• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

paolo

L'età avanza e perciò la lascio perdere ,coniugato con figlio ,milite assolto ,laurea in fisica + corsi post ,vita lavorativa intensa e a tipologia variabile dall'insegnante(breve) all'autonomo con passaggi in mutinazionali .
Interessi personali in elettronica ed informatica .

Statistiche

  • Primo articolo martedì 08 Agosto 2010
  • Moderatore da martedì 11 Novembre 2010
Articoli Da Articoli pubblicati Commenti pubblicati Commenti ricevuti
La registrazione 324 2997 1575
1 mese 0 0 0
5 giorni 0 0 0
Moderazione Da Articoli moderati Positivamente Negativamente
La registrazione 448 407 41
1 mese 0 0 0
5 giorni 0 0 0












Ultimi commenti

  • Di paolo (---.---.---.140) 20 maggio 2013 15:12

    Cosa penso ? Penso che sia un modo come un altro per fotografare una realtà .

    Esattamente come quando si dice che la banda dei casalesi ammazza qualcuno ,che un tizio di origine campana spara a bruciapelo su un gioielliere ,piuttosto che "un Pippo " qualsiasi di origine "calabrese o siciliana o lombarda " etc .... .

    Cosa ci suggerisci di non parlarne ,di far finta di niente ? E’ un modo per sentirsi una spanna al di sopra dell’umana povertà intellettuale del becero xenofobo ? Ti appaga ?

    Il testo che ci proponi mi sembra più una denuncia oggettiva dell’inefficenza cronica delle nostre malandate istituzioni che un cartello xenofobo ,se il 7% della popolazione immigrata (stima approssimativa che comprende anche i regolari ) occupa il 50 % delle carceri ,lo ritieni normale ? è un dato che merita attenzione oppure dobbiamo trascurarlo nel nome del buonismo universale ?

    Semmai è la conclusione ironica e distorta del testo che dovrebbe preoccuparti .Quel "nessuno è colpevole " che puzza di menefreghismo strumentale che inorridisce ,di questo dovresti preeoccuparti .

  • Di paolo (---.---.---.140) 20 maggio 2013 08:01

    Caro FDP ,e poi chiudo per non diventare troppo invasivo , la questione non è semantica ,è oggettiva .

    Che otto volte su dieci sia un " extracomunitario "(in senso diminutivo) a compiere delitti comuni ,ovvero quelli di primo impatto sociale , è un dato di fatto . Tu non sentirai mai usare il termine spregiativo "extracomunitario " per riferirsi ad un banchiere svizzero per il semplice motivo che non troverai mai un banchiere svizzero a spacciare nei giardinetti o ad accoltellare qualcuno (a prescindere da kabobo) . I loro delitti (quelli dei banchieri) sono di rango superiore , vengono percepiti indirettamente e quindi non sono personalizzabili né omologabili etnicamente.Se ammazzi in giacca e cravatta ,sicuramente lo hai fatto per motivi passionali o di interesse ,è grave ma vieni accettato ,se lo fai come un kabobo qualsiasi sei un pericolo sociale perché lo sei potenzialmente per tutti .Lo so che non è giusto ma cosi’ è ,piaccia o non piaccia .

    Sulla mia onestà intellettuale spero non ci siano dubbi ,essere accusato di razzismo o xenofobia sarebbe l’ultima cosa che desidero ,spero altrettanto per chi vorrebbe porte aperte per tutti nel nome del solidarismo universale. 
    Chiudo .ciao.
  • Di paolo (---.---.---.140) 19 maggio 2013 08:15

    Bravi tutti e due ,non rinunciate alla vostra umanità ,ci mancherebbe e poi nessuno ve lo chiede .

    Magari lasciatene un pochino anche per le altre vittime .

    Alla anonima commentatrice (--- 80) vorrei far notare che uno dei modi per lasciare il problema irrisolto è proprio quello di dire ." tematica troppo complessa e importante .......... " ,rientra nella teoria del "benaltrismo" ed è una maniera elegante per fregarsene .

