei due, sorridenti, scattata in quell’occasione.
  • Di Doriana Goracci (---.---.---.142) 29 ottobre 2018 15:08
    Doriana Goracci

    Ma a parte tutto questo, non vi sembra meraviglioso fare l’abitudine a comportarci con senso di umanità? Chi infatti potrebbe trattare ingiustamente un uomo se ha già sviluppato un sentimento di mitezza e umanità verso esseri a lui estranei e nonappartenenti alla sua stirpe? lo diceva Plutarco che è vissuto circa cento anni dopo Cristo...Mentre poco più di 300 anni prima di Cristo un certo Diogene,interrogato sulla sua provenienza, rispose: «Sono cittadino del mondo intero».Lo stesso che«Durante un banchetto gli gettarono degli ossi, come a un cane. Diogene, andandosene, urinò loro addosso, come fa un cane.» Grazie Sandra, per avere scritto, amo le piccole occasioni di emancipazione finite nei grandi eventi e spero sempre che siano usate nel modo migliore...