Di Persio Flacco(---.---.---.239)18 settembre 2013 22:00
Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate paura: valete più di molti passeri! Luca [12] -
Voi valete più di molti passeri, ma dio ha presenti anche loro. Spesso, purtroppo, il pensiero è chiuso dentro gabbie che si tramandano per generazioni. Non vi è un confine assoluto tra né tra l’uomo e gli altri viventi né tra l’uomo e ogni cosa che esiste. In realtà al mondo non vi è alcun confine assoluto tra le cose che esistono.
E nemmeno è l’intelligenza che può stabilire un confine tra l’essere creato "a sua somiglianza" e tutti gli altri:
- In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?». Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Matteo [18] -
Io penso che la distanza tra Bergoglio e Scalfari sia solo apparente, dovuta alle gabbie nelle quali il loro pensiero è prigioniero.
Di Persio Flacco(---.---.---.104)17 settembre 2013 23:17
- Esatto, si tratta di cambiamento nella diplomazia iraniana verso un
generico mondo ebraico, cui sottende un ipotizzabile cambio di rotta
nei confronti di Israele. -
Dipende da cosa lei intende per Israele. Fino a quando rimane una entità sionista la sua esistenza è a rischio.
- Nel caso di Ahmadinejad si tratta
invece di una vera e propria ideologia che già era propria di Khomeini
che, appena arrivato a Teheran fondò un circolo heideggeriano di cui
Ahmadinejad faceva parte. Legga Victor Farìas "L’eredità di Heidegger
nel neonazismo, nel neofascismo e nel fondamentalismo islamico". A
proposito di conoscenza. -
Sta per dirmi che Heidegger era nazista?
- Ma mi pare che abbiamo già litigato su questo. -
Di Persio Flacco(---.---.---.160)17 settembre 2013 16:02
- La risposta è quasi comica: "non dice che lo fosse".
Se il nuovo Ministro degli Esteri si preoccupa di rispondere
evidenziando che quel problema riguardava altri (anche se ci ha aggiunto
un "viene percepito"), la comunicazione è ovvia (per chi la vuol
vedere): in ogni caso non riguarda noi. Questo in diplomazia si chiama correzione di rotta o cambiamento. -
Esatto: si tratta di diplomazia. Lo è la attuale correzione di rotta, come lei la definisce; lo era il convegno negazionista di Ahmadinejad, che era una forma di diplomazia mediatico provocatoria. Cambia la forma, la sostanza resta la stessa.
- Il finale della risposta sul negazionismo è altrettanto comico (se
non fosse tragico) dell’incipit. Si commenta da sé. Vada pure a seguire
con interesse i negazionisti, ce ne sono in Italia, sia a destra che a
sinistra. Ed anche nel M5S se per caso lei è di quella sponda.-
Non si alteri. Ritengo il negazionista o un imbecille che non sa quel che dice, o un nevrotico narcisista che ama essere il centro dell’attenzione, o un nazista (in incognito o meno), o un antisemita che sputa il suo odio sugli ebrei sputando sulle vittime della Shoah.
Però sono del parere che il giudizio deve essere preceduto dalla conoscenza per essere fondato. Non accetto per principio giudizi preformati. Per questo mi sono sorbito perfino la lettura del Mein Kampf (di quasi tutto per la verità: è un mattone indigesto).
D’altra parte non ho alcun timore di essere plagiato, e conoscere certe idee non significa affatto condividerle.