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paolo

L'età avanza e perciò la lascio perdere ,coniugato con figlio ,milite assolto ,laurea in fisica + corsi post ,vita lavorativa intensa e a tipologia variabile dall'insegnante(breve) all'autonomo con passaggi in mutinazionali .
Interessi personali in elettronica ed informatica .

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  • Primo articolo martedì 08 Agosto 2010
  • Moderatore da martedì 11 Novembre 2010
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Ultimi commenti

  • Di paolo (---.---.---.184) 1 ottobre 2011 15:30

    Caro Daniel , come spesso capita a chi vive fuori dai confini nostrani ,hai fatto una analisi lucida della situazione politica italiana .

    L’origine di tutti i mali è da ricercare in una struttura concatenata tra cultura cattolica ed individualismo italiota .La prima è stata il brodo di coltura per mafia , doppiezza nei comportamenti ,corruzione sociale . La componente individualista invece ha privilegiato l’interesse privato su quello pubblico con una visione distonica del concetto di stato . Io rubo perché lo stato mi deruba e posso farlo perché anche i politici che mi rappresentano lo fanno . Questo patto perverso ha reso tollerante lo stato nei confronti degli evasori fiscali perché dall’evasione fiscale e dalla tolleranza diffusa dell’illegalità lo stato (inteso come chi ci governa) trae il suo consenso politico .
    Per sostenere questo meccanismo la politica ha bisogno di gente con un basso profilo morale ed etico ,con una inclinazione al compromesso anche sui principi che dovrebbero essere irrinunciabili e con una buona dose di spregiudicatezza.
    Con l’avvento di Craxi , il fenomeno ha subito una forte accelerazione diventando una vera e propria patologia di sistema .In quegli anni tutti i balordi ,i fasulli in circolazione , diventavano socialisti e ancora oggi scontiamo quella eredità in termini di Berlusconi ,Cicchitto ,Bonaiuti e compagnia bella . L’opposizione di sinistra, se cosi’ si può definire , si è imbastardita con iniezioni di clericalismo nel tentativo di sfondare al centro e per spurgarsi dal massimalismo alla Bertinotti o Turigliatto ma ha finito per perdere completamente la bussola .Oggi nessuno è in grado di dire cosa sia il PD . Molto poi hanno giocato i bassissimi profili politici personali , da Bersani in giù . Comprimari e portaborse assurti al ruolo di " statisti " . Insomma ha prevalso la mediocrità .
    In questa marmellata , mettici anche un partito eversore come la Lega ,tollerato e sottovalutato colpevolmente da tutti come un fenomeno da baraccone e arrivi ad un quadro politico e sociale generale disarmante .
    Oggi chi può deve andarsene da questo paese , non ci sono alternative.
    Scusa la lungaggine .
  • Di paolo (---.---.---.184) 1 ottobre 2011 14:52

    Rileggendo l’articolo in effetti l’osservazione di Sellari è accettabile . Tuttavia non porrei l’azione politica di Di Pietro sullo stesso piano in campo nazionale ed internazionale . Di Pietro non è un contestatore del sistema , è un feroce avversario di "questa " maggioranza politica che trova la sua sintesi in Silvio Berlusconi e che lui ritiene ,secondo me a ragione ,delinquenziale . Osservo poi che la battaglia è diventata di "sinistra" malgrado la sinistra e per l’effetto di una destra totalmente schiacciata su Silvio Berlusconi .Soltanto di recente il neocostituito FLI ha fatto sentire anche una voce dissidente da destra . 


    A illupodeicieli obietto che non solo la giustizia è un valore fondante irrinunciabile , ma che esiste anche una correlazione diretta tra corretto funzionamento della giustizia e i posti di lavoro . Una giustizia malata riduce gli investitori esteri ,altera le leggi di mercato e droga la società in tutti i suoi aspetti .L’evasione fiscale è una piaga sociale che ha ridotto questo paese nella situazione in cui si trova e ha assolutamente ragione Di Pietro ha pretendere una azione di contrasto durissima ,intransigente ,ferrea . Ma certamente non con i meccanismi demenziali e coercitivi di Equitalia , ci sono ben altri strumenti . 
  • Di paolo (---.---.---.184) 1 ottobre 2011 09:43

    In questo articolo ci sono dei sillogismi che mi lasciano un po’ perplesso e che non mi sento di condividere,soprattutto in merito alla valutazione dell’IDV .

