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 Home page > Tribuna Libera > Quando un Governo non sa fare o, se lo sa, è “torbido”

Quando un Governo non sa fare o, se lo sa, è “torbido”

Il Presidente del Consiglio Conte comunica soddisfatto lo sblocco di 28 miliardi per opere della legge 55 del 14/06/19, la stessa che depotenzia ANAC su corruzione e criminalità, e mi dico: va bene, che si fa con 28 miliardi? Opere infrastrutturali che tradotto fa: strade, solo strade, l’over the top per corruzione, mafie e tangenti.

C’è un altro settore così opaco? (sono delicato oggi). Sì c’è, i rifiuti.

Ok, al momento se ne combinano di tutti i colori. Senza raccontare tutto sappiamo che negli ultimi tempi sono bruciati almeno una decina di capannoni, sarà stata autocombustione.

Ma porcaccia quella miseriaccia, è mai possibile che una legge che “sblocca”, torni indietro di 20 anni, al 1998, modificando semplicemente un comma del DLGS 152/2006 bloccando così vari settori nel campo del riciclo dei rifiuti?

E’ possibile! la “svista” o la “manina” non è stata corretta. Correzione peraltro facile facile perché prima o poi la Direttiva europea 2018/851 la devi recepire.

Che cosa ne pensa il Ministero dell’Ambiente? Nulla.

E così, il 25 luglio 2019, 56 organizzazioni imprenditoriali rappresentative dell’industria, dell’artigianato, dell’agricoltura, della cooperazione, dei servizi ambientali, hanno sottoscritto un appello al governo e al Parlamento per sbloccare il ciclo dei rifiuti e recepire rapidamente la normativa europea sull’End of Waste, cioè sulle regole che stanno consentendo ai nostri concorrenti, che iniziano ad applicarle, di guadagnare terreno sul fronte dell’efficienza dell’uso della materia e della diminuzione dell’impatto ambientale della produzione.

Si paralizzano alcuni settori di riciclo, articolo tutto da leggere, in fondo a dx l’allegato, 10 casi di blocco del riciclo, che riassumo ma nell’allegato sono spiegati:

  1. Il riciclo di rifiuti inerti da costruzione e demolizione viene escluso per la produzione di aggregati
  2. Le terre e rocce da scavo bonificate dovrebbero andare in discarica
  3. La frenata al riciclo degli Pneumatici Fuori Uso (PFU)
  4. Il blocco del riciclo dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata multimateriale
  5. Fermato il riciclo dei rifiuti da spazzamento stradale
  6. Le difficoltà per il riciclo dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE)
  7. L’ostacolo alla rigenerazione degli oli e grassi animali e vegetali usati
  8. Fermato il riciclo delle scorie degli inceneritori nei cicli a freddo
  9. Bloccato il riciclo dei materiali fibrorinforzati (Vetroresina e carboresina)
  10. Bloccato il riciclo dell’Eco Allene (materiale plastico derivante dal riciclo del tetrapak),

Parliamoci chiaro: questo settore è abbondantemente infiltrato dalla criminalità per smaltire a basso costo e buttare tutto in discariche abusive, è anche un settore dove ci sono interessi di lobby (se volete dirò “portatori di interesse”) dell’incenerimento. Eh già, tanto per fare un esempio l’inceneritore di Torino costa 470 milioni tra costruzione (250) e 20 anni costi di gestione previsti, in project finance, cioè fatto da privati che giustamente chiedono anche utili, però devono essere utili “garantiti”, con i soldini dei cittadini italiani. Inceneritori tanto cari a Renzi e Salvini e “portatori di interesse” non lobby per carità, tanto cari ai grilliani, per contro l’Italia ha fatto passi da gigante nel settore rifiuti, riciclo e riuso, abbiamo capacità, brevetti, un’industria meccanica ed elettromeccanica capace, bisogno, tanto, di materie prime, di risparmio energetico (riciclare costa meno che produrre da zero) e di lavoro. Non si tratta di essere Ambientalisti o meno, sto parlando di soldi, di economia affidata al mondo dell’impresa e del lavoro, per di più sottratta alla criminalità.

A proposito di energia, pulita e rinnovabile, che ti combinano, in Oklahoma? Ti costruiscono una nuova megacentrale elettrica... ma non a carbone-petrolio o gas,ne in Portogallo che nel 2018 aveva coperto il suo fabbisogno energetico con energia eolica?

Ti combina un megabando da 1150 MW di energia solare al prezzo record più basso del mondo e l’Italia, il Governo Italiano (del cambiamento)?: impedisce la decarbonizzazione, per soldi (dove soldi sta per contributi a privati e ACCISE). Ricordiamoci bene il termine: ACCISE, soldi fatti facilmente.