    E’ anche una forma di opportunismo perché consente di assumere lo status di " equilibrio intellettuale" nei confronti di coloro che assumono una posizione critica ,a volte indubbiamente anche sbagliata o becera , magari schiaffandogli l’accusa di xenofobia (il marocchino ,il rumeno ,il senegalese ----- ).
    A tal proposito faccio osservare che è usuale dire anche norvegese ,francese ecc..per sottolineare la nazionalità d’origine più che per una forma di stigmatizzazione etnica.

    Cara commentatrice e caro FDP vi informo che il problema dell’immigrazione è tutt’altro che complesso ,semmai sarebbe impossibile da risolvere cercando di impedirlo ,mentre regolamentarlo nei suoi aspetti sociali e umanitari è di una semplicità disarmante ,direi quasi banale ,se soltanto lo si volesse affrontare cosi’ come si conviene e come è un dovere affrontarlo in un paese civile .

    Ma qui casca l’asino ,perché è proprio il paese civile che manca e allora c’è chi lo surroga con i buoni propositi personali che ,ovviamente , lasciano il problema del tutto irrisolto con inevitabile tendenza ad aggravarsi .
    E’ la caratteristica principale di questo paese ,non risolvere mai nulla e lasciare che i cittadini si arrangino,magari in nomine Dio.
  • Di paolo (---.---.---.140) 18 maggio 2013 08:48

    FDP ,due considerazioni anche a margine di commenti interessanti .


    1) ti invito a considerare e a riflettere sull’ultimo periodo del commento di Geri ( 13:03). Il contesto genera i presupposti ,l’esempio dell’elemosina è calzante. La questione non è legata ad una patologia intrinseca (vedi il kabobo di turno) ,quanto all’elemento scatenante che non si innesta necessariamente su una patologia preesistente.Ridurre il problema ad uno sbrocco è una analisi superficiale.

    2) Continuare a dire che le carceri sono piene di extracomunitari che hanno commesso " reati minori (o ladri di polli) " mentre in giacca e cravatta si fa di ben peggio è un altro modo per sottovalutare il problema .
    E’ evidente che Silvio Berlusconi (cito un prototipo) ha potenzialmente (e purtroppo anche nei fatti )una pericolosità sociale superiore , ma guarda che chi avvelena la vita di tutti i giorni del cittadino comune sono proprio questi che erroneamente vengono descritti come "reati minori " ,che quindi non vanno sottovalutati di per se e che costituiscono il brodo di coltura per fatti più gravi.

    Grillo dice quello che pensa il comune cittadino(che è a diretto contatto con il problema ) e che suggerisce il buon senso . E’ chiaro che la percezione dei nostri politici ,che vivono paludati in contenitori sociali protetti , non è la stessa .Tu pensi che kabobo avrebbe potuto intercettare casualmente ,nel suo girovagare ,Pierferdinando Casini ?(tanto per citarne un altro ).
    Da qui deriva la sottovalutazione della pericolosità sociale del fenomeno che conferma la cronica inaffidabilità ed insipienza di questa classe politica degenerata che poi si riflette su tutta l’organizzazione dello Stato.
  • Di paolo (---.---.---.140) 17 maggio 2013 11:12

    Aggiungo che ho dato voto positivo all’articolo solo per stima e perchè in qualche maniera affronta il problema ,dissento invece dal senso generale che vuole accreditare l’dea del pazzo che sbrocca a prescindere .La follia è un aggravio di una condizione di per se esplosiva.
    ariciao

TEMATICHE DELL'AUTORE

Tribuna Libera Politica Media

Pubblicità



Pubblicità



Palmares

Pubblicità




https://middlepassage.dei.uc.pt/https://privacycolab.dei.uc.pt/https://cmd.dei.uc.pt/https://henrique.dei.uc.pt/
https://merdekakreasi.co.id/buku/pkvgames/https://merdekakreasi.co.id/buku/bandarqq/https://merdekakreasi.co.id/buku/dominoqq/https://merdekakreasi.co.id/tentang-kami/
https://simseam.ft.uns.ac.id/https://sipil.ft.uns.ac.id/slot gacorhttps://aku.ac.id/https://jpl.staiku.ac.id/https://jist.publikasiindonesia.id/slot gacorhttps://akperstg.ac.id/https://fisip.uisu.ac.id/https://web.pn-sidrap.go.id/
https://hormon-osteoporosezentrum.de/judi bolahttps://saopaulodeolivenca.am.gov.br/slot gacor