    Non credo che Di Pietro abbia mai rinnegato l’economia di mercato e neanche il neoliberismo come principio .Semmai ha preso le distanze dalle sue degenerazioni e dalle sue patologie . Non credo neanche che l’IDV sia nata come un partito di sinistra (intesa nel senso ideologico del termine) ,lo stesso Di Pietro è dichiaratamente un uomo di destra (almeno come estrazione di cultura politica) .
    Quindi attendersi da Di Pietro una collimazione con la linea Cremaschi e più in generale dei sindacati mi sembra una pretesa ingiustificata .
    L’IDV ,che oggettivamente nel presente quadro politico appartiene ad uno schieramento di "sinistra" , se intendiamo il termine in senso lato ,è nato come partito che si fonda sul principio della legalità e della lotta alle prepotenze , soprattutto da parte di individui che hanno , da questo punto di vista ,profili molto compromessi .
    L’ultimo passaggio quindi che con una sintesi induttiva colloca Di Pietro sulla linea dei "padroni" o più genericamente della "casta" ,mi sembra una speculazione intellettuale molto discutibile.

  • Di paolo (---.---.---.90) 30 settembre 2011 19:37

    Solo un piccolo appunto su un articolo assolutamente emblematico del paese in cui viviamo.Le signorine che diventano consiglieri comunali ,se il riferimento è quello che io penso, hanno una moralità , accertata ,verificata e conclamata , bassissima e quindi assolutamente fuor di ogni dubbio.

    A meno che travestirsi da suore per poi denudarsi e farsi stuzzicare la "patonza" con un crocefisso non sia ritenuta una pratica moralmente accettabile .Ho qualche dubbio ma potrei anche sbagliarmi dal momento che la morale e l’etica comune in questo paese hanno superato ogni limite .

  • Di paolo (---.---.---.241) 27 settembre 2011 12:34

    Ho visto la puntata fino a che lo stomaco ha resistito . Ma ho visto quel tanto che basta per potere affermare ,senza tema di smentita, che Vespa ha finalmente ,totalmente , universalmente gettato la maschera . Non che non si sapesse per conto di chi agisse l’insetto televiso , ma ieri ha dato tutta la misura di se stesso . E’ riuscito perfino ha far spazientire il presidente Palamara ,notoriamente refrattario a tutte le castronerie che ci propina la propaganda dei berluscones sulle intercettazioni .


    Ma la cosa che più mi ha infastidito e che mi ha indotto a cambiare canale è stato come al solito la totale inadeguatezza con la quale l’ennesima rappresentante del PD si è fatta castrare mediaticamente dall’incredibile Gasparri , prodotto di sintesi berlusconiana intriso di logorroica propensione a soverchiare chiunque sia nei suoi paraggi . Al primo accenno ,forse due vocali ed una consonante , che un timido Palamara ha cercato di articolare mentre il furetto imperversava ,sotto la tutela mistica di Vespa, il nostro lo ha zittito malamente pretendendo l’assoluto silenzio mentre lui articolava i suoi demenziali pensieri .
    Al contrario ,sempre sotto le amorevoli ali protettive di Vespa , la poverina del PD non è riuscita a dire una sillaba che non fosse coperta dallo sproloquio di Gasparri .

    Siccome ritengo cosa gravissima che un rappresentante politico (nonché parlamentare ) si facesse trattare in quella maniera disgustosa ,senza un minimo di scatto d’orgoglio e di dignità (oltretutto in quanto donna ) , inveendo contro l’ennesima stupidata mediatica del PD ,partito di gente totalmente inadeguata , ho chiuso e me ne sono andato a dormire . Molto meglio .

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