Ribadisco il concetto: qui non si tratta di ambientalismo, che agli italiani pare non fregare nulla salvo quando c’è puzza, sto parlando di soldi, di economia, di modernizzazione, non come quella del Decreto Genova che nella ricostruzione del ponte include l’utilizzo di fanghi industriali con un contenuto di idrocarburi 20 volte superiore al precedente... quale fertilizzante in Agricoltura! 

Un Saluto

Es.

Commenti all'articolo

  • Di paolo (---.---.---.49) 5 agosto 15:40

    Totale condivisione.

    Ricordo, tanto per non farci mancare nulla, il fulgido esempio di sciatteria intellettuale fornitoci dall’ex premier (oggi sanatore semplice) Matteo Renzi in sue due performance, una con la d.ss Gentilini oncologa dell’ISDE e l’altro con il dott. Montanari esperto ricercatore nel campo delle emissioni tossiche da inceneritori. Nello specifico l’inceneritore di Firenze. Il tapino ne ha dette di cotte e di crude senza avere la più pallida idea di cosa andava dicendo e purtroppo non è il solo.

    Se è vero come dici che questo governo frena sul riciclo e punta sugli inceneritori, tanto lo dobbiamo solo e soltanto al partito degli affari, ovvero alla Lega. Semmai la colpa del M5S è quella di rimanere in questo governo, anche se per forza maggiore.

    Un solo appunto e in campo energetico. L’Italia è già ai primi posti nel mondo per fonti rinnovabili. Ma ritenere che la decarbonizzazione sia possibile puntando sul fotovoltaico o eolico è pura utopia. Tralascio considerazioni tecniche relative al fattore di potenza che ne limita l’impiego a fronte di utenze fortemente energivore, oltre alle implicazioni di impatto ambientale. Le strade sono altre, forse il solare termodinamico o il geotermico meglio, ma in un futuro (speriamo) non troppo lontano la fusione nucleare. L’ esseci affrancati dalla produzione energetica bruciando Uranio, ci impone l’importazione dai paesi limitrofi senza esserne tuttavia affrancati dai rischi. Ora come ora bisogna puntare soprattutto sull’efficientamento e sul risparmio energetico.

    ciao


  • Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 6 agosto 17:02
    Enzo Salvà

    paolo, premesso che, per ora, la fusione nucleare è solo sperimentale, poi si dovrà parlare di scorie. Renzi: nel suo Sblocca Italia che era del 2014 ci andava giù pesante con gli inceneritori, poi tutto si è fermato quando nel 2017 le UE ha tolto i contributi per questa pratica. 

    Sul riciclo è implicito "secondo me", nell’appello non c’è scritto. Se leggi il link con attenzione vedrai che il Governo non ha dato spiegazioni su questa retromarcia. Io ho verificato sul sito Minambiente.it e non c’è uno straccio di spiegazione. A me è venuto da pensar male. 

    Energie rinnovabili: l’impianto in Oklahoma è un ibrido eolico-solare-accumulo, non è utopia è un ulteriore passo avanti. Se mi dici che ora si utilizza energia da fossili per costruire impianti ed accumulatori, rispondo che domani questi produrranno essi stessi l’energia per prodursi. Ma se rimaniamo fermi è un casino.

    Il problema, caso mai, sta nel "rifornire" di denaro, in un Paese che è pieno di debito, ricerca-sviluppo-progetto-produzione e commercializzazione. Ora, senza andare tanto a fare gli economisti, se può farlo il Portogallo non lo facciamo noi che eravamo già più avanti ed abbiamo maggiori capacità?

    Dai, quello che manca sono le chiare spiegazioni e in queste il perchè l’Italia finanzia con contributi e bonus la parte "fossile" per 15 miliari l’anno e non è capace di stornarne una parte da trasferire alla produzione/modernizzazione del contenimento climatico in "aggiunta" ai contributi europei che ci sono e non siamo nemmeno tanto bravi a sfruttare.

    Un Saluto

    Es.

  • Di paolo (---.---.---.49) 7 agosto 11:37

    Senza dilungarmi su aspetti che esulano da questo contesto, ti segnalo che nel caso della fusione non si pone il problema delle scorie come per la fissione.

    La reazione di fusione produce un nucleo di He( Elio) che è un gas inerte (quello usato per gonfiare i palloni o dirigibili) + 1 neutrone, non si producono gas serra o nocivi. Brucia deuterio e trizio, il cui radioisotopo ha un tempo di dimezzamento di una decina d’anni, quindi assolutamente gestibile. Insomma non confondiamo, siamo su un piano totalmente diverso dalla fissione in cui il problema delle scorie è effettivamente di difficile soluzione. La fase è tutt’altro che sperimentale, purtroppo ci sono i soliti interessi che spingono nella direzione opposta, come tu hai bene evidenziato.

    ciao


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